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sabato 31 dicembre 2016

Pompino di capodanno



Cari fratelli di Risposte Cristiane,
è finito un altro anno, e ancora una volta io e il mio ragazzo, Giovanni, passeremo l’ultimo col nostro “rito”, o meglio il suo… sì, perché il mio ragazzo ci ha la fissa – come lo chiama lui – del “pompino di capodanno”; perché lui dice che a capodanno non vuol far esplodere i botti, ma i suoi fiotti, e lo vuole fare dentro la mia bocca.

Sono ormai 7 anni che avviene. Il primo (il primo anno che abbiamo passato insieme) è nato tutto per scherzo: lui era ammalato, così siamo stati nel suo appartamentino, tutta la sera sul divano a guardare il veglione in tv, quando a 10 minuti dalla mezzanotte, ormai ubriachi, lo tira fuori e mi dice: “Perché non facciamo esplodere anche noi i nostri botti?”, e io inizio; a 30 secondi del count-down mi dice: “Succhiamelo!”, e io lo accontento, finché è venuto gridando mentre in tv stappavano lo champagne. Poi, non ci ha voluto più rinunciare! i primi tre anni, abbiamo passato la mezzanotte chiusi nel bagno dei nostri amici, mentre ci cercavano o bussavano alla porta per il brindisi. Il quarto, abbiamo quasi rischiato di essere beccati nella camera di suo fratello. Ora, invece, non ci muoviamo praticamente più di casa per evitare figure di merda! Lui si piazza sul divano e dopo aver bevuto mi chiama uscendo la minchia, io mi inginocchio, e dopo essere venuto, rigorosamente dopo mezzanotte, stappa la bottiglia e me la versa in bocca, mescendo il vino che poi io mando giù assieme al suo sperma. E il bello è che il signorino è pure pretenzioso! una volta per sbaglio ho accelerato i tempi ed è venuto alle 11:58 e si è pure incazzato, facendomi continuare a succhiare fin dopo le 12.
Intendiamoci, non sono una bigotta e mi piace fare i pompini al mio fidanzato, ma dopo la messa della vigilia passata con i suoi, la messa di Natale con sua nonna, quella della sera con i miei, e anche la mattina di Santo Stefano con gli zii, almeno l’ultimo dell’anno mi piacerebbe passarlo a festeggiare coi nostri amici.
Luisanna

