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giovedì 31 luglio 2014

La teoria di Einstein è anticristiana?

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Egregio Moreno,
sono un cristiano cattolico appassionato di Storia della Chiesa. Di recente ho studiato più approfonditamente la vicenda del famoso processo a Galileo Galilei. Mi sembra di capire che la Chiesa non fosse contraria alle ipotesi eliocentriche, purché considerate come mero espediente matematico per agevolare il calcolo dei movimenti planetari. Per contro il Galilei pretendeva che tale teoria fosse considerata una realtà fisica. Infatti il cardinale Bellarmino, nella Lettera al Padre A. Foscarini, il 12 aprile 1615 scrive: "Dico che quando ci fusse vera demostratione che il Sole stia nel centro del mondo e la Terra nel terzo cielo, e che il sole non circonda la terra, ma la terra circonda il sole allhora bisogneria andar con molta consideratione in esplicare le Scritture che paiono contrarie, e piú tosto dire che non l'intendiamo che dire che sia falso quello che si dimostra. Ma io non crederò che ci sia tal dimostratione, fin che non mi sia mostrata".

Dalle parole del cardinale Bellarmino risulta che la Chiesa non era, in definitiva, interessata a prendere posizione sul sistema copernicano in sé, ma solo nella misura in cui questo era proposto come unica descrizione scientifica dell'universo, tale da costituire criterio di interpretazione delle Sacre Scritture. A Galilei, insomma, fu rimproverato il fatto di aver esorbitato dalla sua competenza scientifica fisico-matematica e di aver preteso di cimentarsi senza titolo nell'esegesi della Parola di Dio. Inoltre Galilei non disponeva ancora di prove certe e inconfutabili a sostegno dell'eliocentrismo, e per esempio adduceva tra l'altro come argomento l'esistenza delle maree, che invece gli astronomi gesuiti collegavano non alla rotazione della terra (errato) ma all'attrazione lunare (corretto).

In conclusione mi sembra che la condanna di Galilei sia stata più che motivata e legittima. Sarei onorato di conoscere il suo pensiero di fine esegeta al riguardo.

La ringrazio dell'attenzione, distintamente,
Romano
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Caro Sig. Romano,
sono fiero della sua stima e la ringrazio di tenermi in così grande considerazione; purtroppo io non sono particolarmente ferrato in campo scientifico, e qui ci vorrebbe davvero l'Illuminato Joseph a risponderle, ma il nostro coltissimo fratello è impegnato in uno stage di alto profilo che lo terrà occupato ancora a lungo, perciò per non farla aspettare cercherò di rispondere io alla sua domanda.

Dunque, la condanna di Galileo o meglio della sua bislacca teoria eliocentrica da parte della Chiesa è stata sicuramente giustissima ed ha anticipato i risultati di un esperimento che in tempi più recenti ha dato piena conferma della verità delle Scritture. Giova ricordare infatti che la Bibbia è Parola di Dio, ed è perciò esente da errori.

L'esperimento a cui mi riferisco fu condotto nel 1887 da Michelson e Morley, due scienziati americani. Michelson nel 1907 ricevette il Nobel per questo esperimento, ma purtroppo la realtà rivelata da questo esperimento è stata ed è tuttora ignorata dalla scienza ufficiale.

In sintesi, l'esperimento consistette nella misura, per mezzo di un interferometro progettato dallo stesso Michelson, delle frange di interferenza di due raggi di luce misurati prima in direzione del (presunto) movimento di rivoluzione della Terra, e poi in direzione contraria.
L'esperimento si prefiggeva di misurare la "composizione" (addizione o sottrazione) della velocità della luce nell'etere con la velocità dell'osservatore.
La meccanica razionale, la classica relatività Galileiana, ci dice infatti che le velocità degli oggetti in movimento si sommano e si sottraggono a seconda del caso.
Un esempio: se da un treno in corsa a 30 Km/h lanciamo dal finestrino un'oggetto con velocità pari a 20 km/h in direzione del moto, le 2 velocità treno + oggetto andranno a sommarsi e l'oggetto, prima di perdere velocità, viaggerà a 50 km/h. L'oggetto lanciato invece in direzione contraria al moto del treno, raggiungerà in sottrazione la velocità di soli 10 km/h. (Attenzione: questo esempio non deve essere considerato un'istigazione a lanciare oggetti da un treno in corsa! Questo non si deve mai fare!)

