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martedì 2 ottobre 2012

Bestemmie: peccato o forma d'arte?



«Gentile Joseph,
mi chiamo Elide, ho 47 anni e sono da tempo una vostra assidua lettrice. Apprezzo molto l'ispirazione con la quale fornite consigli a noi credenti su come comportarci in conformità alla volontà di Dio, sulla base della sua Parola. Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia assai devota alla Beata e Santissima Vergine Maria ed ai Santi, e ho sempre cercato di agire in maniera pia e morigerata, in vista della seconda vita di cui questa terrena non è che un pallido riflesso. Per questo, ho scelto di divulgare umilmente tra i fanciulli la Buona Novella di Cristo, insegnando Religione Cattolica nella scuola media statale di [omissis]. Per adempiere meglio al mio compito di educatrice, mi avvalgo spesso delle tecnologie familiari ai miei alunni, ad esempio inviando loro materiale didattico per mezzo della posta elettronica.
Qualche giorno fa, mentre aprivo la mia casella e-mail per spedire un testo agiografico ai miei alunni, ho trovato un messaggio senza oggetto nella posta in arrivo. All'inizio ho pensato che si trattasse di un messaggio pubblicitario di splendart.com o di un altro dei siti in cui sono solita fare acquisti; invece conteneva un collegamento ipertestuale che rimandava ad un filmato ospitato dal sito YouTube, il cui titolo è "CORSO DI BESTEMMIE - IMPARA A BESTEMMIARE CON IL COMPUTER".
Esso conteneva tali e tante ingiurie contro il benedetto nome che non andrebbe pronunziato invano, contro il Nostro Redentore, e contro i Santi che dopo qualche minuto di ascolto mi sono sentita mancare. Stavo componendo il numero della polizia, quando ho sentito un enunciato che mi ha causato - il Signore mi assista, racconterò le cose per come stanno - uno shock talmente intenso, talmente rabbioso che mi ha provocato una reazione di ilarità. Ho pensato di dover investigare meglio questo ricettacolo del demonio, e tra i video correlati ho trovato delle canzoni di un gruppo musicale rock chiamato San Culamo. Sarà stato per il contatto con questa forma musicale (prima d'allora avevo sempre ascoltato unicamente musica classica, s'intende quella sacra da chiesa, come il sublime K231 dell'ottimo compositore Mozart) che il rappresentante del Messia in terra definì a ragione demoniaca; sarà stato per i testi empi e sacrileghi; fatto sta che mi sono sentita mancare. Con la forza della fede, sono riuscita a non svenire e sono corsa in parrocchia a confessarmi. Successivamente, ho recitato per due volte complete il Santo Rosario (una in latino) e mi sono rimessa nelle mani misericordiose della Vergine affinché mi proteggesse dal peccato.
Eppure, la mia anima non si è ancora del tutto calmata. Per quanto cerchi di reprimere l'insana voglia di indagare ulteriormente in questo mondo senza una persona competente ad assistermi e a confortarmi, già un paio di volte mi sono scoperta a lasciare il canale vaticanit di YouTube digitando nella barra di ricerca parole chiave lascive e licenziose. Mi sono così imbattuta in un video ancora più sconvolgente, in cui un giornalista sportivo (sicuramente ora arderà seduto sul sabbione infuocato del settimo girone dell'Inferno, come mirabilmente descritto dal Sommo Poeta) proclamava addirittura in televisione le sue irripetibili ingiurie contro la Divinità. Non riesco a credere, che dei figli di Dio come me, facciano tanto consapevolmente. Sono forse attaccata dal demonio? Devo denunciare questi filmati? Cosa faccio?»


