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sabato 17 novembre 2012

T'amo, Pio Bove

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Esimio Dott. Girolamo, 
ho avuto il piacere di conoscerla nella scorsa Conferenza Teologica di Lugano, ero il suo vicino di poltrona, spero non si sia dimenticato di me, sono il Dott. Enrico Maria Omissis
Le racconterò dell’amaro calice da cui mio malgrado debbo abbeverarmi in questo lugubre periodo della mia vita, confidando in Suo stimatissimo consiglio e pregandola di intercedere presso il Padreterno affinché Egli dia ascolto alle mie sofferte richieste. 
Poco più d’un anno or sono, l’azienda di cui sono fondatore, fu costretta a chiudere i battenti, facendomi rimanere a corto di liquidità e con non pochi debiti da onorare.
Per alcuni mesi riuscii a contenere i danni servendomi del denaro proveniente dalla vendita della mie due vecchie auto d’epoca e di parte dei miei beni immobili. 
In questo modo potei continuare a garantire alla mia seconda e giovane moglie Svetlana, un tenore di vita consono al nostro status quo, rinunciando tuttavia faticosamente a tutta una serie di agi e comodità ai quali eravamo abituati.
Ben presto però, come d'altronde prevedibile, la situazione si aggravò, e la mia consorte cominciò ad accusare un intenso stress dovuto al periodo di ristrettezze economiche, divenendo senza motivo guardinga e misteriosa.
Una notte, la sorpresi nel lasciare la casa in punta di piedi, inconsapevole che non dormivo affatto, ma pregavo ad occhi chiusi. 
Rincasò circa tre ore più tardi, e come prima finsi di sonnecchiare, restando preda dei morsi del dubbio.
Questi, si fecero incontenibili quando in più occasioni, nella sua borsetta, tra le varie cianfrusaglie femminili, trovai una gran quantità di contante ingiustificato, frammisto a valuta estera di grosso taglio, perlopiù russo ed ungherese.
Una sera, notai un particolare che mi lasciò di stucco. 
Un segno inconfondibile sul suo esile corpo: un fulgido rossore ad ambedue le ginocchia. 
Screpolature, abrasioni e graffi che non lasciavano adito ad alcun dubbio.
Ricollegai in un istante tutte le enigmatiche ambiguità accadute nei mesi precedenti. 
Era chiaro che la mia povera moglie Svetlana, avesse segretamente trovato una occupazione part-time per sopperire alla crisi economica famigliare, ed a giudicare dal suo guadagno, doveva trattarsi di un lavoro assai faticoso, ecco il perché delle reticenze dimostrate nel volermelo confessare. 
Ma quello che trovai inconcepibile è che passava evidentemente ore in preghiera sull'inginocchiatoio parrocchiale, sicuramente implorando il nostro risollevamento finanziario che ogni giorno di più, tardava ad arrivare.
Sono contrario al lavoro femminile poiché ritengo che il nobile ruolo della donna debba esser soltanto quello di regina delle mura domestiche, ma nonostante abbia chiuso un occhio su tale vicenda, continuo a vedere le ginocchia di mia moglie, divenire sempre più rosse, notte dopo notte. 
Posso capire che il Signore sia adirato con me e non risponda alle mie preghiere, ma perché ignora anche le sue? 
Mi son sempre ritenuto uomo di Fede, ma ora questa sta fortemente vacillando, ho gran timore di perderla per sempre. Perdoni lo sfogo, scrivo in preda alla disperazione.

Enrico Maria
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Egregio Dott. Enrico Maria,
sarà per via del fatto che ha omesso la sua descrizione, ma con rammarico le debbo confessare che non ho ricordo alcuno del nostro incontro, spero non si offenda, ma inizio ad avere un’età, e la memoria comincia a barcollare.
Ho letto con attenzione il suo racconto, dal quale trasuda una profonda ansia ed emerge tutta la sua inquietudine per il futuro.
Tutto ciò è senz'altro comprensibile, ma trovo che il suo maggior problema non sia esattamente quello lavorativo.
Non si crucci più di tanto per la perduta occupazione: Dio opera per vie misteriose ed ha già certamente qualche magnifico progetto in serbo per lei.
Detto ciò, mi preme sottolineare un argomento di estrema importanza.
Leggevo che è già il secondo matrimonio, e sebbene non sia previsto un limite massimo, le ricordo che è d’obbligo tra l’uno e l’altro, l’annullamento del sacramento per mezzo del Tribunale della Sacra Rota Romana.
Questo ente, per un cifra che si aggira tra i 4000 e i 6000 €, dichiarerà il primo matrimonio mai accaduto e le renderà la libertà di risposarsi in Grazia di Dio, evitando alla sua ex-moglie, il fastidioso titolo di “adultera”.
Presti ascolto a Luca d’Antiochia: 

Luca 16,18
“Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio”.

È chiaro che l’annullamento del fatto storico, semmai non l’aveste ancora fatto, è la prima pratica da espletare.
Ho già insistito su questo tema ma vale la pena di ricordarlo, visto che è spesso completamente ignorato sia dal credente medio che dal cattolico praticante.
Passiamo ora all'argomento più “delicato”, la questione della sua onorata signora.
Le confido che è per me un compito estremamente oneroso, poiché dal candore dei suoi scritti  presagisco che lei non abbia ben chiara la situazione, pertanto invocherò il nome di Sua Santità Giovanni Paolo II, affinché mi doni la sensibilità ed il tatto necessari per non ferirla o addolorala.
Tutti noi abbiamo nel cuore il ricordo del Santo Padre, che già tremolante ed affaticato, con un leggero accenno di sorriso, disse: 

“Semo romani: volemose bene!”

ma in pochi ricorderanno un altro suo eccelso insegnamento, nella successiva udienza del Mercoledì, quando con lo stesso delizioso accento polacco-romanesco, disse:

“Le corna so come li denti: fanno male quanno spunteno, ma poi serveno pe' magnà”

La prenda con filosofia, le corna sono sinonimo di indulgenza e tolleranza ma anche di solenne prestigio, valgono quale preziosa opportunità per mettere in pratica il perdono Cristiano, portano bene e rappresentano un mirabile segno distintivo con il quale noi Cristiani ci fregiamo da sempre.
Dalla testimonianza del mio omonimo S.Girolamo, nella sua edizione latina “Vulgata” della Bibbia, possiamo evincere che persino Mosè, gran capostipite dei legislatori, fu effettivamente un ignaro cornuto.