Cara sorella in Cristo Luisanna,
il tuo fidanzato vuole passare l’ultimo dell’anno in un momento di intimità con te, e tu invece preferiresti passarlo con amici a mangiare, a trombettare imparruccata e a fare ignominiosi trenini? Ma dovresti anzi ringraziarlo, ché così facendo ti sta salvando l’anima da riti pagani e da baccanali che finirebbero dritti dritti sulle tue cosce, rischiando di renderti meno graziosa ai suoi occhi (con quanto ne può conseguire [Dt 24:1])!
Segui invece i suoi voleri, e ricordati che cosa disse san Paolo agli Efesini: «Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie» (Ef 5:23), dove per “capo”, nell’originale greco kefalè, non è da intendersi il ‘padrone’, ma la ‘testa’: l’uomo è cioè la testa della donna, perché solo attraverso di lui essa può sperare di ricevere, di riverbero, la Luce del Signore che ne illumini i ragionamenti (non a caso fu Eva a commettere il Peccato originale, quando “ragionò” di testa propria!). Anche perché, da quel che hai scritto, ci sono chiari segni che le sue richieste siano barlumi di un piano divino disvelato alla sua mente, resa più ricettiva dallo spirito di cui, a fine anno, il tuo fidanzato sembra essere particolarmente empio.
Già il fatto che sembri un tantino fissato, pare obbedire a un volere divino, in quanto dice la Bibbia: «il paziente sopporta fino al momento giusto, ma alla fine sgorgherà la sua gioia» (Sir 1.23); e il tuo fidanzato, molto pazientemente, sopporta fino al momento giusto, ma quando arriva (e solo allora) egli deve “sgorgare” la sua “gioia”, ed altro non può farlo che dentro la tua bocca, così com’è scritto: «Allora la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia» (Sal 126,2), seguendo il disegno del Signore. E anche il fatto che lui ti tiri fuori la mina in faccia, cosa che a prima vista può sembrare alquanto irriguardosa, non fa che rivelare un Suo disegno: «è feroce e terribile, da lui sgorgano il suo diritto e la sua grandezza» (Ab 1,7) dove «il [di lui] suo diritto» questa volta, ammetto, in un linguaggio figurato più arduo del precedente non è altro che il suo diritto membro, e «la [di lui] sua grandezza» altro non è che la sua gloriosa cappella.
Inoltre, dando ascolto al tuo fidanzato, ti preservi dai pericoli e dalle insidie demoniache che rischierebbero di minare la tua salvezza, poiché la maggior parte delle usanze di fine d’anno ha origini pagane. L’usanza di festeggiare l’inizio dell’anno il 1° gennaio (prima era il 1° marzo), prima di tutto, è nata solo nel 49 a.C., con l’introduzione del calendario giuliano, probabilmente allo scopo di offuscare, già allora, le future ricorrenze cristiane della prima venuta del Signore. Secondariamente, perché si tratta di festeggiamenti mutuati da tradizioni in onore del dio Giano, che come tutti i culti non-cristiani ha in sé il germe del demonio. Guarda cosa scrisse già Sant’Eligio nel VII sec. d.C.: «A Capodanno nessuno faccia empie ridicolaggini quali l'andare mascherati da giovenche o da cervi, o fare scherzi e giochi, e non stia a tavola tutta la notte né segua l'usanza di doni augurali o di libagioni eccessive. Nessun cristiano creda in quelle donne che fanno i sortilegi con il fuoco, né sieda in un canto, perché è opera diabolica». Per questo anche solo sedersi a tavola con degli altri a festeggiare il capodanno significa invischiarsi in qualcosa di empio e malefico. Per non parlare dei botti, versione moderna dei «sortilegi con il fuoco», tratti da popolari riti apotropaici per lo scacciamento degli spiriti maligni; ma noi non crediamo agli spiriti maligni, bensì al Signore, per questo ben fa il tuo fidanzato a non voler esplodere dei botti ma i suoi fiotti, per altro simbolo di vita, e quindi di scintilla divina. Inoltre i botti provocano spavento, e talvolta crepacuore, anche a tanti cani e gatti domestici, che invece noi siamo chiamati a trattare con rispetto in quanto anch’essi pur sempre creature del Signore.

Fiotti, no botti! Anche loro ringraziano il Signore
Insomma, il fatto che la Chiesa non celebri il capodanno vorrà ben dire qualcosa, no? È la Notte di San Silvestro, mi dirai tu. Ma solo a sproposito è usato il nome del Santo e XXXIII vescovo di Roma, che cade il 31 dicembre. E se è vero che il giorno dopo si va a Messa, e che è anche festa di precetto (C.D.C. 1246), è anche vero che la ricorrenza celebrata dalla Chiesta Cattolica non è l’inizio del nuovo anno, ma la Circoncisione di Gesù, che fra l’altro ricorda molto quanto fate te e il tuo ragazzo.
Probabilmente sempre nella sua inconsapevolezza, il tuo fidanzato, in comunione col Signore e illuminato dalla Sua luce, ha istituito per voi un rito di fatto molto simile alla Circoncisione di Gesù, che, come da precetto biblico, è avvenuta otto giorni dopo la Sua nascita, e per questo viene festeggiata dalla Chiesa Cattolica (e non sola) il 1° gennaio. Perché dico che ricorda molto l’occasione dell’escissione del Santo Prepuzio di Nostro Signore? Non solo perché in tutti e due c’è di mezzo un membro a glande scoperto (il membro del tuo fidanzato, eventualmente scappellato dalla tua mano, e il Membro del Pargolo Divino escisso del Santo Prepuzio), come molti ingenuamente potranno pensare, ma perché in tutti e due c’è anche una “suzione”. Secondo le Legge talmudica, infatti, per completare la circoncisione rituale, berit milah (בְּרִית מִילָה), il mohel, il circoncisore (מוהל), dopo il milah e il priah (פריעה‎), deve praticare anche il metzitzah, appoggiando le sue labbra al pene neonatale affinché possa suziare una goccia di sangue dalla ferita prepuziale; così anche Nostro Signore, in quanto ebreo, avrà subito la suzione del Santo Pistolino da parte del sacerdote incaricato di circonciderlo.

