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mercoledì 15 gennaio 2014

Intervista a Profundo Martinez: confessioni di un Illuminato Cristiano



Cari fratelli e sorelle in Cristo,
Sono Mafalda, la coordinatrice del Risposte Cristiane Fans Club, e ancora una volta ho l’onore di condurre un’intervista ad un Illuminato Cristiano. Chi mi conosce attraverso facebook sa che il mio sogno è scrivere un giorno per il settimanale “Miracoli”, e spero che queste interviste possano farmi conoscere un po’ nell’ambiente Cristiano come giornalista esperta di temi sacri. Ringrazio Moreno che mi dà l’opportunità di condurre interviste su un blog a così alta visibilità come Risposte Cristiane, e do il benvenuto all'Illuminato Profundo Martinez.



INTERVISTA A PROFUNDO MARTINEZ


Mafalda – Buonasera Illuminato Profundo. Lei è finora rimasto una figura un po’ nascosta tra gli Illuminati Cristiani, ed è da tutti considerato un saggio silenzioso che però non esita a mettere la sua grande conoscenza a disposizione dei giovani che ne abbiano bisogno. Ci può brevemente raccontare la sua storia?

Profundo – Buonasera a te Mafalda, e un saluto a tutti i lettori del blog. Sì è vero, sono una persona piuttosto riservata, sai, la contemplazione, così come l’adorazione, è una delle attività che preferisco e mi piace parlare solo quando è necessario. Ti racconto in poche parole la storia della mia lunga vita – sono discendente di italiani emigrati in sudamerica. Mio nonno materno fuggì con la famiglia dalle carestie conseguenti la prima guerra mondiale ed il fascismo, ed arrivò con un barcone pieno di emigranti in Venezuela dove ha vissuto in povertà con la sua famiglia di ben 14 bambini. L'unico libro che avevano in casa era la Bibbia. Mia nonna materna, che era italiana e cattolicissima, non aveva mai imparato a leggere e quindi mi ritrovai a leggere i Vangeli in italiano per lei sin da una tenera età.

Ho così imparato l’italiano ed ho anche iniziato a frequentare varie chiese di varie confessioni, ma leggendo la Bibbia ho capito che la vera e unica Chiesa era solo quella Cattolica Apostolica Romana ed ho deciso quindi di partire per l'Italia per diventare sacerdote, e specializzarmi in esorcismi.

Sono andato in pellegrinaggio a Roma e poi in un paesino del nord Italia, Almenno San Salvatore, nel bergamasco. È il paese natale di Moreno, che avevo conosciuto attraverso il grandioso portale web della parrocchia. Fatti un giro sul loro sito, il portale l’ha creato proprio Moreno, che come sai è uno sviluppatore software, gratia et amore deis, per maggior lode al Signore.
Ecco il link:

http://www.almennosansalvatore.bg.parrocchiesulweb.it/

Lì i fedeli della parrocchia della pianura padana mi parlavano di questo uomo che era stato visto con un'aureola attorno alla testa mentre scriveva al computer. Ho voluto conoscere Moreno: ho sentito come una freccia in me che mi indicava che dovevo seguire quell'uomo, e sentivo i piedi leggeri come se volessero seguire il suo cammino.

Dicono di Moreno i suoi paesani: "Moreno ol Signùr e la Madona ghe vol bé, al vist na curuna al capo. L'è un bon fio, el te porteres l'acqua anche co i orège. Al canta bé come ü canarì de foss. L'è intrek come öna bora. Ol diaol nol zöga dét, el scapa via. Nol ghà pecat, sbaja pò i précc a dì mèsa, lu no. L'ha ést ol lüf, el lüf se ghà mansìo."
(La traduzione: "A Moreno Gesù e la Madonna gli vogliono bene, l'ho visto con un'aureola attorno alla testa. E’ un bravo ragazzo, ti porterebbe l'acqua con le orecchie. Canta bene (nel coro della chiesa) come il canarino di fosso. è tutto d'un pezzo, come un tronco d'albero. Il diavolo non scherza con lui, scappa via. Non ha peccato, il prete sbaglia a dir messa, ma lui no. Ha visto un lupo, e il lupo si è ammansito (come San Francesco)").




Mafalda – E quindi dopo aver conosciuto Moreno non è più diventato sacerdote? Cosa è successo esattamente? Com’è iniziata la collaborazione con Risposte Cristiane?

Profundo - Moreno mi ha invitato una volta ad un barbecue organizzato per espiare un peccato di bestialità di un lettore del blog di Risposte Cristiane, che all’epoca Moreno gestiva da solo. Da lì ho iniziato a frequentare gli illuminati e specialmente Cristoforo con cui a volte andiamo a pescare in barca, come Davide e Gionata


La mia rinuncia alla vocazione sacerdotale è avvenuta nel più classico dei modi: frequentando i seguaci di Moreno ho conosciuto una sorella in Cristo, e quindi ho rinunciato all'idea di diventare prete per sposarla.
Però ho mantenuto salda la mia fede, che mi ha spinto a studiare nuovamente la bibbia sotta l’esperta guida di Moreno. 

