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sabato 21 febbraio 2015

Gesù benedice le seghe coi piedi


 

Carissimi illuminati,
Ho scoperto che il mio fidanzato è un vero pervertito: gli ho rubato la password di Google Chrome e ho scoperto che ha nei preferiti un sacco di siti di Foot Fetish. Pagine disgustose, piene di foto di donne che toccano i genitali di uomini coi loro piedi che alla fine vengono ricoperti di seme lattiginoso.
Io gli ho spiegato che si tratta di una pratica contro natura: come insegnate voi di Risposte Cristiane, il seme non va mai sprecato. Io per esempio, non amandone particolarmente il sapore, quando intuisco che sta per arrivare il fiotto caldo e benedetto, recito in mente mia un Ave Maria e mi pianto il suo membro giù in fondo nella gola in modo che coli direttamente nel mio esofago senza incontrare le papille gustative. 
Lui mi ha risposto che i piedi delle donne sono un bellissimo dono del Signore e non è possibile che amandoli si compia peccato.
Chi ha ragione di noi due?
In religioso silenzio attendiamo una vostra risposta.
(Datemi ragione perché mi sono giocata la porta di servizio!)
Deborah con la h
 


Cara sorella in Cristo Deborah con la h,
Innanzi tutto vediamo che i piedi della donna sono considerati da Nostro Signore degni di attenzione e di ammirazione (Ct 7,2) Come sono belli i tuoi piedi nei sandali, figlia di principe! 
Alcuni modelli di sandali, secondo la tradizione biblica, calzatura sobria adatta alla donna cristiana
Continuiamo quindi scoprendo che il foot fetish è stato particolarmente grato al buon Gesù (Lc 7,45) … lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi, ed anche il pissing detto più poeticamente pioggia d’oro, dava al Figliolo di Dio Padre particolari soddisfazioni tanto da praticarlo e da ordinare di goderne reciporcamente: (Gv 13,14) Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.
Piedi e pioggia d'oro: un connubio benedetto
È quindi assodato che l’uso principale dei piedi in gloria al Signore non è quello che tutti ritengono naturale, infatti (Sap 15,15) … i loro piedi non servono per camminare.
Oltre a baciarli e al farne oggetto di pioggia d’oro, quale sarà mai l’uso più adatto alla gloria del Signore? Leggendo con attenzione vediamo che le donne della Bibbia erano aduse a glorificare il Signore facendo ai loro amati piacevoli lavoretti coi piedi, ed erano così brave da stremare completamente qualunque uomo: (GdC 5,27) Ai piedi di lei si contorse, cadde, giacque; ai piedi di lei si contorse, cadde; dove si contorse, là cadde finito. 
Ai tempi l’educazione sessuale non era molto diffusa così le ragazze, per sapere come comportarsi, rivolgevano le loro preghiere a Nostro Signore (Ct 5,3) … Mi sono lavata i piedi; come sporcarli di nuovo? 
Piedi santi e immacolati: cosa consiglia il Signore?
 Il Signore, buono e misericordioso, fornì loro risposta donando due chiari insegnamenti tramite le Sacre Scritture: 
  • occorre scaldare opportunamente i piedini, 
  • è gloria a Dio produrre seme benedetto in abbondanza e poi spalmarlo su di essi.
Il Signore infatti rispose alla ragazze per bocca degli antichi profeti: (Gb 29,6) la roccia mi versava ruscelli d'olio! è chiaro a tutti quale sia la roccia di cui parliamo, vero? E l’olio, cosa rappresenta l’olio in codesta allegoria? Ovviamente una pioggia d’oro calda e vellutata sui poveri piedini gelati, la quale non potrà che recare gioia alla fanciulla oltre che per il piacevole calore, per il miracoloso effetto dell'acido urico che previene i geloni, aggiunto nella formula chimica delle urine da Nostro Signore proprio per tale motivo. Altra non irrilevante conseguenza è l'evitare le sgradevoli sorprese da parte dell’amato (un piede gelato in un rene non è certo il massimo della vita, ma appoggiato altrove può avere effetti molto nefasti sulla “rocciosità” così grata alle ragazze in gloria a Dio).
Nostro Signore istruisce quindi le sue devote su cosa fare nel momento in cui premierà il loro partner con una potente eruzione d’amore; la Scrittura riporta testimonianza diretta di una devota che ricorda di (Gb 29,6): "quando mi lavavo i piedi nella panna": quindi le femmine timorate di Dio dovranno farsi cospargere i piedini delicati col frutto appiccicaticcio dell’amore.
Ad evitarne lo spreco e la conseguente fine di Onan per il poveretto, consigliamo di avere sempre disponibile un’ancella per leccare con dovizia i piedini benedetti. Nel caso in cui la coppia non possa permettersi un’ancella, sarà bene che egli stesso si occupi di dimostrare al Signore che nulla viene sprecato, rendendo luccicanti le dolci propaggini dell’amata con sapiente e religioso uso della propria lingua.
