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lunedì 3 marzo 2014

Santa Teresa del Sessantanove

Santa Teresa D'Avila interpretata in un famoso recital da Lady Gaga da poco convetita alla vera fede

«Mia dolce Mafalda,
sono una ragazza devota e, dopo aver letto gli scritti degli esegeti di Risposte Cristiane, mi sono decisa a fare l’amore per la prima volta col ragazzo che amo invece delle solite cose con le mani che pare anche sia peccato perchè non bisogna sporcare così mi tocca leccarmele tutte.
Devo dire che tante cose un po’ difficili non le ho capite ed è per questo che scrivo a te che sembri più vicina ai problemi di noi ragazze: l’unica cosa che mi è chiara è che bisogna sempre pregare il Signore anche durante l’atto sessuale.
Adesso, devo dire che io non mi sento pronta per perdere la verginità, però ritengo che per essere vicini a Dio gli innamorati debbano provare insieme le stesse sensazioni e non prima uno e poi l’altra, anche perchè di solito il mio Ermenegildo fa in modo da essere lui il primo e poi, quando è il mio turno, mi da un bacino, si gira dall'altra parte e si addormenta esausto!

Il mio amore mi ha spiegato che possiamo supplire a questa sua narcolessia godendo contemporaneamente nel nome del Signore, e siccome non sono ancora pronta per aprirmi a lui completamente (non so se hai capito ...), mi ha proposto di mettere in pratica un “sessantanove” (e mi ha spiegato di cosa si tratta!).
A questo punto, cara Mafalda, ti chiedo: che preghiera potremmo recitare insieme per glorificare e dedicare a Nostro Signore il nostro atto?
Tua Caterina
»
 
Cara sorella in Cristo Caterina,
fai bene a chiedere, perché per ogni momento della giornata c’è la preghiera giusta!

Ho chiesto prima al Parroco, ma mi è sembrato un po' poco intelligente (non capiva cosa fosse il sessantanove e voleva che glielo spiegassi mettendolo in pratica con lui), allora ho preferito parlarne con una mia amica suora che vedo spesso perché vive in un convento di Carmelitane proprio dietro casa mia: da quello che mi racconta, loro, essendo in clausura, non possono neanche uscire a far la spesa, per cui quando si incontrano coi frati francescani che cristianamente, si recano da loro per portare cibi ed altri oggetti di uso comune, sono aduse a pregare così:

CANTICO D’AMORE PER IL SESSANTANOVE
 
Lei: O mio dolcissimo e amato Signore
       Fammi sentir del suo pene l’afrore
       Fa che rivolga al mio volto il suo glande
       Il labbro suo strappi le mie mutande

Lui: Mia Dolce Signora, madre di Cristo
       La sua vagina profuma di mosto
       Della mia amata le grandi sue labbra
       Che sien benedette, e la pelle glabra

Lei: Potente Signore che hai dato la vita
       Colla mia lingua si come matita
       Fa ch’io dipinga la sua cappella
      Tonda di cerchi come ciambella

Lui: O Madonnina da Dio benedetta
       Spalanca il suo imene come una grotta
       Santifica queste mie dita adesso
       Le voglio infilare giù dentro il suo abisso

Lei: Oh Gesù Santo, io vedo la luce
       Tutto il suo membro giù in gola mi induce
       Sento il suo sangue gonfiar la cappella
       Sale e riscende giù come un
anguilla

Lui: O dolce Madre d’azzurro vestita
       Gonfio è il clitoride, pieno di vita
       Un dito aggiungo dell’altra mano
       Più dolce che posso nel buco dell’ano

Lei: Cosa succede Dio Cristo Signore
       Sento che cresce potente il calore!
       Or come ladro vorrebbe scappare
       Ma dai suoi gioielli lo posso bloccare!

Lui: Si! Santa Madonna, orsù benedici
       Un fremito forte al mio cuore conduci
       Sussulta mia amata, potente è il tuo orgasmo
       Che Dio benedica i tuoi seni che plasmo

Lei: Le punte dei seni mi strizza d’intanto
       Disceso al suo pene è lo Spirito Santo!
       Mia bocca lo avvince, ne sento che cola
       Sicché un fiume santo mi inonda la gola

Insieme: Ed ecco le bocche di umori lambite
              S’incontran gioiose, se le benedite,
              E dolci le lingue s’incrocino adesso
              Dio Santo, sia gloria per Te quest’amplesso!

