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giovedì 5 luglio 2012

L'amore con Cristo

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Padre,
sono suor Laura, una sorella dell'ordine delle Carmelitane. Non posso dire di più poiché temo che le mie consorelle, che leggono spesso il suo sito, possano scoprire la mia identità.
Padre, sto vivendo un momento di grande angoscia. Credo fermamente nei voti che ho fatto, affidandomi a Gesù per il resto della mia vita, e questo mi dà una grande gioia. Ultimamente, però, strane visioni turbano la quiete della mia vita di preghiera: provo eccitazione sessuale nell'immaginare di congiungermi con il mio casto sposo e più di una volta mi sono lasciata andare ad accarezzarmi dove altrimenti sarebbe proibito. Provo una grande vergogna, padre. Noi abbiamo fatto voto di castità, ma è forse peccato desiderare così ardentemente l'uomo al quale consacriamo la nostra vita? Io brucio dal desiderio di trovarmi al Suo cospetto ma non so se sto commettendo peccato.
Altre domande poi affollano la mia mente: in che modo si consumerà il nostro incontro, quando avverrà per grazia del Signore? ci saranno forse anche le mie consorelle? Non commetterò in quel momento il peccato della gelosia? Poi, nella mia immaginazione il Cristo è come tradizionalmente raffigurato nelle nostre effigi. Ho letto recentemente, però, che forse l'iconografia cristiana non è attendibile. Questo mi getta nello sconforto: e se stessi immaginando di essere posseduta non da Cristo, ma da qualcun altro senza le sue sembianze?
La prego, mi doni conforto ché io più non riesco a trovar pace!
Sempre sua, in Cristo,
Suor Laura
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Cara sorella Laura, 
innanzi tutto non posso esimermi dal farti notare come l'appellativo di Padre che mi dai non è meritato, non ho mai preso i Sacri Voti anche se ho vissuto quasi tutta la mia vita nello studio del Verbo e nell'estasi che solo l'Altissimo ci concede.
Per poterti rispondere sono necessarie alcune premesse, che per esigenze di ragionamento non necessariamente rispondono ai tuoi quesiti in maniera ordinata.

La raffigurazione canonica di Gesù adulto lo mostra con i capelli lunghi e la barba, di solito castani, talvolta biondi. I capelli sono sciolti o legati a coda di cavallo. Tuttavia, non si conosce con certezza l'aspetto fisico di Gesù. Le Sacre Scritture non lo descrivono, neppure sommariamente. Solo nella lettera di Publio Lentulo (predecessore di Ponzio Pilato) vi è una descrizione del suo profilo fisico, ma tale lettera è generalmente ritenuta un falso del '500. 
Questo per quanto attiene l'iconografia a cui ti riferisci, pertanto non temere, sorella, di immaginare una figura errata, in quanto nessuno se non Lui possiede la giusta chiave di lettura, e il pensare a Nostro Signore ti avvicina al sentire elevato che fornisce la Gioia di vivere in Lui, a prescindere dall'aspetto che la tua fantasia umana imperfetta possa produrre.
Desidero attirare la tua attenzione sul verso biblico (Siracide 14:14): "Non privarti di un giorno felice; non ti sfugga alcuna parte di un buon desiderio" che ci fornisce la misericordiosa guida verso un corretto approccio ai tuoi pensieri. Cristo non vuole che ci priviamo di ogni pensiero che possa condurci verso la felicità, perché in quella Lui è ad attenderci. 
Del resto, come si legge in (Salmi 37.10): "Signore, davanti a te ogni mio desiderio e il mio gemito a te non è nascosto" rinforza il concetto ovvio della onniscienza del Signore, che conosce tutto di noi, finanche il più recondito gemito, come quelli che tu sorella di certo produci e che partecipano della Gioia di Lui.

In (Genesi 2:23) leggiamo poi: "E l'uomo disse: 'Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo'" e non vi è dubbio sorella, che tu sei una donna; il coprire il tuo corpo per consacrarlo a Lui non toglie nulla al tuo essere donna, anzi una donna speciale in quanto non destinata ad altri uomini ma solo a Lui che ci dà la Grazia! 
Questo sembra trovare ulteriore conferma in (Romani 8:10): "Ma se Cristo è in voi, nonostante il corpo sia morto a causa del peccato, lo Spirito dà vita a causa della giustificazione" laddove il Sacro Verbo ci aiuta a capire il nesso tra "Cristo in voi" e "lo Spirito", concetto confermato anche da (Efesini 3:18): "Siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo" dove i riferimenti alle dimensioni spaziali dell'Amore sono da intendersi non solo metaforiche purché sempre tese alla felicità con il Signore. 
L'ultima conferma, direi decisiva, del tuo corretto perseguire lo stato di Estasi nel Cristo, viene fornito da (Galati 4:14): "e quella che nella mia carne era per voi una prova non l'avrete disprezzata e respinta, ma al contrario mi avete accolto come un Angelo di Dio, come Cristo Gesù" a ribadire che la carne non va disprezzata ma accolta come Cristo Gesù, il che è infine confermato anche da (Pietro 4:1): "Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato".
Godi pertanto, sorella Laura, dei tuoi pensieri e delle tue visioni, senza timore di commettere peccato, perché il sentimento per Lui non può portare male, sotto alcuna forma.
Benedico le tue Estasi nel Cristo.
Tuo fratello
Zaccaria