Questo, ovviamente, non significa che tu stasera, appresso a mezzanotte debba ficcargli le fauci nel solco balano-prepuziale o recidergli il frenulo al fine di farlo sanguinare come Nostro Signore durante la suzione, né tantomeno che ti sia lecito fargli un rigatone, ma semplicemente che dopo aver fatto esplodere i suoi fiotti, invece di aprire il solito spumantino, magari d’Oltralpe, potreste stappare una buona bottiglia di frizzantino rosso, proprio come il sangue di Cristo, da scolarvi assieme, prima di recarvi domattina a messa a ricevere il corpo di Cristo.
Eusebio

25 commenti:

  1. La festa che fa memoria della Circoncisione di Gesù è una di quelle che non sembrano dire molto ai cristiani di oggi: sarà forse per il carattere giudaico e precristiano del rito che evoca, oppure a causa della sua coincidenza, almeno in occidente, con il primo giorno dell’anno civile. In realtà il suo contenuto spirituale è particolarmente ricco. Il nostro Signore, sottomettendosi alla legge della circoncisione, ha voluto sia umiliarsi nella sua carne che sottolineare come egli stesso sia la pienezza ed il termine dell’Antica Alleanza: la sua circoncisione prefigura quell’altra consacrazione, sempre nel sangue, che il suo corpo doveva ricevere sulla croce.

    Come Isacco e come ogni ebreo, Gesù porta nella sua carne, nella sede stessa della vita, il segno vivo dell’alleanza che unisce Israele al suo Dio. Nel libro del Deuteronomio e nel profeta Geremia si incontrano appelli alla “circoncisione del cuore” e non del semplice prepuzio fisico.

    Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà. In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
    Nella sua prima lettera ai Corinzi san Paolo ricorda che la circoncisione, così come la non circoncisione, non contano nulla, al di fuori dell’osservanza dei comandamenti di Dio. Si potrebbe tracciare un parallelismo tra la circoncisione, il “sacramento” della salvezza veterotestamentaria, e il battesimo, che attraverso la nuova vita che riceviamo in Cristo attraverso la sua morte e la sua risurrezione fa di noi dei membri del popolo della nuova alleanza.
    Se è vero che non siamo più sottomessi alla circoncisione fisica, dobbiamo comunque sottometterci ad una vera circoncisione spirituale. È necessario che la nostra alleanza con Dio, la nuova alleanza in Gesù Cristo, produca la completa sottomissione a Dio della nostra carne e dei suoi desideri, la completa consacrazione e santificazione del nostro corpo. La circoncisione del cuore deve avvenire in noi contro ogni tentazione di ridurre la nostra esperienza di fede ad un ritualismo, ad un tradizionalismo, ad un legalismo, ad una pratica religiosa priva di anima. La circoncisione del cuore deve penetrare ogni nostro pensiero, ogni nostra volontà, ogni nostro sentimento, e recidere tutto ciò che non è compatibile con la ricerca di Dio.

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    1. infatti è scritto (2:15) "Cristo è morto per annullare tutto il sistema delle leggi ebraiche" non solo la circoncisione della carne (Rom 2:28-29) "la circoncisione non è quella visibile nella carne; ... la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, e non nella lettera". Ed è ribadito che (Atti 15:20) "solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue". I veri peccati sono infatti ricordati da San Paolo e tutto il ritualismo dell'antico patto viene rimosso per lasciare il passo alle vere colpe del cuore! (Rom 1:28-31) "ed essi hanno commesso azioni indegne: l’essere colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia".
      Non posso però essere io a insegnare in quanto donna su cosa è possibile e giusto fare, ma posso solo riferire le parole sante, non mie, ma di Giovanni:(Ap 8,10)"Presi quel piccolo libro dalla mano dell'angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l'ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l'amarezza". Prendere è ingoiare dal piccolo libro e cosa buona e santa e la dolcezza del miele vi riempirà la bocca se lo farete con la purezza degli eletti, ma attenti! Se non sarete puri non farete parte dei segnati che sono ben pochi rispetto all'intera umanità (Ap 8, 4) "Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila". Ma tanto, che ingoiate o meno, se non siete nel numero, siete fottuti lo stesso: la circoncisione penetrerà nel profondo vostro solo se sarete fra i prescelti, e sarete salvati solo se vi abbandonerete alla volontà di Dio.
      Solo nel totale amore di Dio, solo dedicando a Lui ogni azione, solo accettandolo come Salvatore e in ciò accettando ogni suo dono terreno e godendone a pieno in nome Suo sarete salvati.
      ingoiate aldunque il nettare dal piccolo libro rivolgendo sempre i pensieri al Signore: ogni distrazione dal di Lui amore vi sarà nefasta!