Insieme (due volte):  Le mani congiunte, poi al cielo rivolte
                                Lo Spirito Santo ci guidi altre volte!
                                Languore di sguardi, nel corpo il tepore
                                Gesù sia a Te gloria dal fondo del cuore!

Come vedi la Preghiera è molto profonda e mi sembra molto adatta ai tuoi bisogni: fate come fanno le nostre care suorine quando accolgono i loro fratelli Francescani!
Sicuramente il Signore ve ne renderà merito.

Ti chiederai adesso: “ma chi ha scritto una preghierina così bella?”
Me lo sono chiesta anch'io ed ho pensato di girare la domanda ad uno dei nostri Esegeti; in principio avevo pensato a fratello Tancredi, ma poi ho visto che lui consiglia di mangiarsi dei poveri cagnolini arrostiti, mentre Egidio dice che le nostre bestioline adorate hanno l'anima e verranno in paradiso con noi quindi, visto che è anche un grande esperto in storia della Chiesa Cattolica e della religione Ebraica, ho deciso di scrivere a lui.
Ecco la risposta che mi ha inviato Egidio:

Cara Sorella in Cristo Mafalda,
Che gioia sentire un tuo sì sincero e profondo interesse per la storia di una preghiera!
Ho faticato non poco a cercare nei miei archivi tracce che potessero ricondurmi alle origini delle sante parole di cui mi invii manoscritto autografo delle gentili sorelle Carmelitane del convento nei cui pressi hai la tua dimora. Ho anche colto l’occasione per fare un viaggio a Roma e cercare qualche recondita prova anche negli Archivi del Vaticano ed, in effetti, è emersa quella che deve essere l'autrice quasi con certezza assoluta.
La mia scelta, guidata sicuramente dall'accecante illuminazione donatami da Nostro Signore, è ricaduta su Santa Teresa di Gesù, Teresa d’Avila, che visse in Spagna nel ‘500.
Ella era infatti Carmelitana come le suore del convento vicino a casa tua, quindi non è improbabile che la preghiera sia stata tramandata per via orale di generazione in generazione per arrivare oggi fino a te.
Mentre passeggiavo per i corridoi dei Sacri Archivi, mi sono appoggiato ad uno scaffale impolverato; Nostro Signore ha fatto si che mi ritrovassi sotto la mano un'antica e impolverata copia della Autobiografia della Santa; ho preso in mano il libro; ho lasciato che s'aprisse da solo; e proprio lì,  nella penombra dei lunghi e oscuri corridoi,
Nostro Signore ha illuminato per me nella pagina, queste parole (XXIX, 13): Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d'oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po' di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era cosi vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era cosi grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c'era da desiderarne la fine, né l'anima poteva appagarsi che di Dio. Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po', anzi molto. È un idillio cosi soave quello che si svolge tra l'anima e Dio, che io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento.
È qui evidente che la Santa amava sderenarsi completamente facendosi sditalinarnare e ciucciare la fica a morte da un qualche frate fidato che la mandava in estasi a colpi di lingua facendole provare orgasmi dolcissimi
(era cosi grande la dolcezza che mi infondeva), lunghissimi (che non c'era da desiderarne la fine) e intensissimi sia nel corpo che nell'anima (spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po', anzi molto); nel frattempo il frate afferrava in mano il suo membro, luccicante alla luce di candela perché unto d'olio d'oliva (Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d'oro), e glielo sbatteva sue e giù (a più riprese) in gola fino alla bocca dello stomaco (fino alle viscere): come è ben noto, eccessive sollecitazioni allo iato provocano la sensazione di fitte al cuore (Pareva che me lo configgesse ... nel cuore); Le lunghe sofferenze della Santa, che l'hanno portata anche in fin di vita per varie cause fra cui la denutrizione, pare infatti fossero dovute ad ernia iatale (si tende a mangiare poco perché qualunque cibo ingerito provoca forti bruciori dovuti ad un eccesso di succo gastrico): la Santa descrive infatti forti bruciori (lasciandomi tutta infiammata) che le facevano ritenere che il frate avesse la cappella di ferro arroventato (sulla punta di ferro mi sembrava avere un po' di fuoco); il membro del frate oltre che lungo, era anche grosso per cui l'estrazione a fine deep throat dava alla donna la sensazione che le venisse sfilato via il cuore insieme all'esofago (quando lo estraeva sembrava portarselo via). 
 
