Cari
Fratelli e Sorelle in Cristo, riceviamo molte lettere sul tema dell’omosessualità:
è giunto ormai il momento di chiarire definitivamente la posizione di Nostro Signore.
Qui sotto solo alcune delle lettere ricevute riassunte per dare spazio a tutti.
Tutte le risposte ai quesiti più complessi e delicati sulla corretta applicazione dei precetti della Religione Cristiana, offerte da un gruppo di studiosi esperti di esegesi biblica, vangeli, storia della Chiesa, teologia, Fede, preghiere, novene, contemplazioni, culto mariano, possessioni diaboliche, profezie, penitenza ed espiazione. Per porre le vostre domande potete scrivere a: cristiane.risposte@gmail.com
Cerca le Santissime Risposte
Visualizzazione post con etichetta omosessualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta omosessualità. Mostra tutti i post
venerdì 17 ottobre 2014
lunedì 24 marzo 2014
I Re Magi erano gay?
![]() |
«
Caro Moreno,
Caro Moreno,
Mi chiamo Marco, sono gay e ti scrivo da Londra, [...] dove come sai la Chiesa Anglicana ha dichiarato che i re Magi potrebbero essere stati gay, o addirittura essere stati tre donne. Tu che ne pensi? Possibile che dei personaggi così santi potessero essere omosessuali?
Grazie.
Marco P. (Londra)
»
»
Caro Marco,
L'illuminato Moreno mi ha pregato di rispondere alla tua domanda, in quanto dottore in Teologia con specializzazione nelle religioni dell'area Siro-Mesopotamica. Sono lieto di poter chiarire ogni tuo dubbio riguardo alla storia dei Re Magi, che è una delle mie preferite.
La storia dei Re si trova nel Vangelo di Matteo (2,1-12). Dei quattro Vangeli, solo Matteo ci annuncia questo passo:
"Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo».
Come vedi, non si dice che fossero tre, o che fossero uomini o donne. Giunti alla mangiatoia di Betlemme, i Magi «si prostrarono davanti a lui in adorazione», racconta Matteo, «aprirono i loro scrigni, e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra». Quindi fecero ritorno al «proprio paese».
L'idea che uno di loro fosse nero è solo un mero prodotto della fantasia o della letteratura successiva. Ma, ci sono altre questioni che circondano questa storia fascinosa e curiosa.
Chi erano veramente i Magi? Erano davvero santi? Niente affatto: al tempo della nascita di Gesù Cristo, i magusàioi (magi) erano indovini e astrologi, di origine caldea, vale a dire della zona siro-mesopotamica. Il termine magusàioi designava i ciarlatani che praticavano qualunque tipo di magia e che praticavano l'antica scienza dei Magû, tribù seguace di Zaratrusta che riuniva le pratiche magiche, astrologiche e divinatorie del mondo persiano. I Re Magi erano, dunque, adepti di Satana e praticavano la stregoneria rituale, la magia nera e i sacrifici umani.
Cosa ci facevano questi stregoni al cospetto di Nostro Signore Gesù? Satana cercava forse di corrompere il Redentore con oro, incenso e mirra? Dal momento che il Vangelo non ne parla, per saperne di più è necessario prendere in considerazione altri testi sacri. Tutto quello che la Chiesa Cattolica ci racconta sui Re Magi viene dal Proto-evangelico di Santiago e dalla chiamata del Vangelo Armeno dell'Infanzia (testo datato secolo IV o V, ed altri scritti). Si data la nascita di Cristo al 6 di gennaio e la visita dei Re tre giorni dopo. In tali testi si nominano i tre Re, Melchiorre, re dei persiani, Gaspare, re degli Indi e Baldassarre, re degli arabi. I re Magi vivevano insieme, e nessuno dei tre prese mai moglie.
Leggendo l'ultimo libro di Papa Benedetto XVI, scopriamo che anche Ratzinger sospettava che i re Magi fossero gay. In particolare, il passaggio del libro del Papa Emerito sarebbe questo:
"Alcuni manoscritti ritrovati a Tarso parlano di tre re che vivevano nello stesso palazzo e governavano insieme sul loro regno. Alcuni scritti li presentano, infatti, come tre re che si amavano. In un primo momento si potrebbe pensare a una sorta di fratellanza ma nei testi sono presenti alcune illustrazioni che ritraggono i magi in atteggiamenti inequivocabili. Essi erano, dunque, sodomiti?"
Riportiamo qui le immagini analizzate dal Santo Padre:
Possiamo trovare in questi santi tomi anche il resto del racconto: l'Arcangelo Gabriele, saputo che il Divin Pargoletto aveva ricevuto in dono dei preziosi regali da tre stranieri molto sospetti, era entrato di soppiatto nella tenda dei Re Magi, sorprendendoli in pieno atto di sodomia: "in flagrante delicto". Pieno d'ira, l'Arcangelo li rimproverò duramente e li privò dell'unica guida che avevano per ritornare a casa: la Stella era scomparsa, non li avrebbe più orientati.
Un'altra leggenda narra che ci sono voluti tredici anni, vagando nel deserto, affinché potessero tornare ai loro regni. Non mantennero tuttavia la promessa di castità fatta all'Arcangelo Gabriele, e continuarono gli atti di sodomia e depravazione nel loro castello.
La stella gli apparirà quindi di nuovo per l'ultima volta, ma stavolta come presagio della vendetta di Cristo, il vero e unico Re dei re. Accecati dalla luce intensa della stella, i re Magi caddero senza vita, nudi, sulla dura pietra. Melchiorre morirà a 116 anni, Gasparre a 112, e Baldassare a 109.
Un caro saluto in Cristo,
Profundo Martinez
martedì 18 febbraio 2014
LGBT e Cristianesimo: Gesù era Gay?
Rufus: Crocifissione nel video di Gay Messiah
«Gentile Egidio,
ho letto con attenzione le sue risposte sul suo blog. La trovo una persona molto competente e disposta ad aiutare le persone che hanno domande non così facili da fare.
Fin dalla terza media sono stato attratto da un mio compagno di classe. So che questo è severamente proibito dalle sacre scritture ed io ho sempre voluto attenermi alla lettera a quanto dicono. Purtroppo questo ragazzo ha sempre fatto il mio percorso di studi e non ho avuto modo di allontanarmene.
Nonostante la mia attrazione e la nostra forte intesa ho sempre cercato di avere delle relazioni con delle donne, ma purtroppo la conclusione è sempre stata quella di prenderle in giro. Credo sia nella mia natura quella di non riuscire ad accostarmi intimamente ad un essere femminile e quando cerco di farlo loro soffrono sempre perché non si sentono amate come dovrebbero. Da quattro anni a questa parte ho deciso di dare retta al mio cuore e ho iniziato una relazione con questo ragazzo. È indescrivibile il benessere che provo stando con lui.. quanto io mi senta naturale e felice. Il nostro rapporto dura ininterrottamente da quando l'abbiamo iniziato e non ha fatto altro che portare il sorriso sulle nostre labbra e su quelle delle persone che ci vogliono bene, dal momento che vedono quanto io e lui siamo sereni e beati insieme. Ora mi chiedo, andrò negli inferi per aver amato così intensamente un uomo? Può il puro amore essere visto come un peccato da Dio?
Ho letto che lei non considera il sesso anale come un male per le coppie eterosessuali, sa dirmi perché lo è invece per due uomini? Io e il mio compagno abbiamo intenzione di adottare un figlio quando sarà giunto il momento. Può dirmi perché questo è male per una coppia di omosessuali ed invece è bene per una etero? So che molte coppie eterosessuali divorziano dopo il matrimonio, io ormai ho la certezza che questa persona non la lascerò mai e seguirò sempre le parole di Gesù, perché mai dovrebbe non volere questo rapporto?
ho letto con attenzione le sue risposte sul suo blog. La trovo una persona molto competente e disposta ad aiutare le persone che hanno domande non così facili da fare.
Fin dalla terza media sono stato attratto da un mio compagno di classe. So che questo è severamente proibito dalle sacre scritture ed io ho sempre voluto attenermi alla lettera a quanto dicono. Purtroppo questo ragazzo ha sempre fatto il mio percorso di studi e non ho avuto modo di allontanarmene.
