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venerdì 3 agosto 2012

Coprofagia: Sesso Cristiano

« Gentile Dott. Girolamo,
Il mio nome è Francesco, e sono legato con una splendida ragazza di nome Margherita.
Il nostro legame sentimentale è fortissimo, ma allo stesso modo forte è la nostra fede per il Signore, al punto che abbiamo deciso di non avere rapporti sessuali fino a quando il nostro legame non sarà consacrato agli occhi dell'Altissimo.
Tuttavia, al fine di saziare il nostro appetito materiale, siamo soliti intraprendere rapporti basati sulla coprofagia reciproca.
Quando l'appetito dell'affetto altrui diventa insopportabile, ci rechiamo nella nostra stanzetta, nella quale accendiamo alcune candele e, al centro di un cerchio costituito dalle icone dei nostri Santi protettori, ci dedichiamo alla nostra passione, defecando nelle reciproche bocche.
Poiché il nostro Parroco, che ci sta guidando nel percorso di cresima, ci ha marchiati come pervertiti e peccatori, stiamo vivendo nel terrore e nello sconforto, temendo di avere violato la Volontà Celeste, incorrendo nella Sua ira.
Con la mano che trema e vaga errabonda sul foglio nel dubbio del peccato, ti salutiamo.

Un abbraccio fraterno.

Francesco e Margherita »


Beneamati Margherita e Francesco,
è col cuore in gola che accolgo il vostro lamento.
Mi rivolgerò a te Francesco, poiché spetta a te in quanto uomo, il compito di guidare la tua diletta Margherita.

E’ tuo dovere assisterla in una sana ed onesta vita d’amore in Cristo, trascinandola via dalle tenebre nel momento della debolezza, dove soccorso è mai più urgente che in questo momento.

Il sentimento che chiamiamo Amore, la più nobile e candida manifestazione di passione umana, a volte è sì forte, da poter strappare dalle mani di Dio, e far precipitare fra le lingue di fuoco dell’atroce Geenna.

Figli miei, il vostro ardore mi ricorda quello dei due amanti per antonomasia, coloro che per scelta furono da Dio imbrigliati,  nella gioia dell’amore prima e nell’abbraccio dell’oscurità dopo.

«  Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense. »

Divina Commedia, Inferno V

E’ chiaro che la vostra volontà di rimare immacolati fino al fatidico giorno è encomiabile e degna della mia più profonda ammirazione, ma è con solenne fermezza che vi rimproverò per l’imperdonabile sbaglio che state commettendo.

La coprofagia non va assolutamente praticata prima del matrimonio.
Che sia chiaro una volta per tutte.
In secondo luogo, è fortemente sconsigliato praticarla in casa propria, e vediamo il perché.

Deuteronomio 23
13 e fra i tuoi utensili avrai una pala, con la quale, quando vorrai andar fuori per i tuoi bisogni, scaverai la terra, e coprirai i tuoi escrementi. 
14 Poiché l’Eterno, il tuo Dio, cammina in mezzo al tuo campo per liberarti e per darti nelle mani i tuoi nemici; perciò il tuo campo dovrà esser santo; affinché l’Eterno non abbia a vedere in mezzo a te alcuna bruttura e a ritrarsi da te.

Come vedi, sin dal principio il divieto è chiaro ed il motivo è semplice:
C’è il rischio che il Signore, passeggiando per casa tua, pesti uno dei tuoi escrementi.

Ciò sarebbe una grande scortesia nei confronti di qualunque ospite, figuriamoci al cospetto dell’Eterno, che magari nella sua misericordia infinita è accorso frettolosamente a sostegno di te, in risposta alle tue preghiere. 
Che figura ci faresti? Per questo il mio consiglio è quello di praticarla (sempre dopo il matrimonio) in campagna o al limite, in una stanza d’albergo.

L’ultimo capoverso, anche se può sembrarti oscuro e sibillino, altro non è che una ulteriore precisazione a carattere prescrittivo:
Dio, entrando in casa tua non vuole vedere in mezzo a te (al centro del tuo petto) alcuna bruttura (nessun escremento). 
Altrimenti, schifato, si ritrarrebbe da te, per sempre.

E' peccato lasciare i propri escrementi in giro per la casa o il giardino
Ma vediamo cosa dice il Sacro Tomo riguardo la posa in opera del suddetto materiale fecale:

Malachia 2
2 Se non mi ascolterete e non vi prenderete a cuore di dar gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su di voi la maledizione e cambierò in maledizione le vostre benedizioni.
3 Ecco, io spezzerò il vostro braccio e spanderò sulla vostra faccia escrementi,
gli escrementi delle vittime.. perché siate spazzati via insieme con essi.