Carissima Elide,
ti ringrazio per le tue bellissime parole di stima nei confronti della mia umile attività esegetica. Le vostre sempre più numerose domande sono come un faro che illumina le mie ricerche, indicandomi di star seguendo la strada giusta per servire il Signore e diffondere il suo verbo.
Ognuno può trovare la sua via per adempiere alle volontà dell'Onnipotente, ciascuno secondo le sue attitudini e capacità.
Questa positività e molteplicità dei sentieri che conducono a servire Dio è proprio il tema su cui si snoderà la mia modesta risposta riguardo un tema solo all'apparenza semplice, ma in realtà insidioso e che si presta agevolmente ad errori interpretativi senza un'adeguata preparazione biblica. Per questo motivo mi sono anche appoggiato alle profonde intuizioni dell'insigne padre carmelitano Roberto Melli, un gigante sulle cui spalle salirò per cercare di vedere più in alto nelle volontà dell'Altissimo.
Occorre innanzitutto ricordare che la parola è uno strumento di comunicazione umano, e in quanto tale limitato e perfettibile. Dio non ha bisogno che noi esprimiamo verbalmente i nostri pensieri: Egli ci ha pensati tutti nel primo istante del tempo, e conosce tutto ciò che alberga nelle nostre menti e nei nostri cuori in real time.
Nondimeno, la parola ci è stata donata da Dio, non certo per ingiuriarlo bensì per glorificarlo e per compiere opere di bene. Lungi dall'essere un orpello esteriore, la comunicazione orale con Dio può in molti casi fare la differenza tra salvezza e redenzione, come ribadito più volte da San Paolo.

Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato. (Lettera ai Romani 10, 13)

Che ne possiamo dedurre per il nostro caso? Sicuramente chi bestemmia cita il benedetto nome del Signore, ma intutitivamente verrebbe da dire che questa non sia un'invocazione, bensì un mero atto di sberleffo nei confronti della divinità. Esiste un modo corretto di invocare il signore, ovvero di pregare? Lo stesso Paolo ci viene in aiuto, un paio di capitoli prima:

Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. (Lettera ai Romani 8, 26s)

Quando comunichiamo con Dio e coi suoi ministri, lo Spirito Santo ci viene in assistenza assicurandoci di non stare sbagliando. La preghiera è sempre e comunque un atto di devozione, se fatta con sincerità e autentica fede.

Analizziamo ora nel dettaglio la forma di invocazione conosciuta
con il nome, forse improprio, di "bestemmia". Consiste solitamente nel pronunziare il nome di un animale seguito o preceduto da quello di Nostro Signore. Questo è, anche da molti catechisti dilettanti e persino da qualche sacerdote, considerato un peccato e una violazione del secondo comandamento.
Niente di più lontano dal vero. Vi offendereste, forse, se qualcuno pronunciasse il nome di un amato figlio seguito dal vostro? Certamente no. E allora perché Dio dovrebbe offendersi, se ode il suo nome anteposto a quella di una delle Sue creature, umana o animale? Egli ha lasciato una sua impronta in ogni cosa dell'universo, e ha concepito anche il più bieco dei peccatori e le più umili tra le forme di vita. Dio può essere glorificato attraverso tutte le sue creature, anche le più immonde, dacché l'odio e il disgusto che noi proviamo per queste bestie sono sentimenti originati dal demonio, e che non appartengono al Padre Eterno. Perfino la ricorrente polirematica che associa Dio a una materia organica fuoriuscente dal retto è, oltre le apparenze dissacratorie e blasfeme con cui talvolta viene usata, una forma breve per ricordare uno dei dogmi cardine su cui, dai tempi del Concilio di Trento, si basa la fede cattolica: il dogma  della Transustanziazione. Non ci pensiamo mai, ma dopo essere stato ingerito il Corpo di Cristo va incontro al regolare processo di  digestione (anch'esso un dono di Dio, affinché noi potessimo assorbire nutrimento materiale e, attraverso l'eucaristia, spirituale),  trasformandosi infine in Copro di Cristo. Esso sarà poi rilasciato, cosicché Cristo rinvigorisca col suo amore piante, animali e infine di nuovo l'uomo, attraverso il cibo ordinario che assumerà. Per inciso, è questo il motivo per cui non bisogna mai dimenticarsi di ringraziare Dio prima di un pasto: è il modo per beneficiare della piccola ma non nulla essenza di Cristo che vi si nasconde a seguito del ciclo alimentare, specialmente se nella vostra zona i depuratori non funzionano molto bene.
Sto però divagando, e penso che i lettori vogliano arrivare subito al dunque. È lecito per un cristiano ascoltare e magari pronunciare bestemmie? Sì e no. Il Signore deve essere invocato con autentica devozione, non con intenzioni blasfeme o di disprezzo nei confronti di determinate credenze. Lui legge infallibilmente nei nostri cuori e capisce se vogliamo glorificarlo attraverso determinate persone, animali o cose nella loro intrinseca perfezione, oppure disprezzarlo  associandolo al nostro personale concetto negativo di tali entità.
La fede ha ispirato innumerevoli opere in ogni campo dell'arte, e ancora oggi ci riempie di meraviglia l'abilità artistica unita alla devozione religiosa di Giotto, Michelangelo, Raffaello, Bernini, Povia, Nek, ecc. ecc. ecc. Ciascuno di costoro ha seguito, sulla base del suo talento, la sua personale strada per lodare il nostro Creatore.
In questi ultimi tempi anche l'invocazione a Dio, e in particolare la bestemmia, ha raggiunto splendide vette artistiche. I veri credenti non devono temere di ripetere filastrocche o canzoni con tali contenuti, perché Dio riconoscerà le loro intenzioni pure e gradirà molto l'essere associato ai suoi figli animali, il tutto a sua maggiore gloria. Questo dovrebbe anzi essere considerato un atto di preghiera e di diretto contatto con Dio.
Bisogna però stare attenti a non generalizzare. Quanto detto sopra vale certamente anche per Gesù Cristo, la Madonna, e tutti i Santi e i Beati; non vale però per lo Spirito Santo. Lo Spirito, come abbiamo visto, funge da mediatore tra l'uomo e il Padre nell'atto della preghiera (dove per preghiera si intende anche la bestemmia), ma non gradisce essere direttamente chiamato in causa.

chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna (Marco 3, 29)

Bestemmiare lo Spirito Santo è peccato mortale, forse perché rischia di mandare in loop il circuito Pregatore<=>Spirito Santo
→Oggetto della preghiera. Questo è il motivo per cui nei video invocanti reperibili in rete non ci sono mai accenni allo Spirito Santo, ma solo alle altre due persone della Trinità ed eventualmente a Madonna e Santi. Se ve ne sono, o se si pronuncia una bestemmia con intenzioni dispregiative e non contemplative o di preghiera, allora si commette peccato. Questo non vuol dire assolutamente che le bestemmie siano intrinsecamente un peccato: Dio ci ha dato l'intelligenza per costruire bisturi, ma essi possono essere usati sia per salvare una vita che per violare un comandamento. Allo stesso modo, uno strumento fondamentalmente positivo come la bestemmia può essere usato in maniera nefanda, se si segue la via di Satana. Non temete, però, perché Dio nella sua infinita misericordia non dà molto peso a questo tipo di ingiurie:

Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini (Matteo 12, 31)

Naturalmente i presupposti indispensabili del perdono sono il pentimento e l'espiazione. Se ci si trova di fronte ad un file video od audio bestemmioso contro lo Spirito Santo, e/o ad un file bestemmioso usato in maniera impropria o con intenti blasfemi, occorre immediatamente chiudere la pagina internet, cancellare la cronologia e formattare l'hard disk. Bisogna poi chiamare un esorcista qualificato per il trattamento dei rifiuti speciali, spiegandogli il problema e segnalandogli l'URL incriminato. Lo specialista saprà come rimuovere il peccato mortale dalla fedina penale della vostra anima. In questo processo sarà inevitabile la distruzione del vostro computer; ma non è forse un ben misero prezzo da pagare per la salvezza della vostra anima?