Nonostante la mia attrazione e la nostra forte intesa ho sempre cercato di avere delle relazioni con delle donne, ma purtroppo la conclusione è sempre stata quella di prenderle in giro. Credo sia nella mia natura quella di non riuscire ad accostarmi intimamente ad un essere femminile e quando cerco di farlo loro soffrono sempre perché non si sentono amate come dovrebbero. Da quattro anni a questa parte ho deciso di dare retta al mio cuore e ho iniziato una relazione con questo ragazzo. È indescrivibile il benessere che provo stando con lui.. quanto io mi senta naturale e felice. Il nostro rapporto dura ininterrottamente da quando l'abbiamo iniziato e non ha fatto altro che portare il sorriso sulle nostre labbra e su quelle delle persone che ci vogliono bene, dal momento che vedono quanto io e lui siamo sereni e beati insieme. Ora mi chiedo, andrò negli inferi per aver amato così intensamente un uomo? Può il puro amore essere visto come un peccato da Dio?
Ho letto che lei non considera il sesso anale come un male per le coppie eterosessuali, sa dirmi perché lo è invece per due uomini? Io e il mio compagno abbiamo intenzione di adottare un figlio quando sarà giunto il momento. Può dirmi perché questo è male per una coppia di omosessuali ed invece è bene per una etero? So che molte coppie eterosessuali divorziano dopo il matrimonio, io ormai ho la certezza che questa persona non la lascerò mai e seguirò sempre le parole di Gesù, perché mai dovrebbe non volere questo rapporto?
Vede, la mia famiglia è cristiana e io credo fortemente in
questa religione. Vorrei potermi sentire amato da Dio e da Gesù anche se sono
nato in questo modo. Ho anche paura che nel caso sia un peccato così grande,
anche la mia famiglia ci vada di mezzo dal momento che mi sostiene e ha
continuato a voler bene sia a me, sia al mio fidanzato.
La prego, ho bisogno di una sua sincera opinione personale.
In fede, Leonardo»
Caro Fratello in Cristo Leonardo,
Come saprai in questo giorni il cantante Rufus andrà al festival di Sanremo.
Quante persone non hanno capito il suo messaggio e in questi giorni manifestano contro la sua presenza sulla Televisione di stato! Le stesse persone che tu temi non capirebbero te.
Già nel 2004 cantava che Gesù sarebbe tornato sulla terra e avrebbe ostentato la sua omosessualità! Non sapeva che recenti scoperte archeologiche avrebbero reso la sua canzone una profezia: certo Cristo non tornerà, almeno per ora, ma forse la sua omosessualità l’ha già manifestata in passato e la cosa ci è stata tenuta nascosta fino ai giorni nostri.
Come tutte le cose che Cristo ci ha svelato recandoci la Buona Novella trovano seme nell’Antico Testamento, così possiamo trovarvi tracce dell’importanza dell’omosessualità per Nostro Signore.
In effetti leggiamo insieme con occhi nuovi la Parola di Dio (Gen. 9, 20-27) Noè, che era agricoltore, cominciò a piantare la vigna e bevve del vino; s'inebriò e si denudò in mezzo alla sua tenda. Cam, padre di Canaan, vide la nudità di suo padre e andò a dirlo, fuori, ai suoi fratelli. Ma Sem e Iafet presero il suo mantello, se lo misero insieme sulle spalle e, camminando all'indietro, coprirono la nudità del loro padre. Siccome avevano il viso rivolto dalla parte opposta, non videro la nudità del loro padre. Quando Noè si svegliò dalla sua ebbrezza, seppe quello che gli aveva fatto il figlio minore e disse: «Maledetto Canaan! Sia servo dei servi dei suoi fratelli!» Disse ancora: «Benedetto sia il SIGNORE, Dio di Sem; e sia Canaan suo servo! Dio estenda Iafet! e abiti nelle tende di Sem e sia Canaan suo servo!»
Tutto sta nella giusta interpretazione di quel denudò e di nudità. In originale si trova גקמוגò che è chiaramente un causativo della radice ,גמג, quindi dobbiamo leggere [Noè] fece denudare Cam, nel secondo caso il verbo פרקמגקרק è forma passiva di פרד Cam [lo] prese e poi lo andò a riferire ai propri fratelli. Da qui la maledizione del padre.
A seconda di quale interpretazione si adotti, possiamo capire che fu Cam a prendere analmente il padre mentre dormiva, oppure che Noè eccitato dall’ebbrezza del vino prese il figliolo prediletto e lo possedette analmente.
Nell’uno e nell’altro caso la rabbia e la maledizione del padre sembra più da riferirsi al fatto che il giovane se ne sia vantato con gli altri fratelli che non per l’atto in se: trattandosi di pastori lontani dalle femmine per lunghi periodi dell’anno, sembra infatti che i rapporti fra maschi dello stesso gruppo familiare fossero l’unica valvola di sfogo per gli Ebrei del tempo. I fratelli infatti intervengono a coprire il padre volgendo a lui il sedere, nella speranza di poter essere presi da dietro anche loro, ma Noè maledice Cam e la sua progenie perché avrebbe preferito continuare a inchiappettare segretamente solo il suo prediletto notoriamente leggermente effeminato e non dover soddisfare anche gli altri figli bruttini e pelosi.
Nell’opera del Bellini che riportiamo, l’artista vicino alla Chiesa, era sicuramente a conoscenza di tale interpretazione: si notano i fratelli barbuti Sem e Iafet che intervengono quando il fratello effeminato Cam ha appena allontanato le mani dal pene del padre.
La prego, ho bisogno di una sua sincera opinione personale.
In fede, Leonardo»
Caro Fratello in Cristo Leonardo,
Come saprai in questo giorni il cantante Rufus andrà al festival di Sanremo.
Quante persone non hanno capito il suo messaggio e in questi giorni manifestano contro la sua presenza sulla Televisione di stato! Le stesse persone che tu temi non capirebbero te.
Già nel 2004 cantava che Gesù sarebbe tornato sulla terra e avrebbe ostentato la sua omosessualità! Non sapeva che recenti scoperte archeologiche avrebbero reso la sua canzone una profezia: certo Cristo non tornerà, almeno per ora, ma forse la sua omosessualità l’ha già manifestata in passato e la cosa ci è stata tenuta nascosta fino ai giorni nostri.
Come tutte le cose che Cristo ci ha svelato recandoci la Buona Novella trovano seme nell’Antico Testamento, così possiamo trovarvi tracce dell’importanza dell’omosessualità per Nostro Signore.
In effetti leggiamo insieme con occhi nuovi la Parola di Dio (Gen. 9, 20-27) Noè, che era agricoltore, cominciò a piantare la vigna e bevve del vino; s'inebriò e si denudò in mezzo alla sua tenda. Cam, padre di Canaan, vide la nudità di suo padre e andò a dirlo, fuori, ai suoi fratelli. Ma Sem e Iafet presero il suo mantello, se lo misero insieme sulle spalle e, camminando all'indietro, coprirono la nudità del loro padre. Siccome avevano il viso rivolto dalla parte opposta, non videro la nudità del loro padre. Quando Noè si svegliò dalla sua ebbrezza, seppe quello che gli aveva fatto il figlio minore e disse: «Maledetto Canaan! Sia servo dei servi dei suoi fratelli!» Disse ancora: «Benedetto sia il SIGNORE, Dio di Sem; e sia Canaan suo servo! Dio estenda Iafet! e abiti nelle tende di Sem e sia Canaan suo servo!»
Tutto sta nella giusta interpretazione di quel denudò e di nudità. In originale si trova גקמוגò che è chiaramente un causativo della radice ,גמג, quindi dobbiamo leggere [Noè] fece denudare Cam, nel secondo caso il verbo פרקמגקרק è forma passiva di פרד Cam [lo] prese e poi lo andò a riferire ai propri fratelli. Da qui la maledizione del padre.
A seconda di quale interpretazione si adotti, possiamo capire che fu Cam a prendere analmente il padre mentre dormiva, oppure che Noè eccitato dall’ebbrezza del vino prese il figliolo prediletto e lo possedette analmente.
Nell’uno e nell’altro caso la rabbia e la maledizione del padre sembra più da riferirsi al fatto che il giovane se ne sia vantato con gli altri fratelli che non per l’atto in se: trattandosi di pastori lontani dalle femmine per lunghi periodi dell’anno, sembra infatti che i rapporti fra maschi dello stesso gruppo familiare fossero l’unica valvola di sfogo per gli Ebrei del tempo. I fratelli infatti intervengono a coprire il padre volgendo a lui il sedere, nella speranza di poter essere presi da dietro anche loro, ma Noè maledice Cam e la sua progenie perché avrebbe preferito continuare a inchiappettare segretamente solo il suo prediletto notoriamente leggermente effeminato e non dover soddisfare anche gli altri figli bruttini e pelosi.