Michelson e Morley seguirono il medesimo principio e lo utilizzarono con gli oggetti più veloci conosciuti: la Terra e un raggio di luce.
La luce possiede una velocità misurabile e quantificabile in circa 300.000 Km/s, mentre il nostro pianeta nel suo presunto moto orbitale, avrebbe una velocità di circa 30 km/s.
Tra la composizione e la sottrazione delle due velocità, Terra/raggio, si sarebbe sempre dovuto riscontrare un chiaro scarto di 30 Km/s, ma il risultato fu invece sempre quasi nullo: il raggio viaggiava sempre a 300.000 Km/s senza sommarsi alla ipotetica velocità della Terra.

Se il raggio era chiaramente in moto, non si poteva più dire altrettanto della Terra che risultava immobile: 10 + 10 deve risultare 20. Da questa lapalissiana evidenza, non si sfugge.

La comunità scientifica alla notizia dei dati forniti rimase atterrita, sconvolta, ammutolita… La scienza non può, per costituzione, inserire tra le sue leggi il "fattore Dio", e accettare le evidenze sperimentali sarebbe equivalso a farlo.
Il dottor Nourissat spiega: Questa soluzione semplice - il geocentrismo - fu rifiutata per ragioni filosofiche: l'opinione sapiente dell'epoca si rifiutava di concepire l'intervento di un Essere intelligente che, a dispetto del "caso", avrebbe disposto la nostra terra in un luogo privilegiato dell'universo; non si voleva tornare all'idea di Creazione.

Si tentò subito di mettere in dubbio l'esperimento. Esso era stato perfezionato da Michelson e Morley dal 1881 al 1887; fu ripetuto da Morley e Miller nel 1904 e nel 1905; poi solo da Miller nel 1921. Piccard, un belga, lo ripetè a 2500 m di altezza nel 1926. Fu ripreso all'università di Nizza nel 1977. Il risultato fu sempre confermato: la velocità assoluta dell'osservatore terrestre non può che essere molto più piccola di 30Km/sec.

Si doveva quindi trovare un'altra soluzione: nel 1892 Fitzgerald immaginò una dilatazione materiale dei bracci dell'interferometro sotto la pressione delle velocità. Nel 1904, Lorentz, un olandese, propose al contrario una contrazione!
Nel 1905, giunse sul palcoscenico Albert Einstein che propose una delle teorie più paradossali mai viste nella storia della fisica. Fu la nascita della relatività ristretta.

Einstein dichiarò che l'etere non esisteva, la teoria di Einstein fu adottata dalla maggioranza degli studiosi e l'esperimento di Michelson cessò di essere un problema. L'opinione sapiente accettò poco a poco questo postulato; bisognò dunque abbandonare l'idea di un mezzo reale, supporto delle onde luminose (l'etere) per giustificare questa strana costanza della velocità della luce, quale che sia la velocità propria dell'osservatore. Da ciò una doppia difficoltà: la luce, pensata come un'onda, si propagherebbe senza mezzo vibrante; essa diviene come un'onda senz'acqua, o un suono senz'aria, pura entità matematica per i calcoli del fisico, allorché i fenomeni luminosi sono ben reali: effetto fotoelettrico, fotosintesi della clorofilla, etc. Ma al tempo stesso, la luce, pensata come "corpuscolo" (il fotone) non obbedisce alle leggi della meccanica dei corpi. Orbene, un raggio di luce che attraversa un vetro è rallentato dal vetro che è più rifrangente dell'aria, ma riprende subito la sua velocità dall'altra parte del vetro! (Da dove gli viene l'energia necessaria per questa accelerazione?).