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    2. Cara sorella Cristo, Emma,
      sentiamo che densa e copiosa scorre su di te la benedittanza del Signore illuminando le tue parole, contatta il nostro Moreno per vedere se anche l'Esegesi delle parole di nostro signore trasuda copioso come la manna delle pustole dei Santi, più amati da nostro Signore.

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  2. Però fratelli e sorelle non dimentichiamo anche che come disse Freud (anche se ateo e senza dio) "A volte un pompino è solo un pompino". Benedittanza a iosa, Pio Bernardo.

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  3. Carissimo fratello in Cristo Eusebio,
    Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
    La questione che pongo può apparire di primo acchito estranea al tema della nostra Santa Religione.
    È più pedestre e si riferisce a certa parte dei nostri rappresentanti politici: quelli che in passato si caratterizzavano per una fiera avversione a Santa Madre Chiesa ed oggi, più di chiunque altro, spudoratamente si affannano a succhiare il cazzo al nostro amato e Santo Padre Francesco; avidamente assetati della Sua Santa, Cattolica, Apostolica, Romana e spermatica Benedittanza,
    Mi chiedo se una improbabile e ritrovata Fede abbia illuminato le loro menti e purificato i loro cuori o se più semplicemente sono dei grandissimi figli di puttana.
    Mi chiedo se si siano davvero ravveduti e stiano umilmente e cristianamente cercando un riavvicinamento alla Verità oppure se - eterni strumenti di Satana - circospetti come serpenti, vogliano accerchiare e indebolire attraverso la menzogna e la lusinga (le armi preferite del Maligno) la buonafede del popolo di Dio per metterglielo più nel culo.
    Sia lodato Gesù Cristo.

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    1. Carissimo fratello Zarathustra,
      Non ti crucciare se i politici a cui ti riferisci si dedicano a spompinare Francesco. È molto probabile che lo facciano per un tornaconto personale incuranti dello schifo che questa azione dovrebbe suscitare (vuoi mettere quanto più bello è succhiare una figa?). Queste cose non devono affannare il nostro animo e il nostro pensiero che deve essere sempre rivolto alla preghiera. Dio Onnipotente è più forte dell’astuto Satana e nell’eterna lotta tra il Bene e il Male è il primo che sempre trionferà.
      Anche se – a dirla tutta - per noi veri cristiani non c’è grande differenza. Ciò che per noi conta è prenderlo nel culo, non importa da chi: dai preti (politici con la tonaca) o dai politici (preti senza tonaca) perché è stando proni, ringraziando il Signore anche delle sventure e porgendo l’altra chiappa che ci rendiamo meritevoli del Regno dei Cieli.
      Benedetto sempre sia il nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria.

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  4. ueiuhei come la sta a fa strana, la poco devota cristiana,si vede che non segue gli insegnamenti,del saggio Moreno.
    La sua saggezza nell'interpretare le sacre scritture, come pochi eletti sanno fare; La sorella Luisanna, nel suo essere materialista, non s'avvede che, con mezzi materiali si possono santificare anche le notti di capodanno;Pensasse bene che, almeno lei UN CAZZO lo tiene,fra le mani o in bocca, altrecome lei è già tanto se tengono il collo di una bottiglia fra le labbra.

    Che brutto mondo egoistico è diventato, con la poca fede che c'è in giro:CHILLA TIENE NU CAZZ E NON GLI BASTA!!!

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  5. a volte a me piacerebbe avere qualcuno vicino,specialmente nei momenti bui, al contrario di questa fortunata ragazza

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    1. Fratello seguace in Cristo, non ti abbattere e frequenta la parrocchia: è pieno di devote ingoiatrich che aspettano te!
      Benedittanza!

