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Caro Moreno,
Mi chiamo Roberto, e scrivo da Napoli. Lavoro come istruttore in una palestra, e ai miei ragazzi cerco di insegnare non solo la giusta tecnica per lo svolgimento degli esercizi, ma anche i Santi Valori e il Rispetto per il Prossimo, per il più debole e sfortunato di noi. La cosa che mi ha avvicinato alla cultura del fisico è stata proprio la figura di Gesù. Da piccolo mia madre mi portava sempre in Chiesa. Gli altri erano concentrati sulle preghiere e i sacri riti, ma oltre quello, a me colpiva qualcosa in più, qualcosa che mi avrebbe cambiato la vita... Il fisico del Gesù in Croce! Nessuno ne ha mai parlato, e ciò mi rende triste, ma se ci facciamo caso, nella maggior parte delle statue, Gesù è raffigurato con degli addominali ben pronunciati, e anche il resto della muscolatura non scherza! Nella Bibbia nessun accenno al fisico scolpito di Nostro Signore Gesù Cristo. Neanche a Messa o all'Angelus del Santo Padre! Tutto ciò è inaccettabile. Io penso che quella di Gesù Cristo non sia stata solo una figura di immensa spiritualità e valore, ma Egli è stato anche un grande culturista, capace di tenersi in forma nonostante il Sacro compito che gli ha affidato il Nostro Dio. Ma la mia domanda è grande! Come faceva a tenersi in forma? Come faceva a coniugare attività fisica e il suo Sacro compito? Attendo risposta.
Che Dio la tenga in forma,
Roby
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Caro Roby, devoto fratello in Cristo, riconoscendo la mia incompetenza in materia ho interpellato un fratello Illuminato che è esperto in discipline sportive, il caro Tomás. Ecco la sua risposta.
Benedittanza a iosa,
Moreno
Carissimo Roberto,
Innanzitutto complimenti per l'originale spunto di riflessione. È vero. Questo è un argomento buio, e questo perché provoca molto imbarazzo negli ambienti ecclesiastici. Ma c'è un motivo per cui ti rispondo io anziché i miei colleghi. Anche io, in passato, anche se molti anni fa, mi sono interessato a questo argomento, e ho condotto alcuni studi che mi sono costati intere notti di lavoro. Ti svelerò in questa risposta i Sacri Segreti di Gesù per tenersi in forma. Alcune considerazioni. Gesù predicava di villaggio in villaggio, ogni giorno, e questo lo portava a fare diversi km, senza fermarsi mai. Cosa lo spingeva a farsi tutti questi km? La risposta è semplice. Queste lunghe camminate o corse sono state programmate da Gesù come attività di riscaldamento per l'attività vera e propria, ossia la pesistica, l'attività che Gesù Cristo amava. Prima però di passare avanti, ecco per te una simpatica curiosità! Nel Vangelo secondo Matteo (14,22-33), Gesù viene verso la barca dei discepoli camminando sulle acque del lago. Strano no? Il motivo? La spiegazione sta nel fatto che le acque del lago, a differenza della dura e rozza ghiaia, sono un comodo punto d'appoggio per i piedi, nonché un'efficace tecnica di rilassamento e defaticamento del tallone. I discepoli ne rimasero stupiti. Dopo questa chicca, passiamo avanti. Sappiamo che suo Padre, Giuseppe, era un falegname. Ebbene, Gesù dopo l'attività di riscaldamento/predicazione non vedeva l'ora di affrontare le sue due orette di potenziamento con i pesi. Suo padre per lui aveva costruito con grandi e pesanti tronchi di legno, manubri, pesi e bilancieri, così che Gesù potesse affrontare la sua scheda d'allenamento nel migliore dei modi. Uno sportivo a 360° ha anche un occhio di riguardo per l'alimentazione. Lo notiamo sempre dal Vangelo secondo Matteo (14,13-21 e 15,32-29), - La moltiplicazione dei pani (carboidrati) e dei pesci (proteine). Di proteine e Omega3 era infatti ricca la dieta di Gesù, volta alla crescita muscolare. Affronteremo in maniera più approfondita l'alimentazione del Santissimo nel prosieguo dell'articolo. La conferma della prestanza fisica della figura di Cristo è stata proclamata per la prima volta, in modo ufficiale, nel Concilio di Nicea II, del 787, in cui fu stabilita la venerabilità delle raffigurazioni del Cristo, argomentando che, per l'appunto, la rappresentazione di Gesù crocifisso nudo e muscoloso intende evidenziare la sua prestanza fisica, in ossequio ai precetti del Concilio Ecumenico. Secondo il monaco Epifanio (800) di Costantinopoli, Gesù era alto circa 6 piedi (metri 1,70) e biondo di capelli, snello e muscoloso.