In fede,
Joseph

52 commenti:

  1. Bestemmiare e imprecare dopo essersi feriti o infortunati riduce il dolore. Lo rivela una ricerca della Keele University di cui parla l'Independent. Per verificare la loro teoria, i ricercatori hanno fatto mettere nelle mani di alcuni studenti dei cubetti di ghiaccio, mentre imprecavano. Poi gli hanno chiesto di ripetere l'esercizio ripetendo una frase non offensiva. Così hanno visto che i giovani erano capaci di tenere in mano i cubetti gelati più a lungo quando ripetevano bestemmie e imprecazioni, e che c'è un legame tra la tolleranza al dolore e insulti.
    Secondo i ricercatori questo effetto analgesico si verifica perché le imprecazioni scatenano la risposta "combatti o combatti". Il tasso dei battiti cardiaci accelerati degli studenti che ripetevano le bestemmie può indicare un aumento dell'aggressitività per i ricercatori.
    Lo studio prova che l'imprecare innesca non solo una risposta emozionale, ma anche fisica, che può spiegare la pratica secolare di imprecare, che persiste ancora oggi. «Per secoli - spiega Richard Stephens, uno dei ricercatori - si è pensato che bestemmie e imprecazioni fossero un fenomeno linguistico umano quasi universale. Invece quest'azione si inserisce nei centri emotivi del cervello e si presenta nell'area destra del cervello, mentre il linguaggio è nell'emisfero sinistro».

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    1. Chiudete immediatamente queste schifose pagine spotted/truffa abominevoli e blasfeme...State ridicolizzando e screditando la Chiesa Cattolica: Vergogna!

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    2. Tranquillo/a Norah, la Chiesa Cattolica (come tutte le altre del resto) è bravissima a screditarsi da sola, in finale il buon papa F1 mica lo han messo li per pettinare le bambole, mai vista un'operazione di marketing come questa, entrerà negli annali.

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    3. Come possono imprecazioni contro l'Altissimo essere confuse con la reale forza e gioia dettata da Dio?

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    4. Come possono imprecazioni contro l'Altissimo essere confuse con la vera forza e totalità che Dio può fornire? Mi pare decisamente fuori luogo per lo stesso essere umano e fine a se stessa questa "ricerca".

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    5. Il senso di liberazione e soddisfazione, in un momento d'incazzatura, con una sequela di bestemmie, non lo si trova in nessun altro momento.... La bestemmia contro Dio, pur essendo un peccato, è quasi automatica, come una valvola di sfogo per evitare di scoppiare. Tenere dentro di se la rabbia è antiproducente e pericoloso per il proprio fisico.

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  2. Risultati analoghi si ottengono con la pregiera, a riprova della sostanziale uguaglianza concettuale e fattuale di bestemmia e preghiera come mezzi di relazione con Dio.

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  3. mettere povia e nek nella stessa categoria del bernini è bestemmia tale da condannare colui che l'ha scritta al perenne fuoco della geenna...

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    1. più che altro mancano i nomi, secondo me imprescindibili, dei Gazosa e di Paola e Chiara.

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    2. Ahahahah io direi pure di Gatto Panceri e Loredana Bertè.

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  4. Ciò si applica anche a forme verbali non definibili propriamente come bestemmie? Io credo di sì: ad esempio, a chi non è capitato, inciampando, di esclamare "la figa della Madonna....!!". Credo sia un bisogno inconscio di purezza: infatti non si può immaginare luogo più incontaminato, caldo e confortevole come quello tra le gambe della Nostra Santissima Maria Vergine.
    Prof. Gerri

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    1. "Cazzo di Dio" si può dire ugualmente?

      ogni tanto mi viene da dirlo, solitamente quando sono messo di fronte a lavori eseguiti con imperizia.
      ovviamente le intenzioni con cui lo dico non sono per denigrare nostro Signore, ma per sottolineare nel cuore dell'esecutore del lavoro che è un peccato (e parlando di peccato quale figura migliore di Dio per scongiurarlo?) aver sprecato tanto tempo per fare un lavoro impreciso che richiederà un grosso sforzo per essere sistemato quando con un poco più di precisione si poteva far bene il lavoro la prima volta.

      questa discussione però mi ha messo alcuni dubbi, siè detto che associare il nome di nostro Signore alle sue creature non è peccato se viene fatto con l'animo puro per invocare la gloria del Signore.
      a tal proposito mi sembra plausibile anche il colrollario del prof. Gerri a proposito della figa della Madonna.

      però la sacra Vergine essendo stata mortale è sicuramente dotata di figa, ma Dio ha il cazzo?
      non vorrei, evocando il nome del Signore con imprecisione, dare una falsa testimonianza della mia fede ed incorrere nel peccato. potreste illuminarmi?

      grazie

      Eugenio Cammelli

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    2. Caro Eugenio, un lavoro fatto approssimativamente è quanto di più disgustoso agli occhi del Signore! Lui ci ha creati a sua immagine e somiglianza, e dato che lui ha creato un mondo perfetto, anche il nostro lavoro deve essere perfetto!
      Bene hai fatto a sgridare chi lavora con i piedi! E' un'offesa a Gesù!

