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martedì 3 giugno 2014

La Creazione dell'Universo: uno shock per i Sumeri



Egregio Profundo Martinez, ho una domanda per lei, che è laureato in religioni della Mesopotamia: se i sumeri esistevano in quell’area già 7500 anni fa, come è possibile che il mondo sia stato creato da Dio solo 6000 anni fa, come riportato dalla Bibbia?


Lettore Incredulo

Caro Lettore Incredulo,

Abbi Fede in Dio e non dubitare mai: se facciamo posto al dubbio, le promesse di Dio risulteranno inefficaci.

La Bibbia, totalmente affidabile e senza errori, è unica fra i cosiddetti libri "sacri" per il fatto che non dà semplicemente un insegnamento morale dicendo: "Fidati di me". Piuttosto, ci dà la capacità di metterla alla prova verificando le centinaia di profezie dettagliate che fa, verificando i resoconti storici che presenta e verificando i fatti scientifici che riporta.
Secondo il vescovo inglese James Ussher (XVII secolo), che dedicó la sua intera vita a calcolare accuratamente la data esatta della Creazione, il mondo fu creato precisamente il 23 ottobre 4004 a.C. a mezzogiorno. Secondo la Chiesa Ortodossa, invece, che segue la visione tradizionale del calendario bizantino, Dio creò Adamo nel 5508 a.C.


I sumeri esistevano in Mesopotamia da lungo tempo prima della creazione, e questo è confermato sia dalla Bibbia che dalle numerose tavolette di argilla con caratteri cuneiformi ritrovati nei siti archeologici sumeri, risalenti fino al VI millennio prima di Cristo. Queste tavolette ci parlano anche del Diluvio Universale, a riprova della loro attinenza agli eventi storici narrati anche nelle scritture cristiane.

La Bibbia narra che i Sumeri erano intelligenti, avevano inventato strumenti musicali come l'arpa e il flauto, altri forgiavano e lavoravano il rame e il ferro. Alcuni allevavano il bestiame e vivevano in tende. (Genesi 4,20-22). 
Nel 2150 a.C., dopo il Diluvio, i discendenti della famiglia di Noè, furono obbligati a spargersi in tutta la terra quando Dio confuse l'unica Lingua parlata (ai giorni della Torre di Babele).


Alcuni di questi gruppi si unirono e formarono col tempo le prime società o civiltà, altri si allontanarono e col tempo per qualche motivo persero la conoscenza acquisita riducendosi a fare una vita più primitiva. Questo fatto potrebbe essere il motivo che spiega come mai i Sumeri vivevano geograficamente lontano dalle prime civiltà.

Nella “Lista dei Re SumeriEridu è chiamata “la città dei primi re”: "Dopo che la regalità calò dal cielo, il regno ebbe dimora in Eridu. In Eridu, Alulim divenne re; regnò per 28.800 anni. Alaljar regnò per 36.000 anni. Questi 2 re hanno regnato per 64.800 anni. Quindi Eridu cadde e la regalità passò a Bad-tibira'".


La lista dei re attribuisce regni particolarmente lunghi ai re antecedenti alla creazione, e mostra come il centro del potere progressivamente si mosse dal sud al nord del paese.


Gli storici ritengono che circa 6.000 anni fa, immediatamente dopo la Creazione dell'Universo, i testimoni sumeri si riunirono nella città di Eridu (costruita 1500 anni prima che Dio creasse la terraferma), per discutere gli sconvolgenti eventi di quando Dio, il Signore Onnipotente, creò il Cielo e la Terra. I Sumeri, utilizzando i caratteri cuneiformi, raccontano in stato di shock e confusione quanto è accaduto. Mentre stavano lavorando sui loro sofisticati sistemi di irrigazione, il Padre di tutta la creazione si chinò dall'etere, e soffiò lo spirito divino della Vita nella loro civiltà fiorente. "Non capisco", recita confusa un'antica linea di pittogrammi raffiguranti il sole, la luna, l'acqua, e un sumero che sembra grattarsi la testa. "Una voce forte è scesa dal cielo e sta dicendo “Sia la luce. La terra produca germogli”, ma io sono già in piedi sul prato. Tutto è già qui, non abbiamo bisogno di altre stelle", continua il pittogramma. 


