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sabato 21 ottobre 2017

Ma che mal di testa! Sfondagliela a nerchiate: Dio lo vuole!

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Fratelli in Cristo,
da un po' di tempo non riesco più ad avere rapporti con mia moglie.
Ogni volta che provo a puntellarle la minchia nella schiena, si gira un attimo, mi sorride con sguardo contrito per vantare un terrificante mal di testa, mi ridà le spalle, recita rapidamente un ave e un pater e comincia quasi istantaneamente a russare come una segheria canadese.
A volte mi sento le palle scoppiare: cosa devo fare andare al cesso e farmi un raspone, andare a puttane, trombarmi la moglie di suo fratello che mi fa piedino ogni volta che siamo a pranzo dalla suocera o metterla di fronte ai suoi doveri coniugali (la mia minchia tosta) fottendomela contro la sua volontà?
Cosa vuole il Signore?
Ditemi la cosa giusta!
Con devozione
Simeone
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Fratello in Cristo Simeone,
la prima cosa che notiamo nella Bibbia è che, in generale, nulla è detto della masturbazione: su tale argomento ci siamo già dilungati in diverse occasioni. Ogni atto di godimento fisico è peccato contro Dio se fine a sé stesso, ma è esaltazione del Signore se goduto in Suo nome, quale atto di devozione e ringraziamento. 
Nostro Signore invece ci ha parlato a lungo del ruolo della donna in modo chiaro e privo di equivoci per bocca, anzi, per penna dei profeti e degli apostoli, e, in particolare, di San Paolo. 
Leggiamo, infatti, che San Paolo ci dice: (1Cor 7, 1) ... è cosa buona per l'uomo non toccare donna; i preliminari sono invisi al Signore, e peggio ancora gli strusciamenti che provocano insane erezioni, le quali, se non sfogate opportunamente, nei dovuti orifizi, provocano, a loro volta, insane passioni e cattivi pensieri. Evita quindi di poggiarglielo sul culo, se non sei sicuro di ficcarglielo da qualche parte. Per il Santo (Paolino) e per il Signore, infatti, piuttosto che dell'insano petting, un raspone può rappresentare una buona soluzione per lo svuotamento delle palle, e anche per la salute della prostata (come consigliano quelli dell'UCCR - Urologi Cristiani Cattolici Riuniti).
Ma se proprio ti piace la figa e il raspone non ti accontenta, allora San Paolo aggiunge (1Cor 7, 2) tuttavia, per il pericolo dell'incontinenza, ciascuno abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito. Quindi, se vuoi evitare problemi di incontinenza, e non ti piace pisciarti addosso (è noto che il Signore punisce con problemi prostatici gli arrapati che non spurgano i testicoli), procurati della figa, ufficializzane il possesso davanti al Signore con un bel matrimonio, trombala e scarica il tuo seme nei suoi orifizi, evitando di sporcare le lenzuola (se vuoi il rispetto di tutti, infatti è scritto (Eb 13,4) Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia). 
Ricorda poi che (Sir 26,22) la donna pagata vale uno sputo, se è sposata, è torre di morte per quanti la usano. Quindi la soluzione di sfogare le tue erezioni andando a puttane non è praticabile se aspiri al Paradiso; mentre trombarti quella zoccola di tua cognata, facendone un'adultera, potrebbe addirittura condurre alla morte non solo te, ma anche quel cazzone del fratello di tua moglie (in quanto co-utilizzatore, seppure inconsapevole, di un'adultera), facendogli fare la triste fine del cornuto e mazziato
Ti sei già incastrato con una donna santa e pia, ed è quindi lei che deve fare il suo dovere, volente o nolente, se vuoi che Dio ti premi: infatti è detto (trova in questo caso vale, ovviamente, tromba) (Pro 18,22) Chi trova una moglie trova una fortuna e ottiene il favore del Signore (magari ti appare San Gennaro a darti i numeri del lotto!). 
