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domenica 12 gennaio 2014

Poligamia e Gangbang: Cosa ne Pensa Nostro Signore?



«Miei cari Fratelli in Cristo,
Sono una ragazza devota che frequenta assiduamente la parrocchia per fare del bene assistendo i poveri e non solo per pregare durante la Messa della domenica.
È durante tali attività che ho sviluppato un profondo legame con un gruppo di ragazzi molto devoti. Tale legame è sicuramente cementato dai comuni interessi spirituali (preghiamo insieme recitando tutte le sere almeno un rosario) e di volontariato (essendo amanti dell’arte, stiamo rendendo più bella ed accogliente la nostra Chiesa acquistando decori sacri più belli e ricchi con i soldi della questua e abbiamo contattato dei decoratori per fare riprendere gli affreschi della volta in modo che i poveri entrando in chiesa si sentano meglio accolti da Nostro Signore).
Tale legame sta crescendo e, mano a mano che ci conosciamo, emerge sempre più forte, anche una profonda attrazione fisica. Ne abbiamo parlato, prima isolatamente, poi tutti insieme, ed ho scoperto che sono tutti innamorati di me ed io di loro e, cosa straordinaria, nessuno di loro è geloso degli altri perché sentono che il mio immenso amore, è abbastanza grande per tutti loro.
Ne abbiamo parlato col Parroco, ma questi si è fortemente adombrato, ha detto che non dobbiamo più vederci e che io dovrei andare a frequentare un’altra parrocchia per evitare di metterli in tentazione.
Ma in tentazione di cosa? Il nostro è un sentimento profondo e pulito ed il mio desiderio di soddisfarli sessualmente non riesco a sentirlo come un peccato.
Vi prego aiutatemi con una vostra parola di conforto

 Maddalena»

Cara sorella in Cristo Maddalena,
Il tuo parroco è purtroppo legato ad interpretazioni errate delle scritture.
Il rapporto di amore con più persone dell’altro sesso è infatti ampiamente trattato dalla Bibbia e mai osteggiato. la Bibbia, anzi, non solo non condanna mai la poligamia in modo esplicito, ma la incoraggia chiaramente e senza alcun dubbio.
Fin dalla Genesi troviamo che 4:19: Lamec prese due mogli e in 16,2 Sara incoraggia il marito Abramo dicendo Ecco, il Signore mi ha impedito di avere prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli. Giacobbe sposò le due sorelle Rachele e Lia, che una volta rimaste sterili, procurarono al marito le schiave Bilhah e Zilpah perché procreassero con lui (Genesi 30, 1-13). La Bibbia poi (1 Re 11,3) ci dice con orgoglio che re Salomone aveva settecento principesse per mogli e trecento concubine!
Diverse personalità di riferimento che l’Antico Testamento ci presenta come modelli di saggezza e virtù erano dunque poligami: Abramo, Giacobbe, Davide e Salomone.
Non è neanche vero che Dio avrebbe preferito la monogamia, ma concesse la poligamia per necessità storica, infatti in Samuele 12, 7-8 si racconta che Natan disse a Davide: " Così dice il Signore, Dio d'Israele: Io ti ho unto re d'Israele … ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, … e, se questo fosse troppo poco, io vi avrei aggiunto anche altro! Dio cioè dice che se Davide non avesse avuto abbastanza mogli e concubine, gliene avrebbe dato ancora altre: sembra questa una forma di tolleranza verso una pratica sgradita o un incoraggiamento?
D’altra parte Dio ha voluto la poligamia soprattutto perché, come abbiamo già detto, è sempre stato dalla parte delle donne: a quei tempi, i maschi passavano gran parte del loro tempo a scannarsi l’un l’altro come la Bibbia stessa ci riferisce per cui decine di migliaia di donne con la monogamia non avrebbero trovato marito; una donna non sposata difficilmente avrebbe potuto provvedere a sé stessa da sola per cui sarebbe quasi sicuramente diventata prostituta o schiava.
La Bibbia non dice mai, come molti esegeti erroneamente interpretano, che Dio al momento della creazione avesse scelto la monogamia: la Genesi 2:24 dice si l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola, ma solo per sottolineare la profondità dell’unione non solo spirituale ma anche fisica fra il maschio e la femmina una volta sposati, non per limitare il numero di persone con cui si può essere una sola carne! Perché mai non dovrebbe essere possibile essere una sola carne con più mogli contemporaneamente?
Padre Hillman, grande esegeta, (Jeffrey H. Togay - "Adultery" Encyclopaedia Judaica vol. 2 col. 313) ha infatti criticato la Chiesa per aver abolito la poligamia considerando tale scelta una concessione alla cultura greco-romana (che ai tempi dell'Impero prescriveva una sola moglie legale).
Gi Ebrei, che basano la loro fede sul solo Antico Testamento,  possono infatti essere poligami, raccomandazione seguita in particolare dagli ebrei yemeniti, iraniani e sefarditi. Il consiglio del Talmud è di prendere al massimo 4 mogli.

