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venerdì 17 ottobre 2014

Gay e lesbiche, non temete gli omofobi: Gesù vi ama!


Cari Fratelli e Sorelle in Cristo, riceviamo molte lettere sul tema dell’omosessualità: è giunto ormai il momento di chiarire definitivamente la posizione di Nostro Signore. Qui sotto solo alcune delle lettere ricevute riassunte per dare spazio a tutti. 

«Salve, Sono un credente di nome Peter … so che la sodomia fra uomini è peccato, ma volevo chiedervi, ora che non ho una donna, sarebbe giusto sfogare le mie pulsioni facendomi masturbare da un uomo e facendo bere a lui il mio sperma e poi ricambiare io con lui? Se no mi suggerite qualche alternativa?
Grazie Peter» 

«Salve, … aiuto i miei amici e a volte anche dei perfetti sconosciuti a svuotare i loro testicoli non sprecando neanche una goccia. Secondo voi posso intendere questa mia passione per lo sperma come una missione per evitare ai miei fratelli di sprecare il seme? 
Attendo risposta; grazie illuminati»

«Cari Fratelli in Cristo, … sono un giovane ragazzo omosessuale, molte volte mi chiedo se sia opportuno frequentare la celebrazione Eucaristica … Per il seme che io ricevo nella bocca durante una fellatio e/o nell'ano durante un rapporto, vale lo stesso discorso che avete formulato per la donna (ossia della non dispersione) … ?
Filippo»
 


«Caro fratello in Cristo Moreno, mi chiamo Luca e sono omosessuale …. la pornografia … essendo gay mi aiuta alla masturbazione e agli esercizi del pene ... Aiutami ti prego a vivere la mia sessualità per non perdere la vita eterna.
Il Tuo fratello nella fede Luca»
 

«Buongiorno, mi chiamo Gabriele … ultimamente mi attraggono i ragazzi giovani. Io ho 45 anni, sposato con una vita sessuale regolare, … ma ultimamente quando sono in doccia in palestra con altri ragazzi di 16/17-20 anni mi viene una voglia matta di avere un rapporto orale passivo con loro. … Il solo pensiero di prenderglielo in bocca fino a farli esplodere mi manda al manicomio.
Gabriele»  

«Salve,
Sono una giovane cresciuta in una famiglia molto Cattolica, e non avevo mai conosciuto l'amore prima di qualche mese fa, quando il mio cuore ha cominciato a battere per una ragazza. Ora, non solo temo la reazione dei miei genitori a questo nostro amore, ma mi domando ... è forse sbagliato un sentimento tanto profondo e nobile, che ha dato alla mia vita un senso?
Grazie mille Gelsomina»