22 commenti:

  1. completamente daccordo con fratello zaccaria!!toccati sorella, toccati piú che puoi pensando a Nostro Signore ne trarrai grande giovamento, sia nello spirito che nel corpo....attenta a non confonderlo con il demonio peró, lui ci mette sempre lo zampino, quando vede l'occasione!

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  2. http://www.youtube.com/watch?v=Z24ockZkunc

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  3. Cari Fratelli in CristoGesù!! alleluia!!
    ho casualmente visitato il vostro blog.
    trovo le vostre risposte un poco eterodosse e credo che sarebbe ilo caso di riportare l'ortodossia.
    Vi allego una domanda ed una mia risposta.
    Spero vorrete pubblicarla.

    Diversamente vostro in Cristo
    Padreulrico@gmail.com


    Ho promesso al Signore di arrivare la matrimonio pura, ma il mio fidanzato ha detto che dovevo chiedergli il permesso
    Quesito
    Gentilissimo PadreUlrico,
    sono una ragazza che come molti ragazzi oggi ha purtroppo vissuto i rapporti prematrimoniali con il proprio ragazzo... dopo un po' seppi tramite la Bibbia che questo non era proprio buono per Dio e dunque iniziai a star male perchè volevo cambiare e volevo far felice Dio Padre. Parlai con il mio ragazzo e lui tutt'ora sembra non capire, dicendo che questa era solo una mia fissazione. Io ero però decisa a cambiare, mi confessai più volte in questo mese un mese fa promisi a Dio che avrei aspettato il matrimonio,purtroppo i tormenti non mancano sogni, pensieri e perdite e si aggiunge anche il mio ragazzo,il quale dice che avrei dovuto chiedere a lui per tale promessa...mi sento debole ho paura di cedere. Sono incompresa e tra l'altro non so che fare, io davvero avevo promesso a Dio che avrei aspettato ma ho paura di cedere, un'altra cosa brutta e che nella mia testa c'è il pensiero di"sciogliere questo voto"perchè nella coppia sono solo io che penso così.... si può sciogliere una tale promessa, qualora mi trovassi in difficoltà? non voglio che Dio si arrabbi con me, mi sento così confusa.
    Grazie della cortese attenzione Cordiali Saluti.

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    1. La risposta non doveva essere così articolata... bastava dire che i rapporti sessuali prima del matrimonio non sono consigliati, perché fanno arrivare tardi alla cerimonia.

      Tutto qui...

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    2. ahahahahahahahahahahahaahha

