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giovedì 1 marzo 2018

Come fanno i musulmani a conquistare le donne cristiane?

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Caro Moreno,
mia sorella, Federica, ha sposato un musulmano! Adesso lei si fa chiamare Aisha, e non esce più di casa, se non raramente, e quando la vediamo è sempre intabarrata come un fagotto. Non sono neanche sicuro che sia mia sorella, non la riconosco più. Ma come è possibile che succedano cose del genere? Noi in famiglia avevamo cercato di dissuaderla dal frequentare uno straniero così rozzo e primitivo, ma lei non ha sentito ragioni. Era completamente impazzita per lui! Non riuscivo a capire cosa possano trovarci le donne in tipi simili, finché un amico mi ha rivelato che gli arabi musulmani sono dotati di un sesso enorme e di conformazione particolare, grazie al quale riescono a mandare in estasi le donne. Ecco perché molte donne occidentali rinunciano alla civiltà e si lasciano irretire da questi selvaggi, arrivando a rinnegare la loro cultura e a convertirsi a quella religione brutale.
Purtroppo di fronte a questi mezzi, temo che la conversione in massa di moltissime donne occidentali proseguirà fino al punto da estinguere sia la nostra civiltà, che la nostra santa e vera religione Cristiana. Poi con un papa così smidollato per gli islamici sarà un gioco da ragazzi annientarci. Non dovranno nemmeno sbudellarci, ci faranno fuori a colpi di cazzo!!!
Mi domando però come facciano questi maschi ad essere così dotati. È una caratteristica della loro razza?
Tu che hai l'illuminazione direttamente dal Signore Gesù, puoi spiegare questo fenomeno?
Dio ti benedica, sant'uomo.
Riccardo
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Carissimo Riccardo, devoto fratello in Cristo, tu mi confondi, addirittura "sant'uomo" è un appellativo che non mi sento di meritare. Ma grazie, comunque, sei gentilissimo.

Vengo subito al tuo quesito. È giusta la teoria che le donne occidentali sono conquistate dagli arabi musulmani a causa delle straordinarie virtù sessuali di questi. Ma come fanno i musulmani ad avere membri equini? Ed in realtà, possiedono davvero membri così sviluppati?

La spiegazione si trova in una pratica tramandata da ancor prima dei tempi di Maometto. Ai maschi musulmani, non appena raggiungono la pubertà, viene insegnata una tecnica, sviluppata ed affinata nel corso dei secoli, che determina sia l'ingrandimento che la modellazione del pene. In pratica, con questa tecnica applicata in modo costante e diligente i maschi si ritrovano da adulti ad avere un'attrezzatura virile conformata in modo tale da far impazzire le donne.

Andiamo con ordine.

La tecnica si chiama "Jelq". I padri la tramandano ai figli per tradizione orale. Se ne rinviene un cenno anche nella Bibbia - la Bibbia in effetti contiene tutto ciò che è necessario sapere: Si infiammò per i suoi amanti, la cui carne è come la carne degli asini e la cui emissione è come quella dei cavalli. (Ez 23,20).

Vediamo più in dettaglio in cosa consiste il Jelq. Questa lezione interessa anche i giovani occidentali, i quali così avranno la possibilità di mettersi alla pari dei maschi musulmani.

Il Jelq è un esercizio che ha lo scopo di forzare grandi quantità di sangue nel pene, aumentando la pressione interna e creando una quantità controllata di micro-lesioni nelle strutture del pene. Queste micro-lesioni dovrebbero essere in gran parte riparate durante la notte, ma un eccesso di lavoro o la mancanza di riposo diminuirà l'efficacia dell'esercizio. Il Jelq può essere efficace per aumentare la lunghezza, lo spessore o entrambi.

L'esercizio consiste nell'applicare una presa "OK" con pollice ed indice alla base del pene lubrificato e parzialmente eretto, riducendo la circolazione sanguigna, e nello spingere la presa in avanti verso il glande. Una volta che la presa ha raggiunto il glande, la stessa presa è applicata con l'altra mano e lo stesso movimento è effettuato con questa. Il processo è ripetuto in modo continuo per un certo numero di "spremute". Ogni "spremuta" dovrebbe richiedere almeno tre secondi.

È importante che il Jelq sia preceduto e seguito dal riscaldamento, al fine di rilassare i tessuti e ridurre il rischio di lesioni.

Riepilogando:
  1. Applicare una presa OK alla base con una mano
  2. Spremere dolcemente in avanti verso il glande
  3. Applicare una presa OK con l'altra mano e rilasciare la prima
  4. Spremere dolcemente in avanti verso il glande
  5. Applicare una presa OK alla base con la prima mano e rilasciare la seconda

Ripetere i passi da 2 a 5 più e più volte.

Il Jelq è, a prima vista, semplice, ma per padroneggiare veramente l'esercizio, specie nelle sue diverse varianti, possono essere necessari anche molti mesi. Inizialmente il pene avrà bisogno di adattarsi alla pressione, per cui si dovrebbe tendere ad aumentare gradualmente l'intensità e la durata degli esercizi nel corso del tempo. In questo modo si aumenterà via via l'afflusso di sangue nel pene e si svilupperanno tessuti più resistenti allo stress causato dall'esercizio.