Nell’opera del Bellini che riportiamo, l’artista vicino alla Chiesa, era sicuramente a conoscenza di tale interpretazione: si notano i fratelli barbuti Sem e Iafet che intervengono quando il fratello effeminato Cam ha appena allontanato le mani dal pene del padre.
Ebbrezza di Noè - Giovanni Bellini
Ecco che il Divino Progetto, come già preannunciato nelle
Scritture ab initio, "Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo
creò; maschio e femmina li creò» (Gn1,27), si rivela in tutta la sua
magnificenza: non avevamo ancora capito, ma vuol dire che li creò entrambi sia
maschio che femmina!
Esistono diversi episodi nelle Scritture che fanno capire come Dio non avesse in odio l’omosessualità come parte della Chiesa più retrograda e repressiva vuole farci credere; ad esempio quando si parla della relazione fra Davide e Gionata: 1Samuele 20, 11-41 Giònata rispose a Davide: «Vieni, andiamo in campagna». … Era con lui un ragazzo ancora piccolo. … Il ragazzo non aveva capito niente; soltanto Giònata e Davide sapevano la cosa. Allora diede le armi al ragazzo che era con lui e gli disse: «Va' e riportale in città». Partito il ragazzo, Davide si mosse da dietro la collinetta, …, poi si baciarono l'un l'altro e piansero l'uno insieme all'altro. I due amanti e non solo amici allontanano il ragazzino che evidentemente le famiglie avevano inviato perché non restassero soli, si baciano e piangono la loro situazione incompresa proprio come la tua caro fratello.
Nostro Signore non ha mai avuto in odio l’omosessualità come hanno voluto farti credere menti malvagie, specie quando è accompagnata da un sentimento d’amore; leggiamo ancora con attenzione e capiremo che ciò che ha in odio Dio sono la prevaricazione e l’abuso sessuale, lo stupro anale di un maschio non consenziente indicato poi in seguito genericamente nelle scritture, da Cristo stesso e dagli Apostoli nelle lettere e negli Atti come perversione quale è in effetti: prendere un altro del proprio stesso sesso per aumentare il proprio piacere puramente carnale e privo di amore amplificandolo col suo dolore; esempio tipico è il caso della male interpretata distruzione di Sodoma e Gomorra raccontataci da Nostro Signore sempre nella Genesi 19, 1-5 I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. … quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono attorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo. Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». Dio Distrugge un popolo che adorava stuprare analmente tutti i forestieri aggraziati che passavano dalle loro parti mancando completamente ai loro doveri di ospitalità. Pare abbiano fatto una brutta fine …
Se arriviamo a tempi più recenti incontriamo finalmente notizie che riguardano Gesù Nostro Signore.
Paul Oestreicher, Sacerdote e professore alla University of Sussex, ha sviluppato uno studio, di oltre 1000 pagine, di cui si è parlato anche sul quotidiano britannico Guardian. Persino gruppi di peccatori senza Dio ed attivisti per i diritti gay ne sono rimasti scandalizzati!
Infatti, secondo la teoria di Oestreicher l’omosessualità di Gesù Cristo sta racchiusa nel rapporto che univa il figlio di Dio al discepolo Giovanni che, secondo quanto scritto sui Vangeli, fu amato da lui in modo speciale.
Padre Oestreicher ha affermato di essere giunto alla conclusione dopo aver esaminato molti documenti e tutte le rappresentazioni classiche del Cenacolo, uno dei soggetti preferiti dell’arte cristiana, dove Giovanni si trova accanto a Gesù, molto spesso con la testa appoggiata sul suo petto.
Alcuni dipinti, realizzati da artisti al di sopra di ogni dubbio, Come il Beato Angelico, presentano addirittura il giovane con il viso rivolto ai genitali di Nostro Signore della cui mano il gesto sembra fare intuire un certo gradimento per la fellatio digestiva in cui il giovane si prodiga a fine pasto.
Esistono diversi episodi nelle Scritture che fanno capire come Dio non avesse in odio l’omosessualità come parte della Chiesa più retrograda e repressiva vuole farci credere; ad esempio quando si parla della relazione fra Davide e Gionata: 1Samuele 20, 11-41 Giònata rispose a Davide: «Vieni, andiamo in campagna». … Era con lui un ragazzo ancora piccolo. … Il ragazzo non aveva capito niente; soltanto Giònata e Davide sapevano la cosa. Allora diede le armi al ragazzo che era con lui e gli disse: «Va' e riportale in città». Partito il ragazzo, Davide si mosse da dietro la collinetta, …, poi si baciarono l'un l'altro e piansero l'uno insieme all'altro. I due amanti e non solo amici allontanano il ragazzino che evidentemente le famiglie avevano inviato perché non restassero soli, si baciano e piangono la loro situazione incompresa proprio come la tua caro fratello.
Nostro Signore non ha mai avuto in odio l’omosessualità come hanno voluto farti credere menti malvagie, specie quando è accompagnata da un sentimento d’amore; leggiamo ancora con attenzione e capiremo che ciò che ha in odio Dio sono la prevaricazione e l’abuso sessuale, lo stupro anale di un maschio non consenziente indicato poi in seguito genericamente nelle scritture, da Cristo stesso e dagli Apostoli nelle lettere e negli Atti come perversione quale è in effetti: prendere un altro del proprio stesso sesso per aumentare il proprio piacere puramente carnale e privo di amore amplificandolo col suo dolore; esempio tipico è il caso della male interpretata distruzione di Sodoma e Gomorra raccontataci da Nostro Signore sempre nella Genesi 19, 1-5 I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. … quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono attorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo. Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». Dio Distrugge un popolo che adorava stuprare analmente tutti i forestieri aggraziati che passavano dalle loro parti mancando completamente ai loro doveri di ospitalità. Pare abbiano fatto una brutta fine …
Se arriviamo a tempi più recenti incontriamo finalmente notizie che riguardano Gesù Nostro Signore.
Paul Oestreicher, Sacerdote e professore alla University of Sussex, ha sviluppato uno studio, di oltre 1000 pagine, di cui si è parlato anche sul quotidiano britannico Guardian. Persino gruppi di peccatori senza Dio ed attivisti per i diritti gay ne sono rimasti scandalizzati!
Infatti, secondo la teoria di Oestreicher l’omosessualità di Gesù Cristo sta racchiusa nel rapporto che univa il figlio di Dio al discepolo Giovanni che, secondo quanto scritto sui Vangeli, fu amato da lui in modo speciale.
Padre Oestreicher ha affermato di essere giunto alla conclusione dopo aver esaminato molti documenti e tutte le rappresentazioni classiche del Cenacolo, uno dei soggetti preferiti dell’arte cristiana, dove Giovanni si trova accanto a Gesù, molto spesso con la testa appoggiata sul suo petto.
Alcuni dipinti, realizzati da artisti al di sopra di ogni dubbio, Come il Beato Angelico, presentano addirittura il giovane con il viso rivolto ai genitali di Nostro Signore della cui mano il gesto sembra fare intuire un certo gradimento per la fellatio digestiva in cui il giovane si prodiga a fine pasto.
Cenacolo del Beato Angelico: la fellatio di Giovanni
Un affresco del Tomillo, leggermente precedente, ci mostra Giovanni sorridente che, evidentemente prima della fellatio, giochicchia col pene di Nostro Signore: evidentemente non gradiva prenderlo in ore non ancora eretto.
Cenacolo del Tormillo
Il tipo di rapporto fra i due ci è evidenziato dalle stesse
Scritture: perché mai Nostro Signore, morente sulla croce avrebbe dovuto chiedere
proprio a Giovanni di prendersi cura di sua madre e a lei di accettarlo come
suo figlio se non fosse stato il suo compagno? Tale argomentazione secondo Paul
Oestreicher è rafforzata dal fatto che Gesù non era sposato cosa che nella
cultura ebraica era considerata quasi un obbligo sociale.
A dare man forte alla tesi del professore in campo ecclesiastico è intervenuto
anche Hugh Montefiore, vescovo di Birmingham e originario di una famiglia ebraica.