Exodus 34:29 
"cumque descenderet Moses de monte Sinai tenebat duas tabulas testimonii et ignorabat quod cornuta esset facies sua ex consortio sermonis Dei"

Letteralmente: “scese dal Monte Sinai ignorando d’avere una faccia cornuta”. 
È evidente che si era trattenuto troppo a lungo sul quel monte, subendo da sua moglie la stessa sorte che è toccata a lei, con rispetto parlando, per carità.
Di seguito, ulteriori testimonianze:

Exodus 34:30
"videntes autem Aaron et filii Israhel cornutam Mosi faciem timuerunt prope accedere"

Exodus 34:35
"qui videbant faciem egredientis Mosi esse cornutam sed operiebat rursus ille faciem suam si quando loquebatur ad eos"

Come sappiamo, nelle successive manipolazioni della Bibbia (inclusa l’odierna edizione C.E.I.) l’epiteto “cornuto” venne cambiato per ingiustificato pudore, in “raggiante”, inficiando sul concetto e compromettendo l’intero senso dei tre capoversi latini.
Per fortuna, attraverso molte opere fra cui la grandiosa scultura di Michelangelo Buonarroti, esposta nella Basilica di San Pietro in Vincoli in Roma, vediamo riemergere quell'antica e perduta tradizione dalla quale il Cristianesimo prese forma. 
Non si dimentichi che anche San Giuseppe falegname, padre terreno del Signore Gesù Cristo, fu fra i primi, che per benevola concessione dello Spirito Santo, poterono fregiarsi del nobile titolo di "Cornuto".

Certo, è difficile distaccarsi dalla moderna accezione negativa riservata a questa parola, ma bisogna considerare che ciò era praticamente normale presso le popolazioni abramitiche della casa d’Israele, per le quali tale nomea suscitava grande rispetto ed ammirazione, essendo evidente segnale di autorità e centralità economica, a volte politica.
Il motivo è presto detto: ai capopopolo di villaggio era consentito giovare di una moltitudine di mogli, in genere fino a quattro, ma se la disponibilità economica lo permetteva, anche di più.
Ciò, oltre ad essere indubbiamente indice di un gran potere economico, dava anche adito ad un gran numero di tradimenti.

La maggior parte dei teologi, sostenendo la “fisicità” dei succitati bernoccoli, è d’accordo nel ritenere che una infedeltà coniugale provocasse di fatto, per motivi ancora non chiari, un reale accumulo cheratinico sul cranio del tradito. 
Anche il parere degli storici è unanime: Mosè era davvero un portatore di appendici cornee, così come il suo Popolo, almeno nella stragrande maggioranza.
In seguito il gene portatore di tale mutazione, diffuso ampliamente presso l’antica popolazione d’Israele, sia andato via via regredendo fino a scomparire del tutto, ma lasciando salvo nell'uso comune l’attributo di “cornuto” e nella tradizione pagana il simbolo di abbondanza per antonomasia, la cornucopia.
Non è un caso gli ebrei indossino per tradizione un piccolo copricapo proprio sulla sommità della testa, quasi a voler mimare l’antico emblema aristocratico, nel ricordo di quella peculiarità speciale ormai perduta.
Non è altresì un caso che i Pontefici stessi, come da tradizione abramitica, indossino il vistoso copricapo corniforme, la Santa Mitria.

Mi viene in mente che proprio come Maria, anche la sua omaggiata signora sia una donna assai virtuosa e retta, trovo ingiusto accusarla per la troppa veemenza con la quale mette in pratica la morale Cattolica.
Il sommo insegnamento di Gesù “Ama il prossimo tuo” implica anche questo genere di circostanze, quando l’amore di cui si può disporre è sì abbondante da rompere gli stretti argini del vincolo coniugale.

Diletto Fratello, metta da parte il rancore e faccia spazio al perdono ed alla misericordia Cristiana. Respinga l’indole di condanna e s’adoperi per l’assoluzione morale di sua moglie, come ci insegnò Nostro Signore Gesù Cristo, quando nel clamore del Tempio, perdonò la donna rea d’adulterio, benché non fosse la sua. 
Comprendo quando ciò possa esser difficile per lei; nella società moderna, il timore delle “corna” è assai presente perché ha radici antiche, difficili da estirpare. 
Dopo Adamo, il quale non aveva per ovvi motivi di che preoccuparsi, tutti i popoli e tutte le culture ne hanno sofferto.

Ma solo coloro che hanno Fede, solo i veri Cristiani riescono a portare dignitosamente il peso delle proprie corna, come Gesù portò faticosamente il peso della Croce.

In fin dei conti è il fardello più lieve che vi sia al mondo.
Pur essendo sotto gli occhi di tutti, chi l’ha in capo non lo avverte.

Con stima ed affetto, porgo i miei più distinti ossequi.

Girolamo

43 commenti:

  1. Club la CORNUCOPIA17 novembre 2012 20:36

    Esimio dott. Enrico Maria (omisis) ed anche fratello in Cristo, ed ancor più, marito della cara sorella Svetlana, di cui Noi suoi datori di lavoro ne apprezziamo l'impegno e la solerzia, nell'operare il Suo ruolo di e nel servizio dei bisognosi di affetto ed amore.
    Di certo le possiamo assicurare che, l'operare della Sua consorte, Ci arricchisce giorno per giorno, nei valori umani della donazione, specialmente quando accetta con remissione gioiosa,il dover servire contemporaneamente più persone, arrivando anche al mettersi carponi (come una pecorella) per facilitare la contemporaneità di penetranti e sovra eccitati svuotamenti dell'animo Umano, favorendone il contemporaneo rilassamento dei partecipi alla seduta, nonostante siano anche di diverse nazionalità, la Sua pregiata signora, ha la capacità di usare un unico linguaggio universale, affinche alla fine di ogni seduta interrazziale o di persone internazionali, nessuno abbia reclami da fare, anzi, proprio per il Suo esimio talento di lingua, per la remissività nel farsi carico dei desideri di sfogo Umano, nell'aprirsi ad ogni singola proposta senza alcun indugio, è fra le più ricercate sorelle della nostra associazione.