Ma la domanda è: "Cosa ha portato Gesù a coltivare il proprio fisico?".
Ebbene, ci sono diverse correnti di pensiero. Principalmente tre. La prima vuole Gesù Cristo omosessuale. Secondo questa prospettiva, Gesù Cristo era gay, e raccoglieva altrettanti discepoli del suo stesso orientamento sessuale, incuriositi e soggiogati dal suo fisico scolpito. Innumerevoli le avventure e i curiosi esercizi praticati con loro, ma meglio non elencarli, dato che secondo molti, i documenti su cui essi sono riportati, sono privi di valore storico e scientifico, ma sono solo opinioni, molti in ambiente ecclesiastico ne hanno preso atto. Andiamo avanti con la seconda corrente di pensiero. Essa vuole Gesù Cristo all'esatto opposto della prima ipotesi! Egli ora è un playboy che preferisce divulgare la Sacra Verità di Nostro Dio alle ragazze. Anche qui, innumerevoli sono le leggende che lo vogliono come istruttore di una folta schiera di ragazze, più che incuriosite dalla sua Santa Verità, amanti del suo Sacro e imponente fisico. Ma l'ultima, e la più criticabile delle ipotesi, vuole Gesù Cristo Nostro Signore, competere per far accrescere il proprio fisico in vista di un evento che avrebbe cambiato il mondo. La Crocifissione nel Golgota, il luogo dove Gesù sarebbe stato crocifisso per esibire davanti al mondo il proprio fisico. Il Mr. Olympia dell'anno zero. Secondo molti, Gesù Cristo è stato il primo culturista/body builder della storia ad esibirsi in pubblico. Secondo questa teoria, Egli sapeva già tutto. La croce che Egli ebbe portato sulla schiena, non era altro che un esercizio di riscaldamento per l'esibizione. Un gesto di estremo coraggio, senza dubbio. La storia di uno sportivo che fu capace di coniugare body building e Sacra Verità. La sua vita, la sua morte, i suoi miracoli... perfettamente si sposano con questa filosofia di vita, e per questo, quest'ultima teoria è la più acclamata dagli studiosi. Ovviamente inutile dirti che queste cose non le sentirai mai dire a messa o all'Angelus del Santo Padre. Sono studi in via di sviluppo, e una teoria completa deve essere ancora illustrata. Tuttavia, questi sono i pesanti indizi che vogliono un Gesù forte e attento per la propria immagine di fronte al mondo. Lui sapeva già, ovviamente, che miliardi di persone dopo la sua morte l'avrebbero adorato mentre era lì, in quella croce, sanguinante. Anche l'occhio - diceva - avrebbe voluto la sua parte.