Passando al Nuovo Testamento, troviamo che solo per i Vescovi e i Presbiteri Nostro Signore, per mano di San Paolo, chiede (1 Timoteo 3:2,12) che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta e (Tito 1:5-6), … perché stabilissi presbiteri in ogni città, …: il candidato deve essere irreprensibile, sposato una sola volta. Il clero doveva avere più tempo per dedicarsi alla comunità e più di una moglie avrebbe potuto distogliere uomini, seppure santi e retti, dai loro impegni! Dio non proibisce anche in questo caso la poligamia in generale, indica solo un limite per il clero.
Certo, nelle lettere agli Efesini 5:22-33, San Paolo descrive il rapporto matrimoniale parlando al singolare, ma le regole che ci pone si possono applicare anche se le mogli sono più di una:
  • Poiché il marito è capo della moglie, ma si può essere capo di più mogli,
  • Chi ama sua moglie ama se stesso, ma è possibile amare più coniugi come se stesso (come ci dice infatti sorella Maddalena),
  • Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e s'unirà a sua moglie, in questo caso il Santo evidenzia che i genitori si lasciano solo la prima volta che uno prende moglie.
Sempre nelle lettere agli Efesini 5:23-25, Nostro Signore per bocca di San Paolo ci dice ancora il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il Salvatore del suo corpo. … E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei; qui l’errore di molti esegeti che hanno affrontato questo difficile passo sicuramente privi di quell’illuminazione che Nostro Signore ha voluto donare a noi umili portavoce di Cristo, esegeti di Risposte Cristiane, diventa macroscopico: essi affermano infatti che se la poligamia fosse ammessa, la metafora dell’univoco rapporto di Cristo con la Chiesa come modello del rapporto matrimoniale decadrebbe. È invece esattamente il contrario! La Chiesa è infatti l’assemblea di tutti noi credenti e la metafora, riferita da San Paolo, vuole proprio rappresentare che, così come l’amore di Cristo si manifesta a tutti i suoi fedeli, indistintamente e contemporaneamente, così il marito, in un rapporto di poligamia, deve dimostrare il suo amore a tutte le sue mogli senza fare mancare loro nulla ne dal punto di vista dei sentimenti, ne dal punto di vista sessuale, ne dal punto di vista del sostentamento.

Sorgono a questo punto due problemi.
Il primo riguarda la poliandria: tutto questo vale anche per affermare che una donna può avere più mariti? Come abbiamo già dimostrato, San Paolo è il primo portavoce del femminimo di Nostro Signore e ci ha indicato la via alla parità dei sessi nominando per la prima volta la possibilità che sia la moglie e lasciare il marito in 1 Corinzi 7, 11: la moglie ... qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili. La donna ha dunque per Nostro Signore gli stessi diritti del maschio e anch’ella può quindi amare ed avere più mariti!
Certo poligamia e poliandria non sono consentite dalla legge degli stati occidentali, ma l’amore di Dio per i suoi figli e le sue figlie non accetta limiti imposti da un legislatore ateo e miscredente!
È quindi possibile sentirsi sposati a più persone dell’altro sesso nella profondità del nostro cuore: se l’amore che si prova reciprocamente è sincero Nostro Signore benedirà sicuramente questo rapporto e, tutti insieme, gli innamorati, saranno una sola carne.
Il secondo problema a questo punto è: come può un coniuge amare e soddisfare indistintamente e contemporaneamente più coniugi dell’altro sesso? Come possono essere non solo spiritualmente, ma anche fisicamente una sola carne?
La ovvia soluzione è che copulino contemporaneamente, tutti insieme, nello stesso talamo nuziale. 

Famiglia devota si accinge al dovere coniugale con un momento di raccoglimento e di preghiera

Scopriamo infatti che in Levitico 19, dove sono raccolte tutte le proibizioni che ci impone Nostro Signore in campo sessuale, non si fa assolutamente nessun riferimento a questa situazione che, probabilmente, ai tempi, doveva essere molto comune: gli antichi Ebrei avevano molte mogli e piccole case da pastori dove era sicuramente difficile accoppiarsi di nascosto con una delle mogli senza che le altre non venissero eccitate dai mugolii e pretendessero di partecipare a quanto il sacro vincolo del matrimonio impone.
 Tale pratica è in effetti molto diffusa anche oggi, non solo in medio oriente dove è incoraggiata da religione e leggi, grazie alla fortunata situazione che dà ai mussulmani governi di tipo teocratico, ma anche in occidente, dove purtroppo il papato ha perso il potere temporale e l’ateismo impera sui nostri codici civili.
Più che il pudore, la paura di essere confusi per pervertiti, fa si che questi giovani, con un animo ed un cuore così grande da amare senza gelosie e incomprensioni più persone dell’altro sesso, non ne parlino pubblicamente, ma, come nel caso della verifica di innocenza tramite acqua di amarezza, esistono siti dove essi condividono filmati che mostrano con orgoglio come sia possibile rendere grazie al Signore Nostro Iddio coinvolgendosi in una passione reciproca arrivando all’estasi di sentirsi una sola carne facendo della loro "conoscenza" reciproca un vero e proprio rito a rappresentare l'amore che Nostro Signore Gesù prova contemporaneamente per tutti i suoi fedeli (la sua Chiesa).

Giovane Moglie passeggia con orgoglio insieme ai suoi due mariti

Cara Sorella Maddalena, quello che possiamo quindi consigliarti è di non respingere quest’amore perchè è invece un grande dono del Signore, di amare con tutto il cuore, con tutta la tua anima i tuoi innamorati, di essere però sempre con tutti loro contemporaneamente nessuno escluso una sola carne in modo da non suscitare gelosie e mai separare ciò che Dio ha unito neanche per un istante, di non sprecare il seme e quindi di ingoiarlo sempre o di restituirlo nella bocca di uno di loro ed, infine, di realizzare un filmato da condividere in uno dei tanti siti religiosi a tale scopo dedicati. Dovrete vivere questi momenti con sacralità: considererai te stessa quale officiante di un inno in onore dell'amore di Cristo, mentre loro dovranno immedesimarsi nel corpo della nostra Madre Chiesa e sentirsi in ciò partecipi dell'amore di tutti i credenti verso Nostro Signore; dovranno perciò riversare su di te e sul tuo corpo la stessa passione che in quel momento il loro cuore dedicherà a Gesù, Nostro Signore.

Benedittanza a iosa a te ad ai tuoi innamorati

Tancredi