Il vescovo ha dichiarato che questa ipotesi è credibile, e come nel caso di
Oestreicher, tale dichiarazione è stata accolta con sdegno dalle parti più
retrograde della chiesa, che, ahimè, covano la malignità come serpi in seno alla
comunità cristiana.
In realtà non è la prima volta che si apre un dibattito sulla omosessualità di
Gesù Cristo. La rivelazione infatti emersa anche qualche mese fa, col ritrovamento
70 libri in una grotta in Giordania, pare risalenti al primo secolo. Sono stati
scoperti in una grotta a nord del castello di Macheronte dove Erode fece
uccidere Giovanni Battista; è lì che si rifugiarono i cristiani in fuga dalla
Giudea nel 68 dopo Cristo e dopo il 135 durante la "seconda guerra
Giudaica".
Racconti e parabole contenute nelle pagine di piombo e rame
rilegate ad anelli sarebbero addirittura le più antiche scritture mai
ritrovate, le prime successive alla morte e resurrezione di Nostro Signore Gesù,
anteriori perfino ai rotoli del Mar Morto.
Libri ritrovati in Giordania
Fu lo stesso giornale britannico a riportare la notizia della scoperta dando
voce a Michael Ruse, professore all’Università dello stato della Florida, che ha
potuto visionare parte dei libri.
Secondo Ruse, questi documenti restituirebbero un’immagine molto diversa di Cristo e dei suoi discepoli.
Gesù e i discepoli avrebbero costituito una comune di omosessuali ribelli che, secondo le parole dell'esperto si amavano reciprocamente che non si nascondevano ma affermavano la loro libertà contro le rigide regole della religione ebraica; fra tutti spiccava il rapporto fra Cristo e il giovane Giovanni.
Ruse aggiunge che fra i tanti testi ritrovati c’è almeno una nuova parabola, quella dei due giovani uomini, in cui c’è una chiara eco del rapporto tra David e Jonathan. La cosa non deve strabiliare se si considera che nei tempi antichi i confini tra etero e omosessualità erano molto meno netti che nell’era cristiana, come insegnano personaggi quali Achille, Alessandro, Adriano e Socrate. Ruse riferisce che nella parabola Gesù parla di uno dei giovani con l’anima intrecciata con l’anima dell’altro, che amava l’altro come la sua stessa anima.
Fra i tanti episodi segnalati da Ruse riferiamo anche un litigio fra Gesù e Giuseppe, in cui il falegname grida pubblicamente al giovane Cristo l’importanza della «virilità».
Oestreicher ci tiene a rimarcare: Il fatto che Gesù sia stato gay non pregiudica per niente chi fosse e che cosa significhi per il mondo di oggi. Spiritualmente è irrilevante. Ciò che conta è che ci sono molti gay e lesbiche seguaci di Gesù, ordinati e laici, che, nonostante i pregiudizi della Chiesa, molto umilmente rimangono suoi membri fedeli: è il momento che sia riconosciuto invece la loro dignità.
La sessuofobia del cristianesimo è stata fino a oggi attribuita erroneamente ad un rifiuto del sesso caratteristico di una setta integralista ebraica cui sembrava appartenesse anche Gesù, i Naziriti o Nazorei (da qui potrebbe derivare l’appellativo Nazareno, piuttosto che dalla nascita a Nazareth); è ora di ammettere tale errore: Gesù era nazareno perché di Nazareth e non perché Nazirita!
Esistono a onor del vero alcuni esperti che dubitano dell’autenticità del ritrovamento, ma a riprova della veridicità riportiamo, uno per tutti, il parere di uno studioso di chiara fame che concorda col Ruse: è David Elkington, studioso di archeologia religiosa antica accreditato ampiamente dalla BBC. Per mesi, Elkington ha cercato di aiutare il governo giordano a recuperare i codici da Israele, dove essi sono stati clandestinamente contrabbandati.
Chiudiamo questa rassegna riportando un’ultima citazione; da poco ritrovato e in via di analisi del testo un vero tesoro archeologico: il Vangelo Aramaico Di San Cirillo. Si tratterebbe di un altro documento antichissimo e di inestimabile valore, scoperto di recente. Cirillo e Metodio, hanno divulgato il Vangelo nelle terre slave grazie alla profonda conoscenza di molte lingue dell’epoca. Gli scritti di San Cirillo, in parte commenti ai Vangeli degli Apostoli, in parte testi in essi non compresi, restituiscono un’immagine del Messia ben diversa da quella nota a tutti e vicina a quella dei 70 libri di rame e piombo appena ritrovati: anche secondo il Santo, Gesù e i discepoli avrebbero costituito una comune di amici omosessuali che si amavano reciprocamente.
È quindi probabile che i cristiani più sinceri siano proprio gli omosessuali ingiustamente ostracizzati per un errata interpretazione delle Scritture. D’altra parte San Paolo ha detto, per conto di Nostro Signore, che nell'amore di Cristo si supera la santità nella legge (torah) per passare alla santità in Cristo; è proprio grazie a tali parole che i “gentili” (cioè noi non ebrei), non devono più farsi sbucciare il pisello (la circoncisione era particolarmente poco gradita agli antichi romani ed era un freno alle conversioni), possono mangiare gamberetti e bestie proibite (gli osti di Tastevere avrebbero probabilmente dovuto chiudere le loro taverne ed oggi avremmo solo i ristoranti del quartiere ebraico), e farsi tatuaggi che già all’epoca erano molto diffusi fra possibili nuovi credenti dell’impero che navigavano da un lato all’altro del Mediterraneo.
Le affermazioni di San Paolo contro omosessualità e altre attività pervertite sono contro quelle stesse azioni che se prive dell'amore, del sentimento cristiano fra membri della chiesa che vi partecipano e della benedizione e dell'amore di Cristo diventano demoniache, ma al contrario sono strumento di elevazione dello spirito al Signore; nella prima Lettera di San Paolo ai Corinzi leggiamo infatti che l'amore tutto copre, tutto sopporta e tutto accetta.
Quanto al tatuarsi le opinioni sono unanimi fin dal I° Concilio di Alessandria.
Basta interrogare la propria onestà e buona coscienza e benedire e usare quella particolare attività per i Suoi buoni propositi, che è scritto, ed è Parola di Dio: Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio (1 Corinzi 10:31).
Ormai l'omosessualità è da considerarsi come un elemento d'orgoglio e non di oltraggio e blasfemia.
La canzone di Rufus, scritta nel 2004 ben prima dei ritrovamenti archeologici che abbiamo riferito è da considerarsi una profezia.
Oggi l'arte pittorica viene nella modernità sostituita dalla fotografia e un grande fotografo dei nostri tempi ha saputo reinterpetare il cenacolo con nuovo spirito incarnando la vera essenza dei 12 apostoli che circondano Nostro Signore!
Secondo Ruse, questi documenti restituirebbero un’immagine molto diversa di Cristo e dei suoi discepoli.
Gesù e i discepoli avrebbero costituito una comune di omosessuali ribelli che, secondo le parole dell'esperto si amavano reciprocamente che non si nascondevano ma affermavano la loro libertà contro le rigide regole della religione ebraica; fra tutti spiccava il rapporto fra Cristo e il giovane Giovanni.
Ruse aggiunge che fra i tanti testi ritrovati c’è almeno una nuova parabola, quella dei due giovani uomini, in cui c’è una chiara eco del rapporto tra David e Jonathan. La cosa non deve strabiliare se si considera che nei tempi antichi i confini tra etero e omosessualità erano molto meno netti che nell’era cristiana, come insegnano personaggi quali Achille, Alessandro, Adriano e Socrate. Ruse riferisce che nella parabola Gesù parla di uno dei giovani con l’anima intrecciata con l’anima dell’altro, che amava l’altro come la sua stessa anima.
Fra i tanti episodi segnalati da Ruse riferiamo anche un litigio fra Gesù e Giuseppe, in cui il falegname grida pubblicamente al giovane Cristo l’importanza della «virilità».
Oestreicher ci tiene a rimarcare: Il fatto che Gesù sia stato gay non pregiudica per niente chi fosse e che cosa significhi per il mondo di oggi. Spiritualmente è irrilevante. Ciò che conta è che ci sono molti gay e lesbiche seguaci di Gesù, ordinati e laici, che, nonostante i pregiudizi della Chiesa, molto umilmente rimangono suoi membri fedeli: è il momento che sia riconosciuto invece la loro dignità.