Cari tutti voi Fratelli e Sorelle in Cristo che ci scrivete sul tema dell'omosessualità,
dovete sapere che le indicazioni di nostra Madre Chiesa stanno cambiando: il Sinodo riunito ha emesso delle nuove
raccomandazioni pastorali in un documento detto
"relatio post discepationem". Tali raccomandazioni parlano di nuove aperture su molti temi fra i quali le unioni omosessuali; leggiamo le parole dei vescovi: la questione omosessuale ci interpella in una seria riflessione su come elaborare cammini realistici di crescita affettiva e di maturità umana e evangelica integrando la dimensione sessuale.
Giustamente il Sinodo ha effettuato un nuovo e serio percorso di analisi della Parola del Signore. In base a quanto emerso vorrei una volta per tutte chiarire che il peccato che i falsi cristiani omofobi chiamano sodomia e omosessualità non esiste; sono ben altre le perversioni di cui si preoccupa nostro Signore. Cominciamo dall’antico testamento, ovvero la Legge; come sappiamo, San Paolo ha chiarito nella lettera agli Efesini che (2:15) Cristo è morto per annullare tutto il sistema delle leggi ebraiche; quelle denominate leggi rituali, che gli antichi ebrei dovevano rispettare per potersi considerare popolo di Dio; San Paolo fu illuminato dal Signore che gli consentì di affermare che non è più necessario, grazie al sangue versato da Gesù sulla Croce farsi sbucciare il pisello e farselo ciucciare, ancora sanguinante,
dal Rabbino, infatti (Rom 2:28-29) la circoncisione non è quella visibile nella carne; ... la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, e non nella lettera.
Ma dove è il confine fra rituale e morale, fra lettera e cuore? San Paolo e San Pietro hanno chiarito nelle loro lettere che per i gentili non vi sono più vincoli riguardo
all'utilizzo di tessuti misti, ai cibi, al modo di cuocerli, quindi gli atei che sfottono dicendo che i gamberetti e i tatuaggi sono ancora proibiti sono ignoranti; ma sono solo queste le cose consentite rispetto al passato?
Cosa è offesa alla morale, e quindi peccato grave contro Nostro Signore, e cosa è contro la ritualità? Negli Atti degli Apostoli parlando dei gentili si dice (Atti 15:20) solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. (Atti 28,29) Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. 
Direi che, visto che oggi i cristiani non venerano idoli (ai tempi dei Romani non era così) e gli animali non vengono macellati per soffocamento, alla fine rimane solo un obbligo: astenersi dall'impudicizia.
Ma cosa diceva la Legge antica sull’omosessualità? Occorre capire se il divieto di omosessualità rientra o no nell'astensione dall'impudicizia e quindi se si conferma non ostante il sacrificio di Cristo.
La Legge degli Ebrei diceva
(Levitico 18:22) Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna: è cosa abominevole. (Levitico 20:13) Se uno ha relazioni carnali con un uomo come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; saranno certamente messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro, quindi la Legge puniva i rapporti omosessuali con la morte perchè erano abominevoli non perchè impudichi. 
Cosa vuol dire abominio? Ogni dizionario ci insegna che non vuol dire peccato, ma vergogna; chi è colpevole non è quindi sottoposto a un marchio morale, ma ad un marchio sociale
Ci si vergogna di fronte agli uomini.
Ci si sente in colpa nei confronti di Dio!
Gli omosessuali quindi, erano messi a morte, perché la comunità considerava il loro comportamento contrario al rafforzamento dell'immagine virile del popolo di Israele.
Se lo avessero considerato peccato, sarebbe stato usato ben altro termine!
In fondo il maschio sposato senza prole, per esempio, godeva anche egli di scarsa stima sociale, ma non per questo veniva considerato un peccatore e lapidato! In realtà il fatto di avere rapporti omosessuali, disobbedisce al comandamento principale di crescere e moltiplicarsi tanto quanto vi disobbedisce il maschio sterile, ma allora perché la legge rituale colpiva gli omosessuali e non gli sterili?
Perché Nostro Signore non voleva che fra i pastori ebrei, che passavano la maggior parte della vita in transumanza lontano dalle femmine, si diffondessero in modo eccessivo abitudini sessuali che avrebbero potuto portare all’estinzione del popolo eletto (non per niente veniva lapidato anche chi praticava la zoofilia, altra grande piaga dei popoli di pastori); ricordiamo infine che, secondo le Scritture, gli ebrei erano sempre in guerra e perpetravano continui eccidi sterminando popolazioni intere, eccitati da Nostro Signore che pompava gli animi incitando stermini di ogni tipo; di solito venivano risparmiate solo le vergini:
(Num 31:17,18) uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi; le vergini erano utilissime perchè occorreva che si facessero molti figli (di padre certo!) per recuperare rapidamente le perdite subite in battaglia (da qui anche l'introduzione della poligamia di cui abbiamo già parlato in Poligamia e gangbang: cosa ne pensa nostro Signore?).
Il sentimento profondo e l’innamoramento fra maschi non è quindi negativo per nostro Signore se non ostacola la crescita e il buon nome del Suo popolo prediletto, anzi un virile affetto erotico fra i guerrieri è gradito perché può esaltarne l'eroismo come ci racconta Omero nell'Iliade.
 Achille e Patroclo: aiutato dal rigor mortis, un ultimo pompino prima della sepoltura
Viene infatti esaltato anche nella Bibbia un legame infelice, perché osteggiato dalle famiglie, fra uno dei più grandi guerrieri di Dio e il suo più caro amico, Davide e Gionata: Io sono in angoscia a motivo di te, Gionata, fratello mio; tu mi eri molto caro, e l'amore tuo per me era più meraviglioso dell'amore delle donne (2 Sam. 1, 26); di tale vicenda ci ha già parlato ampiamente in Sesso gay nella Bibbia Profundo Martinez.
David e Jonatan: danzano abbracciati dopo aver sconfitto Golia
Notiamo invece che nell’Antico Testamento non si parla assolutamente di lesbismo. Esso era certo noto, infatti nei popoli limitrofi era largamente praticato e se ne scrisse molto, spesso accettandolo ed esaltandolo, spesso criticando aspramente tale pratica; il termine deriva infatti dal nome dell'isola di Lesbo dove viveva la più grande poetessa dell'antichità che aveva dedicato la maggior parte delle sue opere alle ragazze che amava. Fra gli Ebrei, era addirittura così ampiamente tollerato che Nostro Signore non ritenne opportuno parlarne nelle Scritture; questo, ragionando a posteriori, per una serie di buone ragioni: 
  • prima di tutto, in tale pratica erotica, non avviene versamento e quindi spreco di seme, cosa aborrita da Nostro Signore;
  • non essendo praticata la penetrazione (strapon, fisting ad altre pratiche intrusive sono nate in tempi moderni per vivacizzare le trame dei film porno e renderli più avvincenti per il pubblico del genere che è prettamente maschile), veniva garantita la verginità e quindi l'identità di una eventuale successiva paternità rimaneva certa;
  • Le donne durante la transumanza restavano sole, ma erano comunque sposate al loro pastorello che a fine stagione sarebbe tornato a fecondarle, eccitato come una bestia proprio per non aver potuto sfogare la sua libidine per un lungo periodo durante il quale avrebbe avuto a disposizione solo altri maschietti e vogliose pecorelle (che le pecorelle gradissero essere trombate dai pastori e li provocassero ancheggiando voluttuosamente nei prati è cosa nota e ovvia, infatti Nostro Signore sapendolo per certo aveva indicato agli Ebrei quale giusta pena la lapidazione sia del pastore che della pecora) ;
    Agnellino provocante seduce un ingenuo pastorello
  • gli intensi orgasmi che le donne si procuravano fra loro sgrillettando e ciucciandosi reciprocamente il clitoride, facilitavano la risalita del seme e la procreazione, cosa particolarmente utile, specie dopo un rapporto frettoloso con i loro maschi, certo eiaculatori precoci non essendo di razza latina;
  • il rapporto erotico fra due maschi è cosa sgradita a Nostro Signore in quanto ne indebolisce l'immagine e il ruolo di maschio padrone nei confronti della donna, cosa essenziale per il funzionamento di una società patriarcale; al contrario, il rapporto fra due donne, di per se già sottomesse al maschio, non metteva in discussione la dominazione maschile anzi la esaltava in quanto evidenziava la necessità per la donna di supplire in qualche modo alle lunghe assenze dei mariti;
  • la donna non perdeva il suo onore virile in una relazione sessuale con un’altra donna, anzi, da sempre vedere due lesbiche all'opera eccita i maschietti e la loro massiccia produzione di seme, quindi tale tipo di rapporto, non essendo di ostacolo alla procreazione, era ed è ancora certo grato a Nostro Signore.