Ai tempi dei Profeti le ragazze imparavano quindi rapidamente l’uso dei propri piedi per la gioia dell’amato e la gloria del Signore; causa la timidezza e la pudicizia, non erano però altrettanto disinvolte nel farsi portare all’orgasmo dai piedi del loro amato: riuscivano a cavarsela solo grazie agli insegnamenti dispensati del buon Dio che spiegava bene loro come guidare l'innamorato, almeno nei primi approcci, fino a quando lui avesse prenso l’iniziativa: (Rt 3,4) Quando si sarà coricato - e tu dovrai sapere dove si è coricato - và, scoprigli i piedi e sdraiati lì. Ti dirà lui ciò che dovrai fare. Occorreva allora molta preghiera prima che le femmine del popolo prediletto di Dio potessero onorarLo squirtando sotto le piante dei piedi dell’amato, infatti si ribadisce (Rt 3,7) … Allora essa venne pian piano, gli scoprì i piedi e si sdraiò (era quindi bene stare sdraiate perchè i tempi potevano essere lunghi).
Ricordiamo nell’occasione ai nostri devoti lettori, che, mentre massaggiate la sorgente di vita della vostra amata alternando le piante dei piedi, è bene evitare, specie se avete un 45 di piede, di tentare la penetrazione a meno che non abbiate già sperimentato con successo esperienze con le mani ed altri giocattoli (solo se fatti benedire dal parroco), come già detto in Un matrimonio benedetto dal Signore.
Nostro Signore Gesù, educato da un falegnale, conosceva molto bene quanto può essere importante una sega, ma essendo molto generoso preferiva essere lui a provocare l'estasi nelle donne tramite le Sue santissime estremità; i Vangeli ci narrano di ben due diverse occasioni: della prima l'apostolo Luca racconta (Lc 7,37) Ed ecco una donna della città, che era una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un'ampolla di alabastro pieno di olio profumato. Gesù sa come redimere la peccatrice: poggia i Suoi piedi santi cosparsi di olio profumato nel posto giusto della donna accovacciata ai suoi piedi e la conduce a un tale livello di estasi da farla arrivare alle lacrime per poi ripulire con la propria lingua le estremità di Nostro Signore per poi ungerle di nuovo sperando in un altro servizietto, infatti leggiamo (Lc 7,38) stando ai suoi piedi, di dietro, piangendo, cominciò a bagnargli di lacrime i piedi e ad asciugarli con i capelli del suo capo; e glieli baciava e li ungeva con l'olio profumato.
Simone non è molto convinto e si distrae dai suoi compiti: Nostro Signore quindi, appena finito spiega a Simone quanto un rapporto fetish coi piedi fosse per lui importante e contemporaneamente, lo sgrida per la sua distrazione;
lo rimprovera per non averglielo baciato (Lc 7, 45) Tu non mi hai dato neppure un bacio; mentre esalta l'erotismo dei baci della fanciulla (Lc 7, 45) ma lei da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi; lo sgrida per avere trascurato di ungergli il capo (e sappiamo di quale capo stesse parlando Nostro Signore!) (Lc 7, 46) Tu non mi hai unto il capo di olio; mentre spiega come un orgasmo potente e prolungato, se pieno d'amore e di fede, serva a dimostrarGli così tanto pentimento da farGli concedere il perdono per tutti i peccati passati: (Lc 7, 46-47) ma lei, ha unto i miei piedi di olio profumato. Perciò ti dico che i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato
Uno splendido spiritual basato sul testo biblico dell'ampolla di alabastro
(alabaster box) tipicamente usata per il foot fetish ai tempi di Cristo
Della seconda occasione in cui il Signore si lavora Maria di Betania, ci narra con maggiore pudore e minori dettagli il prediletto Giovanni (Gv 12,3): Maria allora prese una libbra di olio profumato di nardo autentico di gran prezzo, ne unse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli; è comunque evidente, anche in questo caso, il modo in cui pure Maria, come l'anonima peccatrice, venisse condotta all'estasi e alle lacrime dalla perizia di Nostro Signore.
CFF (Christ's Foot Fetish): Maria di Betania si lavora di lingua i piedi di Nostro Signore
lasciando cadere voluttuosamente la spallina in modo da far spuntare un seno procace
Concludendo mi sembra che abbia ragione il tuo fidanzato, ma ad una condizione: che i siti che frequenta, come già detto in passato, siano certificati come Pornografia cristiana e che preghiate e ringraziate il Signore ad ogni benedetto orgasmo.
Ci spiace che tu abbia perso e dovrai concedere al tuo amato la promessa back door: evidentemente Nostro Signore ha voluto darti un segno per ricordarti che scommettere su cose sacre è peccato cara figliola; un segno comunque piacevole, visto che il rapporto anale è benedetto da Dio come appare avvio da quanto detto già detto in Double penetration in grazia di Dio
Concludo ricordando a tutte le lettrici che, non ostante tu, in buona fede, abbia male giudicato la santità e la moralità cristiana del tuo amato, sei giovane da tenere ad esempio per come ti preoccupi sempre di evitare lo spreco del seme: che tutte preghino per la tua anima benedetta!
Unica accortezza, evitate di fidanzarvi se scoprite che il vostro partner ha i piedi piatti o almeno, obbligatelo a portare scarpe ortopediche infatti è scritto (Lv 11,27) Considererete impuri tutti gli esseri che camminano sulla pianta dei piedi: quindi occhio all'arco plantare! Il "non essere coi piedi per terra", o almeno non completamente, è evidente segno di santità e Nostro Signore preferisce che le anime sante si accoppino fra loro.

Benedittanza
Quanta i piedini gelati in cerca di un caldo riparo
Quanta i piedini scaldati da una tiepida doccia dorata
Quanta i piedini coperti di panna benedetta

Tancredi