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  5. non so se è più divertente la domanda della signora, la risposta, o i commenti in fondo!

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  6. hahahahahahahahaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa forma d'arte SI SI alleluia alleluia.

    dai Toscani, maestri eccelsi di prose declamatorie, di M...onne lepri, inseguite da Divini cani, ai Partenopei e Siciliani in cui tutti i Santi, o tengono forte minchia, o tengono profondi ani, per non tralasciare l'ironia dei Romani, in cui anche i Papi sono paragonati ai vizi Umani.

    parlane bene o parlane male, ma che il nome del Signore sia, o lodato o bestemmiato, ma mai scordato.

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    1. complimenti, una vera posia! XD
      però non puoi saltarmi i veneti così a piè pari! qua le preghiere in cui si esalta l'onnipotente assiciandolo ai suoi figli animali vengono usate al posto della punteggiatura...

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  7. Dio t'assista, senza apostrofo, è una bestemmia?

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    1. God taxy driver... se vuoi puoi vederlo come colui che porta a giusta destinazione la tua anima uahahahahhah

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  8. Caro Pacifico , come devoto uomo di dio mi sento offeso, che tu , nonostante il signore ti abbia dato l 'illustre capacità di imparare a leggere commetta un errore del genere , per te , siccome mi stai simpatico solo un anno di inferno poi potrai andare in paradiso a conoscere i tuoi bis bis nonni . Amen

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  9. Ho scaricato il cd dell'ottimo compositore da lei segnalato, davvero buono grazie!

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    1. Anche io conoscevo già i San Culamo, ma anche questo Mozart non è male!

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    2. Cioè, non conoscevate MOZART??!? E' uno dei più famosi compositori del passato, come Beethoven

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    3. Ma vuoi mettere con Beatles e Rolling stones o Pink Floyd e Led Zeppelin?

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  10. C'è un interessante approfondimento storiografico sul tema.
    Una versione della Regola Benedettina, che rimase in voga fino alla prima metà del '600, riporta quanto segue al Cap. LXXII, "Il buon zelo dei monaci". Uno a turno di essi, al ritorno dal ritiro serale nel Masturbatorium, doveva pensare alla più terribile ed infame delle bestemmie, per poi ripeterla ad alta voce durante le orazioni del mattino successivo.
    Ciò per ricordargli la propria viltà di essere imperfetto, e per permettergli di umiliarsi di fronte ai confratelli chiedendo pubblicamente perdono al Signore.
    Prof. Gerri

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  11. Eh se, esiste gente così deficiente davvero? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH CHE SITO DI MERDA!

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    1. Calma calma non urlare, abbiamo capito che in questo sito non sai nuotare.
      qui si salvano le Anime, non gli Animali.

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    2. Qui non salvate le anime. Qui fate ridere un casino xD

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  12. Quando leggo questi articoli ho un bisogno irrefrenabile di bestemmiare. Secondo voi andrò all'inferno? Quale sarà la mia punizione?

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    1. Tu chiedi di essere giudicato, da Noi piccoli Umani?. Per il Tuo essere peccatore nel nominare il nome di Dio invano e con disprezzo intenzionale, sarà il tempo a portarti dinnanzi al Suo giusto giudizio, per Noi piccoli Umani ci basta un Vaffa....., anche se pregheremo affinchè il buon Dio, di te abbia misericordia.

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    2. AHAHAHAHAHAHAHAH, Anonimo, mi fai morire, basta, che cado dalla sedia così!