Il livello di erezione è importante. All'inizio della spremuta si avrà poca pressione, mentre alla fine la pressione sarà molto alta. In questo modo si favorisce lo sviluppo del pene "a mazza da baseball".

Il livello minimo di erezione con cui si dovrebbe fare Jelq è del 40-50%. In generale, maggiore il livello di erezione, maggiore l'effetto sullo spessore, e viceversa, più basso il livello di erezione maggiore l'effetto sulla lunghezza. Comunque molto dipende dalle caratteristiche individuali; alcuni guadagnano facilmente in lunghezza, altri in spessore. Non si dovrebbe fare Jelq con livelli di erezione superiori all'80%, soprattutto inizialmente.

La presa può essere applicata in molti modi, ma alcune regole di base vanno sempre rispettate:
  • Forza - Adattare intensità e diametro della presa al livello di erezione durante le tirate (o spremute) in modo di evitare cambiamenti improvvisi di pressione.
  • Continuità - Evitare di aumentare la forza con cui si stringe il pene durante il progredire della spremuta.
  • Partire dalla base - La presa dovrebbe essere applicata quanto più vicino al corpo possibile.

La presa OK standard può essere applicata in due modi, palmo verso l'alto e palmo verso il basso (presa OK inversa). Anche se in genere quando si parla di presa OK ci si riferisce ad una presa in cui pollice ed indice si toccano, questo non è obbligatorio; quel che è importante è che con la presa si riesca a "intrappolare" efficacemente il sangue. Per questo si utilizza anche una presa ad "U" (pollice ed indice non si toccano); quando questo tipo di presa è applicata verticalmente (presa a pizzico) tenderà a lavorare di più sui corpi cavernosi, stimolando aumenti di spessore.

La presa dovrebbe essere applicata dritta. Al fine di correggere una curva del pene, alcuni usano una presa applicata diagonalmente, in modo da applicare più pressione all'interno della curva. Non è chiaro se effettivamente questi tentativi di correzione possano essere efficaci.

Gli effetti del Jelq sono una risultante dello stiramento e dell'aumento di pressione interna che questo movimento provoca. Se si vuole un maggiore stiramento, la presa dovrebbe essere meno stretta ma mantenuta con più forza. Questo fine può essere raggiunto con una rotazione della presa nel punto di applicazione. È anche utile, in questo senso, usare la prima mano che applica la presa per effettuare una specie di stiramento corto mentre si applica la seconda presa.

Bisogna fare attenzione a non provocare danni al nervo dorsale, che percorre la parte alta del pene, situato nel mezzo. C'è un intrico di nervi nella metà alta del pene, appena sotto il glande; quest'area dovrebbe essere evitata o terminando la tirata 2-3 cm prima del glande oppure utilizzando una presa che esercita pressione lateralmente e non al centro dell'asta. Una presa "OK inversa" è più indicata se si vuole portare la tirata (o spremuta) fino al glande, in quanto la pressione è meno elevata nel punto indicato. In ogni caso occorre cautela.

Per essere sicuri che tutte le parti del pene siano stimolate la presa dovrebbe essere variata nel corso della sessione. Una serie di spremute con la presa normale, un'altra serie con la presa inversa, un'altra cambiando il senso di rotazione della presa etc.: questa è una buona abitudine da prendere.

È meglio iniziare con una presa poco stretta ed aumentare la forza della presa man mano che si progredisce durante la sessione; ciò, insieme ad un appropriato riscaldamento, può evitare la maggior parte delle "petecchie" (puntini rossi lungo l'asta, causati da rotture di capillari) che il Jelq può causare, soprattutto ai principianti.

Un angolo verso l'alto eserciterà più stress sulla tunica, la quale è più difficile da allungare dei legamenti. L'angolo verso l'alto è usato insieme ad una presa standard. È più difficile spingere la presa molto vicino alla base con questa angolazione.

Un angolo verso il basso eserciterà più stress sui legamenti. In questo caso una presa inversa è più indicata.

Con una presa normale OK, tirando verso sinistra con la mano destra, e verso destra con la mano sinistra, si applicherà più forza sui legamenti di un lato per volta; la lunghezza ne beneficierà. Spingere verso un lato con la mano dello stesso lato, con una presa OK inversa, ha effetti simili.

Alcuni trovano che fare Jelq in piedi aumenta la pressione iniziale del sangue nel pene, e quindi è più efficace. Analogamente, i Jelq fatti da seduti con le gambe tenute più in alto del pene dovrebbe aiutare. Ciò inoltre aiuterà a spingere la presa più vicino al pube e migliorerà l'angolazione verso il basso.

La durata di ogni tirata dovrebbe essere di almeno tre secondi. È molto facile iniziare con la dovuta lentezza ma poi si tende ad aumentare la velocità, fino a giungere quasi alla masturbazione; per evitare ciò, bisogna restare concentrati. Guardare le lancette di una sveglia, oppure contare, o ancora usare un metronomo, è una buona idea per mantenere il giusto ritmo.

Eseguire le tirate con la giusta lentezza è anche utile per aumentare con la dovuta gradualità le pressione esercitata, evitando improvvisi picchi di intensità, potenzialmente dannosi.