E visto che la moglie ce l'hai, ... combattiamola questa incontinenza e riconduciamoci nelle grazie del Signore! Ma attento, però: che trombarla non è gratis! Infatti il Santo aggiunge (1Cor7, 3) Il marito compia il suo dovere verso la moglie ..., quindi devi mantenerla adeguatamente, coprirla di coccole e, soprattutto, capire cosa vuole comunicarti ogni qual volta ti risponde: "NIENTE!" (pare le donne germaniche lo usino anche come sinonimo di No).
"Niente!" "No!" "Niet!" "42!": comunque è la risposta che ti fa piangere la minchia
Ma ella deve ricambiare tutto questo. Il tredicesimo apostolo, infatti, continua (1Cor 7, 3) ... ugualmente anche la moglie verso il marito. Ella, dunque, è scritto ed è parola del Signore, deve soddisfare tutte le tue voglie sessuali senza accampare scusa alcuna, meno che mai un patetico mal di testa. E per chiarire meglio aggiunge (1Cor7, 4) La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito; ovvero trombala quando ti pare, sei l'arbitro! Assegnati il calcio di rigore, fai una finta a destra e buttaglielo dentro da sinistra senza chiederle il permesso; come ha detto un nostro fratello giunto da terre lontane e benedette: "è un atto peggio ma solo all'inizio, una volta che entra il pisello poi la donna si calma e gode!"
Rigore! buttagliela dentro!
Attento, però, vale anche per lei! Non si dica che San Paolo non fosse femminista! Infatti è scritto (1Cor 7, 4) allo stesso modo anche il marito non è arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie. 
Anche il marito non è arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie
Il tuo dovere è solo e unicamente gonfiarla di sperma in tutti gli orifizi mentre il suo dovere è farsi farcire come un bignè alla crema di benedittanza, senza sprecarne neanche una goccia! 
Farciscila come un bigné senza far colare nemmeno una goccia!
Nostro Signore ha parlato per bocca del Santo e quindi ti dice che tua moglie pecca ogni volta che ti si nega e tu pecchi ogni volta che, preferendo trombarla, ti accontenti della masturbazione, specie poi se ti seghi senza osannare il Signore (è peccato mortale!).
Prenderla con virile violenza
per volontà di Dio è perciò opera meritoria: fotterla contro la sua volontà servirà a te per evitare la maledizione di un'insana prostatite e alla tua sposa per guadagnarsi la salvezza dell'anima. Quattro nerchiate ben assestate la indurranno infatti ad invocare a gran voce l'aiuto del Signore, meglio se associando il nome Suo alle Sue preferite creature del mondo animale; questo la ricondurrà al suo cristiano dovere di moglie, la allontanerà dal peccato, dal demonio e dal mal di testa (è infatti noto che il flusso di sangue all'apparato genitale decongestiona il cervello riducendone la pressione arteriosa).
Mal di testa? Fottila alla grande: la cura giusta per il corpo e per l'anima!
Se la cosa ti turba, però (i retaggi etici anticristiani sono purtroppo ormai radicati nella cultura giovanile), ti sarà sufficiente convincerti che un rapporto sessuale con la persona che stimi maggiormente, subito dopo il Signore (te stesso), è sicuramente più gratificante che non spurgare seme in una fica maleodorante di pesce marcio (lo so che quell'olezzo ti piace figliolo, ma solo con tale convinzione non sarai più nel peccato).
Tale ipotesi è peraltro realistica: se non ne ha voglia, perché mai dovrebbe essersela lavata?


Benedittanza

quanta le fiche putride schiave del dimonio. che si negano al maschio per evitare di purificarsi nella tua acquasanta
quanta le sante minchie costrette ad osannare il Signore fra le tristi pareti del cesso di casa
quanta i muliebri sfinteri penetrati e purificati con religiosa passione contro la loro volontà, ma per volontà del Signore

Tancredi