La sola ragione d'essere di questi paradossi, come delle acrobazie mentali incorporate alla Teoria della Relatività (contrazione delle lunghezze, allungamento del tempo con la velocità, etc.) risiede nell'esperimento di Michelson-Morley: inattaccabile nella sua realizzazione, ma "bisognava" a tutti i costi interpretarlo senza rinunciare all'eliocentrismo.

Quello di Einstein fu un escamotage matematico che piegava platealmente i dati, così da poter riconfermare l'eliocentrismo; ne conseguì una visione e una distorsione paradossale del mondo, perchè se si manipolano dati reali anche la realtà ne viene intaccata. Da qui i famosi paradossi dei gemelli, delle distorsioni temporali, della materia che si accorcia etc. etc.

Senza voler entrare in "matematismi", poiché con la matematica si può dimostrare tutto e il contrario di tutto, si disse che alla luce, promossa a costante assoluta ed universale, non si dovevano più sommare altre velocità, e la formula congegnata, "taglia", in sintesi, tutto ciò che può superare il valore del vettore "c", la luce, che è come dire che 10 + 10 può risultare 20 ma, a seconda dei casi, può risultare anche 10!

A questo conduce la smania di voler dimostrare che la Terra è un indegno granello di polvere che vaga, per caso, nell'universo.

Ma nel 1924, quando ormai Einstein aveva fatto tirare un sospiro di sollievo all'establishment scientifico, Michelson fece un nuovo esperimento dando la prova definitiva che la Terra è pressochè immobile e che non è necessario arrampicarsi sugli specchi con teorie complicate.

Lo scopo del nuovo esperimento era di misurare l'effetto della rotazione della terra sulla velocità della luce - esso mirava a mettere in evidenza il movimento diurno della terra attorno al suo asse, la cui velocità tangenziale raggiunge 463 m/sec all'equatore. Come per l'esperimento del 1887, si utilizzò un interferometro per osservare lo sfasamento delle onde luminose provocato dal movimento della Terra.

Benché il movimento da mettere in evidenza fosse, alla latitudine di Chicago, quasi 100 volte più piccolo che nel primo esperimento, il risultato fu questa volta un pieno successo: esso confermava con precisione la velocità del movimento diurno della terra in rapporto all'etere, e la sua composizione con la velocità della luce. Il cammino percorso dai due raggi era esattamente lo stesso, le frange di interferenza osservate rendevano manifesta l'influenza della rotazione della terra sulla velocità apparente della luce. Misurando con un procedimento ottico la rotazione diurna della terra, l'esperimento del 1924 provava non solo che la velocità della Terra e la velocità della luce si compongono, ma anche che l'etere esiste. La validità scientifica dell'esperimento del 1887 era così confermata: se il movimento supposto della Terra attorno al sole non era stato evidenziato, è perché non esisteva.

Questo secondo esperimento è rimasto poco conosciuto, forse perché non se ne valutarono allora tutte le implicazioni. Siccome la teoria di Einstein era stata largamente accettata nel mondo scientifico, un esperimento che suggeriva che uno dei postulati della relatività ristretta era falso non poteva essere preso sul serio; ma esso provava anche che la velocità della Terra attorno al proprio asse era conforme al calcolo teorico, e per gli sperimentatori interessati, questo risultato sembrava sufficiente. Affermare dunque che la Terra non si sposta, non è il frutto di speculazioni astratte, ma il risultato di un fatto osservabile sperimentalmente.