Quindi il rapporto lesbico non disobbediva al comandamento principale di crescere e moltiplicarsi, mentre ingropparsi fra maschi e inchiappettare pecorelle era, per la legge sociale, giustamente proibito da Nostro Signore ai pastori del tempo, perché gli antichi Ebrei erano noti per la tendenza a preferire fustacchioni e morbide pecorelle alle loro racchie barbute, quindi era meglio stroncare sul nascere quelle tendenze.
Leggiamo infine le poche parole dell'Antico Testamento che glorificano un rapporto lesbico all'inizio della storia del popolo del Signore; nel libro di Rut troviamo la storia dell’amore tra Rut e Noemi, nuora e suocera; Noemi già vedova, Rut sempre sola col marito lontano a pascere greggi, probabilmente soddisfacevano reciprocamente i loro bisogni nel nome del Signore e lo facevano così bene che, alla morte dell’uomo che le univa (figlio di Noemi,  marito per Rut), rimasero legate indissolubilmente l’una all’altra tramite una passione fisica e un sentimento così profondi da superare le barriere di età, appartenenza etnica e tradizione religiosa: (Rt 1,16) Rut replicò: "Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch'io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio". 
Rut e Noemi teneramente abbracciate durante il loro lavoro
Vediamo ora cosa ha detto Gesù sull'omosessualità: in realtà poco o nulla, per cui sicuramente Egli non ha considerato l’argomento degno di nota; come abbiamo letto nell’articolo di Egidio LGBT e Cristianesimo: Gesù era Gay?, potrebbe persino essere che l’omosessualità non fosse disdegnata dagli apostoli! Gesù comunque ha detto che (Matteo 19,12) vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; la possibilità di nascere maschi senza testicoli è così bassa, che certamente Nostro Signore non si riferiva a tale anomalia fisica, ma al fatto di nascere con una diversa tendenza sessuale; non sembra quindi che Nostro Signore fosse particolarmente contrariato dall’esistenza di eunuchi nati così dal ventre della madre.

Secondo i nuovi omofobi cristiani è però soprattutto il Nuovo Testamento da considerare per capire che l’omosessualità è peccato contro Nostro Signore;
leggendo insieme le sue lettere, sfatiamo questo falso mito: San Paolo non era omofobo.
San Paolo nella tanto citata Lettera ai Romani in realtà affronta un unico grave problema con cui si scontravano le ristrette comunità di cristiani da poco convertiti alla vera fede costretti a convivere con i pagani: l’idolatria. Il santo afferma che, dopo tanta predicazione, i pagani (1:20-23) non hanno alcun motivo di scusa perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un'immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
Riassumendo, la colpa di cui si sono macchiati è adorare immagini umane e di animali ovvero idoli; è per questa colpa che Dio li ha puniti! Come li ha puniti? (1:26-27) li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. Ha cioè fatto si che vivessero in modo ignominioso le relazioni omosessuali; San Paolo non dice che tutte le relazioni omosessuali sono ignominiose, ma che quei pagani idolatri in quanto idolatri vivevano in modo ignominioso le loro relazioni omosessuali! Cosa vuol dire ignominioso? Studiate la lingua italiana: non vuol dire peccaminoso! Vuol dire infamante, disonorevole, vergognoso: è il tipico giudizio che potrebbe essere espresso per chi non rispetta una legge rituale, non per chi non rispetta una legge morale! E come sappiamo San Paolo, riferendosi alle leggi rituali, ha detto nella Lettera agli Efesini (2:15) Cristo è morto per annullare tutto il sistema delle leggi ebraiche! La retribuzione per il traviamento è proprio l’ignominia, non le fiamme dell’inferno in cui cadranno per ben altro motivo: l’idolatria!
Il Santo, sempre nella Lettera ai Romani, puntualizza che gli idolatri furono puniti non per l’omosessualità, ma (1:28-31) poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente
, e di conseguenza Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: quali sono le azioni indegne? Certo non l’omosessualità, ma l’essere colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia; queste sono le colpe di cui l’idolatria li ha macchiati, non l’omosessualità, ma il modo di viverla!
Qualcuno potrebbe allora dire: si, vero, ma allora come mai San Paolo ha detto anche che la legge non è stata istituita per il giusto, ma per gli empi e i ribelli, per i malvagi e i peccatori, per gli scellerati e i profani, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, i sodomiti, per i rapitori, per i falsi, per gli spergiuri, e per qualsiasi altra cosa contraria alla sana dottrina (1Ti 1:9-10)? e ancora: Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né depravati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio (1 Corinzi 6:9-10).
Ma è questo il punto chiediamoci, quale è il significato della parola sodomiti? il santo indicava quelle persone che agivano come gli abitanti di Sodoma; e cosa ci narra la Bibbia dei Sodomiti? (Genesi 19:4-8) Prima che si fossero coricati, gli uomini della città, i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato; e chiamarono Lot, e gli dissero: "Dove sono quegli uomini che son venuti da te stanotte? Menaceli fuori, affinché noi li conosciamo!" E
gli ci parla proprio degli abitanti di città pagane colpevoli di pederastia (inchiappettavano i ragazzini! Quale perversione è peggiore di circuire ed abusare di un minore?), ci dice che si comportavano proprio (Giu 1:7) come Sodoma e Gomorra e le città vicine, che come loro si erano abbandonate alla fornicazione e si erano date a perversioni sessuali contro natura, sono state poste davanti come esempio, subendo la pena di un fuoco eterno.
I Sodomiti erano colpevoli perchè popolo inospitale che: 

  • maltrattava i viaggiatori di passaggio,
  • ne abusava sessualmente,
  • praticava per di più, su questi forestieri, violenza di gruppo! 
Ciò che viene deprecato da San Paolo è quindi la violenza, l’abuso, la volontà di provare piacere fisico non associato a sentimenti positivi di amore, ma al contrario, al senso di potenza derivante dalla sottomissione e dal dolore del posseduto, il peggio del demoniaco! Niente a che fare con l’omosessualità, se vissuta nella Grazia con spirito cristiano!
Omofobi! Non arrampicatevi sugli specchi! Imparate dal Sinodo a leggere e capire la Parola del Signore senza mettere
in bocca a Dio e a San Paolo suo apostolo, falsità e ipocrisie dovute alla vostra repressione sessuale!

Adesso finalmente possiamo rispondere a tutti i giovani che ci hanno scritto.

Peter: tu sei un eterosessuale, ti innamori delle femmine, ma siccome sei un po’ sfigato queste non ci stanno. Hai allora pensato bene di farti culattone per necessità … NO! Tu non sei attratto dagli altri maschi, la tua è quindi lurida perversione, peccaminosa e perversa, esattamente quella di cui parla San Paolo: pentiti, fatti delle pippe, vai a puttane premunendoti sempre con il certificato sostitutivo di libello di ripudio di cui ha parlato Mafalda in Transessualità conforme alla Volontà di Dio, ma niente perversione!