La pelle che ricopre il pene è una complicazione aggiuntiva quando si fa Jelq. Si può scegliere di ignorarla e fare Jelq normalmente; in questo modo si avrà però un edema (accumulazione di liquidi) nella pelle, che si gonfierà. Questo può essere considerato un effetto collaterale minore. Un'altra conseguenza possibile è l'effetto a collo di tacchino, dalla forma che il pene transitoriamente assume.

L'alternativa è retrarre la pelle all'inizio di ogni tirata. È necessario imparare e ciò richiede un certo tempo. Si può procedere in due modi; il primo è rilasciare completamente la mano che è arrivata al glande prima di applicare di nuovo la presa; l'altro è di rilasciare la presa solo leggermente alla fine della tirata, in modo che l'altra mano che inizia ad applicare la presa alla base possa tirare indietro quanto basta la pelle in eccesso.

Il principale ed ovvio effetto positivo del Jelq è l'aumento di dimensioni del pene. Nei primi due mesi i cambiamenti sono maggiormente evidenti: la pelle diventa più resistente ed elastica; le vene diventano più pronunciate, segno di una maggiore capacità di irrorazione; la qualità e durezza delle erezioni sarà molto aumentata.

Ci sono anche alcuni modesti effetti collaterali, ai quali però occorre prestare la massima attenzione per non incorrere in problemi che potrebbero determinare addirittura l'allontanamento dalla comunità dei fedeli. Infatti nella Bibbia è scritto: Non entrerà nella comunità del Signore chi ha il membro contuso o mutilato. (Dt 23,2).

Piccoli puntini rossi (petecchie), sia sull'asta che sul glande, sono il risultato di capillari rotti. Tali puntini dovrebbero scomparire nel giro di qualche giorno. Un appropriato riscaldamento e un aumento graduale dell'intensità dovrebbe aiutare a minimizzare questo effetto, che non è comunque da considerare niente di preoccupante.
Se tali punti sono più grandi, allora la rottura dei capillari è più estesa, è può riguardare anche pareti venose. In questo caso è necessario astenersi dai Jelq per qualche giorno.
Puntini neri sull'asta indicano insufficiente lubrificazione. Dovrebbero sparire rapidamente anch'essi.
Lividi scuri alla fine dell'asta e/o alla base sono comuni in chi pratica Jelq. Essi sono causati dal sangue pressato attraverso le membrane ed impossibilitato a defluire. Anche in questo caso, riscaldamento e progressione graduale negli esercizi possono minimizzarne la nascita.
Questo tipo di scurimento può avvenire in una singola sessione se si indeboliscono le pareti di una vena. In questo caso il livido sarà di forma circolare, con un diametro di 3-4 mm più. Qualche volta il punto di rottura può essere percepito come un piccolo grumo (sangue coaugulato). In questo caso continuare gli esercizi può aggravare il problema. È dunque necessaria una sosta di almeno 3 giorni.
Anche se questo scurimento andrà via molto lentamente cessando il Jelq per mesi o anni, si può ridurlo con alcuni metodi:
  • Massaggio caldo - Effettuare il riscaldamento dell'area scurita ed intorno ad essa. Con i polpastrelli effettuare un gentile massaggio nel punto in cui appaiono le macchie verso il basso. Ripetere diverse volte.
  • Bendaggio - Con una striscia di Theraband larga circa 4 cm fasciare l'asta al di sotto delle macchie coprendo circa 5 cm dell'asta. Fissare con del nastro adesivo. La pressione della benda non dovrebbe ridurre l'afflusso di sangue, ma solo ridurre il deflusso senza impedirlo completamente. Se fatto correttamente, la parte del pene al di sopra della fascia sarà ingrandita ma la circolazione sarà quasi normale. Controllare segni di riduzione di circolazione o di abbassamento della temperatura. La benda dovrebbe essere indossata tutto il giorno. Se l'area oltre la fascia accumula una pressione troppo elevata una leggera pressione sul glande dovrebbe ridurla.

Entrambi i metodi menzionati richiedono tempo per funzionare.
Con sessioni lunghe e/o intense di Jelq, fluidi linfatici sono spinti verso la fine dell'asta, dove confluiscono. Ciò può risultare in un rigonfiamento del pene vicino al glande ed un leggero dolore. L'effetto è temporaneo e dovrebbe durare poche ore.
Il Jelq spesso causa la maggior parte dello stress sulla pelle alla base del pene, perciò quando si ha la crescita questo è il punto in cui spesso si verifica lo stiramento della pelle. Se la pelle si stira alla base, la parte inferiore dell'asta non presenta resistenza e lo scroto si stira lungo l'asta (collo di tacchino). Evitare questo effetto può essere difficile. Effettuare una routine di stiramento della pelle verso il basso può aiutare.
Lo stiramento della pelle può causare smagliature; una buona lubrificazione può aiutare ad evitare questo effetto.