La conoscenza di questo fatto non si è diffusa perché esso conferma l'esattezza dell'insegnamento della Chiesa concernente la posizione unica della Terra al centro dell'universo e ci insegna che la Chiesa aveva ragione a condannare la tesi eliocentrica di Galileo. Questo fatto manifesta anche che i filosofi materialisti sui quali si fonda tutta la scienza comune (e che vogliono che il discorso scientifico escluda ogni allusione al Creatore) non si giustificano. Esso mostra infine che, se le teorie scientifiche non si mettono in armonia con la Rivelazione, ci si accorgerà presto o tardi – ma dopo aver distrutto nel frattempo le radici della fede religiosa - che i loro princìpi erano falsi. Dopo aver preso conoscenza dei due esperimenti di Michelson, non si può più credere che questa sorta di ateismo epistemologico al quale si riducono gli uomini di scienza sia una condizione necessaria per l'oggettività delle loro teorie. Appare, al contrario, che questo pregiudizio antibiblico è altrettanto nefasto per la scienza che per la fede. Esso ha condotto i fisici ad architettare delle teorie contrarie al senso comune e contraddette dagli esperimenti. Soprattutto ha relegato l'osservazione dei fatti alla conclusione del pensiero scientifico, allorché i fondatori delle scienza sperimentale dell'occidente, da Ruggero Bacone, lo ponevano all'inizio. In questa prospettiva tutte le ipotesi sono considerate come ammissibili a priori (salvo, in pratica, quelle che sarebbero in conformità con la Rivelazione). Poi, su queste supposizioni, si elabora una teoria. Da questa attitudine risulta una scienza effimera i cui concetti fondamentali devono essere successivamente abbandonati. Secondo la parola di Antoine Béchamp, nel 1876: si suppone, si suppone sempre, e di supposizione in supposizione si finisce per concludere senza prove…

In effetti, quali prove abbiamo del movimento della Terra? A pensarci bene, nessuna. È l'opinione comune del mondo scientifico che è passata senza prove dal geocentrismo all'eliocentrismo. Oggi che i fatti sperimentali confermano la validità del geocentrismo, gli uomini di buona volontà dovrebbero comprendere poco a poco che, rifiutandolo, non si fa solo ingiuria all'Autore delle Sacre Scritture, ma che si mette in pericolo il pensiero di subordinazione al reale che ha guidato dall'origine la nostra scienza "sperimentale". Si verifica così la massima di Fernand Crombette: La fede, lungi dall'essere lo spegnitoio della scienza e dello spirito, ne è la vera luce.

La Nuova Fisica fonda le sue radici in Einstein, si ingarbuglia con le leggi di probabilità, con l'indeterminismo, con la fisica quantistica: fa un vero e proprio ingresso nel mondo dell'irreale, del fantastico, e del paradosso promosso a realtà. Perfino Einstein però si rese conto ad un certo punto, della perdita di contatto sempre più palese della Nuova Fisica con la realtà: Dio non gioca a dadi esclamò. Ma neppure lui venne più ascoltato.


La nuova fisica è simile alla fiaba di Alice nel Paese delle Meraviglie: agli studenti viene chiesto di mettere da parte ogni buon senso logico e di prepararsi ad un viaggio nel "fantastico" e nel "paradossale" - un vero indottrinamento mentale - un mondo dove gli oggetti appaiono e scompaiono magicamente, dove nulla è sostanzialmente nè reale nè concreto, un mondo soggettivo come un sogno dove è l'osservatore ad essere protagonista e perfino creatore della realtà.

Vengono introdotti concetti più filosofici che fisici, del tutto simili alle teorie eretiche che vediamo nascere oggi in seno alla Chiesa Cattolica: modernismo, immanentismo, relativismo, quello scivolare cioè, nell'esperienza soggettiva relegando l'oggettività, la schietta veracità di un mondo concreto, tangibile, palpalbile e descrivibile, come insegna da sempre la Scolastica, in un profondo dimenticatoio.