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    3. Grande Germano ;)

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  13. Cari Fratelli in Cristo, sia lodato Mosè e la sua famiglia e tutti i discendenti della Casa di Davide. La bestemmia come atto di lode al creato è ciò che di piu vero si possa dire. Non si può offendere il signore associandolo a ciò che direttamente emanato da Lui, è ciò rincuora molti che credevano di vivere nel peccato e invece sono amati al signore e benedetti fino alla fine dei tempi. Ora però un dubbio si presenta alla mia anima di peccatore cristiano. Noi dalle parti del Piemonte usiamo quasi come fosse una virgola, un intercalare, la suddetta bestemmia "DIO FA" che vuol dire DIO FALSO, ora onde evitare che tutti i piemontesi finiscano all'inferno, devo assolutamente sapere dagli Esegeti se ciò rappresenta bestemmia o bestemmia degna dell'amore di dio, nel caso ferisca l'animo di Gesu nostro partirto subito con opera di evangelizzazione per eliminare tale bestialità dal vocabolario piemontese. Dal mio modesto punto di vista asserire che Dio è falso equivale a dire che Dio è vero ed esiste e regna, in quanto non si puo parlare di qualcosa che non è, se dio fosse falso allora non potrei nemmeno pronunciarlo in quanto non è, e se non è non puo essere in nessun modo essere. Qualcuno potrà dire lo stesso degli unicorni o degli elfi ma questi non esistono per forza perchè non sono Dio e se ci fossero li troveremmo nei boschi e invece nei boschi non ci sono. E nel caso ne se ne trovasse uno qualche cacciatore lo farebbe subito fuori. Spero che Moreno ispirato dallo spirito santo e dalla Madonna da Mosè, Noè, Gesù e il Porco di Dio possa rispondere. Amen

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  14. ce ne fossero di giornalisti sportivi così!

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  15. Ranocchio Blasfemo11 ottobre 2012 01:50

    Sei un troll. Tu non me la racconti. Ahahahahahahah
    Meraviglioso blog per quanto mi riguarda :D
    Ti lascerei una carrellata di sporconi (contestualizzate, ovvio), ma così è troppo facile.
    Saluti collega :D

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  16. Germano Mosconi, non ti dimenticheremo mai ç_ç

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    1. No nessuno,Gesù Cristo non nessuno!

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    2. Chi è quel mona che sbatte la porta e chiude urlando?

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  17. Ciò che non capisco è perchè voleva chiamare la polizia, in quanto la bestemmia non è reato.
    Se poi vi offendete, ricordate che anche chi pratica altre religioni si offende nel vedere il crocifisso nei luoghi pubblici, quindi io dico che dovreste lasciar passare e farvi gli affari vostri.
    Se esistono vari dei e gente che ci crede, allora perchè non lasciargli fare quello che vuole? Parlo anche degli atei, perchè non lasciargli in pace? Loro hanno sempilcemente deciso di rispondere alla domanda "Come è nato l' universo" con "Non lo so" invece di "Non posso spiegarlo, quindi è stato Dio"

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  18. Scolta me Elide... Io penso che la bestemmia sia il più osceno ed ingurioso atto che un figlio di Dio debba essere costretto a subire.

    Non permettere al maligno di divorarti lo spirito: fagliela pagare cara.
    Esiste un solo modo di liberarsi completamente da queste malvage tentazioni: indicargli l'unico posto dove esse possono risiedere, ovvero l'orefizio anale. Il posto più infimo dell'umano e transitorio corpo.
    L'unica via efficace sarà quella di scollegare il mouse dal computer, inserirlo completamente nella vag.ina per permettere il deflusso dell'energia maligna, e procedere all'inserimento di tutto il filo connettore USB nell'orefizio anale.
    In questo modo si creerà un collegamento diretto tra la zona del piacere a quella del peccato, con una polarità talmente anale da staccare tutti i peccati più reconditi e congelarli per sempre nella parte meno nobile del corpo.
    Il trattamento va eseguito una volta sola all'anno, per una durata di circa 6/8 ore, in orario DIURNO (di notte il maligno ha molto più controllo su di noi. dobbiamo agire di giorno per sconfiggerlo).
    L'ideale è un'intera giornata lavorativa, durante lo svolgimento della routine quotidiana.
    Tienici aggiornati sugli sviluppi, ci teniamo davvero molto!