"Il popolo dei Sumeri fu sconvolto dalla creazione del cielo e della terra, e porre Dio al centro della loro società consolidata causò numerosi problemi" sostiene Paul Helund, professore di storia antica alla Cornell University. "Se quello che i pittogrammi indicano è vero, la sua voce interruppe i loro antichi rituali di preghiera per una settimana intera". Quello che i Sumeri trovarono più sconcertante nei giorni della Creazione fu l'innalzamento dalla polvere dei primi due esseri umani, Adamo ed Eva. "Queste due persone sono state create a Sua immagine e somiglianza, ma non sanno come comunicare, sono privi di competenze in matematica e in agricoltura, e hanno la capacità intellettuale di un bambino".


I Sumeri furono presi alla sprovvista dalla creazione degli stessi animali e semi di piante erbacee, dei quali credevano dominare l’addomesticamento e la coltivazione per centinaia di generazioni. Secondo i dati, gli agricoltori sumeri, i sacerdoti e gli amministratori civili erano in stato confusionale, non solo per le nuove Rivelazioni, ma anche perché Dio, separando il Cielo dalla Terra, mise in scompiglio il loro vasto e intricato sistema di commercio, spaventando le carovane e affondando le navi dei mercanti.

Profundo Martinez

5 commenti:

  1. Paolo il pentito5 giugno 2014 12:37

    Fratello Profundo, quali dotti insegnamenti! infatti la Bibbia stessa ci dice che dopo aver ucciso Abele Caino temeva la punzione divina così "disse a Dio: dovrò nascondermi lontano da te" (Genesi 4,14) Andò in oriente dove Jahvè non poteva ancora raggiungerlo perché Nostro SIgnore non aveva ancora scacciato i falsi dei dal mondo: "Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, a oriente di Eden" (Genesi 4,16): il paese di Nod era appunto un paese che esisteva giù prima, probabilmente in India secondo il Winchelmann! Egli doveva stare attento agli altri umani non creati da Dio «chiunque mi incontrerà, mi potrà uccidere» (Genesi 4,14), ma non si lasciò andare e trovando molta gente che non sapeva dove abitare «Caino... divenne costruttore di una città» (Genesi 4,17), Poi fortunatamente Nostro Signore ha eliminato le ingerenze degli altri falsi ed inutili dei come Baal grazie agli Elohim e ai loro carri di fuoco che scorazzavano nel cielo, così finalemnte e adesso siamo completamente sotto la sua sola santa protezione.

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  2. Quando l’alto dei cieli non era ancora stato nominato;
    E la terra situata sotto, ancora non sopportava un nome;
    E il primordiale Apsu, che li generò,
    E il caos, Tiamut, fu la madre di entrambi
    Le loro acque erano mescolate insieme,
    E nessun campo si era formata, nessuna palude si vedeva;
    Quando degli dei, nessuno era stato chiamato in essere,
    E nessuno portava un nome, e nessun destino era stato ordinato;
    Poi sono stati creati gli dei in mezzo al cielo,
    Lahmu e Lahamu sono stati chiamati in essere …
    Quando gli dèi come gli uomini
    Portava il lavoro e subito il pedaggio
    La fatica degli dèi era fantastica,
    Il lavoro era pesante, l’angoscia era molta.
    È stato macellato un dio insieme
    Con la sua personalità
    Ho rimosso il tuo lavoro pesante
    Ho imposto la tua fatica sull’uomo.

    Nell’argilla il dio e l’uomo
    Sono tenuti,
    Per unirli insieme;
    Così che alla fine dei giorni
    La Carne e l’Anima
    Che in un dio sono maturati -
    Quell’anima in una parentela vincolata di sangue.