    Perciò dia ascolto alle accorate parole, che l'esimio e Santo in Cristo nostro e Tuo Signore, fratel Gerolamo, le a dato in risposta alla Sua supplica, Stia con animo sereno e goda di questo privilegio che, la benevolenza dell'Altissimo a concesso alla sua Svetlana, che diversamente da altre timorate signore, non e una donna da rapide sveltine, che spesse volte non danno il tempo per un rilassamento sia fisico che spirituale del richiedente la prestazione nel bisogno, ella mette la passione, la consapevolezza che, il tempo dedicato sarà più ampiamente compensato, sia da Noi che dagli stessi bisognosi a cui presta la sua opera.
    Certamente come lei dott. Enrico Maria ( omisis) anche noi abbiamo notato il continuo ed esagerato rossore alle ginocchia della Sua sign. Svetlana, ma possiamo spiegare che, nonostante le forniamo comodi ed ampi cuscini, per poter svolgere comodamente la sua opera benefattrice, è proprio l'entusiasmo dell'opera che svolge, che la spinge anche alla sofferenza fisica, purchè i bisognosi a cui si concede senza ipocriti veli, che possano nascondere la sua bellezza sia d'animo che fisica, sappiano essere liberi di esprimere tutto il loro bisogno d'amore, sia nella singolarità che nella multirazialità ed internazionalità in gruppo, riconoscendole per la gioia che dona, senza alcuna ostruzione alle loro penetranti richieste, un'ulteriore donazione simbolica, come un'offerta data a chi si offre agli altri, non scordandosi che, Tutti hanno bisogno per vivere in base alle loro esigenze personali, a cui Lei carissimo dott. Enrico Maria (omisis) non ne ha disdegnato l'abituarne la sua consorte.
    Ora porgendole i nostri più cordiali saluti, e ricordandole che, non debba avere crucci sulle abitudini stra_orarie della sua consorte, essendo che l'opera pia che svolge, non ha orario preciso ma solo occasionale in base alle richieste dei nostri confratelli bisognosi, di cui come le risulta, non tralasciano di donare a loro volta un riconosciuto compenso nel merito, anche in valori internazionali, abbia la prudenza di non dare colpi di testa, nel cercare risposte a ciò che è evidente a tutti, cioè la sua cara sign. Svetlana, si dedica anima e corpo per ogni richiesta di bene, afinche chiunque afflitto dall'ingrossarsi delle Pene, abbia chi sia capace di travasare con e per amore, nel proprio corpo, ogni stilla di sofferenza che portano coloro che, hanno si grandi Pene.

    la direzione del: Club la CORNUCOPIA

    Scambisti a coppie o a gruppi multirazziali ed internazionali, richiesta prenotazione.

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  2. MMMMMmmmmmmmmmmmmmm be, che volete dal mio sposo PIO il BOVE,!!!!!??

    certo che tiene le corna, altrimenti mica l'avrei sposato, sono una VACCA, mica una Troia, e poi vorrei sapere chi è quella vacca straniera di nome Svetlana, che se si avvicina al mio Pio il Bove, gli rompo le corna.
    un Muuuuuuuu a voi tutti.

    Clementina; la sign. Vacca Chianina.

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  3. Come sempre,un ulteriore esplicativa esagesi ai continui dubbi dell'anima.Sia Lodato Gesu' Cristo!

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  4. TROLL dei nuovi Troll18 novembre 2012 23:31

    Esimio fratel Girolamo:

    Traendone da questa sua frase,< Ma solo coloro che hanno Fede, solo i veri Cristiani riescono a portare dignitosamente il peso delle proprie corna, come Gesù portò faticosamente il peso della Croce. > una simbiosi della realtà Cristiana, anche nello sport, specialmente calcistico; Si può affermare che il dire esaltato della tifoseria, ARBITRO CORNUTO, sia una manifestazione di rispetto e di riconoscimento per la persona del direttore di gara? Un convinto riconoscimento della vera Cristianità e fede nell'altissimo Signore dei Cieli, da parte dei tifosi verso il sopra detto direttore di gara!!? Essendo anche molte volte abbinato nella stessa contestualità, di chiamare l'Idio dei Cieli e della Terra e di ogni cosa esistente, con pronome di sue creature animali, o sostanziali evacuazioni degli stessi???

    Chiedo,

    nel dubbio di non rin_correre in peccato, quando allo stadio entusiasmandomi nel gioco delle squadra del Cuore, un ARBITRO CORNUTO, fischia un fallo di rigore contro la Mia squadra del Cuore, o per pochi centimetri di fuori gioco, ne annulla il Goal fatto, ed allora spontaneo ed accorato sale il Mio Urlo, assieme da quello di altre migliaia di voci,facendo rimbombare lo stadio di un possente; Porco (...) di una figlia di Vacca stronza, Arbitroooo Cornutooooo !!!!
    Esprimendomi in tal modo, sto lodando la fede espressa dal direttore di gara, indicandone anche il suo Dio, e ciò facendo non rin_corro in peccato???
    ringraziandola per una risposta, se sarò degno di riceverla, fra una Sua seduta Teologica ed una doverosa Santa Messa, una via Crucis straordinaria ed una catena Rosariale Mariana, una colazione mattutina, ed una cena conviviale, uno studio di esegesi Biblica, ed una riunione con i confratelli di Risposte Cristiane, e altri Suoi imprescindibili impegni; Le porgo Santissimi saluti, che il signore Idio la Illumini sempre di luce Divina; non come allo stadio con le partite serali, in cui un CORNUTO di ARBITRO, non vede un .....

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  5. PARTE PRIMA
    Buongiorno.
    Filippo Scòzzari, la cui Suor Dentona sta al vostro blog come una Cagiva Alazzurra 650 cc sta a un Garelli Gulp 50 cc 3 marce, commentò una volta uno slogan che Stefano Tamburini aveva ideato per Cannibale: “Rasoiate nella carne viva”. Disse il buon Scoz: “Viene a noia anche la sorca, figuràtevi le rasoiate”. Cito un po’ a memoria, è passato qualche anno.
    Mi è venuto in mente questo episodio dopo aver letto il vostro ultimo post. La vostra idea iniziale non era male, quest’applicazione letterale di dottrina e Scritture per risolvere in maniera eterodossa le questioni sottoposte dai… lettori.
    Il problema è mantenere un livello accettabile: e l’ultimo post, ahimé, dimostra l’usura, parrebbe prematura, della brillantezza dell’esordio.
    La questione sollevata (inconsapevolmente, ça va sans dire) dal dott. Omissis nella sua lettera non inerisce affatto alle corna, attorno alle quali è invece imperniata la risposta dell’Illuminato Cristiano, bensì a quello della prostituzione: infatti la “gran quantità di contante ingiustificato, frammisto a valuta estera di grosso taglio, perlopiù russo ed ungherese” rinvenuta nella borsetta della signora Svetlana, unita all’arrossamento e alla screpolatura delle ginocchia, significa solamente una cosa: che la signora si prostituisce.
    Ora, della prostituzione ognuno pensa quel che gli pare; e – personalmente – non ho nulla in contrario a che una donna faccia del suo corpo quel che crede. Il problema è che non solo la dottrina cattolica, ma le stesse parole del Cristo, sono sul punto assolutamente nette: la prostituzione è un peccato. Le parole di Gesù, su tale questione, sono nettissime né vale la pena di ripeterle: vi faccio credito della conoscenza sufficiente alla bisogna. Quindi la risposta data al dottor Omissis è, dal punto di vista dottrinale, del tutto incongrua e palesemente errata.