Un giorno Moreno raccontandomi dei problemi che aveva per rispondere alle migliaia di lettere sul Blog, mi ha chiesto aiuto, e per me è stato grande l'onore di poter dare una mano alla nostra guida spirituale.
Poi ho partecipato a tutti gli incontri con gli Illuminati e, come puoi vedere, sono diventato un illuminato io stesso.




Mafalda - Ci parli di Risposte Cristiane. Il blog ha avuto un enorme successo e in molti si chiedono: qual’è la ragione del clamore suscitato dai vostri insegnamenti? 

Profundo - La ragione è semplice, Mafalda. Noi di Risposte Cristiane vogliamo far conoscere la parola di Gesù attraverso gli argomenti che veramente interessano i giovani italiani. È pieno di siti che danno risposte ai quesiti tradizionali sulla dottrina cattolica, ma solo Risposte Cristiane si occupa dei veri problemi che capitano nella vita quotidiana di ognuno di noi. Tra questi argomenti ci sono anche il sesso e le droghe, che noi di Risposte Cristiane trattiamo senza tabù, con serenità e senza falsi pudori. Siamo i primi in Italia ad evangelizzare così, e abbiamo infatti avuto più di due milioni di visitatori sul nostro blog, senza contare la pagina Facebook che in alcune settimane è stata letta da più di 100.000 utenti. Ovviamente tra i temi trasgressivi da noi trattati (cristianamente), non poteva mancare la pornografia: siamo un gruppo di cristiani moderni e pensiamo che il sesso e la masturbazione siano un grande dono del Signore.


Guardate il nostro sito: potete vedere come attraverso dei semplici post che richiamano l’attenzione anche perché legati al sesso, abbiamo portato tanti giovani a leggere la Bibbia, perché uno può essere cristiano e trasgressivo allo stesso tempo.




Mafalda - Molti lettori però si domandano se sia sana questa esplorazione continua da parte dei lettori del blog del limite della sessualità che ci consente nostro Signore. A quanto pare centinaia di cristiani che scrivono a Moreno praticano le pratiche sessuali più estreme e sconvolgenti ma allo stesso tempo sono alla ricerca della Verità contenuta nei Vangeli. Questa non le sembra una contraddizione?

Profundo - Cara e dolce Mafalda, questa è una domanda complessa la cui risposta richiede concetti di alta teologia. Le domande che i seguaci degli Illuminati Cristiani si pongono sono perfettamente naturali, anzi, l’esplorazione della sessualità e di altre pratiche che alcuni possono definire “estreme”, come i gang bang e il bukkake, è frutto dell’innata curiosità del nostro Spirito, che è alla ricerca della Verità e quindi ne esplora i limiti.

Lo Spirito infatti trova la sua Verità solo quando trova se stesso in una situazione in cui viene dilaniato. Non è necessario solo il positivo, che disdegna il negativo, che lo guarda e passa oltre, giudicandolo sbagliato o inutile, e rivolge altrove l’attenzione. Al contrario, il potere dello Spirito è al massimo nel momento in cui guarda in faccia il negativo, immergendosi in esso. Anche Gesù passava il proprio tempo con i peccatori e con le prostitute, perché è solo conoscendo sia il male sia il bene che la Verità può emergere. Per questo Gesù si recò nel deserto per essere tentato da Satana per quaranta giorni e quaranta notti: se non avesse conosciuto il negativo, non avrebbe nemmeno potuto conoscere il positivo. Non avrebbe capito dove si trova il limite che li separa.
E quello che facciamo noi Illuminati Cristiani è proprio questo: portare la Luce del Signore, cioè la Verità Divina, proprio là dov’è il limite tra positivo e negativo, per far capire a chi ci scrive dov’è situato il confine tra i due. Se parlassimo di banalità non esploreremmo proprio nessun limite, non ti pare?




Mafalda - Senza dubbio è così, Profundo. La ringrazio tantissimo per averci concesso questa intervista. Che le sue parole possano guidarci sul Cammino di Gesù!

3 commenti:

  1. Allora Moreno è bergamasco? Ö? A' che laur! De chèi tocàcc de Dio, tri pass in drio.

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  2. Caro Fratello in Cristo Profundo Martinez,
    Le tue parole, aiutate da vino e libagioni, hanno gettato su di me una luce accecante che ha guidato la mia mano alla tastiera.
    Le parole che seguono non sono frutto di riflessione, ma di abbandono: meno la vista era in grado di guidarmi per il bagliore che mi circondava, più le mie dita volavano sciolte in abbandono sui tasti cigolando nell’aere tracce di segni di verità divina.
    In verità l’uomo è creato perfetto da Dio e posto in un mondo al di là dello spazio-tempo, il paradiso terrestre. Il fatto di creare la donna dall’uomo, mentre l’intero universo era stato creato dal nulla pone le premesse di una dinamica: perché non crearla ex novo se non per dire che erano in realtà una sola cosa ed avrebbero dovuto riunirsi?
    Ma il ricongiungimento si manifesta solo come una tensione apparentemente irrealizzabile in un mondo fuori del tempo.
    E infatti, esplode nel momento in cui il male (“costola” anch’essi di nostro Signore, ribelle, certo, ma comunque parte del disegno Divino che ad una dinamica tendeva fin dall’inizio) invita la donna a riunire ciò che Dio ha separato, la costola dal costato, il tempo dallo spazio, la dinamica dalla stasi: superare l’ignoranza per riunirsi al maschio; e cerca così la “conoscenza”.
    Conoscenza “biblica”, ma anche sapienza, comprensione e quindi vita nello spazio-tempo riunificati, comprensione meccanica e quindi, infine, ma ad un tempo, comprensione interiore.
    Tutto in uno solo atto, l’atto che genera la vita, ma che mantiene e rappresenta tutta questa tensione dinamica anche quando non vi è procreazione.
    Ma tale conoscenza genera di conseguenza la morte, perché nell’istante in cui nasce lo scorrere del tempo, nasce la vita come è a noi donata, vita della carne. Questa ha radici nella carne che evolve fino a marcire, ma solo per rinascere ancora dalla putrefazione che nella carne dei figli si perpetua nei secoli dei secoli.
    Crescete e moltiplicatevi è stato detto, ma la procreazione della vita è anche procreazione e trasmissione della conoscenza, e infine comprensione, non solo dei concetti, ma anche delle anime.
    Il peccato originale si fa ciclo vitale, ruotare delle due facce di morte e vita sui nostri volti e sulle nostre anime, di sequenza delle stagioni, di cicli cosmici da nubi gassose a buchi neri, e nel ciclo di essere, non essere e divenire emerge, nel tempo perché sempre era stata e sempre sarà fuori di esso, la presa di coscienza: il peccato originale va perdonato, va rimosso dalle anime degli uomini per lasciarne solo il frutto, non più o non solo conoscenza , ma comprensione.
    (continua)

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  3. Ed è qui che Dio eterno e immutabile osservatore esterno allo spazio-tempo in cui ci ha immersi, si immette, si mette in gioco, entra nel ciclo, di vita e quindi di morte.
    E quale morte! Egli prende parte in prima persona alla partita acquisendo spoglie mortale, ci porta il nuovo verbo, ma soprattutto cancella il peccato originale calandosi interamente e panteisticamente nel “gioco” della vita, fino alla morte stessa.
    Dio, nel farsi figlio, si riappropria della coscienza donata a noi del ciclo dell’essere, non essere e divenire.
    E nel farlo non solo libera dal male chi lo accetta, ma viene a conoscere, il male e l’uomo, personalmente, a districarsi nei meandri delle anime a cui ha donato il libero arbitrio e la cui complessità è paragonabile solo alla sua creazione tutta.
    Ma è la sua resurrezione il vero dono che apre la porta alla nostra: resurrezione della carne per tutti coloro che lo accettano come Salvatore.
    Ma se il Salvatore è stato qui, lo ha fatto per “conoscere”, non da Dio, ma da Uomo: e “conoscere” è entrare e comprendere il ciclo vitale nelle sue forme più disparate ed a nessuna può e deve rinunciare. Quelle pratiche estreme, che i falsi cristiani temono e aborrono, sono invece le pratiche estreme della vera “conoscenza” che, ormai purificata dal sacrificio di Cristo, ci conducono invece alla conoscenza ad un livello superiore dal bene:
    prima del peccato originale è il bene (essere) assoluto, ma ancora non cosciente di sé;
    ma dal morso di una mela, atto simbolico come la scelta fra due pastiglie, nasciamo nel male (non essere) a vita, nuova ma effimera;
    per evolvere infine verso il bene supremo (divenire) e cosciente dell’amore della Chiesa in Cristo al grazie alla remissione esercitata dalla crocefissione, vita eterna dell’anima e della carne.
    E come possiamo noi manifestare al Signore la gratitudine per il Suo amore verso noi, la sua Chiesa se non tramite la consacrazione erotica della “conoscenza” nell’amplesso poligamico?
    Questa è la grande verità da tempo nota ma perduta nei meandri della storia, che avevano compreso i Nicolaiti, seguaci di Nicola di Antiochia scelto dagli Apostoli, e quindi dal Signore, e benedetto dalle mani degli Apostoli stesi fra i primi 6 diaconi di Gerusalemme (Atti 6: 5, 6 "Piacque questa proposta a tutto il gruppo ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timòne, Parmenàs e Nicola, un proselito di Antiochia. Li presentarono quindi agli apostoli i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani.”), ma incompresi da Giovanni (Ap. 2:6: ”Tuttavia hai questo, che odi le opere dei Nicolaiti, che odio anch’Io”).

    Pace e benedittanza a te fratello e a tutti gli illuminati
    che megatera di fotoni di luce divina piovano su di voi e possano accecare la vostra ragione per condurvi sulle strade della fede
    Tancredi

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