Ci sono molte tecniche per riscaldare il pene prima di una sessione. Il riscaldamento con bendaggio caldo dovrebbe durare almeno cinque minuti, per dare il tempo al calore di penetrare in profondità nei tessuti. Alla fine si dovrebbe sentire il pene molto rilassato e plasmabile.
Tecniche di bendaggio caldo:
  • Panni imbevuti - tessuti non sintetici (cotone, lana, lino) vengono imbevuti in acqua calda e semplicemente mantenuti intorno al pene; una volta intiepiditi, vengono riscaldati di nuovo e riapplicati. La linea guida è che l'impacco dovrebbe essere quanto più caldo è possibile ma non dovrebbe scottare.
  • Calzino riempito di riso crudo - esso viene riscaldato in un forno a microonde per 2-3 minuti. In questo modo il calore viene trasmesso meglio ai tessuti.
  • Tazza con acqua - si riempie una tazza di acqua calda e si inserisce il pene in essa; si spinge poi la tazza contro il corpo.
  • Bottiglia di Aladino - si prende una bottiglia molto larga, lunga almeno dieci centimetri di più del pene flaccido. Riempire per 5-10 cm la bottiglia con acqua calda ed inserire il pene nella bottiglia. Poi spingerla contro il corpo, facendo sigillo con esso. Il pene dovrebbe essere riscaldato dal vapore, non dall'acqua.
  • Presine calde - ci sono varie "presine", o cuscinetti, in commercio; alcuni sono specificamente indicati per il pene, ma anche quelli generici per la terapia fisico-atletica dovrebbero andar bene. Riscaldare il cuscinetto e applicare. Si può anche avvolgere la presina in dei panni imbevuti d'acqua.
Molti lubrificanti possono essere utilizzati per il Jelq. Un buon lubrificante dovrebbe durare a lungo senza essere assorbito, né dovrebbe seccare la pelle. I lubrificanti a base di acqua possono essere "resuscitati" aggiungendo un po' di acqua, per cui è utile tenere sottomano una tazza di acqua.

Lubrificanti comunemente utilizzati:

  • Olio per il seno femminile
  • Gelatina KY
  • Olio di colza
  • Olio per neonati
  • Vaselina
  • Burro di cacao
  • Olio di oliva
  • Olio vegetale
  • Olio di semi
  • Balsamo di tigre
Si può fare un mix dei vari lubrificanti, aggiungendo ad esempio olii essenziali.

Non usate sapone! Il sapone secca la pelle creando irritazioni, e se giunge nell'uretra può irritarla.

I principianti dovrebbero partire da 5 minuti di Jelq, giungendo gradualmente a 15 minuti entro qualche settimana; all'inizio è consigliata una routine a giorni alterni.
Gli esperti possono utilizzare una routine più continuativa, introducendo un giorno di riposo ogni 3-4-5 giorni di allenamento.
Il tempo speso nel Jelq varia. In generale è meglio aumentare l'intensità invece del tempo. Sessioni di Jelq da 30 minuti non sono infrequenti. Sessioni più lunghe, oltre i 45 minuti, dovrebbero essere molto sporadiche (sessioni "shock").

Quale sarà dunque il risultato di questi impegnativi esercizi? Il membro virile si allunga, si inspessisce, e si rafforza, ma soprattutto guadagna un glande più turgido e duro. La "cappella grossa", che nei racconti popolari sentiamo spesso nominare, è sempre stata il contrassegno distintivo di una virilità di qualità superiore. Come mai? C'è una ragione fisiologica precisa. La cappella grossa riempie il lume vaginale, e preme con decisione il "punto G" all'interno della vagina. Questo punto è particolarmente importante per far raggiungere alla donna un orgasmo più intenso. Stantuffando con forza un membro lungo e duro, e munito di una cappella grossa, dentro la vagina, è garantito che la donna avrà multipli orgasmi di straordinaria potenza, anche qualora avesse subito la mutilazione del clitoride. Si spiega così anche il fatto che i musulmani siano soliti praticare la mutilazione genitale alle proprie bambine: esse saranno comunque pienamente soddisfatte, se sposeranno un musulmano, mentre con un occidentale dal pene piccolo e floscio non troverebbero alcuna gratificazione. Si tratta di una semplice misura protezionistica.

Con questo ho detto tutto. Ricordo ancora una volta che ogni consiglio dispensato dalle pagine di Risposte Cristiane è stato prima provato personalmente da noi esegeti, perciò possiamo garantire la bontà e l'efficacia di quanto proponiamo.
Grazie a spiegazioni così precise e dettagliate, sono sicuro che i nostri baldi giovani sapranno recuperare il terreno perduto e mettersi alla pari dei giovani maschi musulmani, anzi superarli: Fratelli in Cristo che se lo misurano con i Fratelli Musulmani!
La benedittanza del Signore Gesù vi ricopra densa e copiosa, mentre vi massaggiate vigorosamente il pene per maggior gloria del Dio Cristiano!

Moreno

30 commenti:

  1. La legge islamica, sempre dura, è ancora più dura per le donne. Secondo il Corano, gli uomini hanno "autorità" sulle donne che possono essere picchiate se sono "disobbedienti" (Sura 4: 34). Secondo Maometto, il profeta dell'Islam, le donne sono meno intelligenti degli uomini – sono necessarie due donne per uguagliare la testimonianza di un uomo – e la maggioranza della popolazione dell'inferno è costituita da donne, che sono equiparate agli asini e ai cani nella loro capacità di distrarre un uomo dalla preghiera e così annullarla.