RAFFIGURAZIONI SACRE
Tutt'oggi, infatti, rimane un modello di riferimento per i giovani cattolici che si avvicinano al mondo del culturismo, e molti hanno tentato di imitare le pose rappresentate in alcune delle sue raffigurazioni. Ma voglio esaminarne qualcuna passo passo:
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| Immagine che rappresenta la posa di un famoso modello fitness. Essa è
una delle pose che Gesù Cristo ha provato soprattutto negli ultimi anni
della sua vita. Superfluo indicarne il motivo, già sopra descritto. |
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| Qui ben in vista il Sacro addome di Nostro Signore Gesù Cristo. Neanche questo modello fitness è riuscito a riproporre una posa tanto perfetta quanto rappresentativa di questo gruppo muscolare. Il modello fitness non regge il confronto. |
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| Dato che il Sacro Cuore lo possiede solo Nostro Signore, si può solo tentare di riprodurlo con un tatuaggio. Questa è stata l'idea di questo giovane modello. Secondo alcune fonti, il tatuatore si rifiutò inizialmente di dipingere quest'opera, in quanto il modello voleva espressamente ispirarsi alla figura di Gesù Cristo. Il tatuatore, noto satanista, dopo aver dormito sopra questa proposta, ricevette un'illuminazione Sacra, e si convertì al cattolicesimo, chiudendo anche l'attività e dedicandosi alla beneficenza. |
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| Qui Nostro Gesù Cristo Nostro Signore rappresentato durante una fase di definizione muscolare. In quel periodo stava sul 6-7% di massa grassa. Uno dei suoi traguardi più importanti. A sinistra un modello fitness che cerca di confrontare i suoi progressi con quelli raggiunti dall'Immenso. |
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| Non si può non parlare di questa posa, sicuramente storica nel mondo del culturismo. Pochi sanno però chi l'ha inventata. Nostro Signore Gesù Cristo si è infatti distinto anche in questo. Un artista, oltre che un modello da seguire. Da notare l'espressione soddisfatta del Figlio di Dio in questa raffigurazione. |
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| Daniele De Rossi, giocatore della Nazionale italiana e pilastro della squadra giallorossa della capitale romana. In questa foto dedica il proprio gol alla figura del Santissimo. A lui vanno i nostri saluti e ringraziamenti per il bellissimo gesto. Grande Daniele! |
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| Secondo fonti non molto attendibili questa è la Vera, Unica, Sacra Sindone di Gesù Cristo Nostro Signore. Quella esposta nel Museo di Torino sarebbe una copia, ma questo è ancora tutto da dimostrare da chi porta avanti questa coraggiosa ipotesi. Certo è che questa versione della Sindone è perfettamente coerente con il lato di Gesù che è stato più trascurato dai moderni Teologi. Senza contare che Gesù Cristo avrebbe preferito senza dubbio questa, dopo tutti gli sforzi profusi per avvicinarsi alla competizione nella Croce sul Golgota. |
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| In questa immagine notiamo le differenze nel fisico della famosa %BF (Body Fat), la % di massa grassa nel fisico. Nostro Santissimo Signore Gesù Cristo spicca con il 5% di BF. Un risultato assoluto, senza precedenti per il periodo della storia che accoglie la Sua attività sportiva. |
Ovviamente queste sono solo alcune delle decine di rappresentazioni di Gesù Cristo Nostro Signore in forma.
