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mercoledì 28 gennaio 2015

Schiaffeggiata con la minchia nel nome del Signore



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Caro fratello in Cristo Tancredi,
Devi sapere che ho deciso di conservarmi vergine per il matrimonio, ma seguendo i vostri consigli, non voglio negare a me e al mio fidanzato quei piaceri che Nostro Signore ci ha donato. Cerchiamo di supplire quindi con la bocca e con le mani, ma da un po’ di tempo sono molto offesa col mio fidanzato.
Accade infatti che egli pretenda che gli faccia certi lavoretti, ma poi quando è il mio turno dice che non ho fatto bene il mio dovere, mi schiaffeggia con la minchia ancora dura, si gira dall’altra parte e si addormenta lasciandomi lì a metà dell’opera così mi tocca finire da sola peccando contro Nostro Signore.
Ti sembra giusto tutto questo, solo per averglielo toccato un po’ con i denti.
Aiutami fratello
Vostra Samantha 
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Sorella in Cristo Samantha,
come tu ben sai nulla vi sarebbe di male a darla al tuo fidanzato, ne abbiamo parlato da poco in un altro articolo Darla via prima del matrimonio nel nome del Signore , ma possiamo qui ribadire come le Scritture ci dicano che per ogni maschio è bene affermare (Re 19,23) sono penetrato nel suo angolo più remoto, nella sua foresta lussureggiante. Quindi penetrare nella foresta della propria amata è atto sacro e benedetto da Dio.
Per quanto riguarda voi ragazze, secondo le Scritture, non dovreste avere problemi coi lavori di mano, e soprattutto, non dovreste vergognarvene infatti è scritto (Es 4,2) Il Signore gli disse: «Che cosa hai in mano?». Rispose: «Un bastone». Quindi manipolare il bastone con dovizia non è azione di cui vergognarsi davanti al Signore.
Non solo, secondo la  Bibbia le ragazze devono essere generose in particolare nei lavori di mano: (Dt 15,10) Dagli generosamente e, mentre gli doni, il tuo cuore non si rattristi. Proprio per questo, infatti, il Signore, tuo Dio, ti benedirà in ogni lavoro e in ogni cosa a cui avrai messo mano. Quando il bicipite brucia, ma il sacro speme non sgorga nel nome del Signore, non risparmiarti, continua senza perdere il ritmo e sii felice perché in quel momento sei benedetta da Dio.
Anche inginocchiarsi di fronte all’amato e usare la lingua è comunque atto benedetto dal Signore infatti si dice che (Lc 1,64) All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Il lavoretto era cioè una benedizione di Dio!
Il tuo fidanzato allora dovrebbe essere certamente con te più paziente almeno per quanto riguarda i lavori di mano, infatti è scritto (Is 10,15) Può forse … la sega insuperbirsi contro chi la maneggia? 
Egli deve stare attento a maltrattarti e comportarsi iniquamente nei tuoi confronti perché il profeta Isaia ha detto che (Is 14,5) Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui, e se il caro ragazzo comincia a farsi rompere la minchia da Nostro Signore, per usare un eufemismo, sono cazzi amari per l’eternità!
C’è però da dire che tu hai fatto del male al suo membro e San Paolo ha detto (1Cor 12,26) Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. 
Ma cerchiamo di capire se fare un rigatone al fidanzato offende il Signore: da un lato vediamo che è scritto (Ct 7,10) Il tuo palato è come vino squisito, che scorre morbidamente verso di me e fluisce sulle labbra e sui denti! Sembrerebbe quindi che il contatto coi denti non sia peccaminoso, ma capisci che facendogli un doloroso rigatone hai disonorato il suo membro creando in lui grande e diffusa sofferenza. È quindi spiegabile che rispettando la profezia di Isaia ti abbia schiaffeggiato con la minchia infatti è scritto (Is 11,4) Percuoterà il violento con la verga sulla bocca. 
Ora Nostro Signore conosce bene le cose della vita e sa che da un lato le ragazze imparano subito a fare buoni lavoretti infatti ha detto in più occasioni (Sal 5,10) la loro gola è un sepolcro aperto, la loro lingua seduce. (Sal 66,17) A lui gridai con la mia bocca, lo esaltai con la mia lingua. Infine (Sir 36,25) Se sulla sua lingua vi è bontà e dolcezza, suo marito non è un comune mortale. 
Mentre al contrario i maschi sono più incapaci come (Es 4,10) Mosè disse al Signore: «Perdona, Signore, … sono impacciato di bocca e di lingua». 
Nostro Signore però li incoraggia dicendo loro (Gc 3,5) Così anche la lingua: è un membro piccolo ma può vantarsi di grandi cose. 
Al dunque, sorella Samantha, ricordandoti che finire da sola non è peccato se fatto in onore al Signore, non posso che consigliare a te e al tuo fidanzato di praticare un santo e benedetto sessantanove come consigliato in passato da Sorella Mafalda Santa Teresa del sessantanove in modo da impratichirvi entrambi nell’uso della lingua e della bocca come ordinato dalla Sacre Scritture.
 


Benedittanza
Quanta la sofferenza dei membri maltrattati e senza amore
Quanta i volti di devote fanciulle percossi dalle verghe in nome del Signore
Quanta i rigatoni lasciati dalle sante fanciulle sulle verghe benedette dal Signore