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domenica 15 luglio 2012

Come espiare il peccato di bestialità


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Caro Moreno, sono uno studente universitario fuori corso, molto credente e non sposato. Per motivi familiari ho spesso a che fare con un gregge di pecore. Poiché non sono ancora sposato, non ho ancora fatto sesso con una donna, per seguire i precetti della Bibbia. Ho però già raggiunto i trent'anni e la sola masturbazione non mi basta più. Succede insomma che io da adolescente vedo nascere questa agnellina, e la seguo nella crescita e mi ci affeziono molto. Mi ci sono talmente affezionato che sono pure diventato vegetariano perché non sopportavo l'idea di mangiare una creatura come lei; era come una sorella... o un cugino. Un giorno, avevo 20 anni circa, andai a trovarla all'ovile, e rimasi un po' da solo con lei. Iniziai ad farle qualche coccola, e lei era tranquilla. Poi iniziai a masturbarmi, e lei rimaneva li, a guardarmi.
Io ho seguito sempre il catechismo, da piccolo facevo anche il chierichetto, e da nessuna parte avevo mai sentito che congiungersi con una pecora fosse un peccato mortale... Così insomma... ho iniziato a fare sesso con lei, e mi sentivo bene in quel momento. E anche lei sembrava molto contenta.
Adesso però mi sento in colpa perché ho paura che sia un peccato punito da Dio e devo assolutamente sapere se è cosi, e se finirò all'inferno per questo. Cosa devo fare Moreno?
M.
ps. scusami se non mi firmo, ma capirai che mi vergogno molto per questo.........

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Caro amico,
devo avvisarti subito che, sì, sei in grave peccato a causa della tua fornicazione con un animale.
La Bibbia è chiarissima al riguardo: L'uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia. Se una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. (Lev 20,15-16). Non darai il tuo giaciglio a una bestia per contaminarti con essa; così nessuna donna si metterà con un animale per accoppiarsi: è una perversione. (Lev 18,23).

Come vedi, non è consentito né ad un uomo, né ad una donna, di avere rapporti carnali con qualsiasi animale. La condanna prevista per queste azioni abominevoli, è la morte. Certo, oggi la pena di morte non si usa più, almeno nei Paesi civilizzati. Ma dobbiamo sapere, che questi peccati comportano la morte dell'anima, fatto ben più grave!

Come è possibile rimediare, caro fratello? Dio ci ama, e ci dà sempre una seconda possibilità, una scappatoia, se vogliamo chiamarla così. Questa è la nostra grande fortuna, e la tua specifica fortuna consiste nell'aver chiesto assistenza ad uno studioso preparato.

Infatti, ciò che occorre fare per espiare l'abominio che hai commesso, è di offrire un sacrificio al Signore. La Bibbia ci dice con precisione come compierlo: Il Signore disse a Mosè: "Dà quest'ordine agli Israeliti e dì loro: Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito l'offerta, l'alimento dei miei sacrifici da consumare con il fuoco, soave profumo per me. Dirai loro: Questo è il sacrificio consumato dal fuoco che offrirete al Signore; agnelli dell'anno, senza difetti, due al giorno, come olocausto perenne. Uno degli agnelli lo offrirai la mattina e l'altro agnello lo offrirai al tramonto; ... offrirete come olocausto al Signore due giovenchi, un ariete, sette agnelli dell'anno, senza difetti... È un olocausto di soave profumo, un sacrificio consumato dal fuoco per il Signore... Si offrirà al Signore un capro in sacrificio espiatorio... è un alimento sacrificale consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore... Sceglierete animali senza difetti..." (Num 28,1~31).

Ecco dunque come dovrai eseguire l'olocausto, in modo che sia gradito al Signore, e ottenere il Suo perdono. Procurati una graticola di capienza adeguata e 10 kg di carbonella, e, se non hai disponibilità di spazio all'aperto, chiedi ad un amico che abbia un bel giardino di poter approntare il barbecue a casa sua.
Visto che tu porti la carne, lui potrebbe fornire le birre. Potresti invitare anche altri amici e amiche, dato che con una pecora c'è cibo in abbondanza per diverse persone.
Già, infatti, caro fratello, dovrai sacrificare proprio la tua amata pecorella. So bene quanto dispiacere ti procurerà questa privazione, ma è proprio così che espierai il tuo grave peccato: con la sofferenza, come ci ha insegnato Nostro Signor Gesù Cristo.

Per la macellazione, ti suggerisco vivamente di affidarti ad un servizio professionale: non doverlo fare da te personalmente, avrà anche il vantaggio di attenuare il tuo dolore. Non dimenticare di frollare e marinare correttamente la carne, e, il giorno stabilito, mentre il fumo dell'arrosto si alzerà verso il cielo, soave profumo per il Signore, raccogliti in preghiera e chiedi a Dio, dal profondo del tuo cuore, di perdonarti per il peccato commesso, e di accettare l'offerta che hai immolato per Lui.

Visto che tu sei vegetariano, potrai anche rinunciare a mangiare l'arrosto e farti una bella insalata: non è essenziale che tu ingerisca l'offerta. Dopo che avrete terminato di consumare l'olocausto, tu e i tuoi amici dovrete rendere grazie al Signore con una preghiera.

Mi raccomando soprattutto, caro fratello, di lasciare in pace, d'ora in poi, le altre pecore... i tuoi familiari potrebbero rimanere molto contrariati vedendo assottigliarsi il gregge, a forza di sacrifici al Signore!

Va' in pace, e che Gesù ti assista sempre,
Moreno