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    2. È vero quanto afferma il fratello Tancredi circa la profusione di devote ingoiatrici nelle parrocchie, ma non si dimentichi la profusione anche di preti ingoiatori. Che fanno un po'schifo, ma quando su dice la Divina Provvidemza.....!

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  6. Io facio capodano tutigiorni co mia dona prima torna da lavoro beve birreta poi affera pe capeli e mette io cazo in boca fino a fare bolle da naso e se no vuole io prende statua padre pio e mena lei co quela poi va a cerca sorela di lei e mette culo pure io buono cristiano.

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    1. Tu sembra come bravo singato de feicbuk

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    2. Questo si che è lo spirito di un vero cristiano osservante della dottrina, ce ne fossero di più di credenti come te fratello. Che le tue sante bisaccie scortati non si secchino mai. Pio Bernardo

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  7. Anca a mi me piase farme ciuciare l'oselo. El paroco me ga dito che xe pecato ma mi, quando xe finìo el pompin, recito un ato de dolore e son de novo in pace con Dio.

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  8. Fratello Tancredi sono molto devoto e desiderio ardentemente frequentare le attività parrocchiali di don Andrea Contin purtroppo il mio parroco è all'antica e di pomeriggio ci fa solo sgranare il rosario. Puoi suggerirmi un pio chierico in zona Castelli romani per organizzare devote ammucchiate? Grazie di cuore e benedittanza.

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    1. fratello Anonimo in Cristo, purtrtoppo non conosco la zona dei Castelli, peraltro nota per la buona qualità del sangue di Nostro Signore; ti consiglio di scegliere una devota sorella e accordarti con lei perché sgrani per te il rosario infilandoselo nello sfintere anale ( sicuramente a grani grossi, puoi scegliere liberamente fra rosari in porfido o in legno ruvido) ed emettendo i grani senza aiuto delle mani, un grano alla volta, con la sola forza della muscolatura anale. Sicuramente il tuo parroco apprezzerà e tu potrai esultare ad ogni emissione nel nome del Signore!
      Benedittanza!

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  9. Ripoero restualmente quanto ho appena letto su un giornale online:Papa Francesco: "Anche arrabbiarsi con Dio è pregare"
    Nell'omelia di oggi Papa Francesco spiega che al Signore piace "quando tu ti arrabbi e gli dici in faccia quello che senti, perché è Padre." Insomma dire madonna sputacazzi e come recitare un ave maria?

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    1. Fratello in Cristo Zaratù, "tu hai visto la luce!" (cit.)
      Benedittanza a te!

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  10. Carissimi fratelli esegeti, sia lodato Gesù Cristo.
    Un tema che desidererei approfondire in questo nostro devoto cenacolo riguarda l’uso del cappello. Desidererei che mi aiutaste a capire perché quando un uomo entra in chiesa deve togliersi il cappello. Qualcun mi ha spiegato: perché c’è Dio. Ma Dio è dappertutto. E allora? La nostra Santa Religione dovrebbe vietare in assoluto l’uso del cappello però quando si entra in chiesa bisogna toglierlo in segno di rispetto al Signore mentre fuori dalla chiesa lo si può portare senza temere di rendergli offesa.
    La questione del cappello è ancora più controversa se si considerano le donne le quali, quando entrano in chiesa devono metterlo e quando sono fuori dalla chiesa possono toglierlo.
    Insomma: in chiesa donne con il cappello e uomini senza cappello. Fuori dalla chiesa uomini con il cappello e donne senza.
    Credo che Santa Madre Chiesa dovrebbe fare chiarezza su questa spinosa questione.
    Io avrei una proposta che non credo provocherebbe il risentimento del nostro Signore ce è nei cieli.
    CAPPELLO FACOLTATIVO!
    Benedetto sempre sia il nome di Gesù, DI Giuseppe e di Maria.