    E allora cosa qual è la posizione dell'Islam in merito alle donne che sono "infedeli"? Esse sono nella migliore delle ipotesi "esclusivamente destinate al piacere di uno uomo musulmano", come un musulmano ha detto a un gruppo di ragazze cristiane in Pakistan prima di terrorizzarle e ucciderne una. Nel Corano, (Sura 4:24), le donne non musulmane catturate nel corso di un jihad possono essere comprate e vendute come schiave sessuali per gli uomini musulmani, come ha fatto lo Stato islamico.

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  2. Beh, come donna mi ripugna non tanto la pratica del jelk che tutto sommato mi sembra più che legittima. Piuttosto il discorso che mi schifa profondamente è la logica collegata al suo campo di applicazione: le donne. Allora, i musulmani traggono vantaggi ottenendo un cazzo coi fiocchi tramite il jelk, così da soddisfare le loro donne in modo che le poverette (se infibulate) possano anelare ad un orgasmo "extra-clitorideo" e nel contempo, essendo infibulate, assicurarsi che venga loro negato il piacere se cercato altrove (magari con un infedele meno dotato). Potrebbero sempre trombare con un altro musulmano pari requisiti. Pena la lapidazione però. Inoltre il musulmano superdotato potrebbe accaparrarsi altre femmine possibilmente occidentali, attirate dal membro extra size. Povere donne! In ogni caso quella dell'orgasmo vaginale è una leggenda portata avanti dagli uomini che nei secoli hanno riservato poca attenzione alla sfera sessuale femminile. Tanto che spesso LA clitoride è considerata un sostantivo maschile, mentre è un sostantivo femminile. Si dice la clitoride. E come il pene, ha una sua erezione. L'orgasmo femminile dipende per il 99% dalla clitoride che puo' essere sollecitata attraverso la penetrazione vaginale o rettale. Il resto è fuffa. Spero che le donne "infedeli" occidentali non si facciano sedurre ed inseminare dalla merda musulmana. In effetti, dalle donne dipende il futuro dell'umanità, anche se non se ne rendono conto. Non a caso la madre dei cretini è sempre incinta, benché riservo un'attenuante alle donne musulmane schiavizzate ed incapaci di rivoltarsi a causa del terrore in cui sono costrette a vivere.

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  3. chiaramente ai tempi del matriarcato, quando si avevano rapporti sessuali per diverse ore al giorno senza i problemi odierni, nelle zone calde i maschi praticavano tantissimo sesso anale che è molto più fresco rispetto al caldo vaginale ed i muscoli dello sfintere praticvano la presa OK da Voi descritta.
    Non credo ci fossero studiosi che perdevano tempo a praticare jelq, anche se è bene che tutto si studi e si chiarisca

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  4. Confermo che le cristiane son tutte puttane: la mia ex compagna di classe mi bacia sempre i miei 20 cm di minchia benedetta da Allah!

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  5. Caro Aiman, tutte le cristiane son puttane? E solo perché fanno i pompini? Ma i pompini piacciono agli uomini e qualche volta anche alle donne, lo sai? Dovrebbe essere un reciproco piacere...E come chiami gli uomini che praticano il cunilingus? A loro piace leccare la figa, loro allora cosa sono? Sempre termini spregiativi per le donne, vergognati fallocrate di merda. Avrai anche 20 cm di minchia, ma quanto a cervello sei ipodotato. Ringrazia anche per questo il tuo allah del cazzo.

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  6. Ti ha chiesto in sposa e tu ti sei già innamorata del suo bronzeo aspetto mediorientale. È intelligente, ricco, istruito e di buone maniere: che potrebbe volere di più una donna?… Questo scapolo tanto desiderabile è anche un musulmano!

    "Non ci saranno problemi", ti dice, "tu puoi conservare la tua religione ed io conserverò la mia". Tuttavia per quanto sia vero che l’Islam consente ad un musulmano di sposare una donna cristiana, è poi tanto realistico credere che non ci sarebbero problemi in questo tipo di matrimoni?

    Per rispondere a questa domanda, una donna dovrebbe prima di tutto analizzare cosa significherebbe essere la moglie di un musulmano.

    L’Islam insegna che gli uomini sono superiori alle donne (Sura 2:228).

    L’Islam insegna inoltre che le donne hanno la metà dei diritti degli uomini (Sura 2:282 e 4:11).

    L’Islam considera la moglie come un possesso (Sura 3:14).

    L’Islam istruisce le donne perché si velino sempre quando sono fuori delle loro case (Sura 24:31).

    Maometto insegna che le donne sono mancanti in intelligenza e religione: "Io non ho mai visto qualcuno più deficiente in intelligenza e religione delle donne." (Al Bukhari vol. 2:541).

    Maometto insegna anche che le donne sono di cattivo auspicio: "Vi è cattivo auspicio nelle donne, nella casa e nel cavallo." (Al Bukhari vol. 7:30).

    Maometto insegna infine che le donne sono dannose per gli uomini: "Dopo di me non lascio alcuna afflizione che sia più nociva agli uomini delle donne." (Al Bukhari vol. 7:33).