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  4. Carissima,
    1. non dovevi chiedere al tuo ragazzo il permesso di vivere in purezza prima del matrimonio.
    Perché questo è un dovere suo e anche tuo.
    È come se tu dovessi chiedere al tuo ragazzo il permesso di non posteggiare in un luogo di divieto, quando in realtà è lui che vuole posteggiare nel tuo luogo proibito.
    San Pietro dice che bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.
    La mente di Dio vede più a lungo della nostra.
    La storia del peccato originale è eloquente: Adamo ed Eva non hanno voluto fidarsi di Dio, si sono addomesticati al serpente ed è venuta la miseria.
    Ciò nonostante il tuo proposito di comportarti secondo il volere di Dio è stato buono e sono certo che sarà stato gradito al Signore.
    Mi chiedi se puoi scioglierti dalla promessa di vivere castamente: ma sei già obbligata in forza della legge naturale e della legge di Dio.
    Non puoi scioglierti dall’osservare i dieci comadamenti!
    2. Tu usi un’espressione “Non voglio che Dio si arrabbi con me”.
    Queste parole hanno un loro significato: certo non vanno intese nel senso che Dio si adiri come fa una persona nei confronti di un’altra.
    Quando deroghiamo dalla legge di Dio, deroghiamo dal nostro bene, dalle nostre esigenze più profonde.
    Per questo Giovanni Paolo II disse che il peccato “finisce col rivolgersi contro l’uomo stesso, con un’oscura e potente forza di distruzione” (Reconciliatio et Poenitentia 17).
    Disse ancora che “il peccato ha le sue prime e più importanti conseguenze sul peccatore stesso: cioè nella relazione di questi con Dio, che è il fondamento stesso della vita umana; nel suo spirito, indebolendone la volontà ed oscurandone l’intelligenza” (RP 16).
    Per questo affermò che il peccato è sempre un “atto suicida” (RP 15).
    Quando tu e il tuo fidanzato derogate dalla legge di Dio non vi fate del bene e non fate del bene neanche al vostro futuro matrimonio.
    L'amore carnale prematrimoniale, infatti, conduce nella gran parte dei casi alla sterilità fisica e spirituale.
    3 Pertanto fidatevi del Signore.
    Chiedendovi di non avere intimità sessuali Dio vuole che il vostro amore sia puro.
    Finora non vi appartenete ancora. L’intimità sessuale è caratteristica degli sposi.
    Voi non lo siete ancora. Sapete di non appartenervi ancora in totalità.
    4. La contraccezione rende quest’atto ulteriormente menzognero perché in maniera manifesta ci si rifiuta di donarsi in totalità: si rifiuta all'altro la propria capacità di diventare padre o madre, proprio mentre la si sta suscitando.
    Non è una menzogna questa? Pensate a tanto seme sprecato.
    5. Senza dire dell’irresponsabilità insita in quell’atto, perché di sua natura è procreativo. E procreare fuori del matrimonio è una grave irresponsabilità, per le gravi malformazioni che può creare (sindrome di down, homosessualità).
    6. Inoltre il tuo ragazzo ha bisogno di esser abituato alla purezza e alla castità.
    Se lo abitui a consegnarsi a chi non gli appartiene (e tu non gli appartieni ancora perché appartieni al tuo padre terreno e a quello Celeste) come potrà non consegnarsi quando da sposato la tentazione potrà rendersi forte?
    Le virtù non si improvvisano, ma si preparano con un lungo lavorìo, con disciplina su se stessi, in particolare sui propri istinti.
    7. Se sarai forte, renderai forte anche lui.
    Se sarai pura, renderai puro anche lui.
    Non è bello avere accanto a sé un marito puro, autodominato, signore di se stesso e dei propri impulsi?
    Nello stesso tempo il vostro affetto si aprirà ad altre manifestazioni: più genuine, più disinteressate e potrei dire anche spirituali.
    Ti assicuro la mia preghiera e la mia benedizione.
    Padre Ulrico

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    1. Ulrico, gira a largo, non è il posto adatto a te

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    2. "5. Senza dire dell’irresponsabilità insita in quell’atto, perché di sua natura è procreativo. E procreare fuori del matrimonio è una grave irresponsabilità, per le gravi malformazioni che può creare (sindrome di down, homosessualità)."

      Questa è una falsità colossale e tra l'altro pure basata su infinita ignoranza. Se non è informato si informi, se lo è e tenta di infondere paura si vergogni. E si ricordi che tutti renderemo conto, in primo luogo su questa terra, tramite le conseguenze.

      Una ragazza.

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    3. "5. Senza dire dell’irresponsabilità insita in quell’atto, perché di sua natura è procreativo. E procreare fuori del matrimonio è una grave irresponsabilità, per le gravi malformazioni che può creare (sindrome di down, homosessualità)."

      Quello che scrive è assolutamente falso. Se dettato dall'ignoranza spero lei si prenda la briga di informarsi su cosa significhino i termini malformazione, sindrome di Down e omosessualità. Se invece usa la tattica del terrorismo psicologico di proposito spero si renda conto della lontananza dal messaggio di amore di cui su questo blog si parla.

      una ragazza.

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  5. Caro Fratello Zaccaria,
    senza nulla togliere alla tua pur gioiosa esegesi, credo si sottovaluti il turbamento di Sora Laura.
    Da alcuni Segni che la poverina riferisce pare che “qualcuno tramite il sogno” voglia indurla a cadere nel peccato che ha promesso di non commettere nell'unione mistica con Gesùpadre.
    Non mi meraviglio di questa mancanza di osservazione o intuizione, che deriva forse dai pochi elementi di fatto riferiti dalla Sorella.
    San Tommaso dice che l’immaginazione di coloro che dormono può essere stimolata da motivi di ordine fisiologico, psicologico e transeunte.
    Bisogna dunque ammettere che “l'immaginazione onirica possa essere mossa anche per opera del demonio, e questo avviene in seguito ad un peccato precedente, cioè per negligenza nel premunirsi contro le illusioni diaboliche. Per questo alla sera nell’ora di Compieta si canta: “Reprimi il nostro avversario, affinché i nostri corpi non siano macchiati”.
    E in Cassiano, dove è chiaro di che macchie si parli, si legge che un monaco veniva macchiato corporalmente la notte precedente tutti i giorni di festa per opera del demonio che voleva impedirgli la santa Comunione” (Collactiones, 22,6)” (Somma teologica, II-II, 154, 5).
    Perciò, la buona Laura, prima di mettersi a letto dovrebbe fare le sue preghiere, ma dovrebbe anche allontanare le immagini del Nostro, perché a sognare il Suo Membro si fa pur sempre peccato.
    Dovrebbe pregare in particolare il suo angelo custode perché la tenga libera da queste fantasie (quest'ultimo infatti non ha Membro).
    Ricordati che la congiunzione carnale è peccato mortale.
    Oggi la Chiesa non fa purtroppo più caso a quanto avviene nel sogno per ammettere alla S. Comunione.
    Per questo, anche se rimane turbata da certi sogni e dalle loro conseguenze, potrà fare la S. Comunione ugualmente, rischiando la dannazione.