Giovane bevitore di sperma: dove hai letto che bere seme senza conttato è peccato? Leggi qui cosa ne dice Moreno in Un cristiano può ingoiare il seme altrui? : se non c’è contatto fisico e non ti ecciti a guardare l’altro che si masturba non c’è peccato! Porta avanti la missione che ti ha assegnato Nostro Signore e salva le anime di tutti i segaioli che conosci ingoiandone il seme!

Filippo: la dispersione del seme è sempre invisa a Nostro Signore per cui è bene che venga sempre ingerito; come abbiamo spiegato nelle Risposte in Breve, l’assunzione del seme dal corpo per via intestinale, riporta il principio vitale nel sangue rimettendolo in circolo ed evitandone lo spreco: ingoia sempre tutto, bravo, continua così e prendi l'eucaristia senza problemi!

Luca: se sei innamorato di un ragazzo non avere paura apriti a lui! Ma non sprecate mai il seme! Se proprio vuoi guardare dei porno, fa che vengano da siti cristiani; non posso darti il link, ma se cerchi con google, se ne trova facilmente uno con video girati dagli studenti di una scuola per mormoni.

Gabriele: cerca di capire se sei diventato omosessuale, cerca di capire se potresti innamorarti di uno di quei ragazzi che guardi nello spogliatoio della palestra; se è così è un dono del Signore: rispetta la Sua volontà e apri, non solo la bocca, anche il cuore, ad uno di loro, rilassati e lascia che anche lui si apra a te, apritevi a vicenda ed il Signore vi benedirà, altrimenti, senza sentimento, sei un pervertito e finirai fra le fiamme dell’inferno!

Gelsomina: finalmente una brava ragazza che mi riempie il cuore di gioia! Apri il tuo cuore e il tuo corpo alla tua innamorata! Nostro Signore benedice il vostro amore come ha benedetto quello fra Rut e Noemi. Siate felici ed amatevi!

 
Auguri e figli maschi (ma anche femmine, lesbiche, gay, bisex e transgender)! 
Per tutti voi: ricordate che tutto deve essere a gloria del Signore quindi dedicate ogni orgasmo, ogni momento di piacere, ogni abbraccio con la persona che amate di qualunque sesso siate, a Nostro Signore!  
 "... e ricordate gente chiunque siate e qualunque lavoro facciate per tirare avanti e sopravvivere, 
c'è sempre qualcosa che vi rente tutti simili, voi, me, gli omofobi, tutti quanti:
tutti hanno bisogno di qualcuno, tutti hanno bisogno di qualcuno da amare ..."

Benedittanza 
quanta la tenerezza nelle sguardo di due giovani omosessuali cristiani innamorati
quante le mani di gay e di lesbiche che si sfiorano di nascosto sotto i banchi di scuola con gli occhi al crocefisso
quante le gocce di sperma di segaiolo salvate dalla dispersione nelle gole di giovani santi

Tancredi

venerdì 10 ottobre 2014

Quando fai un pompino...


Cari fratelli e sorelle in Cristo,
si è appena concluso il nostro sondaggio intitolato "quando fai un pompino".

Con questo sondaggio, e altre iniziative che seguiranno nel prossimo futuro, noi Illuminati di Risposte Cristiane ci proponiamo di verificare se i fedeli che ci stanno seguendo da lungo tempo hanno recepito gli insegnamenti fondamentali necessari per mantenersi sulla Via del Signore.

Questo ci darà la misura dell'efficacia del nostro impegno nella trasmissione e diffusione della Parola di Dio, così come ci viene direttamente da Lui ispirata.

Vi dico subito che il risultato di questo primo sondaggio è stato abbastanza buono.

Ecco i dati, su 206 lettori / lettrici:

  • 122 (59,2%) ingoiano subito tutto;
  • 23 (11,2%) sputano per conservare come materiale per realizzare le ricette di RC;
  • 16 (7,8%) sputano nello scottex e buttano via;
  • 27 (13,1%) sputano nello scottex, piegano in 4 e lasciano seccare per realizzare un infuso in un secondo tempo;
  • 18 (8,7%) sputano per terra.


Quindi cari fratelli (ma soprattutto, penso, sorelle): chi ingoia subito tutto non rischia di commettere il gravissimo peccato di dispersione del seme.
Anche conservare il seme per utilizzarlo in seguito è un comportamento ammissibile e non peccaminoso, però attenzione! L'operazione va condotta con estrema cautela e con mezzi adeguati per evitare che anche una minima parte del seme vada disperso.
Molto male invece sputare per terra o nel fazzolettino, e poi buttare via. Questo è precisamente ciò che ha fatto Onan, e che gli è costato la vita!
Stiamo molto attenti!

Allora Giuda disse ad Onan: unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così una posterità per il fratello. Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considera come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare una posterità al fratello. Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore, il quale lo fece morire. (Gen. 38,8-10).

Onan non pensava certo di cadere in una sanzione così pesante; in fondo non faceva male a nessuno e aveva una motivazione umanamente valida e giustificante: chi avrebbe piacere a mettere al mondo un figlio che poi non verrà riconosciuto come proprio?

Che in Israele tutto ciò fosse codificato nel Deuteronomio come Legge del levirato [dal latino levir=cognato] (Deut. 25,5) e che tale legge fosse in uso anche presso altri popoli dell'antichità, ad esempio gli hittiti, non toglie che fosse una legge antipatica: l'amore obbligato e vissuto su base di norme giuridiche suonava male allora come ora. Una legge data dall'uomo per motivi di eredità e di clan ci sembra giusto che venga abrogata al più presto e ci sentiamo tutti indotti ad un giudizio indulgente verso chi la trasgredisce.

La sfortuna di Onan è stata quella di non aver adottato delle misure appropriate per evitare di spargere il seme per terra. Sarebbe bastato usare un profilattico. A quei tempi non c'erano ancora i profilattici come li conosciamo noi, coloratissimi, profumati, anatomici e al gusto di fragola o di banana, erano più semplici e spartani, fatti con il budello d'agnello (che toglie i peccati dal mondo).
profilattici moderni

profilattico antico
In alternativa, Onan avrebbe potuto adottare il rapporto anale oppure orale, così avrebbe evitato di peccare e sarebbe stato a posto.

Cerchiamo dunque di osservare con il massimo scrupolo i comandamenti del Signore. È per la nostra salvezza, non dimentichiamolo.