    L’Islam permette la poligamia: un uomo può sposare fino a quattro donne allo stesso tempo (Sura 4:3).

    Un uomo può divorziare da sua moglie per mezzo di una dichiarazione pubblica, mentre la moglie non possiede tale diritto (Sura 2:229).

    L’Islam insegna che una moglie è passibile di punizione da parte di suo marito: "Quanto a quelle di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei loro letti, poi battetele…" (Sura 4:34).

    L’Islam considera la moglie come un oggetto sessuale: "Le vostre donne sono come un campo per voi, venite dunque al vostro campo a vostro piacere." (Sura 2:223).

    I tuoi bambini dovranno essere educati secondo la religione del loro padre musulmano: l’Islam. Se lui divorziasse da te, egli otterrebbe la custodia dei bambini, e tu non saresti più in grado di rivedere i tuoi figli.

    La Sharia (Legge Islamica) stabilisce che nei matrimoni misti "i bambini seguiranno la migliore tra le due religioni dei genitori", la quale, nel tuo caso, sarebbe considerata l’Islam. Il Corano afferma che l’Islam è l’unica vera religione: "La religione presso Dio è l’Islam." (Sura 3:19).

    Secondo il Corano una moglie non eredita tutto il patrimonio di suo marito. Se il marito morisse non lasciando eredi, lei percepirebbe un quarto del suo patrimonio, e i suoi genitori, i fratelli, gli zii etc. percepirebbero il resto. Se il marito deceduto lasciasse eredi allora la moglie percepirebbe un ottavo e i figli il resto, un figlio maschio eredita il doppio di una femmina (Sura 4:12).

    Prima di impegnarti a sposare un musulmano, sarebbe una buona idea esaminare i motivi dietro tale scelta. Mentre tu potresti essere ispirata dall’amore, lui potrebbe solo voler ottenere un permesso di soggiorno.

    Lo so, si dice che l’amore è cieco, tuttavia spero che questo messaggio ti servirà ad aprire gli occhi.

    Potresti replicare che il tuo futuro marito non è un musulmano praticante, ma non dimentichiamoci che l’Islam è più di una religione, esso include un codice legale completo che sia i musulmani che i non musulmani devono rispettare in uno stato islamico. In caso di disputa tra di voi, tutto ciò che gli sarà necessario fare per avere la meglio su di te sarà tornare in un paese islamico.

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  7. Se volete farvi un'idea di quanto troie siano le islamiche non appena si allentano i lacci della loro religione andate a Jakarta all'hotel Pan Pacific. Le troverete con il velo in testa, ma affamate di cazzo che non potete immaginare. Non credo però solo di cazzo, ma anche di un po' di considerazione e di affetto che, evidentemente, non riescono ad ottenere dai loro uomini benché dotati (ammesso che lo siano) di una mazza da baseball.

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  8. Caro Abdullah, quando leggo le porcherie blaterate dal corano, mi viene da vomitare. E' uno stillicidio di deliri, uno peggiore dell'altro! L'arroganza, la megalomania e l'uso reiterato di abusi e violenza è quanto di meno seducente possa manifestare un uomo, a dispetto "del suo bronzeo aspetto mediorientale" (e della minchia extra size che potrebbe ritrovarsi fra le gambe). Una donna sana di mente dovrebbe provare orrore per un uomo musulmano, anche se si pone come "moderato" o simpatizzante della cultura occidentale. Stare con un musulmano è un suicidio a prescindere. Se non altro, il suicidio metaforico della propria dignità di donna e un insulto all'intelletto. Riciclo una frase emblematica: "In effetti, dalle donne dipende il futuro dell'umanità, anche se non se ne rendono conto". Basterebbe che ai musulmani non fosse data o quantomeno limitata la possibilità di riprodursi. Le donne dovrebbero ribellarsi a livello planetario. Quelle occidentali, per molti versi "privilegiate" rispetto ad altri standard mondiali, devono costituire uno dei baluardi con cui contrapporsi ferreamente alla pressione oscurantista dell'islam.
    Ti farai chiamare anche Abdullah, e benché il tuo "identificativo" non mi ispiri simpatia per ovvie ragioni, hai dato davvero delle buone dritte, utili a quelle donne che si fanno infinocchiare dalle apparenze.

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  9. Mi dispiace smentirvi tutti ma l'unico vero metodo comprovato per aumentare le dimensioni del cazzo è la preghiera effettuata con devozione e totale sottomissione.
    Pio Bernardo.

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    1. ma anche farselo succhiare

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  10. HA!HA!HA!HA!!! Caro Anonimo del 5 marzo 2018 - ore 19.59, firmato peraltro Pio Bernardo, questa è la cosa più buffa che abbia letto in tutta la giornata.
    Vorrei sentire "Pia Bernarda" cosa ne pensa.

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  11. Carissimo fratelli,
    tutti conosciamo molto bene il grande potere della preghiera e quindi non possiamo dubitare che questa serva anche ad aumentare le dimensioni del pene.
    Certo è che bisogna essere costanti e soprattutto fiduciosi che Dio misericordioso accolga le nostre suppliche.
    Tuttavia vi confesso che la grazia che io chiedo al Signore non riguarda la dimensione del cazzo ma la potenza e la durata.
    Che la pace del Signore sia sempre con voi.

