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martedì 8 agosto 2017

Perdonare gli atei che bestemmiano la Madonna?

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Carissimi fratelli,
l'altro giorno un conoscente ateo ha tirato giù un bestemmione terrificante pieno di astio e livore contro la mammina celeste del nostro Salvatore.

Devo dire che la cosa mi ha molto turbato.
Perché mai un ateo dovrebbe offendere così brutalmente una povera ragazzina ebrea per il solo fatto di essere rimasta incinta senza avere avuto rapporti sessuali?
L'ateo poi non crede che questo sia veramente accaduto, può pensare, al limite, che sia esistita una Maria e che abbia messo al mondo un tipo che faceva cose strane (come molti all'epoca) e si diceva figlio di Dio.
Può pensare che sia stata violentata da un'orda di centurioni arrapati (un po’ come si usa oggi da parte degli eserciti che vanno a portare democrazia in giro per il mondo), che abbia rimosso tutto e che il brav'uomo che l'aveva avuta promessa in sposa se la sia presa lo stesso.
Bestemmiarli quindi, per loro atei, non ha senso o perché inesistenti o perché, se persone reali, colpite dalla sfiga: non è quindi cosa carina e, alla nostra epoca, si presenta anche come alquanto maschilista.
Non me la sono quindi sentita di perdonare questa brutta persona quando mi ha chiesto scusa: bestemmiare Dio, tutti i santi in colonna, anche il Cristo in croce … e va beh, ma la Madonnina bella no!
Cosa ne pensate?
Ho forse peccato?


Vostra Bernadette
 

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Sorella in Cristo Bernadette,
le vie del Signore sono infinite! Ricorda che tutto avviene per Sua volontà.
Il buon Dio ha voluto che il suo popolo conquistasse la Terra promessa sterminando i popoli limitrofi, uccidendone
donne, anziani e bambini, e stuprando le loro femmine ancora vergini, al fine di metterle incinte (Gdc 21,11) Farete così: voterete allo sterminio ogni maschio e ogni donna che abbia avuto rapporti con un uomo; invece risparmierete le vergini. Quelli fecero così... e noi non possiamo di certo biasimarlo, se al posto di scendere in terra tarchiatello, peloso e col naso camuso, preferendo presentarsi, invece, alto, biondo e con gli occhi azzurri (come ce lo descrive Lentulo), scelse la stessa via per reperire il materiale genetico attraverso un centurione dell'alta Europa!

Voi quale avatar avreste voluto?
Dopo tutto nulla vieta che il centurione e Nostro Signore abbiano posseduto la Fattrice di concerto in una vera e propria double penetration: l'uno analmente (preservandone l'integrità fisica imenea) e l'Altro vaginalmente, attraverso la penetrazione quantistica.  E anzi l'estremo godimento potrebbe aver fatto sì che la Verginella cancellasse l'evento trasmutandolo nella sua testolina in una visita dell'arcangelo Gabriele.
Annunciazione
E non essendo carino che si sapesse in giro il modo un po' cruento in cui Egli entrò nella Storia, attraverso questa doppia penetrazione  nella natura più intima di Maria, preferì che nuove verità fossero quelle dell'Annunciazione e del Concepimento virginale; verità sicuramente più per bene ed appropriate ai costumi dell'epoca.
In ogni caso, come dici tu,
oggi non è bello offendere la memoria di una ragazzina brutalizzata, alludendo al fatto che possa aver goduto così tanto da vedersi scendere l'arcangelo Gabriele col suo spadone infuocato in mano o aver ricevuto del denaro in cambio; anzi, si configura come un atto del peggior bullismo.
La Madonna appare a Bernardetta in tutto il suo fulgore
Ma non dobbiamo comunque dimenticarci che fino a pochi anni fa le leggi italiane seguivano pedissequamente i dettami delle Sacre Scritture, (Dt 22,29) l'uomo che è giaciuto con lei darà al padre della fanciulla cinquanta sicli d'argento; ella sarà sua moglie, per il fatto che egli l'ha disonorata, e non potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita, consentendo e incoraggiando il cosiddetto matrimonio riparatore (ma un centurione biondo sarebbe stato alquanto imbarazzante di fianco alla mangiatoia di Gesù bambino …).
Inoltre, la donna abusata è da sempre stata ritenuta colpevole istigatrice e giusto oggetto di scherno per migliaia di anni, e noi non possiamo di certo conformare la morale religiosa che dev'essere scolpita nei tempi alle esigenze politiche degli ultimi decenni! 
Non sono, poi, buoni motivi di riprovazione, neanche l'antifemminismo né tantomeno l'attribuzione del mestiere più antico del mondo alla Madonnina; roba più da atei comunisti, che non da ferventi credenti, chiamati al perdono!
Certo, dare della meretrice alla Madonna, come a qualsiasi altra donna, è cosa disdicevole, se non altro per la volgarità del linguaggio, ma non è un peccato imperdonabile: solo lo Spirito Santo non va bestemmiato (Mt 12, 32)
... ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro.
D'altra parte, a scusante dell'ateo  sia egli antireligioso, in genere, o anticattolico, in particolare –, c'è da dire che egli ritiene tutto ciò una leggenda, e come simbolici devono essere considerati i suoi improperi: non come pesanti offese a risvolto volgarmente sessuale.
L'ateo ritiene l'inoppugnabile verità del Dio creatore che entra nella propria creazione per correggerne un difetto dall'interno solo una rappresentazione; un'allegoria del processo dell'"essere, non essere, divenire", tipico della cultura ellenica, dal cui sincretismo con l'ebraismo nasce, secondo lui, il nuovo cristianesimo:
  • essere (atto della creazione),
  • non essere (farsi uomo, smettere di essere dio per attuare il processo di purificazione dall'interno),
  • divenire (tornare ad essere Dio, ma col proprio giocattolo purificato; con la presa di coscienza umana che da ora sarà il proprio peccato a dannare e non quello originale; con la presa di coscienza divina della corporeità del creato e dell'ineluttabilità del fluire del tempo, coscienza altrimenti impossibile in assenza di panteismo).
Infatti, la religione cristiana di cui siamo orgogliosi difensori rifiuta il panteismo in modo categorico per bocca di Sant'Agostino, che ne La città della Luce ci insegna: Se Dio è la mente del mondo e se il mondo è come un corpo a questa mente, ... ed esso è Dio che contiene in se stesso tutte le cose ... non rimane nulla che non sia parte di Dio. ... tutti possono capire l'empietà e la irreligiosità che ne conseguono. Qualsiasi cosa si pesti, si pesterebbe una parte di Dio; nell'uccidere qualsiasi animale, si ucciderebbe una parte di Dio. ... perché il Dio si arrabbierebbe con coloro che non lo onorano se sono le sue parti a non onorarlo?
Dio non è dunque in tutte le cose: non fa parte del nostro spazio-tempo, della creazione; ed entrarvi facendosi uomo è quindi per la divinità l'unico modo possibile per prenderne coscienza diretta e mantenere al contempo la caratteristica di onnipotenza. Per l'ateo, quindi, noi cristiani, “uccidendo” il nostro Dio, lo rendiamo cosciente (appunto la terza fase, il divenire) della morte, difetto principale della vita stessa, e conseguentemente ne confermiamo l'onnipotenza, avendo così Egli provato e sconfitto la morte stessa.
Secondo l'ateo, far provare la morte alla divinità assume, dunque, una valenza simbolica, valenza essenziale per noi credenti che riceviamo in cambio la vita eterna; eterna quindi in questo spazio-tempo, in quest'universo o in un universo affine, con tanto di corporeità fisica (la resurrezione dei corpi al momento dell'apocalisse e del giudizio universale); corporeità che è appunto la forma tangibile dell'esistenza in uno spazio-tempo.
Luca Signorelli ('500) resurrezione dei corpi
Ma l'antireligioso e anticattolico rifiuta tutto questo. Rifiuta questa consolazione, che lui reputa filosofia spicciola e popolare: il trucco di una divinità che, rendendosi mortale e accettandone l'estrema conseguenza, seppure solo per un attimo (va' beh tre giorni), regala al contempo a noi (seppure sulla fiducia) la vita eterna, pur  continuando a farci morire su questa terra, se non altro per problemi di spazio.
Da cosa viene per noi simboleggiato questo, che per gli atei bestemmiatori è solo un artificio filosofico per rendere accettabile la morte? Da una porta spazio temporale! Un varco, come quello di Stargate, che da un'eternità indistinta e atemporale apre un punto di accesso alla divinità per consentirle di entrare nello spazio-tempo, un po' come le cabine telefoniche di Matrix; ma ai tempi non c'erano cabine telefoniche e venne scelta la vagina di una dodicenne.