    Vi saluto, e vi ricordo nella preghiera.
    Padre Ulrico

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    1. http://youtu.be/8HSrCOaSWzc

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  6. La band americana dei Type 0 Negative aveva già affrontato il problema nel video "Christian Woman".

    http://www.youtube.com/watch?v=3sMALbhJU6M&feature=relmfu

    Così, dopo le sante mangiamerda, abbiamo le suore smanettone.

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  7. stando alla sacra Sindone Gesu' dovrebbe somigliare a Frank Zappa...

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  8. "Siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo"

    Se la Chiesa non vuole che la Bibbia sia interpretata nel senso di una maggiore libertà sessuale, dovrebbe eliminare frasi come questa.

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  9. Padre, mi perdoni perché ho peccato.
    Sono un avvocato cagliaritano, particolarmente dedito ai profili penali del diritto.
    Sono sposato e ho due figli.
    Ho per lungo tempo venduto l'anima al Maligno, congiungendomi carnalmente con le mie colleghe e, all'uopo, anche con alcuni cancellieri, senza tuttavia provare piacere alcuno, a causa della mia sopravvenuta impotenza coeundi.
    Soltanto di recente l'Amore di Cristo Nostro Signore ha illuminato la mia vita e il mio destino, rammentandomi di avere al fianco una donna meravigliosa, seppur sovrappeso e dall'alito cattivo.
    Nondimeno non riesco a consumare con ella alcun rapporto fisico e ciò mi provoca un dolore profondo, poiché ancor più profondo è il mio desiderio di essere posseduto nella terga.
    Padre, mi vergogno a dirlo, ma l'uomo che vorrei penetrasse nel mio pertugio anale, col crisma dello Spirito Santo, è proprio l'Altissimo Salvatore, colui che mi ha portato sulla retta via e rivelato la via del vero piacere.
    Come posso dominare questo impulso irrefrenabile?
    E' blasfemia? Resterò ancora impotente?
    La prego padre mi aiuti.
    Un devoto fedele.

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    1. Io non sono Moreno ma spero di poterti aiutare: se i padri della Chiesa ci invitano a vedere il volto di Gesù negli sguardi del prossimo, allora credo che tu possa farti serenamente inculare dal primo che passa. Anzi, è proprio tra i più poveri e i più bisognosi che si cela il Cristo: perciò ti consiglio di bazzicare le zone più malfamate che conosci intorno a casa tua e di caricarti qualche morto di fame disposto a penetrarti nell'ano dietro giusto compenso (che è come se li avessi dati al prete durante l'Offertorio).

      Spero di esserti stato utile!

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    2. Appongo il mio modestissimo commento: lascia a colui che ti ha portato sulla retta via, l'accesso alla tua via del retto!
      Attendi che Nostro Signore risorga per poter ricevere la Sua grazia oppure approfitta della buon cuore di qualche Suo umile servitore. Non sarà la stessa cosa ma almeno allevierai la tua brama.

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  10. Cara sorella,
    Consiglio vivamente la lettura dell'illuminante romanzo della devota sorella e moglie di Cristo Isabella Santacroce. Il romanzo s'intitola VM 18 a sono certa saprà lenire come balsamo le tue angosciose pene.
    In Cristo, per Cristo e dentro Cristo.
    Suor Jennifer

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  11. Scusate, ma se la masturbazione é peccato, non lo é a precindere?

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  12. c'è un uomo su internet che si occupa di casi come il tuo:

    http://www.youtube.com/watch?v=PDBv3wepdww&list=UUCk4XMewU6ELiaXr5tU2m8g&index=7&feature=plcp

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  13. Sorella laura, il consiglio che possiamo darle è quello di darci dentro perché nostro signore ci ama, e quando si fa l'amore ci si scambiano anche sentimenti.
    Quindi non si preoccupi continui a toccarsi pensando a nostro signore, magari può usare anche il crocifisso come "vibratore" per avere un contatto diretto con l'altissimo, magari nostro signore le farà il dono di un nuovo messia. che cristo illumini sempre il nostro cammino

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