Fiumi di densa benedittanza vi ricoprano, vostro
Moreno

lunedì 22 settembre 2014

Il soffocone è gradito al Signore?

«
 Cari Illuminati,
sono qui ad esporvi un problema che mi assilla da un po' di tempo.
Da quando io e il mio Paride abbiamo capito che non bisogna spargere il seme, ho deciso di non praticagli più semplici fellatio, ma di effettuare per lui un più adeguato deep throat in modo che possa eiacularmi direttamente sulle tonsille senza rischio di spreco alcuno.
Ovviamente, avendo recepito quanto sia importante dedicare tale atto a Nostro Signore preghiamo sempre, lui ad alta voce, io, ovviamente, in mente mia ...
Quello che accade però è che lui, preso dalla foga, ama pormi le mani sulla testa e guidare i miei movimenti: la cosa mi procura un certo fastidio e quando mi blocca, un senso di soffocamento; certo l'anossia aumenta l'eccitazione, ma la sensazione negativa è più che altro psicologica: mentre prima ero io ad avere il controllo della situazione, adesso mi sembra di vivere una vera e propria sottomissione.
Cosa ne pensa Nostro Signore?
Vostra devota Elena 
»

Cara sorella in Cristo Elena,
San Paolo è la nostra guida verso l'innalzamento al Signore e sicuramente il tuo Paride, grazie alle sue preghiere, ha potuto gioire dell'illuminazione del Santo che ne ha guidato le mani sul tuo capo esattamente nel momento in cui tu hai cominciato a ripetere in mente tua le tue preghiere.
San Paolo infatti, nella prima lettera ai Corinzi (11,10), ha ordinato, sempre per conto di Nostro Signore, che la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende che è appunto il marito.
Perchè a motivo degli angeli e perchè il marito è il capo? Perchè quando l’angelo ribelle sedusse Eva, riuscì nell'intento proprio perché lei non agiva in sottomissione ad Adamo e, non solo se ne riteneva indipendente (Genesi 3,6), infatti prese del frutto, ne mangiò, ma addirittura usò autorità sul marito, infatti ne dette anche al suo marito ch’era con lei, ed egli ne mangiò ovvero subì tale autorità accettando di mangiare la mela!
Per questo, da allora, per volontà di Nostro Signore, la donna, quando prega, deve avere la testa coperta: per rispetto agli angeli (quelli buoni) che a suo tempo offese seguendo l'angelo caduto, per ricordarsi di onorare il marito e per non incorrere più in errore, infatti, sempre nella stessa lettera al 11,5, San Paolo ci spiega che ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto, fa disonore al suo capo (che, come abbiamo visto, è incarico assegnato al marito).
Tu penserai che al giorno d'oggi il tuo Paride non dovrebbe sentirsi molto disonorato visto il buon servizio che gli stai facendo, ma questo non è il solo effetto: mancando di rispetto a Paride mancheresti di rispetto a Dio stesso, infatti l’apostolo nella prima lettera ai Tessalonicesi al 4,8 ci dice anche che Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito e Nostro Signore ha detto (1 libro di Samuele 2,30) che quelli che mi sprezzano saranno avviliti cioè a loro volta disprezzati da Nostro Signore, cosa che, al momento del giudizio, potrebbe crearti qualche problema, avendo peraltro anche ingerito sperma a capo scoperto, quindi sperma non benedetto dallo Spirito Santo; a tale proposito San Paolo ha detto nella prima lettera ai Corinzi (11,27-30) chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore. Per questa cagione molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono, quindi prima delle pene dell'inferno ti toccherebbero di sicuro ulteriori pene durante la tua vita terrena.
Il tuo Paride, che ti ama, non vuole certo che Nostro Signore ti disprezzi e ti metta in mano a qualche demonio pronto a farti allo spiedo sulle fiamme dell'inferno, così appena percepisce che stai pregando, correttamente copre la tua testa con le sue mani e, allo stesso tempo, esercita su di te, quella giusta guida che Nostro Signore gli ha assegnato dai tempi del serpente e della mela, quale grande onore ed onere.
Ti potresti chiedere ma non è sufficiente che io indossi un velo? certo, potrebbe esserlo, ma verrebbe però a mancare quel senso di guida spirituale che il tuo Paride invece può in questo modo esercitare rendendo quindi a te e a Nostro Signore migliore servigio.
Per ricordare simbolicamente la tua sottomissione ti consiglio d'ora in poi di evitare di mangiare di tua iniziativa la classica mela a fine pasto: sarà invece il tuo Paride a prepararla e a servirtela già sbucciata e tagliata a spicchi tenendo sulla tavola, a monito, un serpente sotto spirito, in modo da dimostrare a Nostro Signore che siete consci che solo grazie a Lui (il Signore) il demonio non entrerà mai nella vostra casa perchè è lui (Paride) a decidere per te in Suo nome. Paride, in segno di gratitudine per la tua meritoria opera, farà in modo che tu trovi sulla tavola sempre dei fiori freschi a simboleggiare la freschezza del suo amore.

 
Come il tuo Paride dovrà servirti le mele 
(la tovaglia di Risposte Cristiane puoi trovarla attraverso il nostro Fan Club su Facebook)
Come possiamo vedere esistono esempi illustri sulla giusta imposizione delle mani del capo sul capo della femmina: in ben due opere di epoca rinascimentale (una in testa all'articolo, l'altra riportata qui sotto), infatti Gesù poneva le mani sul capo della Maddalena mentre questa pregava, visto che la brava donna evidentemente dimenticava spesso di portare con se un velo da porre sopra i capelli!