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  6. PARTE SECONDA
    Poi, al di là di questo, farsi pagare per intrattenere sessualmente qualcuno spesso significa che quel qualcuno non è la persona con la quale lo si farebbe gratis e con gioia: magari è un brutto vecchio pervertito che, gonfio di euro, si compra quello che non è in grado di permettersi diversamente. Che ciò per una donna sia un modo di manifestare liberamente e senza costrizioni la sua sessualità, permettetemi di sollevare qualche perplessità. Personalmente sono un acceso sostenitore della misericordia femminile, come la chiamava Heinrich Böll: ma, contemporaneamente, mai frequenterei una donna che ci accoppia per denaro. L’atto sessuale ha delle intimità e delle delicatezze così profonde e così personali che, ad esempio farei fatica a infilare la lingua in una vagina che so essere stata frequentata da svariati personaggi sulla cui salute fisica nulla so.
    Senza contare poi che spesso la prostituzione si accompagna alla riduzione in schiavitù: accanto alla professionista che può permettersi il monolocale in via di Ripetta ci sono migliaia di ragazzine deportate, violentate e picchiate, svendute sui viali della Circonvallazione di turno.
    Sì, lo so, anche quella dei celiachi può essere una situazione dolorosa: ma un conto è l’intolleranza al glutine, un conto è sodomizzare una quindicenne rapita dalla sua famiglia per poi farla battere, a suon di calci in pancia, nel gelo della periferia trevigiana.
    Quindi: la risposta al dottor Omissis non ha nulla di cattolico, ma è una buffonata sulle corna che nemmeno al bar che frequento strapperebbe non dico una risata, ma neanche un piega appena accennata delle labbra (al più, un inarcamento di ciglia di commiserazione); mi va benissimo parlare di sperma ingoiato come rispettoso del Catechismo o di scat (nella forma della manipolazione o della spalmatura) quale vera forma di amore fraterno; mi va meno bene prendere per il culo le prostitute o dimostrare superficialità nel trattare il fenomeno, mortale, criminogeno e criminofilo, della prostituzione.
    Ma, parafrasando il buon Scòzzari: se viene a noia la sorca, che dire di chi vorrebbe fare il fenomeno con la dottrina cattolica? Ci vogliono intelligenza, inventiva e leggerezza: doti che mi paiono rapidamente in forte declino.
    Heinrich

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    1. Schiavitù è differente da prostituzione! La carissima sorella in Cristo Svetlana non è presa a calci da nessuno e Maria di Magdala fu una professionista nel settore! Non solo nelle Sacre Scritture, ma anche nelle cronache dell'epoca viene data testimonianza della sua beatitudine in grazia di Nostro Signore Dio Onnipotente.
      Cristo e noi tutti fratelli siamo vicinissimi a ogni donna che subisce sopprusi, offese e violenze; preghiamo tanto per ognuna di loro, affinché L'Altissimo strappi via le loro anime dai suplizi di Satana. La generosa sorella in Cristo Svetlana dona invece il suo corpo per il bene della sua famiglia esattamente come Nostro Fretello Gesù Cristo Rex Iudeorum, fece sulla croce per noi, inoltre il danaro è solo un mezzo garante della sopravvivenza; senza dubbio ciò che la carissima sorella Svetlana porta in casa ogni notte non è altro che il frutto di offerte devolute dai beneficiari dei suoi pregevoli servigi senza che ella ne faccia richiesta.
      Mio carissimo fratello in Cristo Heinrich, non intendere le mie parole un rimprovero, ma sento il dovere di cosigliarti di leggere meno i fumetti e di dedicarti più alla lettura delle Sacre Scritture, così che tu possa vivere in grazia di Nostro Signore.
      Con fraterno amore in Cristo Raphael

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    2. I grandi compositori non hanno rispettato mai le regole della forma sonata poiché è fondamentale nelle forme di recitazione qualunque esse siano (tragedie, concerti, melodrammi, etc.) stupire il pubblico... se questa è una recita, come hai appena ammesso tu, allora è ben riuscita perché non hai trovato il finale che ti aspettavi. Secondo, in sostanza tutti i post (o almeno quelli che ho letto) dovrebbero avere la stessa risposta, perché tutti (o almeno quelli che ho letto) hanno in linea di massima la stessa conclusione. Terzo, per mantenere il tono ironico-retorico di Risposte Cristiane, Nostro Signore non da risposte alle nostre domande ma ci comunica segnali, essi vanno interpretati esattamente come nelle Sacre Scritture....Quarto, le donne che sognano di succhiare cazzi per danaro, son più di quanto tu possa immaginare... Le Vie del Signore sono infinite!

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    3. Heinrich... ma sei per caso il dott. Omissis e non ce lo voui dire?

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    4. ... questo blog se non sbaglio si chiama "Risposte Cristiane"... ti è mai capitato di ottenere, dai Cristiani, risposte adeguate alla domanda? Da quest'ottica non mi sembra affatto che violino le TUE regole del gioco.....