Da queste poche e semplici parole, si evince quanto sia importante l’interpretazione corretta della parola di Dio, ed è precisamente qui che entriamo in gioco noi esegeti, che col nostro lavoro portiamo il verbo dell’Onnipotente in mezzo a voi, pecore smarrite.

Malachia ci esorta a prestare attenzione, onde non scambiare una dolorosa maledizione (la rottura d’un braccio) con una innocente e passionale benedizione (defecazione sul volto), con un occhio anche all’igiene del dopo rapporto, lo sciacquone che spazza via ogni residuo fecale.

Ora, se permettete, vorrei dare a voi futuri sposi, alcuni miei consigli per una sana e soddisfacente vita sessuale, vissuta nell’amore reciproco ed illuminata dalla Grazia dell’Agnello di Dio.

Vi prego di serbarli con gelosia e soprattutto di non metterli in pratica prima di essere convolati a nozze, per non incorrere ancora una volta, nel vile peccato di lussuria.
Mea culpa, stavo io per peccare di presunzione; in realtà queste raccomandazioni non sono farina del mio sacco,  provengono da Ezechiele, il mio Profeta preferito, colui che il Signore se lo porta in Gloria.

Ezechiele 4
12 Mangerai questo cibo in forma di una schiacciata d'orzo, che cuocerai sopra escrementi umani davanti ai loro occhi. 
13 In tal maniera, mi disse il Signore, mangeranno gli Israeliti il loro pane impuro, in mezzo alle genti fra le quali li disperderò».
14 Io esclamai: «Ah, Signore Dio, mai mi sono contaminato! Dall'infanzia fino ad ora mai ho mangiato carne di bestia morta o sbranata, né mai è entrato nella mia bocca cibo impuro».
15 Egli mi rispose: «Ebbene, invece di escrementi umani ti concedo sterco di bue; lì sopra cuocerai il tuo pane».

In questa ricetta Biblica c’è tutto quello che vi occorre sapere per espletare, senza alcun peccato, la vostra grande passione (la coprofilia) in piena sintonia con gli insegnamenti del Catechismo e della Madre Chiesa.

Ricorda: gli escrementi vanno prima mescolati con l’orzo, in modo da aumentarne il potere nutrizionale e renderli sostitutivi di carboidrati (pasta e pane).
Vanno inoltre schiacciati, per rendere uniforme la cottura ed infine cotti, per la loro completa sterilizzazione. I pericolosi batteri che ivi possono risiedere, infatti, superati i 100 °C, muoiono.

Fai soprattutto attenzione al fatto che tutta la “schiacciata” sia ben cotta: attenuerai notevolmente l’odore acre e pungente delle feci, in ragione delle fragranze tostate e maltate proprie delle deiezioni umane.

Per massimizzare questa proprietà consiglio una dieta ben ricca di fibre e vegetali (cicoria e scarola in primis) e di di bere molto “mate”, l’infuso argentino a base di erbe di campo e fieni aromatici.

Se voi come Ezechiele, nonostante le rassicurazioni del Signore, aveste comunque timore di venir contaminati da parassiti e malattie, seguite il Divin consiglio, usate feci di bue anziché le vostre.
Saranno già sterilizzate dal processo digestivo del ruminante, e pronte da ingerire, anche crude.

In conclusione, un’attualissima profezia.
         
Osservate il modo in cui il Signore, dopo aver viaggiato attraverso i tempi, abbia parlato per mezzo di Ezechiele e descritto ed implicitamente approvato i nostri moderni usi in ambito sessuale. 

La sua Sapienza non ha fine.

Ezechiele 23
1 Hai seguito la via di tua sorella, la sua coppa porrò nelle tue mani».
32 Dice il Signore Dio:
«Berrai la coppa di tua sorella,
profonda e larga,
sarai oggetto di derisione e di scherno;
la coppa sarà di grande capacità.
33 Tu sarai colma d'ubriachezza e d'affanno,
coppa di desolazione e di sterminio
era la coppa di tua sorella Samaria.
34 Anche tu la berrai, la vuoterai, ne succhierai i cocci,
ti lacererai il seno,
poiché io ho parlato».
Parola del Signore.

Come dite? Non avete compreso il senso di queste parole?
Vi do un aiuto.
Vi dice niente “due ragazze e una coppa”?

Nella speranza di avervi aperto gli occhi, vi faccio un cordiale augurio per la vostra prossima unione in Cristo, e che lo Spirito Santo viva sempre in voi.
Viva Gesù!

Fedelmente vostro,

Girolamo