 
Esistono più opere di epoca rinascimentale che mostrano 
il Cristo costretto a coprire il capo della Maddalena che prega in ginocchio!
Se la sensazione di sottomissione può sembrarti eccessiva puoi sempre impugnare gli attributi del tuo Paride e usarli per controllare a tua volta le sue mani, tramite lievi movimenti, un po' come se fossero un joystick; è stato dimostrato da esprimenti tecnico pratici in laboratori di neuroscienze che la risposta della mani è infatti istantanea in quanto istintiva: se tirerai verso di te, lui allontanerà la tua testa, se li tirerai verso il suo sedere, lui tenderà ad avvicinarti a sè, sappi che un lieve movimento rotatorio può fornire risultati molto interessanti ...
Se osservi ancora i due quadri, in effetti, la mano aperta della Maddalena sembra fare intuire che la donna è pronta ad impugnare qualcosa che le consenta di sentirsi non completamente sottomessa (in un caso sembrerebbe il manico della pala, ma nell'altro ...): puoi quindi seguire tranquillamente l'esempio della devota seguace di Gesù usando i testicoli, sicuramente più pratici e maneggevoli, anche perchè il tuo Paride potrebbe non possedere una pala (ma due palle sicuramente si!).
Mi raccomando, però, maneggiale con cura perchè è scritto (Levitico 21. 16-20) nessun uomo della tua stirpe che abbia qualche deformità potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio; ... né chi abbia ... i testicoli schiacciati e la cosa viene ribadita a scanso di dubbi: (Deuteronomio 23, 2) Non entrerà nella comunità del Signore chi ha i testicoli schiacciati.

Benedittanza a te sorella Elena,
quanta le teste di donna da coprire nell'atto della preghiera
quanta le mani di ogni uomo capo della sua donna nel nome di Cristo
quante le preghiere silenziose proferite dalle donne devote la cui bocca è, per doveri muliebri, in tutt'altre faccende affaccendata
Tancredi

domenica 14 settembre 2014

Ora di Religione, educazione sessuale e scuola pubblica: cosa ne pensa Nostro Signore?

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Cari Fratelli Illuminati,
Sta per iniziare la scuola per cui penso sia il caso di riflettere su come meglio utilizzare il tempo dei nostri ragazzi. Lo scorso anno si parlava di estendere a tutte le scuole di ogni ordine e grado l'eliminazione delle ore di arte e disegno. Effettivamente, come peraltro la maggior parte degli insegnamenti scolastici, si tratta di materie inutili.
Spesso opere blasfeme con donne e uomini nudi in pose lascive e concupiscenti sono mostrate ai bambini su libri mal scritti fianco a fianco con architetture di chiese e sculture a sfondo religioso mescolando in modo molto irriverente sacro e profano!
Cosa succede invece oggi? Il nuovo governo comandato da un ragazzetto che pensa di rabbonire i credenti facendo circolare le sue foto giovanili vestito da boy scout e da chierichetto fa circolare un documento intitolato La buona scuola: facciamo crescere il paese dove, non solo si dice che l'arte è materia importantissima per sviluppare la creatività, ma la parola religione non appare neanche una volta!

Il blasfemo libello del governo sul futuro ateo della scuola del peccato
La creatività? Follia e blasfemia: è Dio che crea, non gli uomini; occorre invece sviluppare la capacità di sottomettersi e servire il Signore!
Incrementare la storia dell'arte? Assurdo! Bisognava abolirla per salvare le anime dei nostri piccoli o, meglio, attribuirne l'incarico all'insegnante di religione che così avrebbe avuto a disposizione altre due ore settimanali; ovviamente l'insegnante dovrebbe comunque sentirsi libero di dare maggiore importanza all'insegnamento della fede; avrebbero potuto finalmente avere più tempo per le verifiche orali invece che farle scritte, quando si sa che i religiosi hanno una preferenza spiccata per l'approfondimento orale che consente di arrivare al cuore dei fanciulli e porvi il seme della fede.
L'arte certo ha diritto ad un suo spazio, ma solo per le opere a sfondo prettamente religioso, la bellezza in se di una Madonna o di un crocifisso per esempio del Masaccio non sono rilevanti, è importante invece il numero di credenti che grazie all'artista si sono potuti convertire alla vera fede; il nome dell'artista, la data di nascita e l'epoca non devono essere discriminatorie per il voto, sicuramente invece la chiesa in cui l'opera è esposta e la vita del santo a cui è dedicata, quelli andranno ripetuti a memoria.
Ho provato ad esporre tale idea ai fratelli della mia parrocchia, ma la cosa ha suscitato perplessità.
Cosa ne pensate voi Illuminati?

Devotamente vostro
Cristiano Esposito

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Caro fratello in Cristo Cristiano,
Capisco la tua buona volontà, ma anche la perplessità dei tuoi parrocchiani.
Sei un buon cristiano, ma non essendo guidato dalla luce del Signore come noi Illuminati, la tua idea nella sua ingenuità non individua e non corregge l'assunto di fondo errato: l'insegnamento della religione, seppure con maggiori spazi, resterebbe comunque murato in un ghetto scolastico, rimanendo una materia senza voto, ininfluente sulla media scolastica e, di conseguenza, poco rispettata e poco studiata dai ragazzi.
Nostro Signore fortunatamente ci guida e illumina la nostra strada: è perciò che con sicurezza possiamo affermare che è necessaria invece una rivoluzione culturale a 90 gradi e, quindi, che gli atei pieghino le loro schiene di fronte alla fede abbassando il volto di fronte ai credenti e ai religiosi a lungo messi da parte.