ALIMENTAZIONE
Non si raggiungono però queste forme, questa armonia e queste misure! ...senza una apposita dieta. Gesù Cristo Nostro Signore era molto attento all'alimentazione. La dieta di Gesù prevedeva sei pasti giornalieri, perfettamente in linea con quelli consigliati dalla moderna teoria. Appena sveglio Gesù Cristo non si faceva mancare di certo una colazione ricca di proteine. Egli amava gli albumi d'uovo, ricchi di proteine, e li condiva con del miele, senza esagerare. Da non dimenticare era la frutta secca, ricca di grassi buoni, e la frutta fresca, ricca di carboidrati e vitamine, che completava la Sacra colazione del Santissimo. A metà mattina, carote e una tazza del latte, con frutta secca. A pranzo preferiva i famosi carciofi di Gerusalemme oppure datteri o rape, tipici del tempo, conditi con medie porzioni di legumi e verdure, e olio d'oliva. Fondamentale erano le ricche porzioni di carne. A metà pomeriggio, prima dell'allenamento, preferiva 2 mele e del pesce. Dopo l'allenamento, per ripristinare le risorse di glicogeno muscolare, preferiva dei fichi, famosi per il suo alto indice glicemico, e del pesce o altra carne. A proposito dei fichi, abbiamo dei riferimenti nel Nuovo Testamento: Il giorno seguente, quando furono usciti da Betania, egli ebbe fame. Veduto di lontano un fico, che aveva delle foglie, andò a vedere se vi trovasse qualche cosa; ma, avvicinatosi al fico, non vi trovò niente altro che foglie; perché non era la stagione dei fichi. Gesù, rivolgendosi al fico, gli disse: "Nessuno mangi mai più frutto da te!" E i suoi discepoli udirono. La mattina, passando, videro il fico seccato fin dalle radici. Pietro, ricordatosi, gli disse: "Rabbì, vedi, il fico che tu maledicesti è seccato". (Marco 11,12-14,20-21).
Da qui si denota quanto Gesù Cristo tenesse al suo pasto post-allenamento. In ultimo, prima di andare a letto abbinava gli albumi a della frutta secca, per rallentare il rilascio di proteine, ed assicurarsi una ricostruzione cellulare continua per tutta la notte.
ALLENAMENTO
La seduta di allenamento di Gesù non durava più di due ore, e preferiva allenarsi tre volte a settimana. Questo gli permetteva una grande agilità con i suoi impegni fuori dalla palestra, potendosi dedicare alla diffusione della Santissima Parola. Il suo allenamento seguiva questo motto: "Molta intensità, molte preghiere, e nessuno spreco di tempo". Grazie agli attrezzi in legno che il caro falegname Giuseppe gli aveva costruito, Nostro Signore Gesù Cristo svolgeva i fondamentali: panca piana, squat e stacchi da terra con i tronconi, in maniera regolare e con una tecnica Sacra. Non entro nei dettagli descrivendo i Santissimi esercizi complementari e di pump, ma negli ultimi anni si dedicò molto alle croci.
Dopo aver detto tutto ciò, spero che tu, Roberto, abbia ottenuto tutte le risposte alle tue domande. Non esiste solo Arnold Schwarzenegger! Cerchiamo di ricordarlo. Il primo è stato, e sempre sarà, l'Altissimo Gesù Cristo. Nessuno, dopo di lui, è stato più in grado di riprodurre quell'armonia, quella danza mentre posava, quelle forme proporzionate e definite.
Roberto, diffondi la Parola nella tua palestra. L'allenamento è importantissimo nella vita di un buon cristiano, ce lo ricorda anche il beneamato papa Francesco: Conosciamo tutti la parabola di Gesù che narra di un seminatore andato a gettare i semi nel campo; alcuni di essi cadono sulla strada, in mezzo ai sassi, tra le spine e non riescono a svilupparsi; ma altri cadono su terra buona e producono molto frutto (cfr Mt 13,1-9). Gesù stesso spiega il significato della parabola: il seme è la Parola di Dio che è gettata nei nostri cuori (cfr Mt 13,18-23). [...] Gesù ci chiede di seguirlo per tutta la vita, ci chiede di essere suoi discepoli, di “giocare nella sua squadra”. La maggior parte di voi ama lo sport. E qui in Brasile, come in altri Paesi, il calcio è una passione nazionale. Ebbene, che cosa fa un giocatore quando è convocato a far parte di una squadra? Deve allenarsi, e allenarsi molto! (discorso alla veglia della Gmg del 28 luglio 2013). Io non posso fare altro che abbracciarti per avermi offerto l'opportunità di affrontare questo oscuro argomento.
Che Dio ti benedica,
Tomás