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    5. ... ringrazio fraternamente fratello Capannelle per la voce enciclopedica da lui citata e invito all'attenzione del seguente paragrafo: [...] La prostituzione sacra è menzionata anche nella Bibbia (Deuteronomio 23, 18-19), dove viene stabilito il divieto per gli uomini e le donne di ISRAELE di prendere parte a tale pratica. [...]". Le suddette parole sono inequivocabilmente dirette al popolo di Israele e quindi riferite agli uomini di culto ebraico... Qunidi mio caro fratello in Cristo Heinrich trovo ogni altro commento a favore della tua addolorata tesi, estremamente fuori luogo e mal documentato. Cordiali saluti tuo fratello in Cristo Raphael

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    6. Carissimo mio fratello in Cristo Raphael, che la luce del Signore Immenso e Misericordioso nella Fratellanza ti guidi nel sentiero della vita e scosti i sassi che potrebbero far inciampare il tuo piede e farti ruzzolare nella scarpata di rovi e di spini dove il buon seme non germoglia.
      Non voglio prendere parte alla disputa che ti oppone, fraternamente e in lieta consonanza di intenti al di là delle misere contingenze, a fratel Heinrich, che parrebbe appartenere alla Venerabile per età e sapienza Chiesa Teutonica che tanti Santi e Martiri e Vergini ha dato, da e darà all'Ecclesia tutta radunata sotto il mantice della Vergine santissima che ognuno accoglie.
      Ma mi sento di dire che le parole di Nostro Signore Gesù Cristo sono chiare, in merito:
      "Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla Legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli" (Mt 5, 17-19).
      Anche non considerando Gv 8, 1-11 (che si riferisce all'adulterio), come diventicare l'Apostolo Paolo, 1 Cor, 6, 15-16? "Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, è detto, un corpo solo."
      Non si vuole certo condannare il libero accoppiamento genitale a destra e a manca, ché il Signore lo permette con una certa larghità di manica: ma sulla prostituzione mi sentirei di dare ragione al fratello germanico.
      Spero che tu, fratello Raphael, non legga le mie parole come ammonizione o richiamo: ma la Verità è una e la Verità ci farà liberi.
      In filadelfica amicizia,
      fratel Michele

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    7. Ma non è vero una straminchia di un cazzo di niente, caro il mio Raphael: alla lettera sulla comunione dei celiaci, l'Illuminato di turno redige un lunghissimo papello sulla transustanziazione glutinica; alla lettera della catechista il cui pc mostrava solo i video di Mosconi, l'Illuminato alla posta consiglia un antispam per satana; alla lettera che chiede una ricetta per utilizzare lo sperma conservato in bottiglia, l'Illuminato alla tastiera propone la ricetta di una torta allo sperma.

      Come vedi, a domande si risponde: se il lettore chiede A, l'illuminato risponde A.

      Nel (solo) caso del dottor Omissis, invece, ad una domanda sull'efficacia della preghiera si risponde sull'esigenza di sopportare le corna, argomento che con la domanda c'entra un paio di coglioni.

      Insomma, una regola sempre rispettata (la congruenza tra domanda e risposta e l'utilizzo della dottrina cattolica in forma paradossale) viene infranta solo nel caso del dottor Omissis: altro che le regole della sonate e quelle della stupefazione del pubblico.

      Poi, lo ripeto: stiamo discutendo del nulla, sai che cazzo me ne frega di un blog cui do un'occhiata distratta due volte al mese. E' solo che la stupidità della risposta e la sua totale scorrettezza formale e sostanziale mi hanno spinto a scrivere: ma vedo inutilmente, perchè pare che tu non abbia capito. O magari sono io che non mi so spiegare, anche se non lo credo realmente.

      Comunque, la cosa per me finisce qui, anche perchè la tua perla finale di saggezza ("le donne che sognano di succhiare cazzi per danaro, son più di quanto tu possa immaginare") è troppo al di sotto delle mie capacità dialettiche. Voglio dire: per risponderti dovrei abbassarmi troppo e ho mal di schiena. Guarda te se uno deve arrivare a quarant'anni e leggere ancora di queste troiate sulle donne cui piace farsi sborrare in bocca per soldi. Che sarà anche vero, non lo metto in dubbio: ma quando voglio concedermi simili raffinatezze intellettuali, mi basta andare a pisciare nel cesso del treno mattutino: ti assicuro che sulle pareti dell'orinatoio trovo spunti di riflessioni di fronti ai quali i tuoi scritti scolorano come vecchie macchie di sperma sulle lenzuola.

      Ciao, Heinrich

      PS: su una cosa hai ragione: davvero non mi è mai capitato di ottenere, dai cristiani, risposte adeguate ad una domanda. Dal momento che i cristiani non si pongono mai domande, è inevitabile che icristaini non le sappiano distinguere e quindi non riescano proprio a trattarle come tali: cioè da domande che necessitano di una risposta congrua, logica, conseguentre, sensata e coerente, appunto. Ma è proprio per questo che la risposta al dottor Omissis mi fa incazzare: perchè almeno qui, dagli Illuminati cristiani, speravo di trovare una risposta sensata (sic!) alla faccenda delle preghiere non esaudite. E invece mi è toccata la solfa, banale e ritrita quant'altre mai, delle corna. Che palle, che due coglioni, che noia, porca troia. E che peccato

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    8. bene, anch'io interverrò un'ultima volta, è doveroso dare due risposte.

      La prima, diretta a fratel Michele: "Stai tranquillo tra me e l'esimio Nobel per la letteratura non vi è alcuna disputa... come la Bibbia narra episodi in forma tragica, anche il mio tono è drammaturgicamente tragico, l'astio è un sentimento demoniaco, quindi incompatile con La Cristianità".

      La seconda, rivolta a fratel Heinrich, probabilmente quella ch'egli si sarebbe aspettato da fratel Girolamo: "Fratel Girolamo, ha risposto coerentemente alla domanda, in quanto ha illustrato nella maniera più delicata possilbile, che l'inillibata sorella in Cristo Svetlana, non pregava affatto Nostro Signore! Ella si donava ad altri uomini. Le piaghe sulle ginocchia, non se le procurava sugli inginocchiatoi!... L'Altissimo non ha ricevuto nessuna preghiera/richiesta d'aiuto. Questo è quel che implicitamente fratel Girolamo ha scritto. La sua arzigogolata risposta, altro non voleva esprimere che Il Signore non ignora le pregiere (inesistenti) di sorella Svetlana, bensì non le riceve... Dobbiamo lodare il nostro esegeta, poiché ha prodigato sante parole affinchè il dott. Omissis non cadesse ancor di più nello sconforto; mostrandoli la molteplicità delle strade di Dio."

      Che il Signore via con voi fratelli, la recita è finita, vi lascio in Pace.
      Shalom, vostro fratello in Cristo Raphael

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    9. ... dimenticavo...
      A proposito di succhiacazzi a pagamento... Caro Heinrich dai un'occhiata a questo video, non è un porno sia chiaro

      http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/11/26/processo-ruby-50mila-euro-da-mediaset-alla-teste-che-non-lavora/212268/

      Che tu lo voglia o no, la realtà è questa, purtroppo, e se per te questo è abbassarsi al mio livello, continua pure a mirare oniricamente il cielo per non perdere l'equilibrio, io continuerò invece a guardare, non solo a terra ma anche sotto terra.

