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sabato 5 dicembre 2015

I terroristi islamici come gli antiabortisti cristiani?

« Hahahahaha caro “fratello” Eusebio,
voi vi ritenere tanto meglio di quelli dell’ISIS e ne approfittate per inneggiare
[Chi non è con me è contro di me (Mt 12:30), n.d.I.] alla guerra santa contro i musulmani (la vostra jihad dico io), ma poi vi comportate esattamente come loro, come il vostro caro confratello anti-aborto che è entrato in una clinica e ha ammazzato tre persone col calasnicov, e poi avete il coraggio di andare a sganciare le bombe sui bambini palestinesi. Siete esattamente come loro!!!
»

Caro (irridente) fratello anonimo in Cristo,
ovviamente ti stai riferendo ai recenti fatti di Colorado Springs, dove un uomo, Robert Dear, ha assaltato una delle sedicenti cliniche per la “pianificazione familiare” (abortificio, dico io) di una nota organizzazione ateista, per altro già finita sotto i riflettori nei giorni scorsi per lo scandalo sulla vendita di parti di feto a “scienziati” per i loro macabri e raccapriccianti esperimenti.
Robert Dear
Noi ovviamente non approviamo quanto fatto da Robert Dear, cioè sì: approviamo l’atto dimostrativo in sé, l’atto dell’uomo eroico che combatte da solo contro un colosso internazionale per lo smontaggio di bambini-mai-nati, proprio come Sansone contro i Filistei, ma biasimiamo sicuramente ogni ricorso alla forza, o meglio, quando questa non sia in ultima analisi giustificata, viste tutte le circostanze del caso, che possono in un qualche modo averla resa necessaria, tipo quando stai predicando la Parola del Signore e nessuno ti dà ascolto, prendendoti per uno squinternato che dà di matto in mezzo alla strada con un cartello appeso attorno al collo, ma certamente la rifiutiamo ogni qual volta sfoci in violenza, sempre che non ci si senta in un qualche modo costretti a ricorrervi, ma comunque mai in caso di omicidio, a meno che non sia giustificato; insomma, condanniamo fermissimamente l’omicidio di Garrett Swasey: poliziotto cristiano, manifestante pro-life, corso sprezzante del pericolo nella clinica al suono degli spari per salvare le loro inutili vite di vili stroncabambini.
 Garrett Swasey
Ma resta il fatto che, comunque, paragonare Robert a quei bastardi fanatici tagliagole dell’ISIS, come tu hai fatto (solo perché ha usato un kalashnikov, che forse li ricorda), non solo è ideologicamente sbagliato, perché non tiene conto delle sue (giuste) motivazioni: «l’inviolabilità e la sacralità della vita umana fin dal concepimento» (Giovanni Paolo II, Discorso ai giudici cattolici, 1978) – mentre i mussulmani vogliono farci fuori tutti perché è scritto nel loro libro: [gli infedeli] vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro […]. Non sceglietevi amici tra loro, [e] se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate (sura 4:89) –, ma dimostra anche uno scarso uso del cervello, perché lui ha agito nel nome del solo (Rm 3,30; Ef 4,6; 1Cor 8,4; 8,6) «unico vero Dio» (Gv 17,3) e seguendo le Sue parole che, appunto, per chi provoca l’aborto, sanciscono la morte:

Esodo 21, 22-23
Quando alcuni uomini litigano e urtano una donna incinta, così da farla abortire, se non vi è altra disgrazia, si esigerà un'ammenda, secondo quanto imporrà il marito della donna, […]. Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita.


e se ciò vale per chi provoca colposamente un aborto, magari urtando incidentalmente la moglie ingravidata dell’oste, durante una classica scazzottata del venerdì sera dopo una bevuta in qualche bettola della Palestina, figuriamoci se non vale per chi provoca volontariamente un feticidio.

Robert, in fondo, ha compiuto un nobile gesto che può essere paragonato alla legittima difesa, egli ha tentato di impedire una nuova Strage degli Innocenti, perché se il V comandamento dice «non uccidere» Dio ci dice che primariamente è più importante «non far morire l'innocente e il giusto» (Es 23,7), perché è attraverso loro che verrà il Regno dei Cieli, e chi c’è di più innocente di un feto ancora avvolto nel liquido amniotico del grembo materno?
Sì, certo! Col suo gesto Robert ha fatto morire un giusto, Garrett, e di questo certamente renderà conto all’Eterno, ma, ancor più importante, lui lo ha fatto per farci capire quanto è importante proteggere i nostri figli finché sono ancora indifesi dentro all’utero materno, come Gesù Bambino nel pancino della sua Mammina Celeste! Quando sono fuori, beh, lì diventano bambini, e allora puoi farne anche quello che vuoi: Dio stesso ne ha fatti fuori parecchi direttamente, nella Bibbia, e anche fra i figli di Israele:

Esodo 12:29-30
A mezzanotte il Signore percosse ogni primogenito nel paese d'Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito del prigioniero nel carcere sotterraneo, e tutti i primogeniti del bestiame. Si alzò il faraone nella notte e con lui i suoi ministri e tutti gli Egiziani; un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove non ci fosse un morto!


2Re 2,23-24
Di lì Eliseo andò a Betel. Mentre egli camminava per strada, uscirono dalla città alcuni ragazzetti che si burlarono di lui dicendo: «Vieni su, pelato; vieni su, calvo!». Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli.


2 Samuele 12,15
Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente.


e non parliamo poi di tutto quelli fatti fuori in Suo nome o per Suo ordine. Quindi un bimbo palestinese in più o in meno, sotto una bomba, fa ben poca differenza. Amen.

Ci tengo a concludere precisando che noi non siamo soliti rispondere ai provocatori, né pubblicare lettere anonime, perché da bravi cristiani preferiamo “porgere l’altra guancia”, ma in questo caso abbiamo ritenuto doveroso fare un’eccezione per rispondere a tutto coloro che calunniosamente, in Rete, ne hanno approfittato per attaccare tutti i cristiani.
Quindi, benedittanza anche a te caro nostro irridente fratello, perché anche tu nella tua stoltezza sei stato servo di Nostro Signore, e possa Iddio abbreviare i tuoi tristi giorni su questa terra.

Eusebio

2 commenti:

  1. cari fratelli illuminati, anche noi anime semplici che ci siamo ritirati da tempo nel nostro eremo velletrano siamo stati colpiti da questi ultimi avvenimenti tanto da non riuscire a capire come mai codesti esseri che voi chiamate mussulmani continuano ad ammazzare noi che, salvo alcune preferenze, adoriamo lo stesso padre ed invece non si volgono ad est verso l'india, la cina il giappone che ancora non hanno avuto il dono della vera fede?

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  2. Bisogna rettamente intendere che l'azione di Robert Dear applica il principio del "male minore" che, al netto di interpretazioni fuorvianti di matrice proporzionalista (cfr. Giovanni Paolo II, enciclica Veritatis splendor, nn. 75-77), è un agire, benchè indesiderabile, doveroso là dove l'inazione significherebbe permettere il perpetrarsi di una strage.
    Ogni vita, infatti, ha lo stesso valore agli occhi del Signore e di chi Gli rende gloria, più vite -in questo caso innocenti- valgono evidentemente di più di una e peccaminosa, inoltre l'aborto è infamia peggiore dell'omicidio tant'è che "chi procura l'aborto, nei casi si raggiunga l'effetto, incorre nella scomunica latae sententiae" (codice di diritto canonico can. 1398) mentre l'omicida no.

    Un abbraccio dal vostro Frate Egidio

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