La Nuova fisica poi non esclude il panteismo, l'uomo-dio, e soprattutto un fondamentale connubio con le religioni orientali. Quante volte ci dovremo ancora dimenticare di ciò che Iddio ci ha rivelato! La Redenzione di Cristo, il centro di tutta la Creazione e di tutto ciò che è al di fuori di Dio! La Redenzione, il Sacrificio del Figlio unigenito del Padre, nucleo e centro di tutta la storia umana… La Sua Santissima morte in Croce, localizzata e localizzabile su coordinate precise, il Golgota, che diviene il centro e il nucleo del Creato e dell'Universo, il centro di tutto quello che è composto di materia e spirito.

Il Signore mise lo scompiglio in mezzo a loro dinanzi ad Israele, che inflisse loro in Gàbaon una grande disfatta, li inseguì verso la salita di Bet-Coron e li battè fino ad Azeka e fino a Makkeda. Mentre essi fuggivano dinanzi ad Israele ed erano alla discesa di Bet-Coron, il Signore lanciò dal cielo su di essi come grosse pietre fino ad Azeka e molti morirono. Coloro che morirono per le pietre della grandine furono più di quanti ne uccidessero gli Israeliti con la spada. Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele: «Sole, fèrmati in Gàbaon e tu, luna, sulla valle di Aialon». Si fermò il sole e la luna rimase immobile finché il popolo non si vendicò dei nemici. Non è forse scritto nel libro del Giusto: «Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero. Non ci fu giorno come quello, né prima né dopo, perché aveva ascoltato il Signore la voce d'un uomo, perché il Signore combatteva per Israele»? (Giosuè 10,10-14).

A me sembra di vedere un mondo che non si smentisce mai e che ripete sempre gli stessi errori scaturiti da quell'ego frustrato e squilibrato dal peccato originale! Almeno noi Cristiani Cattolici rimaniamo in Cristo e nelle prove scientifiche che Dio ci ha donato con semplicità.

La benedittanza del Signore Gesù ti guidi sempre,
Moreno

20 commenti:

  1. Carlo Properzi1 agosto 2014 11:30

    Le trasformazioni di Lorentz sono incompatibili con l'esistenza di luoghi e tempi sacri (o perlomeno si dovrebbe ammettere che un "luogo sacro" per un osservatore può essere un "tempo sacro" per un altro): un'altra evidenza dell'incompatibilità del relativismo con la fede cristiana.

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  2. Venerabile fratello in Cristo Moreno, una cosa che non ho mai compreso - mea culpa, mea grandissima culpa - è quella dell'orologio che allontanandosi dalla superficie terrestre, rallenta nel segnare il tempo. Ho provato con il mio Roless (non è sbagliato, è scritto proprio così; un vero affare, l'ho comprato in spiaggia da un ragazzo del Senegal che mi ha giurato che si tratta d'un pezzo autentico) in aereo a 12.000 metri e invece di rallentare andava avanti di un minuto ogni cinque. A dire il vero lo fa anche a terra.
    Ti ringrazio per la risposta e mi unisco a te nella preghiera

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    1. Caro fratello in Cristo Lector, ti rispondo con le parole di Agostino d'Ippona, Doctor Gratiae.

      «Che cos’è dunque il tempo? Quando nessuno me lo chiede, lo so; ma se qualcuno me lo chiede e voglio spiegarglielo, non lo so. Tuttavia affermo con sicurezza di sapere che, se nulla passasse, non vi sarebbe un tempo passato; se nulla si approssimasse non vi sarebbe un tempo futuro se non vi fosse nulla, non vi sarebbe il tempo presente. Ma di quei due tempi, passato e futuro, che senso ha dire che esistono, se il passato non è più e il futuro non è ancora? E in quanto al presente, se fosse sempre presente e non si trasformasse nel passato, non sarebbe tempo, ma eternità... Questo però è chiaro ed evidente: tre sono i tempi, il passato, il presente, il futuro; ma forse si potrebbe propriamente dire: tre sono i tempi, il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro. Infatti questi tre tempi sono in qualche modo nell'animo, né vedo che abbiano altrove realtà: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione diretta, il presente del futuro l'attesa... Il tempo non mi pare dunque altro che una estensione (distensio), e sarebbe strano che non fosse estensione dell'animo stesso.»
      (Agostino d'Ippona, Confessiones XI, 14, 17: 20, 26; 26, 33)

      Mi sembra chiaro pertanto, che il rallentamento del tuo pregevole cronometro dipenda da un accavallamento dei tempi, passato, presente e futuro, come ha ben dimostrato il Santo Dottore della Chiesa.