La lezione di educazione fisica insegnerà agli atei a piegare la schiena
Occorre lottare perché il documento blasfemo di cui ci hai parlato sia radicalmente modificato, ma non tanto ambire a piccole migliorie, quanto per riprendere il controllo del completo ciclo educativo come propugnano da tempo i fratelli gesuiti; bisogna quindi procedere all'abolizione di entrambi i ghetti entro il cui recinto l'insegnamento della fede è oggi costretto: la scuola privata e l'ora di religione nella scuola pubblica.
L'insegnamento di Nostro Signore è l'unico che conta (Is 48, 17)
Dice il Signore, tuo redentore, il Santo d'Israele: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti insegno per il tuo bene, che ti guido per la strada su cui devi andare.» E come può essere possibile che a fare da tramite per tale insegnamento si accettino insegnanti miscredenti?
Bisogna semplicemente procedere all'assegnazione della gestione della scuola pubblica italiana direttamente alla Chiesa Cattolica; occorre perciò una modifica del Concordato, peraltro ormai datato; in base a questo nuovo Concordato, la scuola pubblica intanto non sarà più pubblica: aboliamo il termine pubblico, che potrebbe far credere, per antitesi agli atei di avere il diritto di aprire una scuola privata miscredente; la scuola unica e statale (ovvero finanziata con le tasse di tutti i cittadini essendo giusto che anche i miscredenti finanzino la crescita culturale del paese), dovrà essere gestita direttamente dal nuovo Ministero per la "Istruzione Religiosa, dei Seminari e dell’Esegesi" (ex pubblica istruzione, università e ricerca) con un Ministro scelto direttamente dal Vaticano, che diventerebbe automaticamente il Primo Ministro in quanto contemporaneamente anche Ministro del Signore infatti occorre che i controlli siano esercitati da un'autorità religiosa (Mt 21,24): Entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». I sacerdoti controllano perché non sanno che Gesù insegnava per volontà del Padre, ma fanno bene a controllare: nessuno può insegnare nel tempio e nella scuola del Signore, se non è stato prescelto dai suoi vicari! E poi, basta questo lassismo illuminista e laicizzante della curia asservita a provveditorati scolastici atei, comunisti e femministi: d'ora in poi solo insegnanti religiosi in abito talare, infatti Nostro Signore ci dice degli insegnanti infedeli (Ez 22,16) ... violano la mia legge, profanano le mie cose sante. Non fanno distinzione fra il sacro e il profano, non insegnano a distinguere fra puro e impuro e ancora (Mc 12, 38) Diceva loro nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi ...» cioè dagli insegnanti laici. E cosa dice la Scrittura sul da farsi nei confronti degli insegnanti miscredenti? (Gv 9,34) Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Ma soprattutto, niente femmine a insegnare come dice San Paolo: (1Tim 2,12) Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull'uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. Le suore potranno collaborare alle lezioni, ma solo come supporto al sacerdote.
A tale scopo dovranno essere azzerate le graduatorie di tutte le materie ed ammessi all'insegnamento solo sacerdoti: la fede dovrà essere messa in evidenza dai programmi ministeriali di tutte le materie; ghettizzarla in una materia minore senza voto è infatti un'offesa al Signore! Per chi non lo sapesse è la tanto decantata a parole multidisciplinarietà, mai messa in pratica.
I programmi scolastici di tutte le materie andranno opportunamente rivisti da una commissione di esperti nominata dal nuovo Ministro:
Italiano: ovviamente alcune ore saranno dedicate alla sintassi e alla grammatica come si è sempre fatto, si tratta di una formazione essenziale, peraltro propedeutica allo studio della Bibbia e della Messa in latino.
Viene invece abolita l'antologia, oggi tempo perso a studiare poeti atei come Leopardi; viene sostituita con lettura e comprensione delle Sacre Scritture e delle vite dei Santi.
Lingua straniera: abolita, basta il latino! la carta geografica che vi mostriamo, oltre ad illustrare i programmi di geografia, dimostra inequivocabilmente a Nostro Signore che, grazie a Lui, abbiamo superato a pieni voti l'era iniziata con la torre di Babele in cui era stata punita la nostra arroganza. A livello di specializzazione, dopo le scuole superiori, solo a fini teologici verranno studiati greco antico, ebraico antico e sanscrito.
Informatica: purtroppo il mondo del web non può essere facilmente messo sotto controllo religioso, quindi lo studio degli strumenti informatici viene insegnato solo ai futuri sacerdoti nell'ambito degli studi teologici in seminario, il computer messo in mano a menti deboli e inesperte può essere strumento del demonio e portare alla perdizione.
Arte (religiosa): sicuramente come tu dici fratello l’arte non va eliminata come tentano di fare oggi i politici atei e corrotti, l’arte religiosa, le grandi architetture delle chiese gotiche e romaniche nel medioevo, del neoclassicismo, le grandi sculture e i grandi quadri a sfondo religioso vanno studiati e le storie dei santi rappresentate nelle opere imparate a memoria.
Storia: i programmi vanno rivisti ponendo l’accento sulla storia della chiesa; particolare rilevo va dato alle conversioni di massa operate in passato dai santi eserciti benedetti dal papato, i ragazzi si commuoveranno studiando l’estinzione di popoli blasfemi ed eretici quando entrati a contatto con la vera fede, per opera della spada di cavalieri guidati dal Signore come i Catari, o per opera del Signore stesso che ha usato i suoi paladini come veicoli inconsapevoli di germi e malattie innocue per i credenti, ma fatali per i pagani, come gli Incas! Per pluralismo si potrà parlare degli ortodossi, dei copti, anche della riforma protestante, ma indicandone i difetti rispetto alla vera fede che prende la sua forza dall'infallibilità papale su cui, purtroppo per loro, gli altri cristiani non possono contare.
Matematica, Fisica e scienza: come è noto, tutto è già nella Bibbia, ma una buona formazione scientifica può servire se indirizzata a dimostrare che la verità che scende dalla fede è insita nei numeri creati dal Signore; ad esempio nei licei scientifici il programma di fisica di terza dovrebbe essere dedicato allo studio della spiritodinamica unidimensionale e alla consacrazione dei gas perfetti; una volta capito come la scienza abbia dignità solo se asservita alla fede, “impara l’arte (matematica) e mettila da parte”; solo gli scienziati vaticani potranno continuare i loro studi.
Filosofia: solo il pensiero dei santi e dei filosofi antichi amati dai santi. Dei filosofi atei e maledetti solo i nomi a memoria perché i giovani possano evitarne gli scritti alla sola vista delle copertine dei libri.
Latino: finalmente si potrà procedere al corretto insegnamento della lingua del Signore; solo latino medioevale e solo scritti religiosi. Basta poeti profani e poetesse omosessuali! Una volta a regime si potrà finalmente tornare alla messa in latino in tutte le chiese!
Geografia: studio dei soli paesi dove è diffuso il cristianesimo. Sulle cartine del planisfero le aree abitate da pagani verranno segnate come non rilevanti. Le aree protestanti e ortodosse, leggermente ingrigite, ma visibili, le aree mussulmane saranno sostituite con l'oceano (sicuramente Nostro Signore provvederà prima o poi a correggere il problema).
Geografia delle religioni
Ginnastica: esercizi che ricordino la passione di Cristo e la preghiera: attrezzare le palestre con rampe in salita e farle percorrere ai giovani con una pesante trave sulle spalle; alzarsi in piedi e inginocchiarsi sui ceci ripetutamente; saltellare con le braccia aperte a rappresentare la croce che viene piantata in cima al Golgota; a fine lezione, siccome i bambini non hanno senso dell’igiene, doccia col prete di ginnastica che controlla se i ragazzi si lavano bene i genitali (solo fino a 12 anni, di quelli più grandi ci si fida abbiano imparato).
Educazione Sessuale: i giovani crescono senza sapere le cose basilari in campo sessuale e poi arrivano impreparati all'adolescenza cadendo immancabilmente nel peccato e nelle gravidanze, che sarebbero ben gradite a Nostro Signore se non ci fosse il rischio che molte bambine vadano ad abortire con ulteriore peccato mortale! Quindi, dai 4 ai 12 anni, tutti i pomeriggi il prete di educazione sessuale farà esercitazioni pratiche individuali e di gruppo; almeno una interrogazione individuale a settimana a tutti i bambini, da tenersi a porte chiuse per non violare la privacy del piccolo; l'insegnamento basilare riguarderà la natura peccaminosa del sesso prematrimoniale sotto i 12 anni, il fatto che si tratta di grave peccato e le pulsioni fra minori che non vanno assecondate: le lezioni incoraggeranno i ragazzi ad affidarsi e lasciarsi accogliere invece fra le braccia esperte di un religioso che saprà reindirizzare verso la fede e chi la rappresenta gli istinti dei giovani: non vorrete certo che i vostri giovani vengano edotti da una qualsiasi sciacquetta in tacchi a spillo o peggio laureata in medicina?
Scandalosa lezione di sesso: la mela proibita, l'energia della materia e il divertimento
associati da una lasciva e ambigua insegnante per di più femmina e non religiosa!
 