      Aldilà di come conduco la mia vita, nel pieno rispetto non solo delle donne, ma di tutte le creature, partecipo anche attivamente a giornate come quella di domenica scorsa... Ti invito a fare altrettanto, anzichè commentare trollate sullo sfruttamento femminile.
      Tuo fratello in Cristo Raphael

      PS. se domenica eri troppo impegnato a guardare la nuvole, ti informo che si è svolta la giornata nazionale contro la violenza sulle donne.

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    10. ... e se proprio devo essere sincero... Aldilà di tutte le cazzate che sono scritte nella bibbia e che vengono scritte in questo blog (comprese le mie), una regolarizzazione della prostituzione può solo giovare al rispetto della donna, provvedimenti come questi, già in largo uso nei paesi d'oltralpe lo hanno dimostrato. Prendiamo esempio dai tedeschi e non solo i nomi dei loro illustri compatrioti

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    11. errata corrige: giornata MONDIALE contro la violenza sulle donne

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  7. Non ci credooooooooo, come si può essere così ingenui?!?!?!?!?!?
    Pazzesco

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  8. Fratelli carissimi in G.C.N.S. e nella S.R.C.A.C. di R.,
    mi trovo all'Abbazia cistercense di San Navigato in Ruderi di Alfonsine di Reggio Calabria, nella bella terra calabra che tanti Santi e Martiri e Vergini ha dato alla nostra Bella Fede, di cui meniamo vanto e orgoglio fin nelle più lontane contrade del globo terracqueo. Sono qui per i consueti esercizi spirituali autunnali, che svolgo con i fratelli e le sorelle della mia Santa Parrocchia: ci guida padre Eulerio, già priore della Confraternita della Pia Misericordia Mariana di Spinaceto Emilia e proconsole della Speranzosa Carità Apostolica di Vermont City, nell'Arizona. Gli esercizi sono molto duri ma bellissimi: per questo motivo non ho la possibilità di intervenire a sollevare il carissimo fratello dottor Omissis dalle sue angustie. Magari mi permetterò di disturbarvi più avanti, quando padre Eulerio avrà terminato le sue Sante Sacramentazioni Episodiche con le quali ci addomestica le orecchie, disabituate al suono melodico della parola che si fa Parola.
    Una sola cosa, mi sento di dirgli, ché già la Santa Campanella annuncia la razione pomeridiana di Sacratissimi Epiteti e di Liete Minacce dalla Salvifica e Munifica bocca del padre Eulerio: parla con tua moglie, fratello carissimo dottor Omissis, e accoglila tra quelle braccia che, per il Santo Zelo della preghiera, forse sono state parche di abbracci e l'hanno forse incoraggiata sulla vita della perdizione, ché altro non è, la svendita venale di ano, vagina, bocca e seno: falle capire che è Altro, quello che dobbiamo raggiungere. Il casto connubio tra voi sposi, una volta che la Signora Svetlana avrà cessato di farsi penetrare dalle verghe immonde dei suo carnefici, farà anche guarire le sue ginocchia, spossate dalla postura impostale dal meretricio.
    Che il Signore vi accompagni, corro, perché padre Elerio, visto il mio attardarmi al PC, mi sta bersagliando di Sante Pietre Appuntite che, grazie alla sua Divina Mira, mi colgono specialmente sulle orecchie e nei testicoli.
    Fratel ahia! Michele

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  9. Per una volta scrivo senza aver letto la Santissima Esegesi perchè voglio farmi guidare dallo Spirito Santo e dalla Madonna delle Grotte nel mio commento. Come molti di voi sanno lo Spirito Santo in questi ultimi tempi mi sta consigliando molto bene e quindi posso permettermi di scrivere convinto che quello che scriverò sarà pertinente alla diocesi. Mosè fu raccolto su una cesta che si era impigliata nel giuncheto cosi il peccatore si impiglia nel giuncheto della vita, naturale che le anime vicine al Cristo per loro natura, come pescatori atti nel redimere le reti dai bitorzoli del lavoro, cerchino di liberare il peccatore dal suo giuncheto di vita. Certo la prostitutio non è condizione salvi fica ma puo esserlo nel caso a iddio gli piaccia cosi. Vedete la testimonianza che vi porto deriva direttamente dalla parabola dello scienziato. Gesu e Pietro quando si attardavano verso compieta a desinare videro uno scienziato atto a convertire i fedeli altrui. Gesu disse "Eloi, Eloi, lama sabachtani?" e Pietro disse "Eloi, Eloi, lama sabachtani? e lo scienziato disse loro abbruttito:"Eloi, Eloi, lama sabachtani?. Cosi vedete questa bella parabola significa che la stessa cosa è diversa poichè chi la pronunzia è diverso quindi chi pecca puo non peccare se non fosse lui stesso che peccasse!! Come vedete le strade di Iddio sono innumerevoli per questo è facile peccare e per questo solo gli illuminati dalla fede peccano non peccando perchè fanno le cose per bene. Che iddio Padre vi protegga nella santità. Vostro Fratello in Cristo Barnaba

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  10. Davvero geniale!!! Aahahah!!!

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  11. Non mi risulta che prostituirsi sia contemplato dalla bibbia, è uno scherzo, vero?

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    1. Eccolo, questo è il famigerato èunoscherzista. La classificazione si sta facendo interessante....

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    2. Nonmirisultista o èunoscherzista??? E chi glielo dice ora della sorellastra-moglie prostituta di Abramo?? Vabbé, dai, te lo dico io : la prostituzione è sì il lavoro più vecchio del mondo ma non così vecchio come la Bibbia, che infatti non la contempla perché non la conosce, essendo la prostituzione venuta dopo. Che fatica però........

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  12. Fratello vedo che non hai letto la Bibbia: http://it.wikipedia.org/wiki/Prostituzione_sacra

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  13. una curiosità, ma questo blog è vero oppure una presa in giro.. davvero dico, perchè non è chiaro... no ma cmq mi piace eh maronneeeeh

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    1. Eccolo, ma stavolta non so, sono indeciso : è un puro presaingirista oppure è in parte contaminato dal nonèchiarismo?? mmhhh, non so, non è chiaro.
      Non è che ha contagiato anche me??