La sessuofobia del cristianesimo è stata fino a oggi attribuita erroneamente ad un rifiuto del sesso caratteristico di una setta integralista ebraica cui sembrava appartenesse anche Gesù, i Naziriti o Nazorei (da qui potrebbe derivare l’appellativo Nazareno, piuttosto che dalla nascita a Nazareth); è ora di ammettere tale errore: Gesù era nazareno perché di Nazareth e non perché Nazirita!
Esistono a onor del vero alcuni esperti che dubitano dell’autenticità del ritrovamento, ma a riprova della veridicità riportiamo, uno per tutti, il parere di uno studioso di chiara fame che concorda col Ruse: è David Elkington, studioso di archeologia religiosa antica accreditato ampiamente dalla BBC. Per mesi, Elkington ha cercato di aiutare il governo giordano a recuperare i codici da Israele, dove essi sono stati clandestinamente contrabbandati.
Chiudiamo questa rassegna riportando un’ultima citazione; da poco ritrovato e in via di analisi del testo un vero tesoro archeologico: il Vangelo Aramaico Di San Cirillo. Si tratterebbe di un altro documento antichissimo e di inestimabile valore, scoperto di recente. Cirillo e Metodio, hanno divulgato il Vangelo nelle terre slave grazie alla profonda conoscenza di molte lingue dell’epoca. Gli scritti di San Cirillo, in parte commenti ai Vangeli degli Apostoli, in parte testi in essi non compresi, restituiscono un’immagine del Messia ben diversa da quella nota a tutti e vicina a quella dei 70 libri di rame e piombo appena ritrovati: anche secondo il Santo, Gesù e i discepoli avrebbero costituito una comune di amici omosessuali che si amavano reciprocamente.
È quindi probabile che i cristiani più sinceri siano proprio gli omosessuali ingiustamente ostracizzati per un errata interpretazione delle Scritture. D’altra parte San Paolo ha detto, per conto di Nostro Signore, che nell'amore di Cristo si supera la santità nella legge (torah) per passare alla santità in Cristo; è proprio grazie a tali parole che i “gentili” (cioè noi non ebrei), non devono più farsi sbucciare il pisello (la circoncisione era particolarmente poco gradita agli antichi romani ed era un freno alle conversioni), possono mangiare gamberetti e bestie proibite (gli osti di Tastevere avrebbero probabilmente dovuto chiudere le loro taverne ed oggi avremmo solo i ristoranti del quartiere ebraico), e farsi tatuaggi che già all’epoca erano molto diffusi fra possibili nuovi credenti dell’impero che navigavano da un lato all’altro del Mediterraneo.
Le affermazioni di San Paolo contro omosessualità e altre attività pervertite sono contro quelle stesse azioni che se prive dell'amore, del sentimento cristiano fra membri della chiesa che vi partecipano e della benedizione e dell'amore di Cristo diventano demoniache, ma al contrario sono strumento di elevazione dello spirito al Signore; nella prima Lettera di San Paolo ai Corinzi leggiamo infatti che l'amore tutto copre, tutto sopporta e tutto accetta.
Quanto al tatuarsi le opinioni sono unanimi fin dal I° Concilio di Alessandria.
Basta interrogare la propria onestà e buona coscienza e benedire e usare quella particolare attività per i Suoi buoni propositi, che è scritto, ed è Parola di Dio: Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio (1 Corinzi 10:31).
Ormai l'omosessualità è da considerarsi come un elemento d'orgoglio e non di oltraggio e blasfemia.
La canzone di Rufus, scritta nel 2004 ben prima dei ritrovamenti archeologici che abbiamo riferito è da considerarsi una profezia.
Oggi l'arte pittorica viene nella modernità sostituita dalla fotografia e un grande fotografo dei nostri tempi ha saputo reinterpetare il cenacolo con nuovo spirito incarnando la vera essenza dei 12 apostoli che circondano Nostro Signore!
Foto d'autore - Cenacolo trans
E persino i cartoni animati ormai educano i bambini alla piena accettazione dell'omosessualità.
Cartoni moderni
Evidentemente, cari fratelli, queste sono esperienze per
tanti versi indicibili. Non è facile raccontare agli altri la nostra esperienza
di Dio, la penetrazione, la Sua sublime irruzione e l'infinita potenza del suo
Amore Eppure è così! Nello Spirito Santo, infatti, noi sentiamo la vicinanza di
Dio, avvertiamo che Dio pone la sua onnipotenza al nostro servizio, scende al
nostro livello, si fa immanenza d’amore, fino a vivere in noi!
Poiché è scritto: Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: "Abbà, Padre!” (Rom 8,15).Vivete con orgoglio!
Poiché è scritto: Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: "Abbà, Padre!” (Rom 8,15).Vivete con orgoglio!
Intreccio di anime pie nei vicoli di Gerusalemme
Infine resta la penosa questione della vostra Santa
intenzione di adottare e battezzare un povero orfano per allevarlo con amore
completo nella vostra vera fede.
Sarà difficile che qui in Italia otteniate le necessarie autorizzazioni: il mio consiglio è di recarvi senza indugio all'estero ad acquistare un pagano ancora in fasce (evitate il paese di Putin).
Sarà difficile che qui in Italia otteniate le necessarie autorizzazioni: il mio consiglio è di recarvi senza indugio all'estero ad acquistare un pagano ancora in fasce (evitate il paese di Putin).
Giovane coppia di fratelli Ebrei vi indica la retta Via
Per il battesimo, sarebbe bene invece trovaste qui un
sacerdote omosessuale, ma questo potrebbe rivelarsi non facile perché in questo
clima di caccia alle streghe essi, ahimè, negano la propria vera natura.
Se riuscirete nell’intento, questi potrà senza dubbio
officiare il sacramento, se no potrete voi stessi essere officianti: ciascuno
di voi benedirà lo sperma dell'altro; ciascuno di voi benedirà il membro
dell'altro; poi si inginocchierà davanti
al membro così consacrato e lo bacerà fino a suggerne il seme, ma non dovrete
ingoiarlo! lo mescolerete invece alla Santa Acqua Benedetta e al Sacro Olio
Sacramentale con cui aspergerete vostro figlio facendone un membro della nostra
Chiesa.
Che il Signore di Abramo, Isacco e Giacobbe, il Dio dei
nostri padri, vi faccia godere in perfetta letizia.
Egidio
martedì 3 settembre 2013
Condividere la stessa donna è un peccato di omosessualità?
«
Illustrissimo Sig. Moreno,
sono un buon cattolico praticante e devoto, sposato da due anni con Orietta, anche lei credente e devota. Io ho 27 anni e mia moglie 25, e, per ora, non abbiamo figli. Il nostro matrimonio è quanto di più ben riuscito: ci amiamo teneramente e siamo molto affiatati. Da circa un anno, però, nel nostro ménage si è inserito Fulvio, un mio amico d'infanzia del quale posso dire che ci sentiamo come fratelli. Fulvio non ha ancora trovato la sua anima gemella, ed è stato proprio il fatto di vederlo così solo e un po' triste che ci ha indotti a proporgli di partecipare alla nostra vita famigliare. Dapprincipio veniva spesso a cena da noi, si mangiava in compagnia e poi guardavamo una partita alla TV, ma, una sera, dopo che lui era andato a casa, Orietta mi ha detto che si stava affezionando a Fulvio e che aveva pensato di invitarlo ad unirsi più intimamente alla nostra vita coniugale, dato che era solo. È stato così che, dopo averne a lungo discusso tra di noi, abbiamo combinato di trattenere Fulvio a casa nostra dopo la solita cena. Con la scusa che faceva caldo ed eravamo tutti sudati, gli ho proposto di farsi una bella doccia rinfrescante nel nostro bagno. Quando è stato sotto il getto d'acqua, Orietta si è intrufolata, e gli ha chiesto se voleva che lei gli insaponasse la schiena.