L'amico Don Fecondo, ideatore dei molti modi di pregare col rosario a grani grossi (che potete trovare in questo blog e nella pagina facebook dei nostri fan), è consulente spirituale per il recital di Lady Gaga: qui il rosario cura i bruciori all'esofago della Santa.
Il tutto sempre con grande amore di Dio (un idillio cosi soave quello che si svolge tra l'anima e Dio). Siccome le consorelle non credevano alle sue parole, la Santa ha scritto il testo di questa preghiera perché tutte potessero avvicinarsi al Signore aprendosi nella fede ai fratelli dei conventi limitrofi (io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento).
 
Dal frontone di una cattedrale nelle provincie basche: la posizione di preghiera preferita da Santa Teresa
Sfogliando l'antico testo che avevo fra le mani, subito sotto la citazione riportata, con rammarico ho dovuto notare che erano state strappate alcune pagine, probabilmente dalle consorelle stesse per poter studiare a memoria la preghiera nelle loro celle esercitandosi in solitudine o magari in coppie (pare che rinomati archeologi, di comprovata fede cristiana, abbiano ritrovato nelle cantine del convento spezzoni di manici di scopa risalenti al ‘500 che, all'analisi chimica, sono risultati essere intrisi fortemente d'olio d'oliva e succo gastrico).

Le suore però, come tu hai scoperto grazie alla tua amica, hanno tramandato la preghiera mantenendola viva con un'attiva (sessualmente) tradizione orale (evidentemente in entrambi i sensi), per cui possono ancora goderne.
Fortunatamente per tutti noi, dopo tanti secoli hanno finalmente deciso di condividere questa gioia anche con te e quindi con le altre donne che vivono fuori dalle mura del loro convento.

Fai buon uso di queste informazioni
Benedittanza a te sorella Mafalda
Ti bacio sulla tua bocca
tuo Egidio


Ecco cosa mi ha scritto l'illuminato Egidio (che fa un po' il furbetto, ma state tranquille, non ha il mio numero di cellulare!) ed io sono felice di condividere la sua illuminata conoscenza con tutte voi!

Benedittanza a tutte le sorelle e tutti i fratelli in Cristo, specie quei fratelli che vorranno non lasciare sola la nostra sorella in Cristo Caterina: dal suo ardore religioso capisco che quando il suo fidanzato sarà stanco di pregare con lei e si addormenterà col cuore inondato dallo Spirito Santo, lei sarà felice di aprirsi ancora al Signore pregando insieme con altri devoti giovani.

la vostra affezionata Mafalda

9 commenti:

  1. Risposte
    1. Fratello, che il tuo cammino ti conduca ad attraversare le vaste distese della passione con Cristo e in Cristo, sicchè tu possa riversare il tuo amore e il tuo umore sul punto G della fede della tua amata.
      Benedittanza quanta le suole di scarpe che vorrai consumare
      quanta i fratelli bischeri in Cristo che incontrerai
      quanta il piacere che saprai coglierne

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  2. E' bellissimo pensare allo stomaco di Santa Teresa tracimante di densa Beneditanza.

    Colgo l'occasione per mandarne ettolitri anche a Voi fino a sommergervi.

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    1. Fratello in Cristo Capannelle,
      sperando che tu abbia potuto mettere in atto i nostri consigli penitenziali,
      che la benedittanza ti ricopra durante un coito anale come umori vaginali sulle tue dita dopo un santo squiting in onore della Santissima Madre di Nostro SIgnore.