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  14. Non sono per niente d'accordo col messaggio che comunicate, seppure c'è nella Bibbia qualche passo favorevole all'adulterio, resta un insegnamento riprovevole! Vergognatevi!

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    1. Caro pernientedaccordista, ce ne fosse anche solo uno di passo favorevole nel testo sacro fondamentale della più grande religione monoteista (e non solo) del mondo, io qualche domanda me la farei. Magari ci fosse solo questo, magari...

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  15. Fratelli Carissimi nell'Unica Vera Fede che i Padri ci trasmisero intatta e intaminata e che noi trasmetteremo integra e integrale ai nostri figli e che i nostri figli trametteranno intonsa e perfetta ai loro figli (o nostri nipoti che dir si voglia) e così per omnia saecula saeculorum amen, che il Signore ci dia la forza per essere testimoni imperterriti e imperturbabili anche di fronte al martirio calamitoso e alle traversie che satana sparge a piene mani sul nostro cammino, nel quale la Santa Madre Chiesa dispone quali Sacri Paracarri i Dogmi e le Verità Ultime alle quali anelare nel palpitìo dei cuori affraternati in Cristo Nostro Signore amen.
    Ho appena concluso gli esercizi spirituali con la prolusione finale di padre Eusebio Cimarròn, vescovo dell'Eparchia suffraganea della Santa Protezione di Maria di Phoenix dell'Arcieparchia di Pittsburgh della Chiesa greco-cattolica rutena, che ci ha portato la sua testimonianza di Fede come da tempo se ne vedevano poche e se ne sentivano anche meno: pensate solo a come ha cantato in mezzo a noi le Divine Liturgie di San Giovanni Crisostomo e di San Basilio Magno ampiamente riviste per rimuovere latinizzazioni posteriori.
    Non dico altro.
    Ho ripreso in mano il pc, che da giorni utilizzavo saltuariamente, dato che don Epistassi, Canonico Unicoi Superiore Generale degli Esercizi, non vedeva di buon occhio le distrazioni internautiche.
    Nel rinnovarvi perciò fervidamente le mie preghiere e i miei voti all'Altissimo, vi chiedo, fratelli Illuminati: da più giorni e più volte ho scritto, come da vostra squisita richiesta, all'indirizzo indicatomi (cristiane.risposte@gmail.com), ma senza ottenere risposta: forse qualche sdegno alberga nei vostri cuori contro la mia miserabile persona? Ho forse tradito le vostre legittime speranze? Ho mancato in qualcosa? Vi prego di darmi una risposta, ché questo diuturno silenzio m'accora, mi prostra e mi fa dubitare della mia fede.
    Vi lascio per immergermi nella lettura consigliatami dall'Abate generale dei Canonici Regolari del Santissimo Salvatore Lateranense, l'Arciepiscopo Ramiro, che spesso ha proluso nei nostri Esercizi: a presto, spero.
    Fratel Michele

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  16. Chi la conosce, la evita. La religione.

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  17. Frate; Naria Culli25 novembre 2012 16:40

    Carissimi con-fratelli in Cristo, seguaci di ogni santi-ficata vergine del cielo, apostoli del verbo in-carnato, esegeti delle sacre e divine scritture Ebraiche, e della loro modernizzazione in Cristo, nei santi dottori della chiesa e dei S.S. Papi dogmatici nella fede:

    Dalle oscure cucine del Monastero, (ormai unico luogo sopravvissuto) dei Padri culinari, delle divine mense ecclesiali; Fornitori e studiosi delle antiche ricette, dei sacri cibi, che hanno generosamente arricchito gli altari, le mense, ed i palati del nostro amato e santificato Clero Cristiano; Mi ritrovo fra,i fumi ed i vapori, di minestre e pietanze, di arrosti e verdure cotte al vapore, di grigliate sia delle carni che dei pesci, di peperonate e ortaggi alla fiamma, oppure sbolliti come cavoli, senza tralasciare, creme e pan di Spagna, Bignè e Strufoli, Cioccolate fuse e gratinate, Canditi e del bosco i frutti; Tutti elementi per la soddisfazione dei palati esigenti, dei Nostri Santi rappresentanti in Cristo, a cui giornalmente dedico i Miei studi in culinaria, praticandone con pentole e tegami, mescoli e forchettoni, palette e mortai, le miscelanee combinazioni per i superbi palati degustatori; Ecco nel gran casino ed il fare attenzione che nulla si bruci o troppo sia cotto, fra il borbottio delle pentole e i fischi dei vapori; Divago il tempo Leggendovi per trarre ispirazione, ed avere anche se indirettamente, consigli per la Mia fede nell'unica obbedienza Cristiana, di amare il prossimo Mio come me stesso;
    E di certo le ricette da voi suggerite nei precedenti consigli, hanno avuto nella preparazione di dolci e pietanze, un largo consenso fra i palati dei Nostri Santi rappresentanti in Cristo, anche con richieste di alcuni di Essi, che volevano la ricetta da portare alle loro perpetue, o cuoche vescovili, ma di cui Io, come ogni Chef sito in alto rango, per i palati più nobili, non ho ceduto, ne accennato nei suoi ingredienti, nonostante promesse di vestizioni Cardinalizie, o di titoli futuristici come CUOCO delle Divinità del Cielo, raccomandato per mezzo delle Loro stesse preghiere.

    Ma ora tornando al succo del frutto, del discorso di questo post, del sant'uomo fratello in Cristo, Omisis e della sua consorte sorella anche Lei in Cristo, Svetlana, Noto che nella Vostra risposta, anche se concisa e precisa nei passi riferiti, manca un insieme del globale punto storico argomentato; In cui si evidenzia che, molti credono ancora nella peccaminosa donazione sessuale del proprio corpo, non conoscendone storia e pratica dal tempo dei tempi,in cui per errata interpretazione di chi, nell'esaltazione della fede, e nella evidente im-potenza della carne, dovendo rinunciarne dei piaceri a lui negati, li nega anche agli altri.