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    1. Fratello in Cristo Zaratù, San Paolo spiega chiaramente perche il comportamento a riguardo alla copertura della capoccia deve essere differente per maschi e femmine: la femmina non deve coprire il capo, ma i capelli. La femmina ha avuto in dono dal Signore la sua arrapante capigliatura per provocare sessualmente ed eccitare il maschi. Se lo fa lontano dal momento della preghiera niente di male, anzi eleva il membro del maschio alle lodi del Signore, Se lo fa nel luogo di preghiera invece distrae il maschio dal rivolgere i pensieri al Signore e diventa emissario del dimonio! San Paolo infatti propone come alternativa al coprire i capelli il rasarli a zero.
      D'altra parte la femmina rende conto al maschio come il maschio rende conto al Signore: scala gerarchica chiaramente indicata da San Paolo. Il maschio infatti rende onore al Signore scoprendosi il capo in segno di umiltà e lo fa sia per conto di se stesso che per conto della femmina costretta a coprirlo per non doversi radere, cosa che andrebbe a disonore del maschio suo padrone.
      Come vedi tutto si incastra:
      - femmina inferiore rende onore al maschio con la sua bella chioma, ma la nasconde durante la preghiera per non distrarlo;
      - maschio superiore si rapporta direttamente a Dio scoprendosi il capo in segno di rispetto per sè e la sua zozza.
      Benedittanza!

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    2. Fratello Tancredi, ti ringrazio delle tue sempre illuminanti esegesi di cui approfitto per chiederti ulteriori chiarimenti sempre a proposito delle opzioni disponibili alle donne per nascondere (coprendo o radendo, come suggerisce San Paolo) la peluria colpevole di accendere i peccaminosi desideri dei maschi.
      Orbene, io credo che, se già le mutande assolvono egregiamente al compito di nascondere i peli della figa, certe donne non dovrebbero esagerare nell’ottemperanza di questo Santo precetto della Chiesa al punto di raderseli. Che senso ha, poi, raderli solo parzialmente lasciando solo un ciuffetto?
      Forse nel mio pensiero si cela il peccato della lussuria, ma non nascondo la mia predilezione per la figa pelosa, con i baffi che spuntano dalle mutande.
      Capisco che dovrei combattere questa peccaminosa propensione, ma come sappiamo “la carne è debole”.
      In ogni caso, per salvare l’anima dal fuoco eterno, credo la mia donna sarebbe ben disposta ad indossare mutande munite di adeguata apertura in modo da lasciar libero accesso alla figa ma nascondendo i peli che inducono al peccato.
      Sia lodato Gesù Cristo.

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    3. Fratello in Cristo Zaratù, come sempre ti faccio notare, una luce speciale illumina la tua fede! è infatti vero che il pelo folto e riccio accende la peccaminosità del maschio, ma è altrettanto vero che di ciò il povero maschio non è colpevole ché unica colpevole è sempre la perversa femmina che induce in tentazione. è anche però vero che Nostro Signore, per bocca, anzi penna, di San Paolo, ha parlato dei peli sulla testa, quindi tutto quello che dici è vero solo per le femmine identificabili come "teste" di cazzo. Se la tua femmina è semplice e devota e, soprattutto, non lascia spuntare ciuffi di pelo ai lati delle mutande durante la preghiera, allora puoi lasciarti trascinare dalla lussuria e prenderla con veemenza, anche senza il suo consenso (ma con il consenso di Nostro Signore!) ogniqualvolta tale provocazione abbia luogo lontano dai luoghi di culto. La figa rasata può essere invece mostrata anche durante la preghiera anche dalle "teste" di cazzo, infatti essa non dovrebbe indurre al peccato, ricordando lo stato prepuberale.
      Come ben sai la Parola del Signore nulla dice contro il sesso praticato con femmine non ancora mestruate, quindi possedere fighe rasate o fighe non ancora circondate da pelo per ragioni di età, durante la preghiera non è certo nulla di sgradito al Signore.
      Lo stesso dicasi ovviamente per orifizi anali, a prescindere dal sesso del titolare! è per questo che i nostri santi sacerdoti evitano di peccare con le femmine, cosa non grata al Signore, preferendo giovani vite ancora prive di pelo!
      Benedittanza a te, fratello!

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  11. Nel lontano 1983 un film di Gigi e Andrea "Se tutto va bene siamo rovinati" il grande Andrea Roncato profetizzava: "È sotto il pelo che si cela il peccato".

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  12. non ho ancora capito se quella che leggo è ironia, o se c'è veramente gente così folgorata da pensarle davvero... chiaritemi questo dubbio!

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    1. Fratello Anonimo in Cristo, grazie per il complimento! Siamo felici di essere folgorati nella luce e nell'amore di Dio!
      che la benedittanza di Nostro SIgnore ti ricopra sempre appiccicaticcia e biancastra!

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