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  3. Prima della creazione di Eä, Melkor, il più potente tra gli Ainur creati da Eru, era oltremodo desideroso di dare vita a cose di sua immaginazione, e passò dunque lungo tempo, da solo, alla ricerca della Fiamma Imperitura, senza trovarla, perché non comprese che questa non era un artefatto materiale, ma si trovava con Eru, e ne costituiva la potenza creativa. Stando da solo, però, ottenne una ben scarsa comprensione degli altri Ainur e di Eru, in quanto raramente li ascoltava, e raramente partecipava ai loro canti intonati in onore di Ilùvatar. Col tempo prese a concepire dei pensieri diversi da quelli degli altri e di Eru e a provare dei sentimenti mai provati prima da nessun altro Ainur. Divenne invidioso del suo creatore, e dal momento che non poteva creare cose sue come faceva Eru, concepì l'idea della sottomissione degli altri a se stesso, idea che divenne un desiderio cardine della sua vita.

    Arrivò dunque il momento in cui venne convocato da Eru insieme a tutti gli altri Ainur allo scopo di far loro intonare in coro, ognuno però secondo la propria personalità e creatività, quella che sarà la Musica degli Ainur, che avrebbe creato il mondo. Nel momento in cui questa fu pronta, venne intonata, ma durante il canto Melkor deviò dal tema predisposto da Ilùvatar, inserendovi cose immaginate solo da lui. Tali temi erano del tutto dissimili dal tema principale, e suonavano quindi come una dissonanza estremamente sgradevole, e tuttavia entrarono a far parte della Musica, originando il Male nel Mondo e però, al contempo, arricchendo la Creazione. In seguito al suo ingresso nel Canto, molti Ainur rimasero confusi e cessarono di cantare, mentre alcuni altri presero a modificare il loro canto iniziale, adattandolo a quello di Melkor sebbene la stragrande maggioranza degli Ainur continuò a perseverare nel proprio canto iniziale.

    La realizzazione delle dissonanze di Melkor sono le molteplici forme del Male: "Per mezzo suo, nello scontro fra le musiche soverchianti sono sorti dolore e sofferenza; la confusione dei suoni ha visto nascere la crudeltà, il saccheggio, le tenebre, il fango disgustoso e ogni marciume nei pensieri e nelle cose, foschie putride e fiamme violente, il freddo senza pietà e la morte priva di speranza". Tuttavia, neppure Melkor poteva essere contrario ai voleri dell'Uno, e infatti la sua competizione con i temi di Eru in un certo senso arricchì la creazione: per esempio, quando Ulmo immaginò le acque, Melkor tentò di distruggerle con immenso calore ed immenso freddo, ma in questo modo non fece altro che originare le nuvole e il ghiaccio.

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    1. Fratello in Cristo Lector,
      Ci riporti la Parola da Sacra la Scrittura d'altri tempi e d'altri luoghi andati da venire o insieme a un tempo andanti; tale Parola certo è a noi dovuto che come apocrifa accettarla è dono: grande il Profeta è infatti, tal Giovanni anch'egli, ch'ivi riporta a noi lo Verbo e narra, potenti immagini ed evocativi eventi che rendon tutti tali mondi uno, come uno lo Dio che li governa.
      E di potente profezia si tratta se il tal Giovanni anch'egli illuminato, di musica dell'universo scrisse primamente che la teoria delle stringhe avesse campo!
      Se fosse che di tale mondo a mezzo, il Figlio pur lì si sia donato? e il sangue suo ne avesse di peccati dai cuor di tali genti cancellato? E se pur anche un'alta Apocalisse ivi, si sia predetta fra tal genti? Arguta analisi sarebbe da cercare a comparar con quella a noi assegnata da quel Giovanni che discepolo s'è detto de lo Signore a questo mondo sceso.
      Benedittanza!

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  4. ehm... sveglia! l'evoluzione è un dato di fatto!! la creazione è frutto di fantasieche cercano qualche essere superiore che governa le loro vite!

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