      Benedittanza a iosa.

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    2. Quanta saggezza nelle parole del nostro grande Dottore della Chiesa.
      Mi ricorda tanto "Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate" di Bilbo Baggins.
      Uniamoci perciò a Fratel Bilbo nella preghiera.

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  3. http://it.wikipedia.org/wiki/Pendolo_di_Foucault ;-)

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  4. http://leraliquida.com/2014/08/11/where-it-hits-the-terrorism-in-the-world-dove-colpisce-il-terrorismo-nel-mondo/

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  5. Spero non siate seri su questo blog

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    1. Io sono serissimo! Mi chiedo se il pendolo di Foucault sia mosso dalla stessa mano che tentò Gesù Cristo: quella del Demonio!

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    2. Caro Fratello in Cristo Alberto, come tanti altri fortunati, anche a me è capitata la buona sorte di visitare il Museo delle Arti e dei Mestieri sito in Parigi, covo del malvagio e bugiardo illuminismo. Anch'io, come tanti, ho assistito all'illusione dell' esperimento che comproverebbe una fantasiosa teoria. La mia fortuna è, oltre alla presenza in quella sala, di avere un'intelligenza, arguzia, e spirito di osservazione fuori dal normale. Non mi è sfuggito, dunque, che nascosto, al di sotto dell'oggetto denominato "Pendolo di Foucault", è situato un diabolico meccanismo automatico che genera il movimento della base rotante.
      Tanti ingenui avventori sono stati ingannati da fantasiose spiegazioni, ma la verità è molto più semplice ed è quella che ti ho testé rivelato.
      Benedittanza

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  6. gentilissimo e parimenti squisito fratello in Cristo Gesù nostro Signore Moreno, e perchè non parlare allora della menzogna che i media e certuni scenziati ci propinano ovvero che la terra sia una sfera, quando è noto per semplice constatazione dei fatti, che la terra sia in realtà ottimamente planare?? documentatevi se volete togliervi la mortadella con pistacchi da li bulbi oculari su questo sito depositario di assoluta verità: www.theflatearthsociety.org buona rieducazione cari figli dell'uomo!
    sinceramente vostro Don Gleusb

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  7. Ma che cazzo state a dire?? Vi rendete conto conto di quello che state scrivendo? E ditemi alla base di quale ragionamento logico scrivete ciò...
    La vostra materia di studio è la teologia non la fisica quantistica.
    Evitate di dire cazzate simili

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    1. Caro fratello in Cristo, abbiamo aperto un forum dedicato ai lettori di Risposte Cristiane.
      Ti invito ad iscriverti al forum dove potrai esporre i tuoi quesiti e ricevere prontamente la risposta di un Illuminato competente sull'argomento, come pure scambiare osservazioni con gli altri lettori.
      L'iscrizione è assolutamente libera e, a differenza di tanti altri forum religiosi, da noi non ci sono censure!
      Ti aspettiamo. Benedittanza a iosa.

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  8. Sto ancora ridendo solo solo.
    Una cosa voglio dirvi: siete i migliori! E' talmente sottile il confine fra ironia e fantarealtà che io stesso ci ho messo un bel po' per capire il tono generale.
    Un solo desiderio è quello che mi prende ora: quello di conoscervi. Davvero. Gente come voi è assai rara. Complimenti. Continuate così.