Un'ultima parola infine sugli istituti professionali: come è noto per un corretto instradamento al mondo del lavoro, le precedenti riforme avevano introdotto il principio dell'alternanza scuola-lavoro; sacrosanta riforma che aveva consentito agli imprenditori in difficoltà di disporre di mano d'opera gratuita e, al tempo stesso ai giovani di abituarsi a lavorare senza percepire alcun salario, superando così il concetto di mercificazione dell'uomo ed imparando a produrre per il piacere di essere utili alla collettività. Bene: la nuova riforma dovrà indirizzare tali attività in prima istanza alle strutture gestite dalla Chiesa Cattolica in modo da favorirne lo sviluppo e la crescita delle relative quote di mercato, in seconda istanza alle funzioni di supporto ai sacerdoti e allo svolgimento delle mansioni di chierichetto, solo in ultima istanza ad attività presso aziende di proprietà di imprenditori di comprovata fede cattolica.

Ovviamente la Chiesa dovrà essere molto rigida nella scelta degli insegnanti: un sacerdote che non abbia una istintiva attrazione e volontà di amare con tutto se stesso i bambini, che non senta il dovere di mettere la testa dentro di loro, non sarà considerato adatto all'insegnamento di nessuna materia ed, in particolare, dell'educazione sessuale. D'altra parte, cosa può garantire al meglio la laicità della scuola unica statale se non l'insegnamento da parte di sacerdoti? Chi meglio di un religioso può garantire imparzialità e consentire libertà di scelte morali ai giovani? Un ateo che ti obbliga ad essere marxista? Solo un sacerdote sa lasciare ai giovani la libertà se recitare prima l'avemaria e poi il pater o viceversa!
Fratelli combattiamo per un nuovo Concordato che liberi la scuola dall'ateismo!
Rifiutiamo il ghetto culturale subito per decenni da una Curia purtroppo sottomessa al potere politico degli atei!
Ci siamo fatti fuorviare dal particolare perdendo di vista l'universale: difendere la presenza del crocifisso nelle classi, quando la scuola è ormai perduta nelle mani degli miscredenti! è rimasta solo una croce, ma per tutti noi, il Cristo invece non c'è più perché non c'è nelle anime morte dei nostri giovani i cui pertugi sono troppo chiusi per lasciarlo entrare!
Cristo non c'è più nelle nostre scuole!
Chiamiamo il Cristo, lasciamo che i sacerdoti aprano i nostri giovani, che li penetrino con le loro teste e depongano di nuovo in loro il seme della fede perduta perché anche il Cristo vi possa rientrare!
Rivoluzione Cristiana per riconquistare la scuola!
Ricordate! i gesuiti, grandi istitutori, hanno detto "Datemi un bambino fino a dieci anni e io vi darò l'uomo", ma io aggiungo, dateglielo fino a dodici e sapranno come trovare la via per penetrare il suo cuore, per agitare dentro di lui una fede rigida come il legno, ma rovente come il ferro appena temprato, per nutrire i suoi visceri col caldo latte della conoscenza e donare la sua anima, ormai prostrata, alla penetrazione dell'amore nel nome del Signore.
Fondiamo insieme un nuovo movimento per la Rifondazione della nostra scuola: il "Movimento a una Stella", l'unica, quella della cometa che porta a Gesù; un movimento per la Rivoluzione Cristiana contro l'ateismo dilagante, un movimento che vuole nascere dalla rete come la Chiesa dei primordi nacque da una rete da pescatore, quella di Pietro. 

Portiamo avanti la nostra battaglia per l'introduzione di alcuni nuovi articoli essenziali per una buona Riforma della scuola: 
  • abolizione completa della blasfema storia dell'arte
  • cessione di tutte le ore di arte al professore di religione
  • eliminazione delle scuole private e dell'ora di religione 
  • eliminazione di ogni riferimento ad altre false religioni
  • tutti gli insegnanti devono essere scelti dalla Curia solo fra i sacerdoti che dimostrino grande trasporto e si dimostrino in grado di infilare il seme dell'amore divino più vicino possibile al cuore dei bambini
  • modifica dei programmi di tutte le materie per mettere in risalto la nostra fede abolendo gli argomenti laici ed atei (le materie più riottose saranno abolite come la storia dell'arte).

Dio lo vuole!

Benedittanza
quanta le ore di matematica sprecate a non contare i santi
quanta le preghiere non declamate all'inizio delle lezioni

quanta i crocifissi abbandonati, soli e piangenti sui muri atei delle nostre scuole
Tancredi