    Buona fortuna!

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  19. IGNORANTI!!! i San Culamo non sono rock!
    Led Zeppelin, Pink Floyd, Rolling Stones, Aerosmith, Jethro Tull, The Doors... quelli sono rock!!!!!

    a proposito: DIO LERCIO!

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  20. Vorrei porre la seguente domanda a joseph. Io fino a Sabato non credevo nella presenza di nostro signore Gesù Cristo e nemmeno in quell'essere che ha creato l'uomo dallo sputo e dallo sterco, ma da sabato è cambiato tutto, vista la sfiga esagerata che da quelche anno affligge me e tutta la mia famiglia, ho deciso di credere in lui e in tutti i santi del paradiso in modo che un giorno potrò sperare di incontrarli per poi portergli sputare in faccia di persona ricordando loro quanto mi stanno sui coglioni. Ma questo punto mi sorge una domanda. Le anime sputano? se si, non avendo la possibilitù di andare in paradiso c'è almeno un momento in cui vedrò Dio per poi potergli aspergere il viso di saliva?
    Vi ringrazio
    cordialmente N.

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    1. Risorgeremo nella nostra carne (vedi 1Co 15, 20-26), indi completi di ghiandole salivari e muscolo orbicolare.

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  21. Gentile Elide, vorrei farti presente che il Sommo Poeta fu sì un abile divulgatore delle beltà che lo nostro Signore ci ha donato, grande artista della dialettica quanto Mozart per la musica, forse addirittura più dei San Culamo, ma non per questo lo possiamo considerare maestro di Catechesi, in quanto la sua dettagliata descrizione dell'oltretomba potrebbe rischiare di apparirti poco precisa post mortem: i suoi testi son sì nobili ma non sacri. Non vorrei mai che i fanciulli cui insegni la Buona Novella di Cristo venissero colti da simili dubbi bibliografici.

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  22. La cosa che più mi fa pensare è la forma con cui scrivete... nemmeno Candid risponde con parole tanto ampollose e antisonanti, completamente al di fuori delle gerarchie verbali (se così si possono definire) che dovrebbero regnare sovrane in un forum o blog come questo. E' anche semplicemente fantastico che rispondiate a commenti palesemente stupidi e creati apposta per provocarvi con parole che ritenete sagge quando si rivelano solo fuori contesto. Mi associo a chi poco sopra il mio commento ridifinisce il rock :) viva i led zeppelin. Un'ultima considerazione riferita a chi, anonimo, poco fa ha scritto di non capire il sentimento di offesa causato dalla visione di crocifissi in luoghi pubblici. In primo luogo, se mettessero un'effigie di Hitler ed essa non fosse apologia di reato, saresti d'accordo? In secondo luogo, l'Italia è per costituzione uno stato laico, posto quindi in modo UGUALE davanti a tutte le religioni. Di conseguenza, nessuna figura religiosa può essere posta al di sopra delle altre (se non privatamente): ne consegue che di fianco ad un eventuale crocifisso dovrebbero essere poste le raffigurazioni di Buddha, di Maometto, dell'occhio di Dio ebraico, della capra o del pentacolo satanista, di Quetzalcoatl o come si chiama, senza dimenticare un bel post-it con scritto "Dio non esiste" per gli atei, "Non so se dio esista" per gli agnostici e "fanculo dio" per gli indifferenti. Ora, avremmo più o meno un decametro quadrato di poster e figurine per ogni classe di ogni scuola, per ogni stazione dei carabinieri, ufficio pubblico e tram. Non mi sembra il caso. Tanto vale non mettere nulla, così da impedire superamenti religiosi di uno dei vari Credo. Ok, ho finito di tentare inutilmente di farvi capire quanto stiate perdendo il vostro tempo a scrivere qui, ma d'altronde lo sto perdendo anche io. Bestemmierei, ma come dice "ranocchio blasfemo" sarebbe troppo facile :) quindi addio. Spero rinsaviate.