Bhé, la faccio breve: quella notte Fulvio è stato con noi e abbiamo fatto l'amore tutti insieme, e dopo di allora quasi tutte le volte anche Fulvio partecipa ai nostri amplessi. Preciso però che Orietta riceve solo me nella vagina, perché quello è il genere di accoppiamento che è rigorosamente riservato ai coniugi, come la Bibbia prescrive e io ho imparato che c'è questa regola leggendo il blog. Perciò Fulvio si accoppia solo nell'ano o nella bocca. Anche con questo limite, ci divertiamo tantissimo. La nostra posizione preferita è quella che chiamiamo "spiedino": Orietta si mette a pecorina, e riceve contemporaneamente tutti e due, uno da tergo (in vagina o nell'ano) e l'altro nella bocca. Un'altra posizione che pratichiamo spesso è composta mettendomi io sdraiato sul letto, Orietta mi monta a cavalcioni e riceve il mio membro nella vagina, mentre Fulvio la penetra da dietro nell'ano.
Ed è proprio questo il punto che mi ha fatto venire qualche dubbio, e che mi ha indotto a scrivere a voi Illuminati per avere un saggio consiglio che mi permetta di non uscire dal sentiero del Signore Gesù. Succede infatti, che in questa posizione, io senta una stimolazione fortissima al punto che non mi muovo neppure, ma lascio che sia il membro di Fulvio, che sento premere contro il mio attraverso le sottili pareti della vagina e del retto, a sfregare avanti e indietro sul mio glande, finché non raggiungo l'orgasmo sborrando come un cavallo.
Ora, quello che vorrei capire è: non sarà per caso che questo tipo di stimolazione raffiguri un rapporto omosessuale? È possibile che io stia commettendo un peccato contro natura permettendo a Fulvio di eccitarmi con lo sfregamento del suo pene sul mio (sia pure attraverso le budella di Orietta)?
La prego tanto per il Sacro Cuore di Gesù, Sig. Moreno, mi liberi da questo dubbio atroce. Lei è un Santo. Grazie di quello che potrà fare per aiutarmi.
Che Dio la benedica sempre, suo
Danilo
»
Caro Danilo, buon fratello in Cristo, la generosità e l'altruismo che tu e Orietta operate con amore cristiano onora voi e rende lode al Signore.
Io non ravviso alcunché di sbagliato nel modo in cui vi comportate, nel corso dei vostri amplessi di gruppo. Ovviamente do per scontato che siate sempre ben attenti a non spargere il seme, che, come tante volte ho ribadito, è un peccato odioso al Signore Iddio.
Ma vediamo con maggior precisione cosa dicono le Scritture al riguardo.
Io e gli altri fratelli Illuminati abbiamo studiato a fondo questo problema trovando quanto segue.
Famosa è la condanna che Dio inflisse alla città di Sòdoma, dopo che i suoi abitanti si resero responsabili di un grave tentativo di aggressione nei confronti di due angeli inviati dal Signore. I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra. E disse: «Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada». Quelli risposero: «No, passeremo la notte sulla piazza». Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono. Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo. Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé, disse: «No, fratelli miei, non fate del male! Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all'ombra del mio tetto». Ma quelli risposero: «Tirati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!». E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta. Allora dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente; quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta. Quegli uomini dissero allora a Lot: «Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo. Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli». Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: «Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!». Ma parve ai suoi generi che egli volesse scherzare. Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città». Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città. Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: «Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!». Ma Lot gli disse: «No, mio Signore! Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia. Vedi questa città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola cosa! Lascia che io fugga lassù - non è una piccola cosa? - e così la mia vita sarà salva». Gli rispose: «Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di cui hai parlato. Presto, fuggi là perché io non posso far nulla, finché tu non vi sia arrivato». Perciò quella città si chiamò Zoar. Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. (Genesi 19,1-25).
Ma a cosa fu dovuta la distruzione di Sodoma e Gomorra? Dio volle punire gli abitanti perché commettevano il peccato di omosessualità? Non sembra che un peccato di così lieve entità potesse giustificare una punizione tanto severa. In realtà, gli abitanti di Sodoma si erano resi colpevoli di ben altre offese verso Dio: idolatria, ribellione, profanazione della sacralità dell'ospite, oltraggio e violenza. È l'ingenua tradizione popolare che, interpretando senza cognizione né scienza la Bibbia, ha esaltato questo solo aspetto il quale, invece, è del tutto secondario.
Perciò come primo punto va stabilito che il peccato di omosessualità è, se pure c'è, veniale.
Si ravvisa questo peccato nel tuo comportamento?
Nella Bibbia leggiamo queste prescrizioni: Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna: è cosa abominevole. Non rendetevi impuri con nessuna di tali pratiche, poiché con tutte queste cose si sono rese impure le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi. Chiunque praticherà qualcuna di queste abominazioni, ogni persona che le commetterà, sarà eliminata dal suo popolo. (Levitico 18,22;24;29). E ancora: Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte: il loro sangue ricadrà su di loro. (Levitico 20,13).
Dunque vediamo bene in dettaglio. "Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna": non è il tuo caso. Né è il tuo caso che tu abbia rapporti con un uomo come con una donna. Il tuo caso è che tu hai rapporti con una donna (tua moglie, dunque perfettamente leciti) e, accidentalmente, nello stesso tempo anche il tuo amico Fulvio ha rapporti con la stessa donna. Non c'è proprio alcun accenno, in tutte le Scritture, ad una proibizione di questa peculiare situazione. Pertanto possiamo ritenere che sia del tutto ammessa.
Inoltre, sempre nella Bibbia si trovano diversi passi che esaltano l'amore tra maschi. Per esempio, si descrive la relazione affettiva tra Davide e Gionata in questi termini: L'animo di Gionata si legò all'animo di Davide fino ad amarlo come se stesso. (1 Samuele 18,1). Tant'è che Davide, alla morte di Gionata esclama: Il tuo amore per me era più meraviglioso dell'amore delle donne. (2 Samuele 1,26).
Quindi caro Danilo, la conclusione è che quanto stai facendo va benissimo e non ti allontana di un passo dalla Via del Signore. Continua così, a godere della tua bella amicizia con Fulvio e tutt'e due dell'amorosa partecipazione di Orietta.
Ti abbraccio in Cristo, tanta benedittanza a te, Orietta e Danilo, vostro
Moreno
Illustrissimo Sig. Moreno,
sono un buon cattolico praticante e devoto, sposato da due anni con Orietta, anche lei credente e devota. Io ho 27 anni e mia moglie 25, e, per ora, non abbiamo figli. Il nostro matrimonio è quanto di più ben riuscito: ci amiamo teneramente e siamo molto affiatati. Da circa un anno, però, nel nostro ménage si è inserito Fulvio, un mio amico d'infanzia del quale posso dire che ci sentiamo come fratelli. Fulvio non ha ancora trovato la sua anima gemella, ed è stato proprio il fatto di vederlo così solo e un po' triste che ci ha indotti a proporgli di partecipare alla nostra vita famigliare. Dapprincipio veniva spesso a cena da noi, si mangiava in compagnia e poi guardavamo una partita alla TV, ma, una sera, dopo che lui era andato a casa, Orietta mi ha detto che si stava affezionando a Fulvio e che aveva pensato di invitarlo ad unirsi più intimamente alla nostra vita coniugale, dato che era solo. È stato così che, dopo averne a lungo discusso tra di noi, abbiamo combinato di trattenere Fulvio a casa nostra dopo la solita cena. Con la scusa che faceva caldo ed eravamo tutti sudati, gli ho proposto di farsi una bella doccia rinfrescante nel nostro bagno. Quando è stato sotto il getto d'acqua, Orietta si è intrufolata, e gli ha chiesto se voleva che lei gli insaponasse la schiena.
Bhé, la faccio breve: quella notte Fulvio è stato con noi e abbiamo fatto l'amore tutti insieme, e dopo di allora quasi tutte le volte anche Fulvio partecipa ai nostri amplessi. Preciso però che Orietta riceve solo me nella vagina, perché quello è il genere di accoppiamento che è rigorosamente riservato ai coniugi, come la Bibbia prescrive e io ho imparato che c'è questa regola leggendo il blog. Perciò Fulvio si accoppia solo nell'ano o nella bocca. Anche con questo limite, ci divertiamo tantissimo. La nostra posizione preferita è quella che chiamiamo "spiedino": Orietta si mette a pecorina, e riceve contemporaneamente tutti e due, uno da tergo (in vagina o nell'ano) e l'altro nella bocca. Un'altra posizione che pratichiamo spesso è composta mettendomi io sdraiato sul letto, Orietta mi monta a cavalcioni e riceve il mio membro nella vagina, mentre Fulvio la penetra da dietro nell'ano.