    /parte prima/



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  18. Frate; Naria Culli25 novembre 2012 16:44

    (parte seconda/

    Come si può e rimarco si può, nella stessa creazione Divina, negare che come il piacere dei sensi, nell'udire una preghiera, o il canto di un coro accompagnato dall'organo in una Chiesa, o lo stesso suono della natura, fra il vento e il gorgoglio di un ruscello, fra il frangersi delle onde sulla spiaggia o impetuosamente contro le rocce, il fischiare e gorgogliare degli stessi Uccelli, o il miagolio ed i ruggiti, il nitrire o il muggire, il ragliare o il grugnire degli stessi animali Creati dalla stessa volontà del Divino, e di cui il Grande Santo di Assisi Francesco, ne lodò e scrisse si mirabili sensazioni, nel Suo Canto dei Cantici, facendone piacere esaltante alla stessa Chiesa ed al Suo Divino Ispiratore; Dico e ridico, se il senso dell'udito da lode nel suo essere usato al divino Creatore, come lo stesso senso del palato, da piacere a colore ce nutrendosi delle cibarie, doverosamente e ispirate nella sua manipolazione culinaria, nonostante ci siano state donate nella medesima Creazione, ancor crude, dallo stesso donatore dell'Udito, e di cui per esperienza posso affermare che, gli stessi Alti rappresentanti in terra del Divino Creatore, ne cantano le lodi alla fine di ogni maggnata, anche aiutati da qualche abbondante bevuta; Mi si pone fare il critico, della parziale Vostra risposta al fratello in Cristo, sig. Omisis, il quale dimostra una Sua poca conoscenza, delle strade del Signore Nostro Creatore, in cui la Sua preghiera fatta afinche, la Sua situazione attuale di perdita di benessere, fosse ri-sollevata alla precedente abitudine, non sapendo e conoscendo le Vie misteriose in cui il Divino risponde, ai suoi Figliuoli nel bisogno, e di cui solo Lui ne ha già tracciato il disegno del Destino, era per giocoforza di esso, destinato ad essere un cornuto, proprio come dalle Sue stesse preghiere richiesto;
    A forse richiesto di trovare una pentola d'Oro?, o di vincere alla lotteria, o di avere un'idea per brevettare qualcosa di unico? Non pare che abbia fatto questo passo, si è solo limitato a chiedere nelle sue preghiere, un ritorno al precedente benessere, afinche la Sua consorte Svetlana, a cui Lui aveva dato abitudini di abbondanza, non avesse di cui penare;

    E quale migliore e ispirata Divinamente strada, l'Altissimo dei Cieli poteva disegnare? Se non che con il PENE si annullano le Pene; Avendone anche nella stessa creazione del corpo fisico, Creato gli elementi con cui trarre soddisfazione sia fisica che economica, rimanendone nella grazia Divina, se la strada percorsa e affiancata e goduta nella comunità dei beni.



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  19. Frate; Naria Culli25 novembre 2012 16:47

    /parte terza/

    Nella Mia cucina, se non avessi la capacità di interpretare i sapori ed i gusti dei palati esigenti, anche il più dolce dei frutti, o al più saporita carne, o il più pregiato pesce, fosse consumato solo per così com'è stato creato, verrebbe a nausea con il tempo, ma proprio il loro essere manipolabili ad altri elementi, ad altre cotture, ad altri sapori, ne gioiscono i Sacri palati dei Nostri rappresentanti del divino Nostro S. Gesù Cristo, che ri-conoscono le Mie capacità permettendomi il mio benessere sia economico che spirituale; E così è anche nella vita di una coppia Cristiana, evitare che la crudezza del rapporto di coppia, anche se opera del Creatore, non sia lasciata senza la capacità di mischiarsi con altri elementi, con altre sperimentazioni, con altre esperienze, che fortificandone l'unione, ne esaltino il sapore delle variazioni, afinche non sia la solita minestra, che poi diventa Noia e rancida.

    Scusate la lunga analisi, ma dovevo far passare il tempo, mentre mi si cuoce il quarto di Bue, 4 agnelli, e 20 polli, 60 quaglie, e 10 chili di luganega; Che stasera o da far gioire i palati, di un convegno per la fame nel mondo, a cui presenziano molte altissime Emminenze, e di certo non voglio deluderli, mandandoli a dormire a pancia vuota, non avendone Io svolto nella Grazia del Signore, il Mio ruolo di grande e primo Chef dei Padri culinari. Che il Signore continui ad illuminarvi, specialmente quando avete delle ricette, e che le gioie della carne, siano di nutrimento a tutti Voi, con-fratelli in Cristo, che essa sia consumata per alleviare le (Pene) dalla crudezza dei corpi, o che sia de-gustata in salse a aromi, per il piacere del palato, doni del Nostro Creatore.

    Frate; Naria Culli

    del monastero dei padri culinari

    /fine/

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  20. Adesso pure Girolamo, non bastava Moreno?
    Si sono moltiplicati come i pani ed i pesci!
    Cmq mi fate morire, vi amo!! LOL

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  21. ragazzi la droga fa male...basta punture il sabato sera e dai cazzo...

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    1. Ahhhh, il bastapunturista!!!!!!! Ormai è meglio di una droga :-)))))))

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  22. Trovo alquanto ironico che si consigli ad un uomo con problemi economici di formalizzare il divorzio (dal punto di vista cristiano) al tribunale della Sacra Rota, che richiede la "modica" cifra di 4000/6000 euro (che saranno comunque di più)
    Vorrei poi ricordare alla cara Svetlana e a suo marito che la prostituta non è l'unico mestiere disponibile al mondo

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    1. Non è l'unico mestiere, concordo. Ma c'è però anche da dire che, francamente, a parità di R.O.I. ma soprattutto a parità di R.O.E., e dove la mancanza di esperienza ed il poco rodaggio possono eventualmente essere valutati molto positivamente,.....non è che si trovi niente del genere in giro, eh!! Siam sinceri ed obiettivi nei consigli se possibile; è per il bene di tutti.

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  23. enrico tua moglie non prega ma bensi lecca gli scroti, saluti obli

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  24. sua moglie signor Pio non è altro che la manifestazione della madonna scesa in terra, poco ma sicuro

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  25. il diavolo è nell'inferno caro fratello Enrico Maria non guardare giù mai ma aspetta la guarigione di Cristo. io mi chiamo Maria Irene che in greco vuol dire "pace" e auguro a te di vivere la pace. qualcuno sicuramente continuerà a scriverle ma lei deve difendersi con l'unica Croce della Chiesa Cattolica e non prestare ascolto a gente che venera Satana

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    1. Enrico Maria, non guardare giù mai e non prestare ascolto. E mi raccomando, tieniti forte forte che abbiamo già chiamato i vigili del fuoco che dicono che stanno arrivando. E NON GUARDARE GIU'. MAI !!!

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