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  12. Perché buffa? Il Pio ha solo confermato quello che gli esegeti di Risposte Cristiane hanno già spiegato:
    http://rispostecristiane.blogspot.it/2013/05/pregare-gesu-per-lo-sviluppo-del-pene.html

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  13. Adorcismo: pratica o preghiera atta a favorire l'ingresso di entità o spiriti benefici, il contrario dell'esorcismo insomma, quindi

    O Signore misericordiso
    Tu che hai creato tutte le cose
    e gli esseri umani
    dalla mera argilla
    fa che la mia verga
    tra le mani della mia donna
    non rimanga di morbida argilla
    ma sia tortore di virtù

    Disponi affinchè
    lo Spirito Santo discenda
    in me e corrobori
    il mio stanco membro
    come un salvifico viagra
    per ore e ore di santo sollazzo

    Rendi la cappella
    del mio randello
    grande e maestosa
    come quella Sistina
    e le mie palle
    come noci di cocco (citazione)

    Fa si che il mio seme
    sgorghi sempre abbondate e copioso
    zampillando gioioso nella bocca
    della mia compagna
    ma che sia ipocalorico
    perchè tu lo sai
    le donne son sempre a dieta

    Infine concedimi la Tua Grazia
    e dammi la forza
    di penetrare sfinteri
    anche in assenza di
    una appropriata lubrificazione
    solamente con una
    camiciola di saliva
    sul batacchio.

    Con devozione
    Pio Bernardo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fratello in Cristo Pio, che dolce preghierina!
      leviamo in alto i membri!
      sono rivolti al Signore!
      Una verga eretta avvicina a Cielo e al nostro buon Dio, una verga rivolta al pavimento guarda verso gli inferi e al demonio! Ogni sforzo per ergerla è sforzo di fede e d'amore eterno!
      Che la Benedittanza erga sempre la tua verga!

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  14. Carissimi fratelli in Cristo. Vi rivelerò una curiosità.
    Alcuni anni orsono mi trovavo a Muscat, Sultanato di Oman, per ragioni di lavoro.
    Avendo qualche ora disponibile uscii per una passeggiata in centro, entrai in un suq e la mia attenzione fu attratta da alcuni mucchietti di pietruzze colorate esposte su una bancarella.
    Non capendo a cosa servissero lo chiesi al venditore in inglese, ma non ricevendo risposta e ritenendo fossero caramelle ripetei la domanda con gesti della mano come a portare del cibo alla bocca.
    Il venditore mi rispose anch’egli con un gesto della mano come ad accendere un fiammifero.
    Vedendo che non avevo capito rappresentò l’uso di quelle belle pietruzze in modo più completo.
    Prese una specie di conchiglia metallica, la riempì di pietruzze, la adagiò a terra, ripeté il gesto del fiammifero e vi si posizionò sopra a gambe aperte in modo da coprirla con la palandrana.
    Capii allora che si trattava di incensi usati per profumarsi le regioni inguinali in preparazione dell’atto sessuale.
    Il bidet arabo (sic).
    Queste usanze sono forse comprensibili nel deserto dove la difficoltà a lavarsi sicuramente è causa di sgradevoli lezzi, soprattutto se ci si accoppia con cammelli e capre, ma Muscat è una città moderna dove l’acqua non manca.
    Forse, oltre al cazzo grande, c’è anche il profumo di incenso che attrae le donne italiane?

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    1. Fratello in Cristo Zaratù, noi esegeti Cristiani non conosciamo bene le fedi dei miscredenti, ma essendo popolo di tradizione abramitica forse la parola di Nostro Signore può guidarci a capire. Ebbene, in tale caso è probabile in effetti che sia usanza bruciare l'incenso per attirare la donna o meglio la sua vagina detta anche "regina del cielo", infatti è scritto (Ger 44,18) "da quando abbiamo cessato di bruciare incenso alla regina del cielo e di offrirle libagioni, abbiamo sofferto carestia di tutto e siamo stati sterminati dalla spada e dalla fame".
      Attirare la "regina del cielo" col profumo dell'incenso serve evidentemente ad allontanare la "carestia" che rende ogni buco (anche quello di un cammello) galleria.
      Benedittanza!

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    2. Caro fratello Zarathustra, hai citato la preparazione di una famosissima leccornia araba: i tarzanelli affumicati, l'unico alimento permesso durante il ramadan.
      Il profeta in persona ne stabilisce così le regole della preparazione: il pelo pubico e infrachiappale deve crescere rigoglioso possibilmente dalla nascita ed infeltrirsi naturalmente; mai pulirsi il culo con la mano destra, ma neanche con la sinistra, insomma non bisogna mai pulirsi il culo; farsi il bidet comporta lapidazione; mangiare tante fibre affinchè i tarzanelli ed i peli infeltriti si ancorino indissolubilmente, e naturalmente disporre l'affumicatura giornaliera. Dopo circa 5 anni i tarzanelli sono maturi e pronti per essere potati con delle cesoie, per poi essere conservati sotto sale, o sott'olio a seconda dei gusti.