Ed è proprio questo il punto che mi ha fatto venire qualche dubbio, e che mi ha indotto a scrivere a voi Illuminati per avere un saggio consiglio che mi permetta di non uscire dal sentiero del Signore Gesù. Succede infatti, che in questa posizione, io senta una stimolazione fortissima al punto che non mi muovo neppure, ma lascio che sia il membro di Fulvio, che sento premere contro il mio attraverso le sottili pareti della vagina e del retto, a sfregare avanti e indietro sul mio glande, finché non raggiungo l'orgasmo sborrando come un cavallo.
Ora, quello che vorrei capire è: non sarà per caso che questo tipo di stimolazione raffiguri un rapporto omosessuale? È possibile che io stia commettendo un peccato contro natura permettendo a Fulvio di eccitarmi con lo sfregamento del suo pene sul mio (sia pure attraverso le budella di Orietta)?
La prego tanto per il Sacro Cuore di Gesù, Sig. Moreno, mi liberi da questo dubbio atroce. Lei è un Santo. Grazie di quello che potrà fare per aiutarmi.
Che Dio la benedica sempre, suo
Danilo
»
Caro Danilo, buon fratello in Cristo, la generosità e l'altruismo che tu e Orietta operate con amore cristiano onora voi e rende lode al Signore.
Io non ravviso alcunché di sbagliato nel modo in cui vi comportate, nel corso dei vostri amplessi di gruppo. Ovviamente do per scontato che siate sempre ben attenti a non spargere il seme, che, come tante volte ho ribadito, è un peccato odioso al Signore Iddio.
Ma vediamo con maggior precisione cosa dicono le Scritture al riguardo.
Io e gli altri fratelli Illuminati abbiamo studiato a fondo questo problema trovando quanto segue.
Famosa è la condanna che Dio inflisse alla città di Sòdoma, dopo che i suoi abitanti si resero responsabili di un grave tentativo di aggressione nei confronti di due angeli inviati dal Signore. I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra. E disse: «Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada». Quelli risposero: «No, passeremo la notte sulla piazza». Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono. Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo. Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé, disse: «No, fratelli miei, non fate del male! Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all'ombra del mio tetto». Ma quelli risposero: «Tirati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!». E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta. Allora dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente; quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta. Quegli uomini dissero allora a Lot: «Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo. Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli». Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: «Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!». Ma parve ai suoi generi che egli volesse scherzare. Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città». Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città. Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: «Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!». Ma Lot gli disse: «No, mio Signore! Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia. Vedi questa città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola cosa! Lascia che io fugga lassù - non è una piccola cosa? - e così la mia vita sarà salva». Gli rispose: «Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di cui hai parlato. Presto, fuggi là perché io non posso far nulla, finché tu non vi sia arrivato». Perciò quella città si chiamò Zoar. Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. (Genesi 19,1-25).
Ma a cosa fu dovuta la distruzione di Sodoma e Gomorra? Dio volle punire gli abitanti perché commettevano il peccato di omosessualità? Non sembra che un peccato di così lieve entità potesse giustificare una punizione tanto severa. In realtà, gli abitanti di Sodoma si erano resi colpevoli di ben altre offese verso Dio: idolatria, ribellione, profanazione della sacralità dell'ospite, oltraggio e violenza. È l'ingenua tradizione popolare che, interpretando senza cognizione né scienza la Bibbia, ha esaltato questo solo aspetto il quale, invece, è del tutto secondario.
Perciò come primo punto va stabilito che il peccato di omosessualità è, se pure c'è, veniale.
Si ravvisa questo peccato nel tuo comportamento?
Nella Bibbia leggiamo queste prescrizioni: Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna: è cosa abominevole. Non rendetevi impuri con nessuna di tali pratiche, poiché con tutte queste cose si sono rese impure le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi. Chiunque praticherà qualcuna di queste abominazioni, ogni persona che le commetterà, sarà eliminata dal suo popolo. (Levitico 18,22;24;29). E ancora: Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte: il loro sangue ricadrà su di loro. (Levitico 20,13).
Dunque vediamo bene in dettaglio. "Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna": non è il tuo caso. Né è il tuo caso che tu abbia rapporti con un uomo come con una donna. Il tuo caso è che tu hai rapporti con una donna (tua moglie, dunque perfettamente leciti) e, accidentalmente, nello stesso tempo anche il tuo amico Fulvio ha rapporti con la stessa donna. Non c'è proprio alcun accenno, in tutte le Scritture, ad una proibizione di questa peculiare situazione. Pertanto possiamo ritenere che sia del tutto ammessa.
Inoltre, sempre nella Bibbia si trovano diversi passi che esaltano l'amore tra maschi. Per esempio, si descrive la relazione affettiva tra Davide e Gionata in questi termini: L'animo di Gionata si legò all'animo di Davide fino ad amarlo come se stesso. (1 Samuele 18,1). Tant'è che Davide, alla morte di Gionata esclama: Il tuo amore per me era più meraviglioso dell'amore delle donne. (2 Samuele 1,26).
Quindi caro Danilo, la conclusione è che quanto stai facendo va benissimo e non ti allontana di un passo dalla Via del Signore. Continua così, a godere della tua bella amicizia con Fulvio e tutt'e due dell'amorosa partecipazione di Orietta.
Ti abbraccio in Cristo, tanta benedittanza a te, Orietta e Danilo, vostro
Moreno
sabato 22 settembre 2012
Sesso gay nella Bibbia
«
Caro "esegeta" Moreno,
sono un omosessuale cattolico e vivo con il mio compagno e gli sono FEDELE! Sono profondamente indignato dalle risposte che sta dando nel blog. Gli eterosessuali possono fare tutto: boc**ini, inc**ate, pompe con l'ing**o, cagate in bocca e tutte le perversioni possibili. Anche le lesbiche, tutto ok. Noi omosessuali maschi invece meritiamo la morte per lapidazione e le fiamme depuratorie dell'Inferno?
Signor Moreno lei vive nel Medioevo! Dovrebbe solo vergognarsi e stare zitto!
Martino '91
sono un omosessuale cattolico e vivo con il mio compagno e gli sono FEDELE! Sono profondamente indignato dalle risposte che sta dando nel blog. Gli eterosessuali possono fare tutto: boc**ini, inc**ate, pompe con l'ing**o, cagate in bocca e tutte le perversioni possibili. Anche le lesbiche, tutto ok. Noi omosessuali maschi invece meritiamo la morte per lapidazione e le fiamme depuratorie dell'Inferno?
Signor Moreno lei vive nel Medioevo! Dovrebbe solo vergognarsi e stare zitto!
Martino '91
»
Caro Martino,
prima di tutto mi scuso per aver dovuto censurare la tua lettera. Come sai anche molte persone anziane leggono questa pagina e non sono abituate al tipo di linguaggio che voi giovani usate.
Temo che tu abbia travisato le nostre risposte. Prova a leggerle dopo esserti calmato con la preghiera. Ti assicuro che noi di Risposte Cristiane teniamo gli omosessuali in grande considerazione! Gesù è Amore, e qualsiasi tipo di Amore è gradito agli occhi di Dio.
Devi però tenere presente che anche l'Amore è secondo, nella scala di valori di un essere umano, alla Salvezza dell'Anima.
Quindi, fratello omosessuale, nessuno ti impedisce di amare il tuo compagno con tutto il Cuore e con tutta l'Anima. Anzi, noi di Risposte Cristiane lo incoraggiamo! Nella Bibbia, abbondano esempi di Amore tra due uomini, come l'amore sbocciato tra Davide e Gionata, storia di cui abbiamo parlato nel post "Un cristiano può ingoiare il seme altrui?":
Quando Davide ebbe finito di parlare con Saul, la vita di Giònata s’era legata alla vita di Davide, e Giònata lo amò come se stesso. Saul in quel giorno lo prese con sé e non lo lasciò tornare a casa di suo padre. Giònata strinse con Davide un patto, perché lo amava come se stesso. Giònata si tolse il mantello che indossava e lo diede a Davide e vi aggiunse i suoi abiti, la sua spada, il suo arco e la cintura. (1Sa 18,1-4).
L'amore tra due uomini è glorificato da Dio nella stessa maniera in cui lo è l'Amore tra un uomo e una donna. E' normale amarsi e togliersi gli abiti, le spade e la cintura, è un comportamento benedetto dal Signore, non importano i gusti sessuali.