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  23. Bestemmiare è reato agli occhi di Dio perchè sa che potrebbe intaccare, nell'immaginario collettivo, la figura paterna che emana da tutti i suoi satissimi pori e un porco ha veramente poco di paterno, al massimo è, che ne so, una costoletta, un guancialetto, ma mai paterno.
    Che voi prima di addentare il vostro panino al prosciutto gli chiedete i soldi per il cinema?
    no!
    La pancetta per la carbonara prima di saltare in padella si zompa la vosta mammina?
    no.
    Quindi è dimostrato che il porco non è paterno e Dio ha ragione.

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  24. Leggere simili assurdità, e non mi riferisco all'ultima risposta pubblicata, mi fa piangere! Possibile che l'intelletto umano sia andato completamente a farsi benedire? Rinunciare a ciò che più di complesso c'è nell'Universo, ossia il nostro cervello, per una vita manovrata e completamente decisa da altre persone, alle quali il nostro benessere spirituale è l'ultimo dei pensieri! Basta leggere i libri di storia per accorgersi che non possiamo fidarci di queste persone! E non venitemi a cianciare di debolezza umana perché non è la spiegazione a queste azioni, bensì la causa di raggiri e altro dolore! Basta leggere il messaggio di Elide per capire quanto sia potente la religione...come narcotico intellettuale!!! Risposte tutte uguali quelle dei cosiddetti fedeli, quasi fossero impresse nella loro mente le solite frasette. I fedeli, i quali cedono ciò che di più prezioso hanno all'interno della loro scatola cranica per una vana ricompensa, vera o falsa non si sa. Basta recarsi in chiesa la domenica mattina per assistere, ahimè, alla recita della Santa Messa, la miglior recita, che farebbe impallidire qualunque film da Oscar. Sorrisi falsi, sfilata di moda, sfarzo (ben lontano, direi, dagli insegnamenti di Francesco) ed una babeloparlante funzione spirituale che ha il solo scopo di catturare i nostri pensieri, dirottare il nostro cuore verso la schiavitù intellettiva. Ma fortunatamente per moltissimi il Cristianesimo è ..religione da ristorante, ovvero scegliere dal menù quello che si vuole seguire. L'oppio dei poveri. Molti non condivideranno. Se qualcuno la pensa come me, RISPONDA, non vorrei davvero essere l'unico a pensarla così.

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  25. mah a me tutte le volte che mi è servito non c'è mai stato!!!! anzi proprio questi giorni mi hanno offerto lavoro e poi si sono tirati indietro... ci sono rimasto molto male. dove sta questo dio che dovrebbe aiutarmi? a me serve ora non quando sto senza problemi o mi aiuta ora oppure è inutile che si faccia vedere...

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  26. Sarò schietto per non parafrasare troppo:
    E' più corretto affermare quindi che Il corpo di Cristo è merda o che la Merda è il corpo di Cristo?
    Colgo anche l'occasione per ringraziare la redazione del blog che ormai seguo da tempo. Solo voi sapete rallegrarmi le giorante con la luce di Nostro Signore.
    Sono sicuro che il Signore lasci passare le mie parole, ad una prima e rozza analisi oltraggiose, e continui a condurmi verso la luce, nella speranza di non imbattermi in fastidiosi olezzi durante questo cammino

    P.D.

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  27. io spero siate tutti d'accordo altrimenti bisogna proprio preoccuparsi

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  28. "in vista della seconda vita di cui questa terrena non è che un pallido riflesso"
    A chiunque abbia scritto la lettera:
    la prossima volta che vedi un disastro in televisione, un bambino soffrire, un padre piangere per un figlio perso o una moglie che si addolora per la perdita del marito rallegrati: sono tutti più vicino al tuo signore.
    Io, da buon ateo, cercherò di portare conforto terreno mentre gli ipocriti si girano i pollici aspettando la provvidenza divina.

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  29. La bestemmia rasserena l'animo e sprona Dio a fare di meglio!

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  30. dio porco e madonna cagna!
    ma qualcuno mi spiega come ha fatto un porco a uscire dalla figa di una cagna sfondata dal bue e inculata dall'asinello?

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