Varco spaziotemporale al variare delle epoche: stargate vaginale o cabina telefonica?
Trattandosi niente popò di meno che di un varco spaziotemporale, un passaggio dal non-luogo/non-tempo del Creatore alla Sua stessa creazione, per i cattolici (non per tutti i cristiani) tale vagina assume un significato di purezza che la Sacra Scrittura stessa non definisce (la verginità di Maria è linguisticamente ancora discussa dagli esperti delle varie chiese cristiane).
Madonna esibisce la purezza del suo Stargate
Tale purezza, per la chiesa cristiana più creativa ed evoluta, quella cattolica (quella che ha inventato il "vox populi vox dei" superando la necessità di trovare per forza tutto nelle Scritture), assume nei secoli una valenza e un significato giustamente superiori rispetto a tutti gli altri simbolismi.
Proprio per tale motivo, quindi, la vagina della Mammina Celeste, l'atto sessuale mai accaduto (o, per loro, occultato), divengono da parte loro oggetto di lazzi e volgarità: è dunque l’aspetto simbolico che viene (perlopiù inconsciamente) rifiutato dalla simpatica massa di senzadio; e in realtà nulla di offensivo viene perpetrato nei confronti delle donne e dei reietti della terra costretti a vedere rase al suolo le loro città, distrutte le loro antiche vestigia e secoli di storia, violentate le loro donne, in cambio di un po' di democrazia e di ricostruzione, secondo la volontà del Signore (Ger 51, 58)
Così dice il Signore degli eserciti: «Le larghe mura di Babilonia saranno rase al suolo, le sue alte porte saranno date alle fiamme».
Ricordiamo, infine, che la legge italiana, conformemente alle Scritture, afferma che Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309; tale legge quindi non si applica né a santi né a madonne.
La prossima volta, quindi, che senti inveire volgarmente contro la Mammina, sulla possibilità che arrotondasse il misero salario
di falegname del marito, passeggiando la sera sotto i lampioni (c'erano i lampioni? forse bruciavano i copertoni ...), (quasi cit. Lc 23, 34) perdona loro, perché sanno quello che fanno.

Benedittanza quanta le invocazioni alla Madonna per
 

l'incontro spirituale fra mignoli di piedi e gambe di letti
l'autobus che parte mentre la tua mano tocca le porte che si chiudono, l'uragano impazza e il tuo ombrello è divelto dal vento
i barattoli di Nutella appena aperti infranti al suolo

Tancredi