Ma la Bibbia ci dice che dobbiamo stare attenti ad una cosa fondamentale: gli omosessuali e le coppie sposate non si devono accoppiare nello stesso modo! Mai! Infatti, gli omosessuali non sono sposati! Commetterebbero un abominio!
Foste sposati, varrebbero le stesse regole, ma come sai prima del matrimonio la Parola di Dio ci raccomanda, giustamente, alcune precauzioni.
Levitico 18:22: “ Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna. E’ abominio”
Devi quindi stare attento alla maniera in cui fai l'amore con il tuo compagno, e farlo in maniera differente di come lo faresti con una donna. Non è difficile, cari lettori omosessuali, dal momento che le donne hanno un apparato genitale differente dal nostro.
Tra le pratiche ammesse dalla Bibbia troviamo il sesso orale, la coprofagia, l'interracial, il fist-fucking, e l'utilizzo di gadget, inclusi gli strap-on e le creme vasodilatatorie.
Per stare al sicuro, se fossi in te eviterei con cura di leccare i capezzoli al tuo compagno. Io penso che leccare i capezzoli o la zona del seno in generale possa essere assimilato ad avere relazioni come si hanno con una donna, anche se la Bibbia non è specifica a tal proposito. Io e Girolamo abbiamo provato noi stessi le tecniche descritte e Moreno ha approvato la Biblicità del video documentale.
La Bibbia ti segnala anche che la cosa a cui devi stare più attento, come ogni altro uomo, è lo spargimento del Seme, grande peccato praticato da Onan.
Stai attento che il tuo compagno beva il tuo sperma senza sprecarne nemmeno una goccia, oppure che lo passi nella tua propria bocca così che tu possa berlo. Ricorda, sprecare il Seme è un peccato anche più grave di fare sesso senza essere sposati e può portare alla dannazione o alla morte! Sappiamo che spesso del seme può rimanere intrappolato tra i peli della barba o tra le sopracciglia, state attenti anche a quelle eventualità.
Una delle regole più importanti che la Bibbia ci pone riguardo al sesso omosessuale, è che questo deve essere sempre consenziente. Infatti possiamo leggere nelle Sacre Scritture la storia di Cam, figlio di Noé, che è stato condannato alla dannazione eterna per aver violentato nel sonno il padre ubriaco:
Genesi 9,20-27
20 Ora Noè, coltivatore della terra, cominciò a piantare una vigna. 21 Avendo bevuto il vino, si ubriacò e giacque scoperto all'interno della sua tenda. 22 Cam, padre di Canaan, vide il padre scoperto.
24 Quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore; 25 allora disse: «Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!».
Come vedi, Noé non ha preso affatto bene il fatto di essere stato sodomizzato nel sonno! Da quel giorno, dopo aver condannato suo figlio Cam e il suo nipotino Caanan con tutta la loro discendenza alla schiavitù, ha deciso di porre un freno al vizio della bottiglia e cominciare a costruire un'Arca.
Come vedi caro Martino '91, la Bibbia è dalla parte di voi omosessuali, solamente chiede il rispetto di alcune semplici regole. Le chiede a tutti, anche agli eterosessuali. Quindi non ti allontanare dalla Fede in Cristo e accetta con Gioia i Comandamenti del Signore! Almeno fino al Matrimonio!
Caro Martino,
prima di tutto mi scuso per aver dovuto censurare la tua lettera. Come sai anche molte persone anziane leggono questa pagina e non sono abituate al tipo di linguaggio che voi giovani usate.
Temo che tu abbia travisato le nostre risposte. Prova a leggerle dopo esserti calmato con la preghiera. Ti assicuro che noi di Risposte Cristiane teniamo gli omosessuali in grande considerazione! Gesù è Amore, e qualsiasi tipo di Amore è gradito agli occhi di Dio.
Devi però tenere presente che anche l'Amore è secondo, nella scala di valori di un essere umano, alla Salvezza dell'Anima.
Quindi, fratello omosessuale, nessuno ti impedisce di amare il tuo compagno con tutto il Cuore e con tutta l'Anima. Anzi, noi di Risposte Cristiane lo incoraggiamo! Nella Bibbia, abbondano esempi di Amore tra due uomini, come l'amore sbocciato tra Davide e Gionata, storia di cui abbiamo parlato nel post "Un cristiano può ingoiare il seme altrui?":
Quando Davide ebbe finito di parlare con Saul, la vita di Giònata s’era legata alla vita di Davide, e Giònata lo amò come se stesso. Saul in quel giorno lo prese con sé e non lo lasciò tornare a casa di suo padre. Giònata strinse con Davide un patto, perché lo amava come se stesso. Giònata si tolse il mantello che indossava e lo diede a Davide e vi aggiunse i suoi abiti, la sua spada, il suo arco e la cintura. (1Sa 18,1-4).
L'amore tra due uomini è glorificato da Dio nella stessa maniera in cui lo è l'Amore tra un uomo e una donna. E' normale amarsi e togliersi gli abiti, le spade e la cintura, è un comportamento benedetto dal Signore, non importano i gusti sessuali.
Ma la Bibbia ci dice che dobbiamo stare attenti ad una cosa fondamentale: gli omosessuali e le coppie sposate non si devono accoppiare nello stesso modo! Mai! Infatti, gli omosessuali non sono sposati! Commetterebbero un abominio!
Foste sposati, varrebbero le stesse regole, ma come sai prima del matrimonio la Parola di Dio ci raccomanda, giustamente, alcune precauzioni.
Levitico 18:22: “ Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna. E’ abominio”
Devi quindi stare attento alla maniera in cui fai l'amore con il tuo compagno, e farlo in maniera differente di come lo faresti con una donna. Non è difficile, cari lettori omosessuali, dal momento che le donne hanno un apparato genitale differente dal nostro.
Tra le pratiche ammesse dalla Bibbia troviamo il sesso orale, la coprofagia, l'interracial, il fist-fucking, e l'utilizzo di gadget, inclusi gli strap-on e le creme vasodilatatorie.
Per stare al sicuro, se fossi in te eviterei con cura di leccare i capezzoli al tuo compagno. Io penso che leccare i capezzoli o la zona del seno in generale possa essere assimilato ad avere relazioni come si hanno con una donna, anche se la Bibbia non è specifica a tal proposito. Io e Girolamo abbiamo provato noi stessi le tecniche descritte e Moreno ha approvato la Biblicità del video documentale.
La Bibbia ti segnala anche che la cosa a cui devi stare più attento, come ogni altro uomo, è lo spargimento del Seme, grande peccato praticato da Onan.
Stai attento che il tuo compagno beva il tuo sperma senza sprecarne nemmeno una goccia, oppure che lo passi nella tua propria bocca così che tu possa berlo. Ricorda, sprecare il Seme è un peccato anche più grave di fare sesso senza essere sposati e può portare alla dannazione o alla morte! Sappiamo che spesso del seme può rimanere intrappolato tra i peli della barba o tra le sopracciglia, state attenti anche a quelle eventualità.
Una delle regole più importanti che la Bibbia ci pone riguardo al sesso omosessuale, è che questo deve essere sempre consenziente. Infatti possiamo leggere nelle Sacre Scritture la storia di Cam, figlio di Noé, che è stato condannato alla dannazione eterna per aver violentato nel sonno il padre ubriaco:
Genesi 9,20-27
20 Ora Noè, coltivatore della terra, cominciò a piantare una vigna. 21 Avendo bevuto il vino, si ubriacò e giacque scoperto all'interno della sua tenda. 22 Cam, padre di Canaan, vide il padre scoperto.
24 Quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore; 25 allora disse: «Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!».
Come vedi, Noé non ha preso affatto bene il fatto di essere stato sodomizzato nel sonno! Da quel giorno, dopo aver condannato suo figlio Cam e il suo nipotino Caanan con tutta la loro discendenza alla schiavitù, ha deciso di porre un freno al vizio della bottiglia e cominciare a costruire un'Arca.
Come vedi caro Martino '91, la Bibbia è dalla parte di voi omosessuali, solamente chiede il rispetto di alcune semplici regole. Le chiede a tutti, anche agli eterosessuali. Quindi non ti allontanare dalla Fede in Cristo e accetta con Gioia i Comandamenti del Signore! Almeno fino al Matrimonio!
Profundo Martinez
Iscriviti a:
Post (Atom)



.jpg)