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    1. Caro fratello in Cristo, noi Illuminati siamo felici quando i nostri lettori apprezzano il nostro impegno nel comunicare la Parola di Dio, diretta, nitida e chiara.
      E ci fa molto piacere che i lettori vogliano partecipare al blog scrivendo le proprie osservazioni. Oggi c'è anche una nuova opportunità: il forum dei lettori di Risposte Cristiane. Se desideri stabilire un contatto più diretto, non solo con noi ma anche con altri lettori e lettrici, puoi iscriverti al forum e postare in piena libertà le tue opinioni. A differenza di altri forum religiosi, da noi non c'è censura, purché ci si attenga alle semplici regole di buona educazione del forum - e si evitino le bestemmie non contestualizzate.
      Sul forum potrai anche interloquire in modo molto più pratico ed efficiente con tutti gli Illuminati, nel caso tu avessi dei quesiti ai quali non trovi risposta nella dottrina tradizionale.

      http://rispostecristiane.forumattivo.it/

      Ti aspettiamo!

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  9. Mi scuso se la prima parte del mio commento sarà simile ad un altro ma ho fatto una prova essendo il mio primo commento e non so se sia stato pubblicato...
    In qualsiasi caso vi rendete conto delle cagate che questi presunti teologi dicono???
    Gente come Galileo e Bruno sono morti sul rogo per colpa di una classe conservatrice e parassitaria qual era (ed è tutt'ora) la chiesa.
    Non so se l'eccessiva laicizzazione della società moderna abbia solo lati positivi, ma quando leggo di voi "fratelli in Cristo" che vi permettete da studiosi di qualcosa che nemmeno esiste di dare giudizi scientifici o su teorie comprovate, sì, penso che una laicizzazione sempre più tendente all'ateismo sia quanto di più giusto e meritato la società abbia raggiunto.
    APRITE GLI OCCHI!
    Questa gente vi dà risposte basandosi su un libro scritto da chissà chi è chissà quando che parla di un'entità creata dagli uomini per stare meglio che ha messo tutte le specie animali su una barca... Ma per favore...

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    1. Caro amico, dalle tue parole capisco che il Dono della Fede non è con te, ma questo non vuol dire che non ti consideriamo un fratello in Cristo.
      Anzi, ci farebbe tanto piacere poter approfondire la discussione su questo e altri argomenti. Proprio per dar modo ai nostri lettori di interagire con noi Illuminati abbiamo creato un forum dedicato ai lettori di Risposte Cristiane.
      Se vuoi partecipare, lì potrai esporre liberamente le tue osservazioni senza alcuna censura, a differenza di quanto avviene negli altri forum religiosi. E saremo lieti di risponderti.
      Benedittanza a iosa.

      http://rispostecristiane.forumattivo.it/

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  10. conclusione: la terra è al centro dell'universo.. il medioevo per voi non ha mai fine..! quindi vanno impalati gli eretici, torturati gli untori e bruciate le streghe..
    Altro che ILLUMINATI.. voi state proprio al buio!

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  11. Ovvio che la luce non si somma alla velocità della terra, in quel momento gli strumenti di rilevazione si muovevano alla stessa velocità della terra! IGNORANTI INVASATI

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    1. No! studiati l'esperimento
      http://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Michelson-Morley
      sei più ignorante di un credente.

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  12. Caro Moreno, la Terra è al centro dell'universo, come insegnano le Sacre Scritture, ma è anche immobile? Come si spiega, allora, la precessione del pendolo di Foucault?
    Prima del '700, inoltre, sapevamo tutti che gli astri erano mossi dei vortici angelici, poi arrivò quel massone di Newton che si invento sua blasfema teoria della gravitazione universale, pratendendo di estromettere Dio dal moto dei pianeti (ma dico io: come puoi collegare una forza che ti attira una mela per terra, facendotele cadere sulla testa, con il movimento dei corpi celesti? Se fosse così i pianeti tutti invece di girarle intorno cadrebbero sulla Terra), eppure nonostente che oggi disponiamo di potenti telescopi non siamo ancora riusciti a vedere tutti questi angeli.

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