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  3. "Quale preghiera?"...Agostino di Ippona scriveva "La preghiera muore quando il desiderio si raffredda", mentre S.Caterina da Bologna diceva (ed essendo di Bologna , non poteva essere diverso):"La preghiera è l'estatica contemplazione dell' Altissimo, nella sua infinita bellezza e bontà"...ed é evidente che che é la visione del sacro pene turgido, pronto per essere baciato che anima la preghiera.S.Giovanni Crisostomo quando scriveva che ""L'uomo che prega ha le mani sul timone della storia"."sottolineava la sacralita sia della preparazione automanuale, sia l'importanza del contatoo, della carezza col "timone della storia", che alcuni esegeti vedono nel clitoride, o nei sacri orifizi o nelle poppe turgide.....Questo per dire, in sintesi, che il desiderio é preghiera e che la preghera é desiderio...agire é pregare.
    Parafrasando un proverbio siculo..."Chiavari o futtere....priera sugno"
    sia lodato l'altrissimo creatore di sacra sborra

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    1. Fratello in Cristo, è evidente la saggezza che la tua lingua reca al nostro blog, e infatti cotanta ispirazione divina non può venire che dall'uso benedetto che ne fai e di ciò che ne doni alle tue sorelle: che sembra vanto agli invidiosi la tua firma ma invero certo è modestia di santo amato da Nostro SIgnore per le opere che reca!
      San Paolo ti benedice sicuramente perchè le azioni buone sono conseguenza della santità e chi è come te santo è prescelto da nostro signore per grandi opere.
      che le opere della tua lingua portino benedittanza a tutte le sorelle di Sicilia

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  4. La mia lingua (come tutto il mio essere) vive solo per glorificare e servire il signore e la santa madre chiesa, con angeli arcangeli monaci e suore. Difendere e diffondere la sacra parole...e sempre e dovunque essere esempio e apostolo. La grande raccolta salomonica dei proverbi cita "Al malvagio sopraggiunge il male che teme,
    il desiderio dei giusti invece è soddisfatto. "....quindi é normale che la lingua porti sia sollievo allo spirito diffondendo la buona novella, sia sollievo e dolcezza dove ha origine la vita ed un'altra anima per il regno dei cieli.Il Santo Padre bacia il suolo straniero...io molto più umilmente mi prostro al bacio della fonte, della sorgente di vita ed é omaggio alla sacralità femminina, al miracolo della santa verginità. E' un pellegrinaggio di fede....e quindi cerco che i canti di gioia erompano, come anche squirt sacrali e benedetti.
    Sono un umile servo del signore, destinato a questa bisogna....

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  5. Io spero vivamente che questo blog non sia serio.Possibile che nessuno metta il Vaticano in allarme della vostra esistenza? Benedictanza a iosa come grandinate di uova.

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    1. Cari Fratello anonimo in Cristo,
      non credo che a uno stato estero interessi molto dell'esistenza di un Blog italiano.
      d'altra parte il nostro Blog è cristiano con forte tendenza all'ecumenismo sostanziale, e quindi non è in particolare cattolico anche se alcuni esegeti sono più vicini alla chiesa cattolica ed altri meno.
      Sicuramente qui da noi troverai comunque molte più idee vicine al cattolicesimo di quante potresti trovarne in un dei tanti siti protestanti che profetano nella rete, per esempio ne trovi diversi pentecostali, che attaccano apertamente la Chiesa tacciandola di Massoneria e il Papa additandolo come l'anticristo in persona!
      ti ringraziamo invece per le uova che personalmente adoro sbattute con lo zucchero, basta che non siano fecondate, perchè io personalmente sono contro l'aborto in tutto il regno animale: se infatti privare della vita futura un embrione umano può essere cosa grave, in fondo non si fa altro che anticipargli la vita eterna con la certezza del paradiso eliminando alla radice ogni possibile tentazione e quindi peccato; al contrario privarne in animale vuol dire togliergli completamente ogni forma di esistenza, non avendo l'animale la possibilità di godere con noi la vita eterna: è quindi cosa molto più barbara che abortire un umano!
      Benedittanza!

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