      Due ricette veloci: Spaghetti Tarzanelli e Bottarga (stupirete gli amici) oppure Tarzanelli croccanti al microonde ( 5 minuti a 900W per un gustoso snack davanti la tv )

      Che il Signore vi accompagni sempre.
      Pio Bernardo

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    3. carissimo fratello pio bernardo
      una saporita variante sono i tarzanelli affunicati e datteri (in numero dispari come prescritto dalla tradizione islamica) da consumarsi al tramonto dopo la pausa dedicata alla preghiera. Da consumarsi con bevande calde, in particolare il piscio di cammello.

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  15. Generally I do not read article on blogs, however
    I would like to say that this write-up very pressured me to check out and do
    so! Your writing taste has been amazed me.
    Thank you, quite great article.

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    1. Dear Anonimus Brother in Christ, thank you vary much, God bless you and a grat benedictance has to cover your head as manna on the heads of jews in the desert!

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    2. ai olso tenc iu for techin part in aur oli religius insait bat necst taim iu beter rait in italian so det evribodi chen anderstend, dio can!

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    3. Graptatio pallarum omnia mala fugat (anonimo)
      Pio B.

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    4. terque quaterque, pilo detracto, jactura fugata est!

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  16. Carissimi fratelli in Cristo, vorrei ricordarvi che fra qualche giorno ricorre il Venerdì Santo, giorno in cui si commemora la passione di nostro Signore Gesù Cristo, Dio fatto uomo crocefisso per redimerci dal peccato e darci la Vita Eterna.
    Vorrei ricordarvi che secondo le Sante disposizioni della CHIESA CAZZOLICA, in quel giorno si dovrà mangiare pesce. Mangiare carne è peccato grave che fa soffrire Gesù.
    Preparatevi quindi una bella bouillabaisse, Lui sarà contento, vi ricoprirà delle Sue benedizioni e vi compenserà con per il Paradiso.
    Attenzione però alla scelta del pesce: pesci adatti sono il sanpietro, la razza, lo scorfano, la triglia e il nasello. Non trascurate i crostacei come i canolicchi, le cicale di mare, le aragoste, i gamberi, i granchi, e gli astici.
    Badare bene che il pesce sega è fortemente sconsigliato perché si diventa ciechi.
    Vino suggerito: Sauvignon blanc.

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  17. Carissimi fratelli,
    ricordate, dopo aver mangiato pesce il Venerdì Santo, il giorno di Pasqua in cui risorge Gesù, nostra divinità antropomorfa, dovrete mangiare agnello come prescritto nell’Antico testamento (Esodo 21,1 – 12,46) e cioè: “NON LO MANGERETE CRUDO, NÉ BOLLITO NELL’ACQUA, MA SOLO ARROSTITO AL FUOCO CON LA TESTA, LE GAMBE E LE VISCERE” e ancora: “ECCO IN QUAL MODO LO MANGERETE: CON I FIANCHI CINTI, I SANDALI AI PIEDI, IL BASTONE IN MANO; LO MANGERETE IN FRETTA”
    Ricordate soprattutto che dovrete collocare un po’ di sangue dell’agnello sui due stipiti e sull’architrave della vostra casa in cui l’agnello sarà mangiato.
    Questo è di estrema importanza perché è scritto: “IN QUELLA NOTTE IO PASSERÒ NEL PAESE D’EGITTO E COLPIRÒ OGNI PRIMOGENITO NEL PAESE D’EGITTO, uomo o bestia (Dio ripete Egitto per evitare malintesi); COSÌ FARÒ GIUSTIZIA DI TUTTI GLI DEI D’EGITTO (ripete per la terza volta per assicurarsi che il Suo popolo abbia ben capito). IO SONO IL SIGNORE! IL SANGUE SULLE VOSTRE CASE SARÀ IL SEGNO CHE VOI SIETE DENTRO: IO VEDRÒ IL SANGUE E PASSERÒ OLTRE, NON VI SARÀ PER VOI FLAGELLO DI STERMINIO, QUANDO IO COLPIRÒ IL PAESE D’EGITTO” (Ancora una volta Dio onnipotente ricorda che le misure punitive si applicano solo al popolo d’Egitto).
    Buona Pasqua, carissimi fratelli.
    Che la pace del Signore sia sempre con voi.

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  18. Sono evidenti forti contraddizioni nei Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni relativamente alle circostanze in cui avvenne la Risurrezione di Gesù, ma pare molto più accreditabile la versione che ne dà un soldato romano, certo Gennarinus Expositus da Napoli, secondo cui erano tutti ubriachi marci.

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    1. Caro fratello in Cristo Zaratù, proprio questa deve essere la Verità, infatti cosa supera le contraddizioni se non la vera fede nella Parola? la Parola è quindi Verità! Ma, come tutti sanno, "in Vino Veritas!" e quindi ...
      Benedittanza!

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  19. Cosa aspettate a fare un nuovo articolo, madonna cinghiala? Poi vi sorprendete se uno abbandona la nostra santa fede e diventa islamico, porcodio!

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    1. hai ragione fratello Anonimo in Cristo, la tua pazienza sarà premiata!
      Benedittanza

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